Stop Google !
Un Soggetto a cui non diamo più fiducia
Una mattina del Giugno del 2011 ho scoperto che Google aveva eseguito un downgrade del mio sito: la home passò da page rank 4 a 2 in un colpo solo. C'è da ridere a pensare quanto abbia creduto ed investito sul motore Google per aumentare la visibilità del mio sito su Internet, guadagando il primo posto nel risultato della ricerca "Corso di Borsa", grazie ad un vero e proprio manuale tecnico scritto interamente dal sottoscritto, messo on-line, completamente gratuito e molto corposo almeno in termini di quantità di informazioni e pagine html. Ho cercato di capire quale fosse il motivo tecnico che inizialmente ho indentificato nella cancellazione di 1 sito blog in tema "Borsa-Finanza-Trading", cancellato in quanto inattivo da molto tempo, sito che aveva link verso il mio sito, link che contribuiva a fare numero, numero che pesato con l'importanza del sito sorgente contribuiva al valore del page rank. Inoltre cosa più importante il motore Google aveva "digerito" l'aggiunta di link uscenti dal mio sito, elemento che penalizza, come noto (cerca su Internet), il page rank del sito sorgente. Ma non poteva essere tutto qui per un downgrade così importante. Ed infatti tecnicamente non c'è giustificazione a quanto successo quella mattina, la ragione è diversa ed in sintesi è additabile al fatto che il mio sito è completamente libero da ogni meccanismo di tracciatura e profilatura Google, ossia è uno dei pochi siti che non trasmette nessuna informazione a Google nè sul traffico nè sull'utenza in accesso . E questo non va giù a Google ed al suo network pubblicitario, questa è la verità.
Questo stesso downgrade è avvenuto poi nel Febbraio del 2012, dopo che avevamo "riguadagnato" page rank 3 non si sa per quale grazia ricevuta. In questo secondo evento abbiamo fatto contattare, da conoscenti, persone che lavorano in Google che asseriscono che il PR dipende dal "servizio" e dall'originalità del sito, valutata con algoritmi intelligenti sempre meno influenzati dai link in ingresso al proprio sito. Da questa regola deduciamo quindi che le tonnellate di articoli, di commenti al close, di forecast, di special, di scenari tecnici, scritti giorno per giorno sono stati giudicati scarsi, aimè, dal nuovo "HAL 9000" di Internet ! Il cervellone dall'algoritmo intelligente entra nel merito del contenuto di forecast e valida pure i segnali di trading che diamo sul sito !
Google si comporta nei fatti per il mercato Internet come l'agenzia di rating Moody's per i mercati finanziari, ossia assegna un valore di importanza ai Siti compiendo errori paragonabili nel merito tecnico. Infatti aumentare il proprio page rank "barando" non è difficile: triangolazioni di link per evitare penalizzazione da scambio link, acquisto di link da siti a page rank superiore a 4-5 ed anche costruzione di "siti di comodo", siti ad-hoc come ad esempio magazine e forum di trading e finanza su cui quotidianamente inserire uno o più link verso il proprio sito. Il motore Google HAL 9000, tanto è intelligente, che digerisce bene tutta questa costruzione artificiale di link e peraltro qui cadiamo nella tristezza del "business" che si è manifestata nel togliere i link al mio sito per togliermi un vantaggio: soggetti già commentati su mio blog tolsero immediatamente link verso il mio sito, link inseriti spontaneamente da navigatori del Web in cerca di confronto meritocratico. Non possiamo partecipare a tutte le battaglie in cui siamo ingaggiati e quindi non partecipiamo alla guerra dei link, anche perchè non siamo dei mediocri e dei vigliacchi come loro, piuttosto ci piace screditare il gigante Google perchè fortunatamente ci sono anche altri motori, come Bing dove sicuramente abbiamo un profilo superiore. Stanno nascendo anche nuovi motori di ricerca, es ABOUNDEX che ad inizio anno ha già eseguito lo scanning del mio sito: ci auguriamo che possano rappresentare una valida alternativa alla dittatura americana nelle sue moltepicli forme ! E spegnamo Goolge come qualcuno spense HAL 9000 !
Altro fatto da segnalare è il tema delle le penalizzazioni da link uscenti dal proprio sito (questi link uscenti in pratica "trasferiscono" il page rank del sito o della pagina al sito target) che hanno modalità differenti di essere applicate: appare evidente che siti invasi di link pubblicitari sponsarizzati da Google non siano penalizzati rispetto a coloro che si sono procurati sul mercato lo sponsor pubblicitario, quindi con un link non sponsorizzato via Google, che non ci ha guadagnato un ceppa ! Che differenza tecnica c'è tra un link pubblicitario Google ed uno normale sul proprio WEB ? Tecnicamente nessuna, nei fatti è palese il conflitto di interessi Google che penalizza i "fai da te". Si osserva inoltre che con il lancio di Google +1 non sono stati penalizzati coloro che hanno aderito all'iniziativa (che nei fatti pone sotto monitoraggio gli accessi al sito) visto che a non è stata applicato un downgrade uniforme. Dunque il page rank google è palesemente inattinente con la realtà, ossia con il prestigio e la valenza del sito
Dobbiamo infie tener presente, cosa più grave ancora, che l'assegnazione del page rank non è sempre automatica, ossia sulla base degli algoritmi tecnici, ma è attribuibile manualmente dal gestore, a suo piacimento, dunque raggirando tutta la costruzione dell'impianto di rating. Famoso è il caso della Kinderstart.com che nel 2007 vide passare il proprio page rank a 0 (!!! udite udite), perdendo circa 70% del proprio traffico, solo perchè aveva iniziato a costruire un motore di ricerca ... C'è poco da commentare !
Per quanto concerne Google Analytics, Google AdWords, Google AdSense questi sono valutati positivamente come parametro del page rank di Google, fra tutti gli altri come l'ansiantità del dominio. E bravi. Nei fatti questi strumenti gratuti di reporting (Analytics) piuttosto che di ritorno economico per i proprietati (Google AdWords, Google AdSense) inseriscono nel sito rimandi ad eseguibili sui siti Google e quindi ogni accesso al proprio sito viene comunque tracciato dai server Google dando loro completa visibilità del traffico sul sito in termini di numero di accessi, località di accesso, tipologia di Browser ecc.. Si capisce quindi che queste informazioni possono essere (e sono) sfruttate da Google a propio piacimento e non è difficile immaginare le finalità. C'è di più: con il Google +1 si attua profilazione dell'utenza, e non del sito, visto che si naviga autenticati da Google dando preferenze sui siti e sulle tipologie. Di fatto si inizia a tracciare e controllare anche l'utenza, oltre che il sito, a conoscerla nei gusti, nella attività, nell'uso di Internet. Non vale spendere tante altre parole su questo, è evidente a cosa servano tutti questi strumenti : censire l'utenza, profilare e controllare site ed utenze, primo passo verso il controllo del "mezzo" Internet con tutto quello che ne deriva.
E' nato poi un momento di riflessione sul tema Google +1 ed in genere sui Social Networks, vero e proprio mercato a cui Google sta tendando di accedere con le sue recenti iniziative quali appunto Google +1. La sintesi è questa: Bisogna essere contro ogni iniziativa (es Google +1, Google Analytics, Google AdWords, Google AdSense …) ed in genere di entità simili (es Facebook) perchè sono finalizzate a censire e profilare tutta l'utenza Internet e gli accessi ai siti solo per scopi di profitto e di controllo. Consiglio di non aderire a questi social network e di navigare in anonimato. Personalmente non partecipo a nessun social Network ma non sono afatto un asociale !
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