Triangoli, Cunei, Bandiere
L'analisi grafica riconosce altre figure grafiche che possono indicare con buon grado di
probabilità l'evoluzione del titolo. Sono figure contrassegnate da un
determinato andamento dei massimi e minimi e da un trend di entrata nella
figura, trend principale, che prevede movimenti relativi che comunque dovrebbero sfociare
in direzione di entrata.
A dir il vero, infatti, alcune volte il titolo varia in contrario alla teoria, dunque
tali figure vanno prese come un segnale di cambiamento per un
trend correttivo contro il trend principale.
Triangoli e Cunei
I triangoli ed i cunei prevedono uno schiacciamento dei massimi e dei minimi
su due trendline convergenti che formano un triangolo. Nel casi di cuneo, una
delle due trend line è orizzontale.
I triangoli, secondo la teoria, sono classificiati in base alla durata:
- Triangoli che hanno una durata di 3-6 mesi sono propriamente dei
triangoli
- Triangoli che hanno una durata massimo di 2-3 settimane sono chiamati
pendants
La teoria vuole che il titolo compia un certo numero di rimbalzi fra i lati
del trinagolo e poi esca solitamente in
direzione di entrata. Alcune osservazioni, a dire il vero molto rare, indicano che introno ai 2/3 o 3/4
della sua lunghezza abbia a compiersi il breakout, dunque la rottura della fase
di congestione dei prezzi accompagnata da volumi consistenti. Si
tratta di figure di riferimento a cui il modello reale va adattato.
I cunei sono triangoli ribaltati, ossia con un lato orizzontale, quindi il
minimo (od il massimo) è fisso. Sotto un altro punto di vista sono elebaorazioni
di doppi minimi o doppi massimi, nel senso che anche l'altro estremo ha un
comportamento grafico razionale.

Nella figura ho volutamente riportato due cunei identici ma con differenti
entrate, ossia dal basso e dall'alto del cuneo, con comportamento di uscita
secondo la regola di entrata. Ma a dire il vero i cunei contrappongono un
comportamento inverso al trend principale, ossia in presenza di un trend
rialzista i massimi si schiacciano. La figura corretta è dunque quella di
destra, il cuneo ascendente, l'altra è rara trovarla e si cerca la figura
speculare, quindi il vero cuneo discendendente con i minimi allineati ed i
massimi a decrescere tutto inquadrato in un path orso.
Se il break-out non si verifica nei tempi stabiliti è probabile che ci sia
rispetto per la regola dei doppi minimi o doppi massimi, dunque si contraddice
l'andamento di uscita atteso dai triangolo.
Per quanto rigaurda i target di prezzo alla rottura vale quanto indicato in
figura.

L'esempio mostra un triangolo simmetrico di consolidamento dei prezzi in una
fase toro. Entro i 3/4 si verifica il breakout (punto a) con una successiva fase
di ritracciamento (pull-back dei prezzi, punto b) dovuta alla forza dei
venditori. Ci sono 2 target:
- T1, quello standard, disegnando la parellala alla trend line dei minimi.
- T2, quello di Murphy, ottenuto sommando l'altezza del triangolo al punto
di break-out.
T2, per ragioni geometriche, è maggiore uguale di T1. Diciamo quindi che T1 è
l'obiettivo minimo.
Bandiere
Le bandiere sono figure caratterizzate da un contenimento dei valori in una
banda inclinata sempre nel verso opposto a quello del trend di entrata.

Si verificano dopo una fase di grande forza del titolo con movimenti quasi
verticali, dette flagpole, e sfociano nella direzione del trend.
Non c'è molto da aggiungere se non ricordare che si tratta di previsioni
"sperimentali" basate su una teoria che prevede indecisione da parte degli
investitori con forze contrarie al trend principale ma che comunque non ne
modificano l'effetto finale, che a lungo termine predomina.
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