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"Seduta del 6 ottobre" logo fabiolongo.com

 

06 October, 2016 - 16:56

Anche oggi lasciamo il commentario con un po di anticipo per non mancare l'appuntamento.
E' stata una seduta molto difficile, anche se può sembrare stano dato l'andamento sostanzialmente piatto, in quanto il mercato ha avuto il solito atteggiamento di indecisione, di adirezionalità e di volatilità, e si è anche mantenuto anche in stretto trading range rendendo difficile pure l'operatività di trading, a cui oggi eravamo propensi. 
Il nostro FTSE/MIB ha aperto in gap-up ed è partito a rialzo verso la prima resistenza, ma poi ha malauguratamente piegato, così senza motivo, andando a mettere a rischio il livello del bull pattern e trovando supporto su quota numerologica 16440, da cui poi ha ripreso solo grazie all'andamento del petrolio che continua a salire in stato di ipercomprato (questa estate proiettavamo 66.5 nel 2017) ed ai bancari/assicurativi che hanna tenuto il passo capeggiati da UC.
Oggettivamente se i close sono questi il nostro mercato, fra i pochi in positivo, è ancora ben impostato ma la durabilità del "vai solo" è ovviamente un rischio molto forte nonostante tutti i buoni propositi di momento positivo come ultima parentesi prima di sostanziale change. Diciamo che possiamo dar fiducia all'indice per close over 16500 mentre da sotto i 16440 marca male e sotto i 16220 marcherebbe/marcherà malissimo... e domani potrebbe essere un venerdì di realizzi se crude appunto finisce la "benzina" senza che escano fuori nuovi cavalli di battaglia, magari pure con Oro che continua a ribasso in modo speculativo (per noi è questi livelli è da BUY, anche se manca ogni tipo di segnale tecnico).
Per il trading oggi ci siamo riposizionati dopo aver passato momenti difficili a livello psicologico, da mancate performance. Francamente non si tratta una "fissa" ma una costatazione oggettiva visto che tutto quello che poteva andare bene nel nostro PTF non ha dato i risultati attesi e proprio quello su cui non abbiamo puntato ha invece dato i risultati attesi. Comunque siamo entrati long FTSEMIB a mezzo certificato minilong a strike 15000 subendo 100 punti di ribasso a chiudere il gap-up (e questo in fondo è positivo). Siamo usciti da ENI a 13.3 perchè non crediamo possa far molto meglio (dato lo scenario del crude) e ci preoccupa anche il gap-up rimasto aperto. Siamo usciti da Danieli perchè stava andando sotto il PMC e non ci andava di gestire altri rossi in PTF, anche se il titolo è buono e sarebbe da cassettista nonostante tutta l'incertezza sul ciclo ecomomico ed sul business dell'acciaio. Siamo entrati su PM come da piano strategico di portafoglio pubblicato nel weekend, e ci ha seguito anche il compagno combattete Diego, noi dentro in open USA a 95.3 con obiettivo almeno 105 sulla prossima trimestrale (a breve) e con una scommessa strategica sul futuro dell'azienda. La sigaretta elettronica IQOS, che abbiamo provato da un conoscente, è un po più sigaretta di quella finta elettronica, perchè è fatta di tabacco (ma senza combustione), e magari potrà rilanciare l'azienda anche sul mercato americano, dove i coglioni perbenisti prima fumano e poi quando gli viene il cancro fanno causa all'azienda, come se non lo sapessero. Marlboro per noi (come per molti) è una passione irrazionale che ci porterà alla morte, ed è indescrivibile il piacere (e l'odio) per questa sigaretta e quanto ci si possa "spendere e perdere" in cose così "futili". A quanto sembra la dipendenza è una questione genetica che coinvolge molte persone nel mondo e quindi è razionale pensare che sarà una cattiva abitudine che continuerà nel tempo. In questo senso PM è sicuramente un brend che sta puntato su queste innovazioni, continuando a vendere comunque la sigaretta del '900 che ha ancora un mercato enorme. Da capire obiettivamente come andranno questi titoli high-yield (ed anche a beta negativo) quando FED alzerà i tassi.
Ultimissima nota su titoli Uniper non ancora disponibili e nemmeno la liquidiazione dei diritti perchè l'azienda non risponde alle richieste della SIM. Commentavamo con una signorina dell'Assistenza Trading di Banca Sella, dicendo che come italiani siamo riusciti ad esportare la logica "dei furbetti del quartierino" anche ad un popolo così preciso come i Nazi, comportamento inaccettabile considerando che non si sa nemmeno a quanto liquideranno i diritti che scadevano il giorno 3 con liquidazione dal giorni 5.
 
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