Giovedi 13/12/2018 ore 09:45:50 Disclaimer

Trading Under Attack ! ©

In questo articolo: Considerazioni operative Metodo di Trading Sotto Attacco Ribassista Under Attack alternative allo stop loss

INDICE CORSO DI BORSA     TRADING WAYS

 

La pubblicità ci consente di portare avanti il sito senza metterci del nostro e mantenendo quella totale autonomia ed indipendenza che ci ha sempre contraddistinto ...

 

Anche questo articolo verte su una tattica di trading che diviene una vera e propria strategia sul prodotto finanziario eche si configura come una modalità alternativa alla prassi dello stop loss su prodotti non soggetti a scadenza temporale, stop loss automatico operdita illimitata (es derivato). Valgono tutte le considerazioni di merito sull'inefficienza dello stop loss sui mercati finanziari moderni già riportate in diversi articoli di questo corso di borsa.

Sarebbe stato preferibile chiamare questo articolo/tattica "Stop o Trading Under Attack ?" proprio perchè lo stop loss rimane sempre, in via generale, il metodo migliore per gestire una posizione di trading fallimentare a meno di eccezioni. Le eccezioni sono quelli in cui l'andamento ribassista dello strumento finanziario viene giudicato come "eccessivo", sulla base di considerazioni di qualsivoglia natura, quindi lasciando il dubbio se lo stop loss sia appunto la giusta tattica da applicare. Preferisco comunque chiamare l'articolo Trading Under Attack ! proprio perchè può essere una tattica di trading che non si applica necessariamente al momento della valutazione dello stop ma che fa parte di una precisa strategia/tattica di trading su uno specifico strumento finanziario.

L'articolo proviene da esperienze decisamente positive (profitto) sul titolo Amplifon nel periodo di Gennaio-Aprile 2008, quando lo strumento finanziario ha continuato la discesa da area 3€, provenendo da un massimo di 8.50€ del maggio 2006, fino a rompere tutti i supporti ed anche quota 2€. Secondo alcune teorie metafisiche il suo target sarebbe potuto essere anche 0.85€. Ho iniziato quindi i primi trade in area 3.13€ sulla base delle resistenze metafisiche S9P, e con la tattica che vado a descrivere mi ritrovo ora con un PMC di 1.885€ senza aver perso nulla ed anzi con guadagni conseguiti sui vari rimbalzi del titolo. Il bello inotre potrebbe anche continuare.

So bene che questi scritti hanno un valore oggettivo perchè frutto di una esperienza reale e che non dovrebbero essere "regalati" al mondo Internet. Ma così mi piace fare per soliderietà ai piccoli investitori e per mia generosità "nativa". Spero comunque che nessuno voglia appropriarsene in modo improprio, per questo c'è il simbolo del copyright: la proprietà intellettuale è del sottoscritto e prometto battaglie legali a chi non rispetterà questa condizione di ONESTA' intellettuale. Siate bravi, cortesemente, mantenendo il riferimento all'autore.

Il "Trading Under Attack" è fondamentalmente un metodo per cercare di difendere una posizione long, guadagnando, in una fase di forte e prolungato ribasso dello strumento finanziario. Al solito la decisione deve essere parte del piano di trading, costruito a priori e mai improvvisato reattivamente al verificarsi degli eventi.

Volendo arrivare al dunque, il metodo consiste essenzialmente nel chiudere sul PMC quasi tutti i pezzi in portafoglio, eccetto una pezzatura base che si deve tenere sempre in portafoglio proprio perchè si prevedono corsi positivi con significativi incrementi percentuali, prima o poi ma quindi in un tempo non noto e non determinato. Con quei pezzi si farà il vero guadagno, nel frattempo gli altri si vendono sul PMC (definiamola fase di unload) per poter "mediare" (odio questa parola) sotto quei valori, od in modo piramidale inverso o comunque con un numero molto superiore ai pezzi originali. Ciò permette la rincorsa al ribasso senza esporsi sul capitale e ottenendo anche dei guadagni intermedi.

Si portano in cassa anche buoni profitti, nella fase di unload, se il sell si riesce a fare sopra il PMC, magari con un 1 o 2 % di gain e con un bel po di pezzi che vengono appunto dalla piramidazione a ribasso. Ovviamente questo metodo funziona se e soltanto se lo strumento rimbalza dopo l'acquisto (load) sulla media o poco sopra/sotto. Chiaramente se un titolo scende "da in alto a sinistra in basso a destra" senza nessun tipo di rimbalzo c'è davvero poco da fare... non si può gudagnare da una posizione long se il titolo scende senza rimbalzare, si può eventualmente solo proteggere in hedging. Qui di seguito è evidenziato lo schema di trade.

schema di trading under attack

Si evidenzia che l'elemento fondamentale della tattica è appunto il processo di individuazione del nuovo livello di buy (sotto i prezzi attuali) e del numero di pezzi per avere un PMC raggiungibile dal futuro rimbalzo (che deve esserci). Questo processo è frutto della capacità/sensibilità del trader e non esistono metodi certi per questa valutazione. Allo scopo possono essere utili:

  • strumenti di analisi tecnica, fondamentale o metafisica per l'individuazione dei punti di rimbalzo. Mi riferisco a bande di bollinger, livelli di prezzo AT, analisi di candlestick, valutazioni su fair-value. Personalmente uso sempre lo S9P ponendomi in acquisto su determinate zone di supporto che corrispondono ad angoli significativi dello square. E chiaramente bisogna crederci e caricare bene, eventualmente stoppando subito la media per rifarla altrove. C'è un attacco in corso, questo non va mai dimenticato.
  • strumenti di valutazione di media, che indicano esattamente quanti pezzi comprare per avere l'esatto PMC a cui si pensa che il titolo eseguirà il rimbalzo. Ad esempio questo tool può semplificare il calcolo dei pezzi ma in realtà "basta" prevedere da dove si inzierà il rimbalzo e dove finirà, per operare di conseguenza sul numero dei pezzi.

E' perimenti importante avere disciplina nel sell (fase di unload) degli M pezzi comprati nella fase di load, proprio per poter continuare ad inseguire il titolo nella fantasmagorica, crudele, spietata corsa ribassista.  In linea generale è sufficiente vendere gli M pezzi appena comprati, magari in gain rispetto al PMC, ritornando agli stessi N pezzi iniziali, ma si possono operare delle modifiche quindi venderne meno o più e quindi restartare il ciclo con un nuovo PMC ed un nuovo numero di pezzi. Io personalmente non modifico le quote originali, si tratta solo di una tattica transitoria.

Nel caso in cui il rimabalzo non si attui, o avvenga solo parzialmente, si ha un esito fallimentare da gestire con processi decisionali-operativi di altra sfera. Chiaramente non c'è mail nulla di certo. Una delle possibilità è vedere i famosi M pezzi, in loss, aspettando di rifarsi in caso scenda ancora.

Il ciclo di trading va avanti fino a quando non ci si trova a gestire con i pezzi "originali" una posizione con PMC inferiore alla quotazione dello strumento. Nel qual caso si passa al processo di sell che può avvenire in blocco, in parte, in modalità swing chart insomma con la tattiche di selling che si preferiscono/decidono. Certamente a quel punto vale la pena essere pazienti e portare a casa un bel profitto visto il lungo insegimento che si è compiuto e la vittoria contro l'attacco ribassista spesso motivato da ragioni di ricerca dello stop loss dei trader. Non deve soprendere a quel punto di avere una posizione privilegiata rispetto al mercato, perchè tutto questo nasce a proprio questo scopo. Per cui niente fretta per il sell tanto atteso.


Roma, Aprile 2008
Content Update Gennaio 2013
Format Update Agosto 2013
Fabio Longo

www.fabiolongo.com - P.IVA 13200411000