Mercoledi 19/12/2018 ore 04:40:04 Disclaimer

Investimento o Trading ?

Voglio operare in borsa !

In questo articolo: riflessioni circa modelli tipici di operatività in borsa, ossia investimento o trading. Questa distinzione ad oggi sembra largamente superata e tipica di un approccio alla borsa datato ed errato. Approccio migliore con trading anche di lungo periodo ed investimento ottimizzato sul breve periodo.

INDICE CORSO DI BORSA     TRADING WAYS

 

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Negli ultimi anni, dopo che il mercato si è ripreso da una delle più grandi crisi della sua storia (crisi del 2007-2009), ritorna prepotente, forse più di prima, l'interesse per i mercati finanziari con motivazioni diverse ed anche concettualmente distanti. Il desiderio di operare sui mercati finanziari coinvolge tutti: medici, ristoratori, manager di impresa, operai, impiegati statali, liberi professionisti ed imprenditori. C'è chi vuole far fruttare i propri risparmi in periodo di crisi, c'è chi vuole migliorare almeno po il proprio stato patrimoniale magari per concedersi qualche spesa extra (una vancanza, un motorino, un elettrodomestico), c'è chi ha necessità di investire denaro per evitare che l'inflazione ne intacchi il suo valore, c'è pure chi vorrebbe viverci convinto di abbandonare il lavoro principale o di farlo diventare il proprio unico lavoro, visto che non riesce a trovarne uno che sia decente. Tante ragioni diverse che sono alcuni dei driver di chi si presenta a me chiedendo consiglio specifico, tutti però con una decisione comune: voglio operare in borsa ! Faccio il cassettista od il trading on line?

Vorrei sfatare alcuni modelli, ossia quello dell'essere di una delle due strategie, cassettista o trader speculativo, schematizzazione e modelli di business in borsa che risalgono al secolo scorso, quando c'erano due grandi filoni di pensiero. Anticipando un po le conclusioni io credo che questi modelli siano parte di una vision della borsa oramai datata e che in sostanza vadano fatte tutte e due le cose, nello stesso momento, per rispondere ad una dinamica del mercato che spesso è imprevedibile e sempre più orientata allo shock market, come spesso descritto sul mio sito. Ciò permetterà almeno un'ottimizzazione dei risultati, poi se quello che si pensa non si avvera mai allora forse bisogna riflettere su altro.

In letteratura investimento è una modalità operativa che prevede un ritorno nel medio e lungo periodo, in 5, 10 ed anche 20 anni, strategia che sostanzialmente prevede di seguire l’andamento dell’economia a cui i mercati finanziari dovranno comunque allinearsi (in verità anticipano). In questo caso si comprano titoli ed obbligazioni per vederli apprezzati appunto nel lungo periodo senza preoccuparsi troppo di quello che avviene nel breve, facendo invece riferimento al ciclo macro-ecomomico. Fra le tematiche più importanti per regolare la strategia di investimento c'è infatti quella dello studio del ciclo economico, di cosa muoverà la Borsa nel corso dei prossimi anni, di quali possono essere elementi “anticipatori” di direzione della Borsa nel lungo periodo. Questo tipo di operatività, sempre in letteratura, è per coloro che non hanno molto tempo da dedicare alla Borsa, ossia operatività di tipo cassettista (che significa mettere in un cassetto i titoli per riaprirlo dopo alcuni anni trovando più valore di quanto c'era in origine). In realtà anche la semplice analisti statistica pone dei dubbi circa il ritorno nel lungo periodo, analisi visibili un po ovunque anche con un semplice back-test negli ultimi 10 anni. Sicuramente non c'è certezza di un ritorno dell'investimento e forse, per quella che è la dinamica degli ultimi 15 anni di borsa, il vero investimento andrebbe fatto a ribasso, ossia short sui massimi del mercato, strategia che però è ben lontana dalla logica di investimento "long" che regola questa operatività. Altro aspetto da accennare è quello delle dinamiche di shock market dei tempi moderni che davvero rendono difficilissima una previsione sui mercati finanziari nel lungo periodo. Chi di voi sa davvero dare una risposta alla domanda "cosa farà il mercato nei prossimi 10 anni ?"

Il trading-on-line invece è quella modalità operativa che prevede un ritorno nell'immediato, ossia in ore o in 1, 2 giorni fino anche ad una settimana, strategia che sostanzialmente prevede di cogliere dei momenti del mercato, in trend od in reversal dal trend, che siano tali da far prevedere un apprezzamento (trade long) o deprezzamento (trade short) nel brevissimo periodo, senza preoccuparsi troppo di quello che avverrà nel lungo periodo. Si tratta di un atteggiamento speculativo, totalmente agnostico da fondamentali e da valutazioni mico e macro-economoche, in cui gli aspetti più importanti sono essenzialmente due: la disponibilità di una tecnica/modello che indichi come si muoverannno i prezzi nel breve periodo (forecast, segnali di trading ecc...) ed una tecnica di gestione delle perdite (la prassi di money management, la strategia di trading ecc...) finalizzata ad avere minusvalenze siano inferiori ai guadagni ottenuti. In questo senso la letteratura assume che le posizioni in perdita vadano chiuse, in linea di massima, e come noto su certi prodotti io sono nettamente contro questo tipo di prassi (lo stop loss) come abbondantemente discusso e motivato in tutti gli articoli di questo sito. Questo tipo di operatività dovrebbe essere riservata a coloro che hanno molto tempo da dedicare alla borsa, ossia operatività di tipo mordi e fuggi ed eventualmente con il supporto di prodotti derivati per lo sfruttamento delle dinamiche di leva che possono consegnare grandi guadagni anche con piccoli ma ben previsti spostamenti del mercato. Scenari di successo come quelli nella figura seguente (oltre 2800 euro in poche ore per un apprezzamento molto contenuto del sottostante grazie ad un prodotto a leva 5) sono alla base dell'interesse di molti per questo tipo di operatività, ma sappiamo bene che nella maggioranza dei casi (casi reali nello scenario del trading on line) si ha un fallimento complessivo dell'attività speculativa di trading-on-line, con accumulo sistematico di stop loss sul mercato che, sommati nel tempo, producono una perdita del capitale a disposizione fino al totale esaurimento. Questo è uno scenario tipico del trading-on line con lo stop loss teorico.

Esempio di trading su FTSEMIB con prodotto a leva 5 e performance sottostante di poco più di un punto percentuale

Il mio approccio consigliato è invece quello di non essere schematico, bianco o nero, ma invece di fare anche trading su un investimento e operare con la logica di un investimento quando si fa trading. Questo sconvolge l'approccio "standard" del essere padri di famiglia o speculatori, approccio che spesso serve solo a fare profitto dalla vendita di libri, di corsi di formazione, di seminari a chi millanta di battere quotidianamente il mercato con strategie, tattiche e tecniche infallibili. Tali soggetti, espressione del classico atteggiamento italiano degli intellettualmenti disonesti, non vivono certamente di trading-on-line ed è noto che hanno performance ben inferiori a quelle che una persona capace e scaltra riesce a fare realmente, personaggi che si limitano ad un gain percentualmente basso, di pochi punti percentuali, ma con capitali molto alti ottenendo quindi un profitto ovviamente alto in termini assoluti. Rimando a questo articolo Si può vivere di Trading ? per le spiegazioni del caso.

Il mio consiglio, frutto dell'esperienza sul campo di entrambe le modalità, è di utilizzare un approccio mix al trading. In primis quando si fa un investimento: se voglio entrare, ad esempio, sul mercato italiano (perchè credo nella ripresa del nostro paese) per tenere una posizione per il medio-lungo periodo (es 6 mesi o 5 anni) ci sarà sicuramente un momento per ottimizzare almeno l'ingresso di questo trade di posizione (lunga posizione). Evito di entrare sul mercato in fase di ipercomprato, attendo in fase laterale anche per settimane magari eseguendo un primo parziale acquisto, cerco l'ingresso in un momento di debolezza, magari di ipervenduto su una news che verrà poi riassorbita dal mercato, proteggo la posizione con un certificato short leveraged (opportunamente pesato e con livello di strike consono alla mia strategia) in modo da trarre profitto anche nel breve periodo da andamenti contro la mia view. Opero poi con take profit di medio termine, se il mercato sale, prevedo da subito accumuli successivi se il mercato scendesse oltre certi livelli. Stesso discrorso se mi trovo ad avere una vision ribassista: compro posizioni short (es a mezzo ETF leva 2), nel momento in cui il mercato ha raggiunto un massimo, anche a costo di aspettare mesi o semestri interi e fino a quando non c'è il conforto di un'analisi sia essa tecnica o esoterica o semplicemente grafica non assumo posizione ribassista anche se il mercato dovrà comunque scendere nel medio periodo. Sono d'animo investitore ma voglio cogliere anche il momento e proteggermi dalla manipolazione, questa la sintesi.

Specularmente bisogna poi utilizzare un approccio di tipo investimento quando si fa trading: se voglio entrare long, ad esempio su un titolo small cap perchè mi aspetto un forte rialzo e voglio speculare per guadangare 5-10 punti percentuali, fra tutti i candidati ne sceglierò uno che è dei buoni fondamentali e/o di brand riconosciuto oppure che è già sui minimi storici perchè, se le cose andranno male, sarò probabilmente in grado di gestire la posizione senza il comandamento dello stop loss, avendo in via teorica una deprezzamento meno marcato di prodotti speculativi ma molto più rischiosi in termini di premio di rischio. E' vero che se sto facendo un'operazione di trading non devo farla divenire una posizione cassettista per questioni di ostinazione o di rifiuto della perdita (proprio perchè è vero che probabilmente non rivedrò mai più il pareggio), diverso però è selezionare un prodotto che possa anche avere un appeal di medio periodo, attuando una strategia potenziale di accumuli successivi, che siano piramidali, che mi proteggano dallo shock market, che possano essere in grado di portarmi a profitto sugli short-coverage (per rivalutare la cosa che inizialmente può sembrare sbagliata), anche a costo di ricorrere ad un time-frame più lungo e quindi con un approccio più tipico dell'investimento che del trading. Questo, solo qualitativamente, è per classificare un trade che possa anche essere ispirato da un aspetto di medio periodo, come la vista sui fondamentali o sulle opportunità speculative che potrebbero venire di lì a poco.


Roma, Dicembre 2013
Fabio Longo

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