Corso di Borsa
» Home Sito » Home Borsa » Contatti 
 

Consigli Semplici

 

Questa sezione è dedicata ad alcuni consigli per coloro che intendono compiere un investimento e che sono ineseperti in questo campo. Alcuni dei consigli che seguono possono sembrare banali, ma in realtà le "strategie" sono sempre molto semplici (quando funzionano) e ricalcano spesso le norme di buon senso, di tradizioni, di  intelligenza a cui spesso ci si sottrae perdendosi nell'irrazionalità e nel caos.

Il consiglio base che voglio dare è quello di considerare la borsa è come un strumento di investimento e non come un gioco d'azzardo. L'elemento del successo non deve essere esclusivamente la fortuna, che sempre svolge un ruolo importante in tutte le "cose della vita", ma la conoscenza del mercato , la costanza di informazione ed aggiornamento, la capacità di analisi dei segnali e delle informazioni che ci arrivano quotidianamente. Tutto questo perchè fondamentalmente non si tratta di giocare ai dadi ma di utilizzare degli strumenti che offrono una prospettiva di ritorni economici in un certo arco temporale.

Al tempo stesso credo che non esistano delle macro regole che siano sempre valide, nel senso che operare in borsa è quasi un'arte per gli aspetti di sensibilità che vanno misurati in ogni scelta di investimento e decisione operativa. Questa sensibilità è quasi una dote nativa, ma certamente può essere sviluppata e migliorara attraverso lo studio e l'esperienza sul campo.

Posso dire che una media di 10% mese è un'ottima media da tenere, considerando che capita a tutti di incassare dei brutti colpi con crash "istantanei" che fanno perdere parecchi punti. Avere sensibilità e saggezza significa anche saper uscire nei momenti opportuni ed evitare fenomeni di crash parimenti importanti a quelli di guadagno.


Quando un titolo perde lo si vende troppo tardi, quando vince invece si vende troppo presto.

E' cosi, molto spesso succede questo.  E' il chiaro sintomo che i sentimenti hanno preso il sopravvento. Non di rado succede anche al sottoscritto anche se "combatto" quotidianamente cercando di migliorarmi ripercorrendo i miei stessi errori.


La borsa è fatta soprattutto di una lunga osservazione, senza sentimenti di simpatia/antipatia ma di un grigio senso di razionalità.

Nell'economia, come nella matematica e nelle scienze, non c'è spazio per sentimenti ma solo per tanta lucidità e freddezza. L'atteggiamento deve essere rigorosamente scientifico, scungiurando simpatie, credenze, miti di borsa e soprattutto "il sentito dire".


Essere reali

Si ascoltano persone che manifestano un'enorme fiducia (di ripresa) quando un titolo nel loro portafoglio ha perso parecchi punti percentuali; non so dove prendano questa profonda fiducia, forse è un modo per non riconoscere che hanno fallito l'investimento e la scelta, dunque che hanno perso. Credo che sia fondamentale saper perdere, riconoscere che il valore di un titolo non è quello di un anno prima, ne quello di una settimana prima: è quello di oggi, nel bene e nel male, a meno di devizioni del mercato a seconda del grado di efficienza raggiunto. Nel caso di perdita, a mio avviso, è meglio disinvestire oggi per muoversi su titioli che possono realmente crescere in tempi brevi. Come caso particolare si può pensare di mantenere la posizioni fallimentare perchè rappresenta un investimento che si sarebbe fatto anche senza possedere lo strumento in portafoglio.


Non bisogna mai rischiare di perdere molto

Errore comune di borsa è quello di perdere perchè si vuole rischiare di guadagnare molto. Da evitare perchè è estremamente difficile riprendersi. Per darne evidenza basti fare un conto banale: supponiamo che investo 100 €, ne perdo il 30%, ne ho 70. Se riesco a recuperare lo stesso 30% perso, vado a 91, ossia non torno dove ero prima. Per cui per recupare una grossa perdita non basta una grossa vincita ma ne servono 2, cosa quasi sempre difficile da realizzare per chi comunque colleziona una grossa perdita. Diverso è per chi può rischiare di perdere tutto, per qualsivoglia  ragione, ma anche lui tutto sommato non sarà felice di bruciare denaro.

Un caso frequente, su cui personalmente sono passato agli inizi della mia attività di trading, è dato dalla circostanza in cui si rischia il capitale pensando che una azione abbia comunque un minimo garantito. Non parlo di supporti del titolo, ma di sentiment dell'investitore che dato un valore di collocazione di borsa predefinisce un valore di minimo "oggettivo".  Non è vero: esiste sempre la possibilità che un titolo si dimezzi, da 100 a 50, da 50, a 25, fino ad arrivare a 0, 25 (o poi 0). In pratica "al male c'è sempre il peggio".


Non investite mai tutto il capitale in un solo momento

Non sto parlando di differenziare l'investimento su diversi segmenti di mercato ma parlo di lasciarsi sempre del "contante" a disposizione da utilizzare sia nel caso di flessione di un titolo in portafoglio (per mediare sul valore d'acquisto in modo da uscire da posizioni scomode e rischiose senza perdite significative) e sia per nuovi acquisti che hanno particolare valenza.

La tattica del mediare è solitamente sconsigliata dai trader, ed anche dal sottoscritto, ma in alcuni casi è mossa azzardata che permette di "andarci in paro" grazie ai rimbalzi tecnici da minimi relativi ed al risparmio delle commissioni per via di una vendita che avviene in un solo momento. Lasciarsi aperta questa possibilità significa chiaramente dover perdere l'opportunità di un forte guadagno per un guadagno più contenuto ma pur sempre per un guadagno.


Contollare almeno quotidianamente

Evitate di investire dimenticandovi per lungo tempo di controllare e di informarvi, specialmente nei periodi di ferie. Difficile sarà trovare di più di quello che c'era prima . Ma non perchè un titolo deve necessariamente perdere, ma perchè per sua natura oscilla all'interno di un trend e dunque oltre a trovare un trend positivo si dovrebbe trovare anche un'oscillazione in fase positiva. In poche parole sarebbe richiesta una fortuna moltiplicata per 2.

Fabio Longo


www.fabiolongo.com