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"Seduta del 2 giugno" logo fabiolongo.com


02 June, 2015 - 18:05

Mercato italiano aperto nonostante la festività con una seduta volatile ma a close positivo, in contro-tendenza rispetto agli altri mercati euro che rimangono deboli, fra cui DAX che sembra giunto a completamento (BB-). Si era partiti debolmente, suscitando perplessità, andando a sfiorare l'attivazione di un segnale short su FTSE/MIB (non entrato  perchè la violazione è stata inferiore all'ora), livello da cui il mercato ha recuperato andando addirittura a generare un segnale long (della famiglia key buy pattern), che ci stava tutto ma non pensavamo in recupero dal 23290 (+400 punti); parliamo della la violazione di 23704 che non abbiamo trattato con condizioni rafforzative nell'operatività FTSE/MIB.  Lo scenario al close tecnicamente è  buono e sconta l'accordo sulla Grecia anche se nel pomeriggio un testa di cazzo dal cognome tedesco (credo), quindi il solito nazi, si è preoccupato subito di ricordare che non ci può essere un accordo in settimana poichè mancano i tempi tecnici per l'eventuale votazione. Della serie "state preoccupati". La novela quindi continua, lasciando l'incognita su come potrà pagere la Grecia la rata in scadenza l'8 giugno. Mercati USA invece deboli per via dei dati su beni durvoli ed ordini alle imprese, anche se attualmente l'indice recupera e viaggia sulla parità.

Per quanto riguarda il trading non è stata una bella giornata. Stamattina siamo andati a pesca per la terza giornata di seguito (le tradizione delle 3 giornate di Maggio). Al ritorno non stavamo messi male ma il pomeriggio è stato micidiale, con l'incremento violento dell'Euro che ci aspettavamo da giorni a target 1.11 e che ieri ci aveva fatto "sperare" di non farlo (siamo long su USD/EUR). Altro fatto negativo è la piattezza o debolezza delle commodity che con la scesa del dollaro fanno piegare il nostro portafoglio essendo ben pesati su questa asset class (35%). Tra i titoli non performano i nostri cavalli, ENI, SNAM, Salini,  BMPS, solo il merdone EnelGP inizia a convergere verso nostro PMC. Stavamo gurdando anche  i nostri value investing, tipo Edison R, Cairo ed altri, tutti ben massacrati in questo periodo sideway. A questa negatività si aggiungono i mancati profitti su USA, con HART e WLT che in questi giorni hanno spaccato (solo oggi +7% e +13%), titoli segnalati su PTF ma non acquistati per mancanza di liquidità, non rinvenuta da trade rimasti aperti. Insomma una brutta ferita e siamo in piena battaglia. Guardavamo le performance del certificato a leva 5 SG su FTSE/MIB, in portafoglio da anni e consci che avrebbe avuto un decadimento.  A giungo 2014 con l'indice a 22500 valeva 0.38, a maggio con lo spike a 22500 valeva 0.13, un decadimento del 66% che è frutto del meccanismo matematico di leva daily. Saremmo in ricco profitto annuale se questi hedging avessero funzionato con la precisione matematica, ma d'altro canto non ci sono prodotti permamenti per fare hedging: le put scadono, i certificati a leva daily decadono, i certificati a strike passano in stop loss e decadono un po anche loro, il derivato dura tre mesi (e non è ovviamente uno strumento da hedging) ...  insomma ci vorrebbe qualcosa che manca, tipo un certificato a strike a 35000-50000 punti, con quello saremmo messi meglio. aumentando e diminuendo l'hedging nel tempo senza soffire troppo di decadimento. Un po rattristati quindi dalla performance del portafoglio... e solo i forti vinceranno.
 
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