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"Seduta del 11 Gennaio" logo fabiolongo.com

 

11 January, 2016 - 19:14

Si apre la settimana con andamenti euro che erano stati positivamente sorprendenti nella mattinata, almeno per noi, in quanto il mercato non apriva male pur in presenza dell'ennesimo brutto close dei musi gialli, con un SSE composite che dal -2.5% delle ore 5:30 (quando l'abbiamo visto) aveva degenerato fino al -5% al close. In questo senso eravamo addirittura "contenti" di vedere il mercato in tenuta, che trascurava l'andamento cinese, e che tentava anche l'attacco a rialzo, con FTSE/MIB che arrivava fino a 20110 e con indici euro che in genere erano in positivo. Questo pur se il future Crude segnava un altro segno negativo. La giornata però poi passa in volatilità e degenera al close con vendite diffuse probabilmente causate da avversione al rischio, manipolazione ribassista, e risparmio "di munizioni" che sembrano sprecate nel momento in cui il mercato ha ancora dei potenziali ribassi quantificabili in circa -5% su tutti gli indici prima di essere a "buon mercato" anche per operatività di lungo periodo. Il tonfo ennesimo del Crude non ha certo aiutato la fase pomeridiana con andamenti  da -5% e fischia. Volatilità e volumi bassi rendono maggiormente attendibile questa seduta/fase ribassista che non sembra trovare tregua proprio perchè quando il rimbalzo ci sarà non dovrà permettere a nessuno di recuperare le perdite, se non a coloro che inseriranno capitali nel momento in cui sembra di gettarli al vento.
Questo concetto lo riagganciamo a due storie negative del PTF, ossia BMPS da oltre -11% e FNC che segnava un -7%, oltre quanto già hanno perso da mesi e mesi. Su BMPS, considerando recenti aumenti di capitali con tutto denaro fresco a 2 euro e quotazioni attuali a 0.92,  il management ha completato oggi la solita rapina al parco buoi  (stavolta incluso fabiolongo.com) in quanto per recuperare quel capitale il titolo dovrebbe fare oltre +100%. Vero è che non si compra mai senza un segnale, ma vero è anche che sono questi i momenti su cui osare; se non altro, per le proprietà della fondazione, il titolo potrebbe essere oggetto di M&A liberandosi definitivamente dal controllo Italiano, così come la cricca di Renzi e compagniucci del PD ha fatto con diverse aziende nel corso degli ultimi anni, tutti passati in mano a cinesi di merda o soggetti esteri a prezzi da saldo. Quando si pensa di gettare denaro in genere si sta facendo un bel trade. Domani vedremo di intervenire sul titolo, visto che una trance l'avevamo lasciata giorni fa a 1.27 (se ricordiamo bene). 
Per il trading siamo stati fortemente penalizzati nel pomeriggio, mentre in mattinata procedevamo addirittura in leggero positivo con i nostri titoli tutti positivi, eccetto metalli preziosi che avevamo allegerito, come da Operatività FTSE/MIB, anche per poter aumentare l'hedging su FTSE&MIB (che abbiamo fatto in area 20000 punti).  Il problema più grande l'abbiamo certamente sul Crude e sul settore Oil&GAS, conscienti del rischio massimo, ma su cui ci aspettiamo una imminente reazione, cosa che o avverrà adesso oppure sicuramente in area 26$, valore che potrebbe essere i bottom decennale della commodity. Aprire hedging adesso sarebbe sigillare definitivamente una perdita, preferiamo intervenire in acquisto al primo segnale di reversal (senza mollare i pezzi in PTF) che ci auguriamo non tardi troppo ad arrivare perchè potrebbe coinvolgere anche i titoli del settore in modo ben più drastico di quanto già in essere (parliamo di default Venezuela, fallimento di Transocean ecc..); non si tratta di paure ma di reali possibilità con prezzi del Crude che viaggiano sotto i 30$. Siamo quindi partiti per un lungo viaggio, quello del Crude, nella terra del brokerage americano che è noto per violenza e slealtà, popolo di vigliacchi che sparano ai neri ed ai ragazzi minorenni solo per il gusto di uccidere. Sapremo difenderci ma sarà lunga... 
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