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Strategia Crash-Tolerant

Sappiamo che i fattori più importanti per il successo sono la

  • capacità predittiva e timing, elementi che da soli individuano altrettante strategie e metodologie di azione.
  • portafoglio management chè è un capitolo molto corposo del trading.

Il portafoglio management è particolarmente importante non solo in termini di asset allocation e quindi differenzione dei rischi,  ma anche per gli aspetti di quantità dell'investimento nel tempo. Nella paragrafo dedicato a quanto investo (qui) ho descritto una mia modalità di ripartizione del capitale fra i vari strumenti finanziari, ma altrettanta importanza risede nella modalità di acquisto-accumulo nel tempo di uno specifico strumenti finanziaro.

Succede o meglio potrebbe succedere che si incappi in un crash di uno strumento finanziario. Un crash non è una "piegata" intraday velocissima oppure un open a -5%, ma un open gup down terribile ovvero sopra i 10 punti percentuali. Personalmente ho avuto anche in questo anno solare dei crash, -20% AMD -14% ATOS Origin, circostanze dalla quali nessuna strategia di stop può difendere, in quanto c'è una discontinuità dei prezzi da un giorno all'altro. E' chiaro che questi crash distrugguno la media di prestazioni positive e paradossalmente anche se si sono eseguite buone previsioni ne basta uno per rovinare o distruggere tutto il lavoro svolto. Ovviamente bisogna difendersi ed il peso dell'investimento su quello strumento è il fattore importante, evidentemente investendo poco su ciascuno strumento si mitiga il rischio crash, investendo molto lo si aumenta.

Una strategia di crash-tolerance è chiaramente quella di chiudere tutte le posizione alla chiusura dei mercati. Introduce forti costi di commissioni e rischi di non poter cogliere gap-up dello stumento. Direi impraticabile nella magior parte degli strumenti azionari.

Invece, stante la regola di massima di non superare mai il 10% di capitale investito su ciascuno strumento, la strategia di crash tolerance è molto semplice: investire inizialmente sotto il 50% del capitale destinato allo stumento, ad esempio il 5% rispetto al capitale anche semplicemente un 3%, come peraltro consigliano anche altri trader. Un crash distrugge in questo caso una percentuale inferiore al punto percentuale di capitale.

Dopo l'acquisto l'evoluzione dei prezzi, è fra le 2 seguenti:

  • titolo che esegue crash. Bisogna mediare il 2 digit di performance negative per tornare in paro. Difficile dire dove il titolo si fermerà, ma probabilmente passerà per una fase di ipervenduto prolungato o di "esasperazione" che porta molti ad uscire dalla posizione e nuovi acquirenti ad entrare in acquisto. E' la fase contrassegnata da grandi volumi, oppure prezzi stabili e volumi in aumento, oppure dopo 2-3 giorni esiste un rimbalzo indipendentemente dai volumi. Potrebbe essere il caso di eseguire un secondo acquisto nella speranza di una piccola ripresa con l'obiettivo di liquidarlo al pareggio od anche poco sotto. Si è gestito un crash. Chiaramente fare questa media in modo vincente è frutto di sensibilità e timing. Si potrebbe decidere di eseguire un terzo ed ultimo tentativo di media. E' da gestire ma certo pochi sono i titoli che finiscono per valere 0 senza accennare una ripresa e quindi il momento buono esiste sempre, c'è sempre un momento per farla franca.

In questo caso c'è da tener presente che non bisogna esporsi ad ulteriori crash e rischi, ossia bisogna essere prudenti sugli altri investimenti in quanto se si è gestita l'eventualità di 1 solo crash certamente non se ne sono ipotizzate 2

  • titolo che sale. Bene, si prende profitto con quello che sia ha oppure si incrementa in ragione di valutazioni predittive. E' chiaro che se si vuole operare in modalità di protezione dal crash non bisogna mai aver investito sullo strumento oltre 10% a meno che non si abbia un margine di guadagno superiore al livello del crash, poichè diversamente si sarebbe esposti al crash sul portafoglio. Basta pesare il crash sul volume dell'investimento, ovvero la performance in caso di crash rispetto al proprio PMC x la percentuale dello strumento in portafoglio.

A mio avviso -20% di crash è un valore mediano buono e  organizzare il portafoglio in modo che il rischio totale vada sotto 1% è un ottimo valore. Ad esempio 5% del capitale come primo acquisto.

Roma, Settembre 2007 - Fabio Longo


www.FabioLongo.com
Ultimo aggiornamento Giugno 2007