Mercoledi 19/12/2018 ore 04:38:32 Disclaimer

Selling - La Vendita

In questo articolo: introduzione alle tattiche di gestione della vendita di un prodotto finanziario con timing e quantità

INDICE CORSO DI BORSA     TRADING WAYS

 

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Personalmente non sono mai stato un bravo venditore, o forse sarebbe meglio dire che maggiormente capace nella fase di acquisto dello strumento azionario, ma questo che segue è quello che mi sento dopo tanti anni di operatività sul mercato.

La vendita, come l'acquisto, è un momento importante nel trading, principalmente caratterizzato da:

  • timing
  • modalità, dunque operatività.

Mentre per l'acquisto si può dire che si fa sempre a tempo a comprare, magari con prezzi leggermente più alti, certe volte la vendita offre un solo momento buono se si vogliono raggiungere i risultati migliori o magari non perdere il gudagano in essere. E' comunque un momento belloin quanto si tratta di gestire un guadagno maturato sulla posizione.

La vendita è caratterizzata da 3 macro parametri:

  • timing
  • quantità
  • prezzi

I prezzi a cui vendere, ma anche il quando ed il quanto, dipendono essenzialmente dal piano di trading che si è deciso, quindi è cosa soggettiva e relativa alla specifica strategia di azione che si è decisa su quel titolo. E' chiaro che la strategia dipende da moltissimi fattori quali anche:

  • esposizione sullo strumento
  • tipo di posizione, a lungo/medio/breve termine
  • il profilo di rischio dell'operazione e conseguentemente la redditività attesa
  • le prospettive di evoluzione per lo specifico strumento, aspetto di maggior peso decisionale
  • la fase di mercato
  • altre condizioni al contorno

Queste voci sono solo alcune di quelle che dovrebbero essere presenti in un piano di trading. Fondamentalmente si deve decidere in anticipo come operare. Gli per aspetti di timing e quantità mi sento di dire quanto segue

TIMING

Il timing, ovvero il momento in cui si deve vendere, a mio avviso deve sempre massimizzare il "momento" della vendita. Per chi ha tempo di seguire real-time ogni seduta di borsa può decidere, sulla base del piano di trading,  di vendere in giornata e sicuramente deve saper ottimizzare a livello daily raccogliendo il massimo sulla base dei corsi daily.

Mettere un ordine permanente di vendita piazzato X% punti sopra può far cogliere momenti irripetibili, il timing, E' importante essere sempre sul book in lettera per cogliere l'attimo irripetibile, se questo ci fosse. C'è da dire che, talvolta, l'ordine automatico vende in un momento in cui magari avrebbe senso aspettare qualche momento in più, raccogliendo ancora meglio. Quindi non sempre raccoglie il massimo. Direi quindi che l'ordine automatico va impostato solo se non si può seguire la cosa.

Quantità

La quantità di titolo che si vende dipende a mio avviso sempre dal piano di trading ma tuttavia si basa fortemente sulla:

  • quantità di titoli che si hanno a disposizione
  • costo delle commissioni.

Se la quantità è relativamente bassa, ovvero verosibilmente il peso dello strumento sul portafoglio è bassa, è consigliabile vendere tutte le azioni nel momento in cui si è deciso di vendere. Quando si ha ad esempio una quantità pari al 5% del capitale non c'è altra soluzione che liquidarli tutti, eccezion fatta se il 5% è un capitale significativo per la propria posizione economica.

Altrimenti è possibile frammentare le vendite in più parti aprendosi la possibilità di godere di tutto il momento di performance dello strumento. Operativamente non esistono regole:

  • si può dividere il numero di titoli in 2,3,5,10,20 parti e fare un piano di vendita per ciascuna parte
  • si può decidere di vendere una parte (che sia il 30%, 50%, 75%) ed in ragione dei corsi decidere per la parte rimanente.

In genere questa è una decisione basata su esperienza e capacità previsionale. Una modalità abbastanza standard perchè media i rischi/benefici di assumere decisione estreme è quella di:

  • vendere esattamente il 50% alla prima vendita
  • il 50% rimanente verrà trattato come una tranche indipendente e con un ciclo iterativo, vendendo una parte, valutado un nuovo piano e ricominciando il ciclo iterativo. In questo caso il rischio di perdita di profitto è sempre più attentuato in quanto si dispone di meno titoli ad ogni ciclo, mentre viene preservata la possibilità di raccogliere eventuali performance residue sebbene con pochi titoli.

Operativamente quindi, potrebbe funzionare bene la strategia di vendere il 50%, poi il 30% residuo poi il 10%, poi il 5% ... come fosse una vendita piramidale più o meno regolare.


Roma, Ottobre 2007
Content Update Gennaio 2013
Format Update Agosto 2013
Fabio Longo

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