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Swing Chart
In questo breve capitolo descrivo una tecnica di trading nota come Swing Chart. Si tratta fondamentalmente di una modalità di uscita da una posizione long o short tesa a preservare quanto più possibile il guadagno maturato. In altre parole è un elemento di supporto decisionale che indica un segnale di operatività in funzione dell'andamento dello strumento finanziario. Il nome suggerisce che lo strumento finanziario oscilli in dei range con una armonia "swing" tale da rendere difficile la decisione di uscita dalla posizione. Il metodo offre un parametro che funge in modo inequivocabile da segnale operativo di "Exit". Il metodo si basa innanzitutto sul concetto di massimo e minimo relativo. Si definisce seduta di un massimo relativo quando sono vere le seguenti 2 condizioni:
In sintesi il massimo ed il minimo intraday sono superiori rispettivamente a quelli di lato. Similmente per il minimo: il minimo ed il massimo intraday sono inferiori rispettivamente a quello della candle precedente e successiva (conformazione a "V"). La "candle" in oggetto si può riferire a valori giornalieri ma anche settimanali o mensili, ovvero a periodi di durata molto breve come minuti, giorni, ore. Evidentemente il valore daily è quello maggiormente significativo soprattutto in un periodo di forte trend. La tecnica dello swing consiste nella gestione di un livello di Exit dinamico, rotto il quale si esce dalla posizione. In un trend rialzista in cui si è in posizione long, ad ogni minimo relativo si imposta quello specifico valore come soglia di uscita dalla posizione, ovvero la rottura di questo minimo indica il segnale di EXIT da realizzare durante la seduta od in open al meglio il giorno seguente. Simmetricamente per le posizioni short in un periodo di trend negativo. Operativamente il livello di "exit rule" va impostato quotidianamente od in ragione della formazione di un nuovo minimo o massimo relativo. C'è da dire che piacerebbe a molto, almeno alla data di oggi, poter vivere un periodo di grande trend positivo o comunque di trend direzionale tale da aver il problema di usare la tecnica di Swing Chart per proteggere il gain. Ci sono comunque particolari periodi di trend toro in cui i titoli assumono delle dinamiche accumulative tali che l'obiettivo degli operatori forti è quello di limitare l'incremento dei prezzi in modo da poter accumulare il titolo a prezzi modici ma al tempo stesso evitare degli storni per non far perdere valore allo strumento in cui essi hanno posizioni "long". Qui probabilmente la tecnica di Swing Chart protegge i gain ed indica anche un inizio di fase distributiva dove potrebbero aprirsi posizioni short. Quando si usa questa tecnica, inoltre, molto spesso si è costretti ad pagare parecchie commissioni laddove il movimento dello strumento sia fatto di spike ribassisti/rialzisti o di un movimento laterale, per cui la maggiore valenza di questo metodo si ha solo in una fase di trend direzionale molto ben marcato.
Roma, Gennaio 2008 - Fabio Longo |
| www.FabioLongo.com |