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"Gioco durissimo al 11 Dicembre 2015" logo fabiolongo.com

 

11 December, 2015 - 17:55

Nel grafico sotto possiamo osservare l'andamento del FIB, equivalente nella sostanza a quello del FTSE/MIB, dalla seduta BCE fino a stasera in grafico a compressione oraria. Dai 22800 si è scesi fini in area 20900 ed il vecchio gap-up  a 2095 comunque è rimasto aperto e non a caso essendo il deterrente per il Movimento FIB di prossima week... . Persi quindi 1900 punti ossia il 10% del valore dell'indice Italiano. Un gioco durissimo in modalità continuum, una vera e propria morsa psicologica, solo con qualche momento di short-coverage. Peggio del nostro -1.8% fanno i nazi del DAX andando sul level che avevamo individuato ossia area 10380 che è proprio il 50% di Fibonacci dell'ultima gamba rialzista di medio periodo. Gioco estremamente duro in quanto adesso il mercato, in questa condizione, ha veramente un rischio di polverizzazione non essendo più supportato da linee metafisiche che nel passato l'hanno sorretto ripetutamente. Evidente che il mese non è finito oggi ma con uno sguardo al futuro non possiamo che essere molto preoccupati, perchè il cambio di struttura sarebbe micidiale per i mercati. E' evidente al tempo stesso che i violenti Americani non permetteranno che il crude rimanga in modo strutturale sotto i 40$ al barile, ma per adesso l'azione organizzata a ribasso non conosce tregua e l'unica cosa certa in borsa sono i prezzi... Inutile stare a dire che le polarizzazione ribassista di incrocio FAN di fine anno si è manifestata, primo perchè odiamo parlare a posteriori secondo perchè non pensavamo iniziasse già il 3 di Dicembre... 
Ci auguriamo tutti di veder presto la fine di questa short sell organizzato, con RSI oramai sotto i 30 e quindi insostenibile, ed il trend volumetrico sul FIB delle ultime ore ci da speranza che possa essere arrivato, anche se è tutto da capire, se partirà e soprattutto se sarà capace di rompere i primi livelli di short coverage. Detto questo ci sarà, prima o poi, una reazione violenta dove tutti gli operatori short andranno a ricoprirsi con egual violenza di questo ribasso. Li non dovremo mancare per non passare dalla parte dei perdenti, fatto importantissimo.
Per il trading giornata pessima: lasciamo il 2% sul campo, come deprezzamento di PTF, dovuto anche e soprattutto all'obbligazione Venezuelana che oggi pomeriggio storna del 7% (non abbiamo trovato news politiche, quindi dovrebbe essere l'effetto Crude di cui il paese vive). Già appesantiti da tutto il portafoglio euro ci si è messo anche il GAS (credo sotto i minimi storici), ed i metalli preziosi. Tutto correlato a ribasso anche se non dovrebbe (vecchie regole). E con questo accettiamo oggi una performance annuale negativa indipendentemente da quanto riusciremo a fare nei prossimi giorni. Ha fatto caso a parte il nostro titolo strategico WFM che strappa del 7% a rialzo e quindi un 10% (a 33.3) ce lo siamo portati a casa come tutti i nostri seguaci amanti del mercato americano: era importante alleggerire il sovrappeso equity, soprattutto su USA che ancora è in alto, e per ritornare di liquidità vista l'iniezione degli ultimi giorni. Continueremo comunque in piena guerra di pezzi/prezzi su nuovi ribassi dei mercati euro. Non possiamo mollare, anche se non tenteremo più anticipi selettivi sui quali siamo stati decisamente sfortunati (e non affatto azzardati).
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