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"Seduta del 12 Aprile 2016" logo fabiolongo.com

 

12 April, 2016 - 18:25

Non ci ispirava oggi il mercato ed infatti ne è uscita fuori un seduta ribassista e volatile. Tanti gli elementi di incertezza indicati stamattina su Operatività FTSE/MIB, più che altro indizi ribassisti, e dal grafico sotto (BB 15 minuti) si percepisce tutta l'instabilità del mercato. Sono stati due i market mover: il primo rialzista con IRAQ che sembra abbia confermato il freeze della produzione, così da portare ancora a rialzo crude e parecchi titoli del settore, inclusa ENI che finalmente ha chiuso sopra il suo livello di short-coverage anche se solo di qualche centesimo di euro. Il secondo è il crollo dei bancari italiani con quello che ne è derivato per il nostro indice, sulle forti vendite sul settore che si sono accesse con la diffusione dell'informativa sul progetto Atlante; questa ha evidenziato un totale di 3-6 mld di fondo e sia Intesa Sanpaolo che Unicredit dovranno/dovrebbero contribuirci con 1 mld per uno. Quindi raffica di sospensioni a ribasso e subito dopo notizia del FMI che vede problemi, in Italia, per il peso dei crediti deteriorati sul settore, col chiaro intento di buttare benzina sul fuoco. Fatto sta che il nostro indice, come aveva fatto caso a parte in positivo in questi giorni, oggi fa caso a parte in negativo perchè venendo meno i bancari crolla a ribasso; ma non va oltre nostra quota strappa-long, pari a 17250, con un Gann Level a 17225 ed un minimo fatto a 17230, dinamica che ci ha suggerito, non al close ma ben prima, di chiudere un trade short. E' facile fare i commenti al close e parlare ad esempio di emotività del mercato dopo un recupero di ben 200 punti, nei il livello l'avevamo scritto alle 6:00 e le posizioni short aperte in open le abbiamo chiuse a 17300 (pronti a riaprile se del caso). Comunque lo scenario rimane fortemente incerto causa market top USA, timing non favorevole, crude che sconta decisioni di freeze positive, settore bancario che non va oltre livelli di short coverage. L'evidenza dei prezzi, al solito, chiarirà come stanno le cose ...

Per il trading come detto buy/sell daly di posizioni short FTSE/MIB a mezzo certificati minoshort, e qui gli abbiamo tolto una mezza piottata. Poi come da nostra operatività acquisto di Telecom Italia, poco primo del ribassone (area 0.87) in anticipo rispetto al close altrimenti non le avremmo comprate perchè il segnale sul breve non è bello, anche se il pattern di bullish reversal daily è teoricamente ancora valido. Il titolo ovviamente non vale un cazzo, i cavi per le case e la fibra che stanno stendendo in prospettiva sì, ma mai un manager od una struttura di mgmt seria è riuscita ad arrivare a capo di questo gruppo... e la storia non cambia mai. Quindi se ci va bene, le sbolognamo al primo livello di resistenza. Al close volevamo entrare long su ENI (incremento di pezzi) ma alla fine abbiamo deciso di lasciare liquidità utile (almeno il 5% che avevamo) per trade di hedging short, che immaginiamo saremo costretti a fare nei prossimi giorni nonostante tutti gli impegni di lavoro. PTF comunque in apprezzamento dello 0.41%, per noi è andata bene.
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