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"Quel mercato (FTSEMIB) che non scende..." logo fabiolongo.com

 

27 October, 2016 - 18:08

E' apparentemente paradossale che il nostro indice si mantenga tra i più forti del mondo, e che non voglia accusare alcuna correzione dopo aver segnato un debole segnare inversivo (con operatività short da noi ribadita anche oggi), ma solo apparentemente perchè manca di un target finanziario SEDEX posto in area 17500 che è un forte deterrente alla scesa. I target finanziari benchè ad alta probabilità non sono mai sicuri e, quando le cose vanno male per il brokerage, si mancano questi predict di tipo "pratico" (finanziario appunto) facendo la fortuna di qualcuno (raramente però). Probabilmente non sarà così in questo caso visto che l'evidenza nitida è che per adesso l'indice ha il solo scopo di andare a questo target e trova day by day storie di "momento" per non scendere e per salire, oggi giorno di STM ma anche di tutti i bancari fra cui l'ottima Unicredit che chiude con un netto +2.5% come da nostra valutazione rialzista della domenica su blog pubblico. Rialzo finale in asta di chiusura con 4 contratti a fare numero e performance, spostano poi l'asticella ad un passo dal target. Che si sia formata questa volatilità non ci piace proprio: come detto avremmo preferito uno storno violento e risolutivo, considerando che c'è un gap-up aperto da chiudere e che poi verrà chiuso, e la volatilità sui top è sempre una brutta storia in quanto, in genere, sinonimo di distribuzione. Il resto dei mercati prosegue a cazzo moscio, termine "figurato" e sintetico per descrivere andamenti senza forza, indecisi, volatili ed close frazionali negativi. USA, ben più razionale, aspetta il presidente e poi la FED, si mantiene quindi in trading range ruotando performance dei titoli sulla base delle trimestrali in corso.   
Quanto al trading oggi abbiamo avuto un po di tempo nonostante la giornata sia iniziata malissimo con mancanza di corrente, presso nostra residenza marina, fatto che ci ha scombussolato tutta la giornata in quanto dalle 5 alle 6:30 dobbiamo produrre valore ... quando è d'inverno serve la luce perchè alle 5:00 è ancora notte profonda... Comunque siamo rimasti appostati tutto il giorno cercando all'orizzonte le nostre prede di momento: per oggi erano BMPS, SAIPEM, MOLMED (titolo junk, ad ogni buon conto),  Danieli, poi sempre Oro, Crude, ETF RUSSIA, DAX , INTC e obbligazione Venezuelana 2027. Sfugge ancora BMPS che aspettavamo qualche metro sotto proprio in open, DAX l'avevamo nel mirino a 10660 e non abbiamo sparato, il resto non ha generato segnale di forza od non è sceso a livello di buy. Alla fine abbiamo visto obbligazione Venezuelana a 50, ossia a -5% di performance, e di fretta e furia abbiamo comprato i primi 2000$ considerando che nel passato remoto ha fatto anche 32 e poi 59, quindi  area 47/45 sarebbe stato un punto "razionale" per un trade strategico, ma come già successo cerchiamo di non guardare centimetri per non perdere poi i metri. Fatto positivo è che abbiamo pagato poco disaggio di emissione, visto che è ottobre, fatto negativo è il cambio EUR/USD sul bottom e prezzo non particolarmente giusto. Vendute poi un po di Unipolsai, divenute a pattern statisticamente insostenibile (11 sedute di rialzo), titolo che assieme a Unipol ha fatto il gioco del brokerage Sedex in pieno stile cooperative Rosse, ma comunque ci ha fatto gioco, i pezzi Unipolsai li abbiamo e magari salisse ancora... Rebalancing di PTF con un close a -0.1%. Domani giornata importante con dati PIL USA del terzo trimestre, importante nella misura del potenziale aumento dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve: dati sotto le attese potranno fomentare bull market, in linea alle date di Gann, cambio EUR/USD a rialzo, Oro a rialzo a recupero del mancato aumento.
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