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Strategie di AcquistoLe strategie di acquisto servono fondamentalmente per gestire il rischio dell'investimento. Nel seguito si parlerà esclusivamente di acquisto, ma evidentemente questi concetti si applicano anche a posizioni di vendita allo scoperto (short) in modo speculare. Il money management è la strategia di gestione della allocazione del capitale sui mercati finanziari. Vuole definire delle strategia di ingresso per sfruttare le probabilità di fluttuazione che esistono sui mercati o sullo specifico strumento al fine di preservare in ogni caso il capitale e massimizzare i profitti disponibili. Le strategie di money management vogliono stabilire l'entità di denaro, e quindi la percentuale sul disponibile, con cui operare nel tempo e sul mercato. In questo breve documento non pretendo di raccontare teorie di money management, anche perchè non mi considero un esperto, ma solo di introdurre il tema dell'acquisto di uno strumento finanziaro e delle sue modalità , cosa che rappresenta un singolo elemento della teoria completa del Money Management. Fondamentalmente ci sono due modalità:
Personalmente sono per il primo metodo, ovvero di un acquisto unico, mirato, in perfetto timing con il movimento del titolo e che dia subito un certo apprezzamento. In questo modo sarà possibile fissare lo stop-loss proprio al livello di ingresso. Sono dell'idea che se si debba entrare in posizione solo quando ci sono ottime probabilità che il titolo salga successivamente al buy. Altrimenti l'acquisto è comunque sbagliato anche se magari il risultato finale può essere comunque eccellente. Gli acquisti differenziati nel tempo si decidono su varie strategie ad esempio quando si decide di entrare ad un livello tale che "se il prezzo scendesse" si è disposti a comprare altri pezzi, oppure si decide di accumulare ancora se il prezzo salisse rompendo certi livelli di resistenza. Operare per una strategia con acquisti differenziati può seguire alcune teorie che in prima analisi possono essere schematizzate in questo modo semplice:
Ci sono altre modalità che francamente tendono a far diventare il trading simile ad un gioco d'azzardo:
Le prime due si caratterizzano da raddoppi delle posizioni, la prima nel caso in cui il titolo scenda, la seconda nel caso in cui il titolo salga. Ad esempio si fissa un livello e si raddoppiano le posizioni alla raggiungimento di quel livello Un ritorno al livello precedente segna un guadagno. La teoria si basa sul fatto che la negatività non può durare in eterno. Questo chiaramente è ragionevole ma non sempre vero. Le rimanenti due sono simili ma non con il metodo dei raddoppi, quanto con un incrementi di quote decisi arbitrariamente ogni volta che si subisce una nuova perdita o specularmente un nuovo guadagno. Quali sono le caratteristiche di prezzi e di pezzi da utilizzare in proporzione alla rischio che si è disposti a sopportare per lo specifico strumento ? Ovvero quantitativamente come bisogna stabilire i pezzi da comprare ed a quali prezzi comprare per avere un comportamento operativo coerente alle proprire strategie di trading ? Continua sul libro Roma, Aprile 2008 - Fabio Longo |
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