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"Seduta surprise del 16 aprile" logo fabiolongo.com

 

18 April, 2016 - 18:51

Dura meno di 15 minuti la spinta ribassista dovuta dall'esisto del meeting di Doha (sul mancato accordo di taglio alla produzione) e da altri fattori negativi come la speculazione sul terremoto in Giappone. Abbiamo avuto un'apertura ben negativa formalmente appesantita dallo stacco di dividendi su alcuni titoli, ossia Unicredit (0,12 euro/azione), Prysmian, Mediolanum, Finecobank e BP, arrivando a nostro primo target ribassista a 17900 per poi avviare un rialzo francamente inaspettato in una certa misura, altrimenti avremmo dato il long a 17900 invece che a 17670 (anche per ragioni di SL tecnico contenuto). Da questo recupero si attua una prova di forza direi molto netta, andando a recuperare dapprima tutte le perdite e poi andando a chiudere addirittura in positivo, sia FTSE/MIB in area 18350 sia altri indici euro tutti in frazionale. A noi fa sempre piacere constatare un mercato bullish però oggi ci sarebbe servito qualche momento in più di bear market, non dico una giornata, ma almeno un paio d'ore di pressione bearish per decidere meglio cosa comprare, cos' come suggerito su operatività FTSE/MIB (nelle note). Il grafico di un prodotto short x3 su crude qui di sotto (simobolo ETF 3OIS), è espressione di quanto sia stato repentino il recupero del crude il cui future prezzava -7% alle 5:30 del mattino (+20% in open il prodotto short) per poi procedere a rialzo dopo apertura borse Euro, viaggiando adesso praticamente sulla parità a recuperare tutto il ribassone notturno. Notizie dicono che lo sciopero in Kuwait tagli praticamente la stessa produzione che avrebbe tagliato il meeting in Qatar: non so se possa essere vero ma i contratti short future probabilmente sono tutti andati in SL considerando la violenza del movimento. Altre notizie positive sono venute dal settore bancario, oggetto di acquisti sul consolidamento del news flow del fondo Atlante, con titoli che generalmente superano i livelli di short coverage fra cui Banca MPS, titolo in nostro portafoglio a PMC 1.25 che da adesso possiamo pensare di rimediare considerando che non c'è bull market senza che le banche ci guadagnino. La domanda quindi è "ma c'è bull market ?" A nostro avviso alcuni segnale di timing (non tutti) danno forte ribasso ma l'evidenza dei prezzi, l'altro elemento, è bullish. Lasciamo il blog con questo lecito dubbio visto che la risposta la diamo al Privé.
Per il trading siamo riusciti a comprare "al meglio" ENI, nel senso che da quando ha toccato 13 e spicci (il buy dato era a 13.1) il tempo di fare il conto sui pezzi da comprare e di mettere l'ordine già quotava 13.14. Inseguiti poi RWE, BHP Billiton, EDF ed altri titoli ma senza successo, con indici ancora sotto la partità e USA negativa, e francamente solo dopo superamento di 18350 abbiamo comprato pezzi long di un certificato minilong a strike 15000 perchè non ci va di vedere l'hedging in SL senza un compenso adeguato sui long (gain di rilievo), preferiamo infatti rischiare di vedere questi pezzi in SL d'ufficio ma apriamo all'opportunità di un close di Aprile che ci porti in bel positivo annuale; la nostra strategia in fondo è ancora long di partecipazione, nonostante tutti i leciti dubbi da timing, quindi a capitale limitato mettiamo comunque i coglioni sul ceppo, come giusto che sia. 
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