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04 January, 2016 - 17:48

E' nato sotto la stella bearish della Cina questo 2016 finanziario, paese da cui non viene mai nulla di buono. Scenario fortemente negativo sin da stanotte nell'intraday cinese che registrava profondo rosso, su dati di cui francamente non ne sapevamo nemmeno l'esistenza pur avendo ben controllato il calendario finanziario della settimana (domenica) e non era presente un dato così importante nelle fonti che solitamente consultiamo (Investing.com tanto che c'è anche il print screen sull'analisi weekly). La voluta disinformazione non sembra essere una novità, è la prima bella infamata del 2016 addirittura in notturna, ed il mercato euro apre con un micidiale gap-down che da il benvenuto all'anno nuovo distruggendo tutto quello che di buono aveva fatto nel fine anno. Qualcuno direbbe il fascino del bull market, a noi non fa mai piacere anche se eravamo corazzatissimi di posizioni short che oggi ci hanno dato i loro frutti, soprattutto su DAX dove sono giorni e giorni che diamo operatività short. Da dire anche che il petrolio si porta a rialzo e che l'oro ed i metalli preziosi finalmente spaccano, onorando la loro nomea di difensivi all'equity, correlati negativamente o quantomeno come differenziatori non correlati (e non correlati in modo diretto come hanno fatto per tutto il 2015); sono due fatti che ci fanno piacere, sia per il nostro forecast sia perchè oggi il PTF ha guadagnato con indici da -4% e fischia, dandoci immensa soddisfazione. Questo successo è anche per via degli spunti di Fincantieri e Molmed in nostro portafoglio, che hanno fatto la differenza nel "mucchietto equity italiano", a cui teniamo perchè siamo Italiani, titoli che finalmente alzano la testa ricordando i loro buoni fondamentali (a noi Fincantieri a voi VW). Comunque ci sorprende in positivo soprattutto il crude che si riporta alla prova di forza di area 38.1/3$, ancora un volta millimetricamente sul nostro level, commodity da cui ci aspettiamo molto come unico, vero e possibile market mover rialzista del 2016, perchè da resto (ISIS, Cina, USA, FED/BCE, Stati e globalizzazione) francamente non ci aspettiamo nulla di buono; sul Crude il downside è comunque tecnicamente limitato dai costi di estrazione, anche se non ci sono ancora razionali per giustifcare rialzi di prezzo, e l'impatto sul settore azionario è comunque pesante; pensiamo soprattutto a corporate sudamericane, come Petrobras che dovranno rifinanziarsi, e che hanno elevato rischio insolvenza se il crude nel 2016 non troverà una prova di forza come ci aspettiamo durante l'anno. Il fatto che ci sia questa nuova tensione in medio oriente, potrebbe guardacaso giovare ai prezzi del crude e alle aziende americane... proprio questo potrebbe essere il primo razionale del rialzo, o del supporto, ossia il controllo USA di altri pozzi in medio oriente. 
Detto questo volevamo lasciare una nota sugli impianti di timing che ci accompagnano da tanti anni. In questo periodo qualcosa è cambiato sui vecchi impianti (con centrature), fa parte dei cambi di ciclicità, per cui ne stiamo cercando dei nuovi e ci vorrà del tempo per consolidarli. Oggi lungo studio su TC-52 week centrato sui massimi di luglio (e non di aprile) e forse è lui. Comunque sia non è questo il bear market che aspettiamo per il 2016, come da nostro forecast, manca (probabilmente) un gamba rialzista esaustiva, per adesso siamo solo in MARKET TRINE. Diamo quindi il salvagente al coglione Burt White, chief investment officer at LPL Financial (tant'è), che si troverà a fare una figura di merda (vattene a casa), ben pagato come sarà, visto questa intervista con bull market che non sarebbe morto nel 2016. http://finance.yahoo.com/news/why-the-bull-market-will-not-die-in-2016-170412631.html. 
Per il trading oggi l'abbiamo sfangata così, due hedging SHORT venduti in parte, grande risultato prestazionale su certificati a strike BNP con leve che attualmente sono discrete. Per il resto ottimo andamento del PTF fino ad apertura USA dove eravamo in largo positivo perchè titoli USA erano fermi. Alla fine chiudiamo addirittura in positivo, con 40 euro di gain, al netto di tutte le commissioni, molto bene soprattutto lo spirito operativo che abbiamo ritrovato da fine anno; come prima regola evitare le perdite gestendo opportunamente posizioni e PTF. Per adesso siamo nell'occhio del ciclone e prima di esporci a rialzo richiederemo segnali, occhio in primis a level 1990 S&P500.

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