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GapIn inglese significa divario, spaccatura, interruzione. In pratica è la discontinuità dei prezzi di un titolo, ovvero un salto fra il massimo di una seduta ed il minimo della successiva. Obiettivamente il mercato cambia di netto l'attenzione per il titolo, in rialzo quando il Gap segna una differenza di prezzi positivi, al ribasso per i casi negativi. A livello puntuale segnano forza di un impulso specialemente dentro un trend. Le motivazioni del gap possono essere legate ai bilanci di una società, ad eventi straordinari che riguardano tutto il mercato o la società specifica ed in genere a qualche news che provoca anche una netta discontinuità di pensierp fra gli investitori che possono decidere, da un giorno all'altro, di piazzare un ordine "al meglio" in acquisto o vendita . Il Gap è un motivo di eccitazione dei trader anche perchè alcuni GAP vanno a chiudersi nei giorni successivi, o nelle settimane o nei mesi, a seconda di quale osservazione si tratti. Infatti, come per tutti i movimenti, i Gap possono terminare in una conferma o smentita del trend che implicitamente definiscono, nel primo caso il trend che definisce si fa forte e si conferma, nel secondo il GAP si chiude e dunque viene annullato. C'è da dire che molto spesso il Gap si trova nelle osservazioni giornaliere. La teoria parla di diverse figure di gap a chiudere, a seconda della fase di trend, della path di candele, dei volumi, dei tempi. In effetti la tipologia è vasta e molto interessante. Common GapE' una conformazione classica tale che si ritona a prezzi precedenti al gap, come nell'esempio seguente. Il primo Gap si è chiuso, a dire il vero non troppo velocemente come ci si aspetta, 3-4-5 sessioni. Il secondo, vista la lentezza del primo dovrebbe chiudersi anch'esso.
I Common Gap, ovvero i gap comuni, vanno a chiudere una fase laterale. Segnano una opportunità di trading sui livelli estremi indicati dal gap, spesso in fasi di congestione del titolo. Se i volumi sono bassi, viene sconfessata la valenza del movimento e quindi presumibilmente il gap deve andare a chiudersi. Non è comunque il caso del primo GAP dell'esempio di sopra, accompagnato da volumi consistenti e relativi ad un crollo generali dei mercati (evento straordinario) ma certamente del secondo, di cui si aspetta chiusura. Nell'esempio seguente di Finmeccanica si nota il primo gap segnato in rosso. Anche il quarto gap, quello in rosso, va a chiudere una fase laterale ma con un segno opposto. Si noti che i volumi non hanno confermnato il GAP, sebbene elevati ma sotto i picchi di 4M per questo titolo: indizi di conferma di un common gap.
Gap di TrendIn questo caso il Gap è un segnale di forza che viene successivamente confermato dall'andamento del titolo. Nell'esempio precedente di Finmeccanica si tratta del secondo e terzo movimento segnato in blu. 1. Breakaway Gap: Il Breakaway Gap definisce una rottuta con successiva forte direzionalità: break di un trend e "via" contro il trend. Si forma dopo figure grafiche classiche quali potrebbero essere doppio minimo o massimo, testa e spalle, cunei, bandiere ecc. Più ci sono volumi più l'indicazione è importante e significativa. Uno dei casi tipici è quella dell'uscita da un cuneo rialzistra (massimi livellati e minimi crescenti su una trend line) accompagnata da forti volumi. E' il caso di affrettarsi a comprare se non si è sul titolo già da prima. Questo tipo di gap individa infatti un ottimo livello di supporto o resistenza a seconda della direzione grazie proprio ai volumi molto elevati che confermano il trend (si veda paragrafo dei volumi). 2. Runaway Gap (Measuring Gap): Mentre il primo movimento dell'esempio segna l'inzio della fase rialzista, anche in funzione della conferma dei volumi con oltre 4M di pezzi scambiati, il secondo ha un nome particolare: Runaway Gap o Measuring Gap. E' un gap raro ma importante. Si tratta di un gap all'interno del trend, frutto di coloro i quali non erano entrati/usciti dalla partita e che decidono di farlo al meglio già a trend inziato, sia al rialzo sia al ribasso. Questo Gap dovrebbe misurare l'entita di un secondo movimento implusivo avvenendo circa a metà del trend. Nell'esempio di FNC si ha un salto di 4 Milioni di pezzi a metà del trend: se il primo gap, da 20.6 a circa 22, appunta 1.5€ di differenza, inziando a 22.25 ci si attende un target di 23.75. Si è spinto fino a 23.71 ! Notevole la coincidenza che i più convinti vogliono chiamare regola. A noi poco piace mettere regole: certevolte funziona e si fa un tentativo. Tutto qui. Ci preme inoltre osservare che questa figura è una vera rarità. Gap a Chiudere3. Exhaustion Gap : L’Exhaustion Gap definisce una fase di esaurimento e distribuzione alla fine di un trend rialzista oppure di accumulazione in un trend ribassista . Idealmente dovrebbe compiersi dopo la sequenza dei Gap indicati prima ed al compimento del prezzi target individuati grazie alla predizione del runaway gap. Lo si deve considerare un gap a chiudere, nel trend, con forte segnale di cambio trend in ragione dei volumi. Quindi, analizzando i volumi:
4. Island Gap : è definito come un gap i cui prezzi successivi rimangono in una zona isolata rispetto ai prezzi origine, ma non definiscono il cambio di trend che vorrebbero significare. Quindi si chiudono come quelli precedenti, con la differenza che il GAP viene chiuso con un altro GAP ovvero senza continuità di prezzi, con un'ulteriore strappata ai prezzi. Sui max sono sfruttabili come short, sui minimi come long da compiere dopo 3-4-5 sedute di permananza nell'isola di prezzi, scommettendo in un ritorno immediato nelle giornate successive. Roma, Marzo 2007- Fabio Longo |
| www.FabioLongo.com Ultimo aggiornamento Aprile 2007 |