Giovedi 13/12/2018 ore 09:43:49 Disclaimer

Strategia Crash-Tolerant

In questo articolo: approccio alla costruzione di un portafoglio azionario che sopporta crash di un prodotto finanziario senza distruggere significativamente il capitale

INDICE CORSO DI BORSA     TRADING WAYS

 

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Si descrive in modo molto semplice una strategia di portafoglio capace di resistere ad un crash, strategia utile nei casi in cuisi voglia diminuire il rischio complessivo sul mercato. Sappiamo che i fattori più importanti per il successo nel trading sono la

  • capacità predittiva e timing, elementi che da soli individuano altrettante strategie e metodologie di azione.
  • portafoglio management che è un tema molto corposo e del trading e parimenti importante ai precedenti.

Il portafoglio management è particolarmente importante non solo in termini di asset allocation, e quindi differenzione dei rischi, ma anche per gli aspetti di quantità dell'investimento nel tempo. Nel paragrafo dedicato a quanto investire ho già descritto, in modo semplice, una mia personale modalità di ripartizione del capitale fra i vari strumenti finanziari (così come gestivo nel 2007 il mio capitale, nota del 2013), ma altrettanta importanza risede nella modalità di acquisto-accumulo nel tempo di uno specifico strumenti finanziaro. Come detto in quell'articolo il money management diviene allora una vera e propria strategia di trading a tutti gli effetti.

La tematica della tolleranza al crash nasce dal fatto che succede (o meglio potrebbe succedere) che si incappi in un crash di uno strumento finanziario nel proprio portafoglio. Un crash non è una "piegata" intraday velocissima oppure un open a -5%, ma un terribile open gap down , ovvero riquotazione di almeno 10 punti percentuali sotto il valore precedente. Sono circostanze dalla quali nessuna strategia reattiva di stop può difendere, in quanto c'è una discontinuità dei prezzi da un giorno all'altro. E' chiaro che questi crash distrugguno la media di prestazioni positive e paradossalmente, anche se si sono eseguite buone previsioni, basta uno di questi eventi per rovinare o distruggere tutto il lavoro svolto sulle altre posizioni. Ovviamente bisogna difendersi da questo ed il peso dell'investimento su quello strumento è l'unico mezzo mezzo possibile; evidentemente, investendo poco su ciascuno strumento, si mitiga il rischio crash, mentre investendo molto lo si aumenta.

Una strategia di crash-tolerance è chiaramente quella di chiudere tutte le posizione alla chiusura dei mercati. Introduce forti costi di commissioni e rischi di non poter cogliere gap-up dello strumento. Direi che è cosa impraticabile nella magior parte degli strumenti azionari, ma molto più idonea alla gestione dei derivati in ottica speculativa.

Invece, stante la "regola di massima" di non superare mai il 10% di capitale investito su ciascuno strumento, la strategia di crash tolerance è molto semplice: investire inizialmente sotto il 50% del capitale destinato allo stumento, ad esempio il 5% rispetto al capitale totale, ma anche semplicemente un 3% (come peraltro consiglia anche la letteratura di trading). Un crash distrugge in questo caso una percentuale inferiore al punto percentuale di capitale.

Dopo l'acquisto l'evoluzione dei prezzi, è fra le 2 seguenti:

  • titolo che esegue crash. La posizione va gestita: o si chiude in stop loss o si mette nel cassetto perchè comunque "ci si crede". Se proprio ci si crede allora bisognerà attendere per lungo tempo il ritorno al pareggio oppure mediare il 2 digit di performance negative, anche se questa in genere è una cattiva prassi (non stiamo comunque parlando di strategia "piramidale" per la quale rimando ad altre sezioni). Difficile in questa sede rispondere a domande soggettive e difficile dire dove il titolo si fermerà: è' tutto da gestire e da capire e non si può dire altro che "in bocca al lupo" per strappare almeno un pareggio.

In questo caso c'è da tener presente che non bisogna esporsi ad ulteriori crash e rischi, ossia bisogna essere prudenti sugli altri investimenti in quanto se si è gestita l'eventualità di 1 solo crash certamente non se ne sono ipotizzate 2...

  • titolo che sale. Bene, si prende profitto con quello che sia ha oppure si incrementa in ragione di valutazioni predittive. E' chiaro che se si vuole operare in modalità di protezione dal crash non bisogna mai aver investito sullo strumento oltre il 10% del capitale a meno che non si abbia un margine di guadagno superiore al livello ipotetico del crash, poichè diversamente si sarebbe esposti al crash sul portafoglio come in qualsiasi altra situazione. Per questa valutazione basta pesare il crash sul volume dell'investimento, ovvero la performance in caso di crash rispetto al proprio PMC x la percentuale dello strumento in portafoglio.

A mio avviso -20% di crash è un valore mediano buono e organizzare il portafoglio in modo che il rischio totale vada sotto l'1% è un ottimo valore di riferimento: ad esempio 5% del capitale come primo acquisto su un prodotto azionario.


Roma, Settembre 2007
Content Update Gennaio 2013
Format Update Settembre 2013
Fabio Longo

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