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Lo Spizzico SanoIn questo documento voglio presentare una strategia operativa che ritengo valida per investimenti di brevissimo termine, ossia di ore od al più di un paio di giorni. Lo scenario in cui può essere calata è quello di un investimento giornaliero in attesa di un rimbalzo tecnico su qualche titolo, o comunque di un momento in cui si decide di non operare a lungo termine. Essendo il sottoscritto di formazione Ganniana (magari più semplicemente di estrazione proletaria) ritengo corretto non investire mai il proprio capitale su un singolo titolo, come evidenziavo nel documento Quanto Investo. Il limite indicato di massimo 50% del capitale è solo una soglia teorica che personalmente non utilizzo quasi mai se non i circostanze molto specifiche. Il modo più sano e cautelativo di investire è intorno al 10% del capitale, ed è il mio personale parametro di riferimento. Semplicemente perchè riduce il rischio di crash e su preserva l'opportunità di gain entro certi limiti. C'è comunque da osservare che deve essere verificata la condizione che le azioni acquistate siano poi facilmente vendibili rispetto ai volumi che mediamente si osservano su un livello di book, ossia liquidabili. Probabilmente il mio 10% è sempre in questa condizione. Si assume nel seguito di mantenere vivo questo vincolo operativo del 10% del capitale . Quando ci si muove con una strategia di breve, frammentare il portafoglio in 10 parti uguali ed investirle tutte nel breve non paga assolutamente, come mi accingo a dimostrarvi. Mentre su una strategia di lungo termine si possono attendere dei ritorni favorevoli, nel breve si hanno dei problemi di margine. La ragione di questo risiede in 2 grandi elementi:
Nell'esempio si evidenzia il risultato operativo supponendo, per semplicità:
E per le previsioni, molto realistiche in day by day,
Come si vede dalla figura seguente, i 6 guadagni "verdi e gialli" vengono abbattuti dapprima delle negatività ottenute per i 3 titoli in pareggio, e successivamente dalla negatività della posizione rossa. Il risultato a fine giornata è di un misero 0,11% incluse commissioni, pur avendo azzeccato (o non sbagliato) ben 9 delle 10 previsioni. La circostanza è drammatica. La percentuale al netto delle commissioni rende fallimentare l'operato in condizioni di eccellente previsione (9 su 10) senza considerare che risultati adirittura negativi si ottengono nel caso in cui le posizioni in rosso siano più di una o in percentuali maggiori del 1%. Essendo maggiormente selettivi nella scelta, ad esempio riducendo il portafoglio a 4 titoli core, per un totale di investimento del 40% del capitale, si ottengono invece buoni risultati. Come si vede dalla figura seguente, i 3 guadagni "verdi" non vengono abbattuti dalla negatività della posizione fallimentare. Il risultato a fine giornata è del 100% superiore a quello della strategia operativa precedente e produce un valore netto di gain di 0,5 % giornaliero, che mensilmente equivale ad un 10% circa. Direi buono, almeno per iniziare. Si è ipotizzata una percentuale di previsione di 3 su 4, comunque sempre minore di 9 su 10 dell'esempio precedente. Molto più facile. Questo è un altro aspetto importante della cosa.
Se infine si ottimizza il movimento operativo, ad esempio riducendo lo stop-loss a 0,5% e essendo più fortunati su 1 di essi , si ha un risultato operativo giornaliero di tutto rispetto: 1,13%. Sì, davvero un ottimo risultato considerando che nell'esempio di 20K €, si portano in cassa 55 euro al giorno, quindi circa 1000 € al mese, al netto del capital gain del 12,5%. Ovviamente raddoppiando le poste si raddoppiano i gain, ma allora in guardia con adeguati stop loss.
Roma, Febbraio 2007- Fabio Longo |
| www.FabioLongo.com Ultimo aggiornamento 07 Gennaio 2007 |