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"Seduta del 26 ottobre 2016" logo fabiolongo.com

 

26 October, 2016 - 18:24

Commentiamo con parziale ritardo e non abbiamo nemmeno troppo da raccontare in quanto sostanzialmente abbiamo perso due occasioni da trading, la prima su BMPS e la seconda SAIPEM. Abbiamo rinunciato all'acquisto, pur essendo davanti al ToL, sugli andamenti fortemente ribassisti in mattinata e successivo recovery in volatilità (dove avremmo preso profitto con almeno 5 punti), per stare dietro a UC che avrebbe potuto fare altrettanto. Così è andata e dire che ci girano i coglioni è dire poco... La seduta sugli indici è stata caratterizzata da altrettanta volatilità, FTSEMIB chiude formalmente in positivo, ma per noi c'è uno pseudo segnale di bearish reversal FTSE/MIB, striminzito e poco netto che possa essere, in cui l'unico dubbio ci viene dal mancato target finanziario dei 17500 marchiato brokerage SEDEX. Abbiamo avuto un recupero un po farlocco, dopo aver chiuso un mini gap-up in mattinata a 17188, quando la borsa americana ha girato in positivo con il PMI servizi, salito a 54,8 punti a settembre rispetto ai 52,3, e poi sul dato sulle scorte settimanali di petrolio  (in calo di 0,553M di barili rispetto alla precedente week) che hanno portato il crude a ridurre i cali e rimanere in zona di supporto dopo pericolosissima violazione ribassista. Ultimo market mover è la probabile decisione FED di estendere il QE oltre marzo 2017, noi supponiamo giugno 2017 in quanto è ormai palese che BCE vada copiando le fasi del Siderografo di Bradley, basta prendere la nostra curva (sul Privè) e sovrapporla a date ed eventi della BCE. Questa in sintesi la giornata in cui ancora una volta l'indice S&P500 fa test di area 2130/20 e poi recupera in attesa della Clinton, sempre sotto il livello di forza, mentre DAX reagisce su supporto numerologico come da nostra attesa e si configura per attacchi in area 10900/11000 sempre di tipo brokerage Sedex.
Per il trading chi perde un'occasione e cerca di rifarsi a nostro avviso commette un errore, quindi abbiamo cercato altrove, per oggi, con posizionamenti strategici: valutato Oro, obbligazione venezuelana e ETF RUSSIA, oggi tutti deboli, chi più chi meno, ma senza fiducia in un buy anche perchè sarebbero stati buy impegnativi; poi abbiamo valutato titoli USA del settore tecnologico (AT&T, HPE, HPQ, WDC, INTC) ma anche qui non c'era un cazzo d'affare quantunque Intel ha sempre la prospettiva di dominare il mondo IT fra CPU, dischi NVME e Networking. Sfogliando il PTF abbiamo notato Bayer in perdita, già debole in questo ultimi periodo, ma non abbiamo notato news sul titolo anche se oggi avrebbe dovuto dare i risultati. L'azienda è solida, P/E non troppo alto (del 2015), debit/equity ottimo (introno ai 30-40%), cash flow ottimo (come tutte le farmaceutiche). Fra Bayer, Recordati (vecchio pallino sfuggitoci in passato) e Molmed, che in questo periodo ha perso il 50% dopo il boom-boom del farmaco che "cura il cancro", abbiamo scelto Bayer per un po di motivi: azienda non italiana e quindi meno orientata a rubare dai mercati,  business più concreto con farmaci da banco tipo Asprinina/Cardioasprina e simili, business strategico con Monsanto (sementi),  differenziazione geografica su terre naziste che rimangono sempre zone di sicurezza. Abbiamo quindi comprato un altro po di pezzi a 90€ precisi, facendo media a 100.4 e preparandoci a liberare dai 115 in su.
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