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Tattica Long/Short

Qualche considerazione di merito

Operare long/short significa essenzialmente avere nel proprio portafoglio, nello stesso periodo di tempo, posizioni rialziste che ribassiste. Più in dettaglio nell'articolo si discute di quando questa composizione riguarda prodotti finanziari inversi per definizione (es Long/Short su FIB o su leverage certificate opposti) e non su prodotti finanziari diversi che, per quanto i mercati ed i vari prodotti siano generalmente tutti correlati tra di loro, possono presentare caratteristiche di posizionamento/trading completamente opposte in un determinato periodo. Quindi in questo secondo caso non è discusso.

Quando si opera long/short su un prodotto ed i pesi sono identici, rispetto al movimento del sottostante essenzialmente non si sta opera sul mercato. Dal punto di vista matematico infatti avere questa tattica produce un annullamento delle variazioni visto che quello che si guadagna da una parte si perde dell’altra. Se però i pesi sono differenti dal punto di vista matematico l’equivalenza non si ha più per cui la posizione di minor peso si configura come una copertura/assicurazione/divisore della perdita (o del profitto) della posizione a maggior peso.

Detto questo se matematicamente non ha senso dal punto di vista del trading può aver senso avere un long/short od in “freezing” (pesi uguali) od in “hedging ” (pesi non uguali) come mi accingo a spiegare. Per quanto concerne i leverage certificate ho prodotto invece un materiale specifico nel quale discuto anche di un long/short “evoluto”, ossia un metodo a tre vettori (consultare sezione libro Trading Ways), mentre qui racconto un po la mia idea in termini generali.


In genere operare long/short deriva da circostanze negative quali:

  • posizione fallimentare da gestire, quindi freeze o copertura
  • poca confidenza del proprio forecast oppure forte indecisione sull’evoluzione del mercato

Infatti se le cose andassero bene non ci sarebbe proprio da dover gestire un’operazione contraria al fare profitto, quando infatti si potrebbe capitalizzare il profitto in essere laddove ci fossero dubbi in merito. Ad esempio con il metodo del profit-stop.
Tuttavia ci sono dei casi in cui il long/short può essere davvero una tattica giusta e sottolineo tattica ma giammai strategia. E’ quando si ha una posizione fallimentare che comunque si è coscienti che sarà vincente nel futuro ma nel frattempo si vuole comunque sfruttare la possibilità di guadagnare anche contro questa vision senza però mai abbandonarla, dunque necessariamente aprendo una posizione inversa che sia per definizione temporanea .

E’ il classico esempio in cui il prodotto finanziario oscilla in un range (o questo è il proprio forecast) e pur avendo una posizione fallimentare in portafoglio non si vuol vendere perchè si prevede di ritornare almeno in pareggio non volendo perdere l’opportunità, nella perdita transitoria, di guadagnare dal suo fallimento temporaneo. Tutto ciò ovviamente ha senso se e soltanto se:

  • la posizione inversa è realmente temporanea nel time frame di riferimento, che può essere ore, giorni, settimane ed anche mesi anche se un timing lunghi mal si addicono al concetto base di tattica.
  • la posizione primaria viene mantenuta secondo programma, anche pronta a passare in stop-loss se del caso

In alternativa al long/short è sempre comunque meglio uno stop della posizione in essere perché:

  • potrebbero innescarsi processi di ostinazione della posizione fallimentare: il confine tra vision ed ostinazione è davvero sottile e lasciato alla cognizione del trader, capacità comportamentale e psico-fisica non considerabile in modo assoluto;
  • si blocca parecchio capitale ed a meno di non aver ragioni valide è comunque una rinuncia al trading ed un rinvio di un problema che evidentemente è in corso, sebbene possa essere comunque non affatto "drammatico".

Ritengo quindi che la tattica di dover aprire sempre 2 posizioni longh/short sia sbagliata, perché è sufficiente aprirne 1 ed eventualmente stopparla per poi riaprirla nuovamente. Se i livelli di apertura della posizione sono corretti ossia se il proprio forecast è valido non serve dover gestire necessariamente un long/short.

Roma, Maggio 2010 - Fabio Longo


www.fabiolongo.com