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"Di Male in Peggio al 18 Gennaio" logo fabiolongo.com

 

18 January, 2016 - 19:12

massacroPessima seduta per il nostro indice che fa caso a parte in Europa , per negatività, con un close a -2.6% in area 18700, manifestando tutta la valenza del Market Trine che termina proprio nei prossimi giorni. Altri indici europei infatti chiudono sulla parità dopo aver tenuto per tutto il giorno. America chiusa per la festività del Martin Luther King. E così dell'andare male del periodo precedente, oggi si va addirittura peggio andando a perdere, formalmente, un altro Gann Level ossia il 24, 18791, importante in termini numerologici. Sul level il mercato aveva tentato una reazione, dopo il crollo da area 19300 a 18630 avvenuto in mattinata tutto d'un fiato, andando in netto recovery appunto in area 18800. Motivo "tecnico" è il crollo dei bancari capeggiati da BMPS, furto nazionalizzato che oramai è carta straccia, motivato dalla mancanza del partner e le questioni del bailout Italiano anche se non è chiaro cosa abbiano fatto con i soldi della ricapitalizzazione e perchè siano andati perduti. La cosa che ha coinvolto altri istituti bancari di peso come UG e ISP che assieme ad ENI ed ENEL fanno la maggior parte del peso del listino. Questo il motivo del crollo FTSE/MIB che passa in ipervenduto record. Cosa dire di tutto questo: ci aspettavamo proprio una seduta del genere avendo dato oggi uno short su FTSE/MIB "in apertura al meglio od in mattinata sui rialzi" e short su UCG che avevamo studiato nel weekend, con TPT di incrocio fan in area 4.20, ribassi che potevano essere amplificati dalla chiusura del mercato USA (mancanza di flussi di denaro provenienti da quei mercati). Francamente però non volevamo/pensavamo di vedere l'indice in chiusura sotto 18791, essendo un ribasso troppo accentuato anche in termini tecnici (es ipervenduto, persistenza di trend, ecc tutta roba da vero shock market). A giudicare dai prezzi dei BTP non c'è rischio default per il paese e sembra tutta una speculazione dei tempi moderni, nei timing attesi dal Market Trine FTSE/MIB, ma tutto quanto va sempre ricondotto ai prezzi, l'unica cosa certa del mercato; adesso con crude sotto i 30$ (il future  su Yahoo Finance segna -7% ma francamente non abbiamo capito bene perchè avevamo un close diverso sulla serie prorealtime) e indice sullo spartiacque bull/bear di lungo periodo (trend primario), non c'è troppo da fare i contrarian ma da stare molto attenti ed osservare razionalmente l'evoluzione: shock market è tale fino a quando le cose poi vanno sistemandosi, e per adesso il bear market non trova supporti più forti di lui. 
Per il trading abbiamo mancato l'occasione di shortare il mercato perchè abbiamo perso l'attimo (impegnati su altre cose): abbiamo quindi venduto le ultime pezzature short in area 18690, in largo profitto, sul primo ribasso, sell azzeccato. Abbiam atteso un rialzo sui 19000 per ricostruire l'hedging, cosa che non è successa, e qui abbiamo cannato a non riaprire almeno qualche pezzatura. Il PTF è quindi estremamente penalizzato dal tutto (abbiamo sia titoli BMPS che UC) e non abbiamo altro hedging se non quello su USA di pochi pezzi. Siamo nelle mani dei cinesi, con PIL e dati di domani (stanotte) e su eventuali crolli dovremo immettere denaro fresco per non compromettere tutto il 2016, quindi andremo di peso o a mezzo ETF Lyxor FTSE/MIB o su singoli titoli da value (tipo Unipol, Generali) oppure ancora in modo tattico su certificati long a strike di cui sono rimasti quelli sotto i 16000 punti, quindi relativamente cari ma con ampio margine di tolleranza per l'ultima battaglia in piramidazione. 
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