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I Livelli

I livelli di un titolo o di uno strumento finanziario rappresentano lo strumento decisionale migliore per operare in trading con una strategia chiara, semplice e molto spesso vincente. I livelli sono qualcosa di veramente superiore a qualsiasi tipo di analisi tecnica sia essa basata su oscillatori, analisi grafica o candlestick, analisi algoritmica ecc... E' qualcosa che viene dal campo e che difficilmente una teoria potrà spiegare alla perfezione.

Cosa sono i livelli? I livelli definiscono un range di prezzi entro o fuori del quale il titolo diventa interessante o non interessante, dunque da acquistare o da vendere. Non solo: è un valore di prezzo in cui l'ingresso o l'uscita difficilmente può portare ad un fallimento.

Definire un livello è una vera e propria arte, ovvero la decisione è figlia dall'esperienza e dalla sensibilità del trader ed è molto difficile stabilire delle regole anche se noi ci proveremo in questo testo. Vediamo nel dettaglio come si definiscono e si sfruttano questi livelli su di uno strumento finanziario.

Ci sono titoli che per un periodo di tempo si muovono in un intervallo di prezzi molto immediato da capire. Sono dinamiche "laterali" spesso accompagnate da figure a bande orizzontali od obligue in caso di path rialzista o ribassista.

Prendiamo ad esempio il titolo Piaggio, nell'ultimo periodo disponibile. E' immediato constatare che nel periodo che va tra metà ottobre fine gennaio ha avuto un comportamento di prezzi limiato nel range che va da 3 euro a 3.28. Parliamo di un 10% di variabilità, cosa molto interessante da sfruttrare operativamente. Il livello in questo caso non viene definito a posteriori, con il senno del poi, ma dopo qualche settimana al presentarsi degli "spike" che trovano una forte resistenza alla rottura. Graficamente è molto chiaro e semplice.

In tal caso di definiscono 2 livelli, ovvero 3 e 3.30 euro, siano essi rispettivamente LInf (Livello Inferiore) e LSup (Livello Superiore).

La strategia operativa è molto semplice e gira introno alle considerazioni:

  1. che il titolo si muoverà entro i due livelli
  2. che se li rompesse si entra in una nuova fase.

Pertanto si opera come segue:

  • Long (ossia acquistare) in prossimità di LInf, con stop loss qualche tick sotto o magari uno 0.5% per essere sicuri di non incappare in qualche scrollata.
  • Short (oppure vendere se si hanno) in prossimità di LSup, scommettendo nella conferma del trading range
  • Long alla rottura, decisa e confermata, di LSup, scommettendo in nuovi massimi con Stop-loss a LSup. Oppure acquistare un ulteriore quantitativo di azioni, se si è già long, forti delle posizioni precedenti.
  • Short alla rottura di LInf, scommettendo in nuovi minimi, Stop-loss a LInf

L'aggettivo "deciso" si intende relativo ai volumi od a sensibili differenze di prezzo.

I livelli inferiore e superiore possono essere quindi molto simili ai supporti ed alle resistenze di periodo. Certamente non vanno confuse con queste nel senso che in una dinamica laterale i livelli sono appunto assimilabili alle resistenze/supporti mentre in una dinamica non laterale vanno definiti "custom". E qui è la capacità del trader, la sua intelligenza e sensibilità al trading che deve fornire indicazioni.

Vediamo ora alla dinamica: permettetemi adesso di essere un pochettino pragmatico nella ricerca di definizioni semplici che, in realtà, vanno supportate da analisi tecniche di altro valore e di altra natura. Tornando all'esempio di Piaggio il primo cerchio segna la rottura del LSup e definisce contesualmente un nuovo livello inferiore. Perchè questo ? Gli indizi vanno trovati  nei prezzi, nei volumi (6 Milioni nell'esempio, contro una media inferiore a 1), nella AT, nei fondamentali, in una partecipazione rilevante. Qualsiasi sia il motivo che si vuole additare 3.13 è il nuovo LInf, valore da cui il titolo è partito con forza. Il percorso rialzista definisce poi un nuovo livello Linf: il GAP nel secondo cerchio lo suggerisce: chiusura prima candela a 3.41, low della seconda candela a 3.42. E' in 3.42 un nuovo livello di ingresso. Perchè ? Diciamo che il GAP è il motivo fondamentale: investitori forti che sono entrati a quella data difficilmente permetteranno che il titolo scenda al di sotto, prima di aver distribuito.

La dinamica suggerisce inoltre il LSup, pari a 3.865, nuovo massimo relativo. Evidentemente quei 2 volumi così forti in vendita danno un chiaro indizio di resistenza. Quindi abbiamo il livello di ingresso bottom a 3.42 ed a 3.85. Questo definisce un nuovo range di prezzi. E siamo riusciti a trovare i nuovi livelli.

Nel crollo successivo dei mercati il titolo, già a mio avviso in strategia di sell dopo i due corvi rossi indicati al cerchio, si è spinto fino a Liv Inferiore e qui la teoria vuole l'ingresso e, la metodologia, la contestuale uscita perchè la seduta successiva ha aperto sotto lo stop-loss.  Rotto il livello inferiore, ne va definito un altro. E l'intuito vuole che esso sia proprio quello della dojy-line  che magicamente si alliena ai minimi del periodo laterale 3.31. E' un nuovo liv inferiore ! Ed i più azzardati come il sottoscirtto hanno assunto posizioni long nelle sessione stessa. Il proseguimento dei corsi del titolo spinge poi a ridefinire LivInf, a 3.45 sempre per considerazioni legati ai volumi. E così via se rompesse LInf si ricorre a quello precedente od a uno nuovo, se rompesse LSup esso diviene il nuovo LivInf....

Cerchiamo di definire una teoria maggiormente struttura, anche se personalmente non mi aspetto che le teorie in borsa funzionio più di tanto causa le orrende truffe e le terribili trappole che quotidianamente vengono compiuete, i livelli inferiori sono particolarmente importanti a livello operativo. Li bisogna aspettare con pazienza il titolo.

L'esempio fornito suggerisce alcuni spunti. Dando delle tracce, un livello inferiore si può definire ricercando prezzi come segue:

  • rottuta di un LSup
  • candele bullish con volumi, prendendo il prezzo di apertura
  • GAP di prezzi, prendendo il prezzo minimo di seduta
  • partecipazione rilevante ad un dato prezzo
  • pattern di candlestick
  • minimi, Resistenze e Pivot...

I livelli superiori sono alltrettanto importanti a livello operativo. Li bisogna entrare con massima efficienza, ovvero subito, con stop loss cortissimo, potendo trattarsi di una classica bull-trap. Attenzione appunto alle trappole specialmente sui titoli che sono piccoli e facilmente manipolabili.

Nell'esempio seguente analizziamo il titolo Mediaset per il quale molti trader nel periodo Gennaio/Febbraio 2007 avevano scommesso su un rialzo, nonostante le condizioni politiche/legislative consigliassero dinamiche opposte. Quali livelli definire in quel periodo ? I livelli erano stati 9.05, minimo di dojy rialzista, e 9.555 o  9.45 valori rispettivamente evincibili dal massimo o dalla analisi di candlestick (presenza dei due corvi). Mentre il 9.555 è oggettivo, essendo un massimo, il 9.45 rappresenta un valore intermedio definito "forzatamente" su cui puntare la scommessa di rialzo con un certo margine di confidenza. Questo livello valore permette di entrare in anticipo rispetto alla classica rottura del massimo, che potrebbe essere una falsa rottura.

 

E tali livelli hanno permesso di essere vincenti sia nel rimbalzo, eseguito il giorno della caduta temporanea del governo Prodi, sia nella "non entrata" a livelli intermedi, cosa che ha permesso di evitare il crollo successivo dovuto ai bilanci di Mediaset. Ed alla data di oggi, il nuovo livello inferiore è difficile a definire. Per ragioni di natura fondamentale, sembra che 8 euro possa essere un fair-value per Mediaset , per cui il nuovo livello inferiore va messo a prudenza 2% sotto, dunque intorno a 7.80/7.85. Come livello superiore si può tentare sopra il massimo del GAP negativo aperto recentemente, quindi 8.435.

 

Roma, Marzo  2007- Fabio Longo


www.FabioLongo.com
Ultimo aggiornamento 07 Gennaio 2007