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"No bullish reversal al 6 ottobre" logo fabiolongo.com


06 October, 2014 - 18:07

La seduta era partita bene sui mercati Euro con andamenti in positivo che seguivano il buon close USA del venerdì. Nel pomeriggio si cambia faccia, pur senza generare volatilità daily, con un mercato americano che non da segni di forza; si spengono anche i segni positivi dei listini europei. Il nostro mercato va con grande precisione sul livello di short-coverage daily, quota 20394, con un massimo intraday in area 20389 senza nemmeno provare a sfondarlo e poi, cosa altrattanto negativa, piega e non genera un segnale di bullish reversal su grafico daily. Cosa dire in sintesi ? Diciamo che non ci sono segnali di bullish reversal e che quindi lo scenario rimane pericolosamente orientato a ribasso, in linea ai timing di riferimento. 
Oggi qualcuno avrà letto della news sulla Hewlett Packard, ossia dello split dell'azienda in 2 aziende, l'HP inc. che conserverà il brand e continuerà a produrre prodotti per il mondo personal system e printing (PC e Stampanti), ed una che seguirà il mercato Enterprise (aziende) con soluzioni core di Server, Storage, Network, Software e relativi servizi. Che dire anche di questa news ? Dal punto di vista stock, mentre prima, con i suoi 100 Miliardi di dollari di fatturato, l'HP poteva svolgere ruolo di predatore nel mercato IT, adesso con due aziende che valgono la metà ci vien da pensare che sarà più facile che sia predata, anche con OPA ostili, o fusa in aziende "complementari" come nel  tentativo fatto con EMC nel corso dell'anno. Che dire ancora di questo ? E' giusto che tutto cambi ma ovviamente il lustro dell'azienda degli anni d'oro si è perso negli ultimi anni con strategie alquanto discutibili verso sistemi "open" (ossia non proprietari e che l'hanno vista competere con aziende di merda cinesi e con nuovi competitor tipo CISCO e Oracle, con le quali in origine c'erano partnership strategiche) e  soprattutto con acquisizioni altrettanto discutibili di aziende pagate a peso d'oro come Autonomy e 3PAR (per citarne alcune). A questo punto, in sintesi, scommetteri in acquisizioni di una delle due aziende, o di tutte e due, da parte di un gruppo più grande che abbia la lungimiranza di ricostruire sistemi proprietari, come hanno fatto da sempre Microsoft ed IBM, capaci di resistere decenni senza subire alcun tipo di concorrenza (grazie al software Windows ed ai Mainframe). Ci vorranno forse degli anni ma a nostro avviso è molto probabile che succederà questo.
Per il trading abbiamo aumentato l'esposizione short in area 20320, in prima mattina di ritorno dallo short coverage, comprando certificati short a strike 23000, ed al close ci siamo comprati qualche pezzo di Unipol. Sul titolo, nonostante il close frazionale positivo, non si è generato un segnale tecnico di buy ed il segnale del privè non era preciso in quando sarebbe stato "al close se sopra  3.70" e non semplicemente "al close se positivo e non già a +2%". C'aspettavamo un close positivo che non fosse un frazionale, ma comunque un po di pezzi ce li siamo presi anche noi . Questo per la precisione.
 
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