Giovedi 13/12/2018 ore 09:44:09 Disclaimer

La Curva Emozionale del Trading

In questo articolo: Considerazioni su errori tipici del trading curva emozionale si passa da ostinanzione a dissonanza cognitiva sfida pazzia depressione

INDICE CORSO DI BORSA     TRADING WAYS

 

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Storie Reali di Trading Comportamentale Errato

In questo articolo sono esposte considerazioni di merito sul comportamento del trader perdente, così come successo realmente in vari casi. Tutte delle dinamiche qui descritte sono infatti realmente accadute, od al sottoscritto nei primi anni di operatività od al alcuni conoscenti, anche se non credo esista un caso di un trader che si sia comportato per filo e per segno come descritto in questo esempio (e se ci fosse avrebbe ben presto smesso con l'attività). Non è raro tuttavia riscontare che, nella gestione di una posizione di trading o di un intero portafoglio, molti abbiano commesso non tutti ma gran parte degli errori qui indicati. L'importante sarebbe non ripeterli una seconda volta.

Questo articolo vuole quindi richiamare l'attenzione su quanto sia importante l'emotività nel trading, lasciando spazio a tutte le considerazioni riportate nella sezione Psicologia del Trading di questo Corso di Borsa on-line, in particolare nell'articolo che discute dell'importanza di avere e rispettare un piano di trading. Le conclusioni sono quindi quelle solite, ma tavolta è difficile riuscire ad essere così diligenti nella propria operatività. Per questo io sono convinto che vadano attuate strategie di investimento più che operazioni di trading, scosigliando sempre a chi non è del mestiere di operare con prodotti derivati, leve ed altri mezzi che amplificano i danni degli errori oltre che moltiplicare la possibilità di compiere errori proprio per le dinamiche che impongono questi prodotti (estinsione da stop loss di prodotto, perdite illimitate e conseguenti stop loss impostati corti ecc...)

 Curva Emozionale del Trading ed Errori

Si commenta nel seguito l'operatività del trader nel tempo, quindi da sinistra verso destra secondo le note in figura sull'andamento del mercato.

Entro short perché secondo me il mercato va a ribasso: il trader ha deciso di entrare short sul mercato, sulla base di qualche analisi e forecast che si dimostrerà fallimentare. Ovviamente la bontà di un trading system e di un forecast è alla base di tutto il successo: se il mercato procedesse effettivamente a ribasso tutto andrebbe bene. L'errore in questo caso è un trading system carente.

Meglio applicare lo stop-loss: questo forse non è un vero e proprio errore, indipendentemente da come evolverà il mercato. Il problema è che nel mondo finanziario moderno la possibilità di incappare in uno stop loss è sempre molto alta, perchè i "portafogli vengono letti", oltre che i livelli di stop impostati sul TOL, da cui io preferisco non applicare MAI lo stop loss, ovviamente avendo in portafoglio posizioni eterne come titoli ed ETF. Altimenti ci vuole lo stop, stop che però non deve essere definito da aspetti di money management (es perdita economica massima sopportabile) ma sempre di analisi del mercato, fosse anche sopportare una perdita di 10-15% prima di passare in profitto sulla posizione aperta in un momento che sembrava favorevole.

Mannaggia ... io rientro short avevo ragione ... : qui il trader compie un errore di concetto, ossia non avere pazienza, riaprire una posizione short senza che ci siano segnali tecnici (non indicati in figura), probabilmente facendo riferimento ad un'analisi passata nel tentativo di recuperare fiducia in se stesso e di recuperare la perdita subita.

Adesso non faccio l'errore di applicare lo stop loss: qui il trader compie l'errore di non applicare lo stop loss: magari ha uno short su mini-FIB, magari un prodotto a leva ma lo stop loss tecnico va sempre applicato

E' tutta una finta... il mercato è sul top ... : iniziano i primi segni di dissonanza cognitiva, si va cercando una giustificazione tecnica al mantenere la posizione, cercando un indicatore ed in genere un segnale di trading a proprio favore, spesso trascurando una serie di altri segnali che sono maggiormente valenti o semplicemente evidenti. E' lo stato di "Trading contro mercato", "trading irrazionale nelle ragioni che lo hanno mosso". Nasce la "Paura di sbagliare" e spesso "l'ansia da performance" inizia a farsi sentire.

Io raddoppio le posizioni : qui lo stato inizia a degenerare, si consolida l'ansia da performance, l'atteggiamento è di vendetta, di ostinazione, si perde razionalità e logica, visto che, nello specifico, si è già short in perdita sul mercato e sarebbe sufficiente mantenere la posizione se verò è che il mercato poi scenderà.

Se spacca la resistenza di AT il mercato vola a rialzo... : mosso nuovamente da un forecast sbagliato, il trader viene sopraffatto dal dolore del loss e dalla instabilità. Non si rende conto che spesso i livelli di resistenza tecnica vengono temporanemente violati per far "mollare l'osso" a chi è short (dipende comunque da come vengono definiti questi livelli di resistenza, non devono essere doppi minimi e doppi massimi o simili stupidagini). Non vede segnali di ipercomprato (ad esempio), da tempo ha perso l'autostima ed entra adesso in una fase di forte dolore avviandosi al panico.

Porca miseria, passo in stop loss sullo short ed apro dei long: il panico oramai ha fatto applicare lo stop loss. Spesso si degenera in ira, il desiderio di vendetta acceca ogni forma di lucidità. E all'errore precedente si somma quello della perdita di concentrazione, della percezione sbagliata del denaro e percezione sbagliata del rischio. E' un vero e proprio delirio.

Questa è una ghiotta occasione di acquisto ... : ancora dissonanza cognitiva, ancora dolore e sempre più forti visto che il trader non ha azzeccato un'operazione. I market maker adesso hanno letto gli ingressi long di molti come lui ed è sicuro che raccoglieranno i loro stop... forzeranno il mercato fino a quando essi non molleranno.

Stanno tutti andando long, io seguo gli altri E non mollo le posizioni long ... : oramai c'è assimilazione a gioco d'azzardo, non c'è nessuna fiducia in se stessi, si seguono gli altri in una dinamica di vera e propria pazzia. Probabilmente si ha degenerazione dello stress con impatti fisici di tipo somatico, forti stati depressivi, insonnia, eruzioni cutanee od altre malattie simili...

Anzi le raddoppio pure ... se va male le stoppo... e Sono un trader con le palle ... tengo i long :in questi due momenti la pazzia sale talmente alta che il trading diventa masochista, giustificato a se stesso da ragioni di "forza di volontà", carattere forte, determinanazione ecc...

Non ce la faccio più ... chiudo in stop e limito i danni: questo momento rappresenta la fine del momento emozionale, il suicidio fisico oppure finanziario. Spesso si manifestano pianti, depressione, svenimenti, e potenzialmente c'è il suicidio laddove la perdita finanziaria possa ver compremesso il futuro del trader o della sua famiglia od altro. Momenti davvero drammatici, spesso vissuti nel silenzio per evitare che possano essere noti a persone care, per non dare loro dispiaceri o per vergogna, oppure a persone che farebbero un uso strumentale dell'accaduto (es la moglie cattiva contraria al trading e che risparmia sulla spesa). Quindi si vive il dramma in solitudine, uno dei momenti più pericolosi per avviare la strada del suicidio.

Adesso entro Short !! Avevo ragione sin dall'inizio !: questo l'abbiamo messo come ripartenza di un ciclo emozionale, come nell'origine, se ovviamente gli avvenimenti sono tali che il trader abbia possibilità e voglia di continuare. Certamente se avesse tenuto quello short avrebbe evitato di perdere tanti soldi e di stare male, questa come nota tecnica al di là della drammaticità degli eventi descritti.


Roma, Dicembre 2012
Content Update Gennaio 2013
Format Update Agosto 2013
Fabio Longo

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