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"Seduta Bradley/Draghi del 21 luglio 2016" logo fabiolongo.com

 

21 July, 2016 - 18:17

Aspettavamo da giorni e giorni questa seduta che avrebbe potuto formare una "spikkata" a rialzo su processamento della parole di Draghi, statement per statement, invece il mercato si è mosso poco ed inizialmente è anche piombato a ribasso. Pur non essendo un economista, il discorso del Governatore non ci è sembrato disonesto, evidenziando oggettivamente lo scenario finanziario/economico, sottolineando la problematica dei Not Profit Loan e la necessità degli Stati di monitorare con apposite istituzioni su queste dinamiche del credito (che si può leggere un po come controllate che la banche non si mangino i soldi); ha ricordato come i NPL potrebbero interrompere il flusso di denaro sull'economia e quindi sulle attese di crescita dell'inflazione (a quanto abbiamo capito). Detto questo ha rimarcato la resilienza/robustezza dell'europa al Brexit, ha dato rassicurazioni di prospettiva ma non è intervenuto in nessun modo su costo del denaro e altre misure di liquidità, ed il mercato si è rintanato. Fra i settore che beneficiano della seduta di oggi abbiamo i "nostri Bancari" ma per il resto tutti un po compressi e senza lo spike che attendevamo, trascurando anche i dati macro generalmente positivi
Circa Bradley, uomo forse più importante per l'umanità di quanto lo sia Draghi, oggi secondo in calcolatore che facemmo assieme con la buon'anima di Graziano Nanetti (lo vogliamo ricordare e rimarcare), abbiamo un setup di tipo Correttivo sul mercati finanziari, vita sociale e politica. Il trend quindi rimarrà intatto, solo una correzione che su USA significa storno (grossomodo) mentre su Europa potrebbe significare un altro pezzettino a rialzo (anche se è difficile), ma senza violare i massimi di riferimento (peraltro FTSE/MIB è ancora sotto livello Brexit), prima di avviare anche noi uno storno portandonci in range di equipollenza con USA da queste quote. Mercati quindi in genere da shortare, tanto più quanto salgano fin sotto i massimi di riferimento (che studieremo nel forecast di fine settimana).
Circa il trading oggi chiudiamo a +1%: vendute alcune pezzature Unicredit (prese a 2.09) a 2.30, come ri-bilanciamento di PTF (nonostante aspettative ancora positive su UC) per via di posizione turbolong FTSE/MIB presa in mattinata in prospettiva di spike-up a 17225. Poi acquisto ORO (ETF PHAU) sui minimi di periodo, come acquisto strategico e di componente di hedging decorrelata (vedi articolo citato sotto). Infine venduta PDLI, pharma americana, avendo avuto benestare dall'HF Mario G giorni orsono e soprattutto avendo un +18% di percentuale di profitto da contabilizzare. Come fu per INTEL che oggi perde il 5%, l'attesa di un mercato che saltella ci impone questo tipo di gestione attiva, soprattutto sugli ipercomprati. "Sfuggiranno" quindi quei casi in cui il titolo non smette di crescere (esempio i titoli Mining USA che raccomandavamo ad inizio anno), così come l'Obbligazione Venezuela che sul Brexit è stata qualche secondo a 42 ed adesso vale 50, ma non c'è strategia perfetta che possa coprire tutti i casi evolutivi. Su ipercomprato si vende, almeno una parte delle posizioni. 
Volevamo spendere due righe su quanto successo in acqua stamattina verso le 7:20, quando abbiamo salvato un sub da reti messe da una barca con regolare licenza di pesca (cenciolo) che ha prepotentemente occupato il territorio che battevamo, come se fosse il suo, evitando di stare a distanza di sicurezza (così come fanno quelli che vengono con il gommone, altri pezzi di merda prepotenti). E' stato un brutto momento, com'è stata dura non sparagli una fucilata in faccia, ma pensiamo sempre a nostro figlio che non avrebbe futuro senza il papà che gli sta dietro...  poi litigare alle 7 del mattino in acqua è già uno stress a cui non dovremmo sottoporci.  Immaginando tutto questo noi ci eravamo spostati, chi tiene il punto come ha fatto quel combattente poi deve affrontare i mostri e la giornata diviene amara (nel caso migliore).
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