Mercoledi 19/12/2018 ore 05:31:54 Disclaimer

L'Immancabile Sorpresa dei Mercati

In questo articolo: Considerazioni sulla Immancabile Sorpresa dei Mercati Azionari che fanno quello che non ci si aspetta nel momento peggiore

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Questo articolo è stato scritto nel Gennaio del 2008 e ritengo sia valido anche a distanza di tanti anni. Quanto indicato in termini di eventi si può estendere alle dinamiche avvenute successivamente alla redazione dell'articolo originaleed in particolare in quelle distruttive dei crash del mercato nell'inizio del 2009 ed anche successivamente nell'estate del 2012. Non neghiamo che in futuro possano attuarsi anche eventi opposti, ossia non distruttivi ma di generazione di ricchezza (finanziaria) quandooramai nessuno sembra crederci più.

Succede sistematicamente che i mercati finanziari ed in particolar modo quelli azionari regalino una immancabile sorpresa, talvolta positiva ma molto spesso negativa.

Le dinamiche degli strumenti finanziari seguono un andamento più o meno prevedibile da teorie analitiche basate su strumenti di natura diversa, che siano candlestick, analisi grafica, algoritmica, Elliott-wave, Gann e qualsivoglia strumento/metodo di previsione degli andamenti futuri sulla base di quanto successo precedentemente. Gli analisti più bravi riescono forse a prevedere in largo anticipo certi corsi, quelli meno bravi solo quando i segnali diventano palesi. E molto spesso succede che tali previsioni portano tutte ad uno stesso forecast: sembra quasi di leggere il futuro e quindi di eseguire una previsione che sia affidabile quasi al 100%.

Sistematicamente, in questi casi, quel grado intrinseco di incertezza e di imprevedibilità del mercatosi manifesta, peraltro sempre nei momenti "peggiori", peggiori nei termini che quando sono in molti ad aver "scommesso" su una determinata evoluzione allora questa immancabile sorpresa si manifesta, appunto con incredibile puntualità.

Quanto successo in data 21 Gennaio 2008 sui mercati mondiali, ovvero il crash paragonabile agli eventi del 11 Settembre 2001, è un chiaro esempio. Nelle prime sedute del 2008 il nostro indice SPMIB aveva registrato dei minimi in area 37.1K ed i vari strumenti o tecniche analitiche indicavano area 35K come possibile target di movimenti ribassisti che potessero aver origine a seguito delle notizie relative alla crisi sui mutui subprime od anche degli scenari di recessione USA. C'è stato appunto questo forte ritracciamento di circa 2000 punti, ma proprio quando si pensava che il movimento correttivo fosse finito o comunque quasi al termine ecco l'immancabile sopresa che ha visto  perdere altri 4000 punti circa di indice in 2-3 giorni, cosa del tutto inaspettata come dinamica evolutiva anche considerando che l'indice era riuscito a salire in media di 6000 punti all'anno a partire dal 2003. In 15 giorni si è distrutto quello che si era riusciti a creare in 1 anno. Una bella sorpresa.

Al di là dell'esempio dove ricercare un giustificazione a queste dinamiche ?

  • La legge di Murphy che sostazialmente afferma che "se qualcosa può andare storto lo farà" può dare una chiave di lettura o quantomeno un percorso di ricerca.
  • I modelli dei mercati finanziari caotici/frattali (si veda questa breve introduzione FMH) possono spiegare queste dinamiche con la semplice osservazione che in n mercato dominato dalla liquidità se manca la parte acquirente (denaro) la parte venditrice (lettera) pur di uscire da una posizione può essere disposta a vendere al meglio. E quando non c'è chi è disposto a comprare in una prospettiva di lungo termine, ovvero quando sono tutti da una parte del mercato (sell o short o acquirenti di breve) si generano i crash.
  • Infine modelli di carattere Psicologia del Trading possono spiegare i fenomeni di panic selling e le loro accelarazioni che durano da qualche minuto a qualche ora sul singolo individuo, e sulla massa possono innestarsi in dinamiche di più lungo periodo in ragione della capacità di sopportazione dei singoli individui che si cumulano e si influenzano tra loro.
  • Valutazioni sui fondamentali quali P/E o forward P/E che vengono riviste dalla comunità finanziaria solo quando ci sono determinate novià che lasciano stimare gli "E" largamente sotto le peggiori stime già scontate dal mercato
  • Ma forse, anche se queste sono tutte spiegazioni corrette, la realtà è molto più semplice e dura, e si fonda sulla "teoria" che le dinamcihe dei mercati/azioni vengono definite da un gruppo ben organizzato di "mani forti" coloro che sono in grado di muovere giganteschi capitali economici. Codesti network finanziari sono in grado di generare le soprese quando e come vogliono in funzione del fatto che debbono avere sempre una posizione privilegiata sugli strumenti rispetto alla media degl investitori/mercato e quindi riescono a spostare le quotazioni sempre più in basso in modo che essi hanno sempre un enorme vantaggio sul mercato. Quando il mercato in media tornerà in parità essi avranno realizzato un guadagno gigantesco. Così è sempre stato. Inoltre la ricerca degli stop loss dei trader è una delle principali fonti di guadagno di questi soggetti, al di là di avere una posizioni privilegiata. Si può guadagnare semplicemente dagli stop loss dai trader.

Tutto ciò vale anche per il caso opposto, ovvero sorprese positive, anche se con una frequenza minore. Sorprendono talvolta acquisti ed esplosioni al rialzo su strumenti che fino a prima erano considerati Junk. Anche qui valgono medesime considerazioni, unite spesso al concetto di Bull Trap e da ricopertura da short (no short selling, proprio sell di titoli e riacquisto).

Come difendersi o prendere vantaggio da questi concetti ?

E' molto difficile farlo, innazitutto bisogna essere sempre pronti. E' poi operare come segue:

  • Per difendersi basta eseguire un'operazione di hedging nel momento in cui si assume una posizione rischiosa su specifici strumenti, in funzione del proprio capitale, propensione al rischio, ritorno dell'operazione ecc... Ad esempio se si comprano 10K euro di ETF su un indice basterà comprare una PUT sullo stesso indice con qualche centinaia di euro, se l'ETF crolla si mantiene in posizione con ritorno a più termine e con successiva media, e nel frattempo si prende beneficio dalla PUT. Questa è una possibile tecnica espressa in forma molto rozza.
  • Per prendere vantaggio/profitto da questa immancabile sorpresa basta rimanere guardare in quei momenti chiave ed osare solo quando il mercato non ci crede più. E' un po il concetto indicato in questo vecchio documento (Basta !) che probabilmente ci rende confidenti di essere dalla parte giusta nel momento giusto.

Roma, Gennaio 2008
Content Update Gennaio 2013
Format Update Agosto 2013
Fabio Longo

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