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"Market Trine 2016 - E adesso dateci un Torello" logo fabiolongo.com

 

20 January, 2016 - 18:29

Evento storico sui mercati finanziari, affascinante da un punto di vista analitico (a scadenza Market Trine il mercato tocca fan bullish 1x8 a 17840 FTSE/MIB), quanto drammatico per le sorte di chi volente o nolente è caduto nella trappola dell'Orso,  dinamica psico-fisica violentissima.
E' indubbio che avevamo previsto questa fase a Market Trine fino al 20 Gennaio, è indubbio che area 19500-18800 era un supporto ragionevole al mercato su cui tentare il reversal, è allucinante invece che il mercato sia immediatamente preso tutto quello che poteva prendersi, ossia piombando su fan a 17840 senza trovare pausa in questa ferocia dell'orso. Ieri si erano formati segnali rialzisti, non su nostro indice, ma su diversi titoli,  ma da subito dopo il close lo scenario si era compromesso con il cattivo andamento USA (prossimo ad altra FAN S&P500). Poi ci so sono messi i musi gialli ed il crude a -3% stanotte, andando poi a degenerare ancora e puntando fino a sua altra fan in area 25.8$ (attualmente -5% a 27$).  Apertura drammatica in gap-down, poi indebolimento per tutto il giorno, poi tentativo di recovery su dati USA, poi di nuovo attacco ribassista scatenato. Sarà forse per etica, perchè i mercati finanziari dovrebbero essere opportunità di investimento e di crescita, che non ci piace il bear market, anche se ne riconosciamo il fascino dati profitti enormi che si possono fare e che noi non abbiamo raccolto invece. Guardiamo con fiducia il breve termine, anche se l'impronta lasciata dal mercato è quella di essere un bear market senza fine ed un collasso totale. Perso inoltre un livello di bull market di lungo periodo, se questo sarà il close settimanale. L'immagine è del nostro PC a poco dal close, siamo sulla fan, coraggio.
Quanto al personale abbiamo sbagliato ad inizio anno, avevamo un portafoglio sbilanciato su Oil&GAS (equity, obbligazioni, crude) e una protezione forte su short Crude dove eravamo di view ribassista (nonostante poco sotto i 40$) ed una forte protezione su USA e FTSE/MIB. Potevamo tenerle tutti, oggi saremmo in perdita ma di poco considerando che un pezzo dell ETF Boots Crude WTI Short x3 valeva circa 260€ ed oggi ne vale 670€ essendo andato in trend con leva composta, moltiplicando pure i profitti. Abbiamo fatto male a vendere anche se non ci biasiamo più di tanto perchè li abbiamo venduti a pezzi, man mano che il mercato scendeva e proprio oggi abbiamo venduto l'ultime pezzature short S&P500 in largo profitto percentuale, certamente bruscolini nell'ambito della perdita complessiva. A questo punto siamo totalemente long, confidenti di una fase di rialzo temporanea, dove man mano alleggeriremo le pezzature long in profit od in consistente apprezzamento, dall'alta ricostruiremo l'hedging. Per nostro profilo siamo audaci ed pronti al rischio, ma con capitali percentualmente limitati (attualmente 25%), pertanto per scenari ancora più sanguinolenti avremo modo di iniziare ad investire realmente anche il restante 75%, perchè la storia ci ha sempre dato ragione, ovviamente facendo le cose con criterio nei tempi dovuti. In questo senso il settore Oil&Gas è l'unico vero cavallo di battaglia del 2016, ma solo quando avremo parlato di bottom del crude. Per oggi abbiamo solo raddoppiato i long di ieri, con uno scarto di 300 punti di indice dal nostro PMC, quindi compatibile anche con una strappata a rialzo. Non c'era altro da fare in area 18000.
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