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"Seduta di San Fabio 2016" logo fabiolongo.com

 

11 May, 2016 - 18:19

Oggi San Fabio ed i mercati non ci hanno regalato nulla anzi ci hanno anche tolto qualcosina. Prosegue infatti il ribasso sugli indici euro e se non fosse stato per il crude che si impenna in verticale (cft grafico intraday) sui dati surprise sulle scorte USA sarebbe stata una giornata pessima. Il ribasso viene infatti calmierato da un discreto rebound nel finale che porta FTSE/MIB a chiudere con un -1.3% con indici euro sostanzialmente frazionali negativi ed USA che traballa sulla paritą. La performance negativa del listino italiano č tutta dovuta ai "bancari solidi del grande economista Padovan", con notizie pessime da BP e da tutto il comparto Italiano circa lo stato patrimoniale, che si aggiunge al newsflow negativo del settore estero; BP sospesa a raffica e se non vado errato anche con botte da -15% sul quale non ci siamo sentiti di osare perchč gią in altre "canne". I titoli positivi sul listino sono davvero pochi essendosi instaurato un sell generalizzato su tutti i titoli Italiani.
Vogliamo commentare la nostra stessa operativitą suggerita stamane, che indubbiamente oggi ha sofferto, in quanto eravamo "a caccia" di un long data la probabilitą sempre maggiore che si vada poi a correggere a rialzo, essendoci peraltro un Minor setup di Bradley (oggi) che appare appunto correttivo senza bisogno di ulteriori interpretazioni.  La scelta della caccia al long descritta proprio come "coraggiosa" deriva essenzialmente dal fatto che l'attesa di un segnale netto e nitido sul mercato avrebbe avuto un beneficio scarso in termini di upside (considerando i 19300 di target ed un segnale che si avviava dopo i 18300/400 magari inseguito con ingresso a 18500/600). Vanno svolte anche queste valutazioni di convenienza rischio/rendimento e quindi non ci biasimiamo del segnale "long in open (preferibile se sopra 18000)" anche perchč non ha aperto sopra i 18000 e quindi puzzava di debolezza e comunque non č andato in stop loss al close per una manciata di punti. Peraltro il rischio di mettersi short era elevatissimo (tipo esplosione come su crude) e quindi probabilmente nella stesso scenario daremmo un operativitą simile, anche se magari con un rafforzativo orario. Lo scenario di domani sarą invece completamente diverso, in quanto ad operativitą, visto che con il ribasso di oggi un eventuale long avrebbe tutto lo spazio di venire consolidato da un segnale orario e dare quindi una prestazione degna del rischio. Peraltro abbiamo gią calcolato il livello di domani e ci piace molto in quanto un bel numero primo... 
Lo scenario rimane comunque ribassista, sia sui trend macro che sul brevissimo periodo (es orario), come evincibile da grafico orario qui di sotto, quindi bearish fino a prova contraria, con una forza ribassista teoricamente in permanenza fino al 16 maggio (oramai ci siamo) dopo cui potrebbe instaurarsi una singolare dinamica, ossia titoli che risalgono dopo lo stacco del dividendo (di solito č il contrario), dinamica che avevamo ipotizzato tempo fa senza vole puntare alcuna opzione ribassista (anzi siamo passati in SL su dei certificati short  prossimi a SL contrattuale, poi riacquistati).
Venendo al trading oggi non abbiamo fatto nulla di rilevante se non vende la nostra partecipazione su Philip Morris, comprata tempo fa sui ribassi in area 95 e sulla quale abbiamo beccato la gamba rialzista in modo perfetto, ma con un profit "misero", ossia 7% nominale aggravato da costo commissionale USA ed ritenuta il capital gain. Puntavamo ai 105/10, ma oggi era un titolo da vendere per via di ipercomprato e PE teorico sopra i 20 (23 con i prezzi attuali), anche se PM č sempre una macchina di denaro visto che il business delle sigarette non conosce mai nessuna forma di sosta. Per il resto aspettavamo l'indice in nightmare a 17300, dove comprare titoli buoni (tipo Unipolsai), ma fortunatamente non siamo transitati in questo scenario. Giornata negativa anche oggi per il PTF e questo non fa mai piacere, anche se di un frazionale. Ci ha salvati il Gold e tutti i titoli del settore metalli preziosi, con Gold oggi in area 1300$/oncia, quasi sul target dato nel forecast del 2016, quindi con circa il 30% di apprezzamento nei primi 5 mesi e con TPT ancora non colpiti. 
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