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Trading Under Attack ! ©Dedicato ai broker Amplifon ... BAU BAU !!Sarebbe stato il caso di chiamare questo articolo/tattica "Stop o Trading Under Attack ?" proprio perchè lo stop loss rimane sempre il metodo migliore per gestire una posizione di trading fallimentare, ma con delle eccezioni. Le eccezioni sono quelli in cui l'andamento ribassista dello strumento finanziario viene giudicato come "eccessivo", sulla base di considerazioni di qualsivoglia natura, quindi lasciando il dubbio se lo stop loss sia appunto la giusta tattica da applicare. Preferisco comunque chiamare l'articolo Trading Under Attack ! proprio perchè può essere una tattica di trading che non si applica necessariamente al momento della valutazione dello stop ma che fa parte di una precisa strategia/tattica di trading su uno specifico strumento finanziario. L'articolo proviene da esperienze decisamente positive (profitto) sul titolo Amplifon nel periodo di Gennaio-Aprile 2008, quando lo strumento finanziario ha continuato la discesa da area 3€, provenendo da un massimo di 8.50€ del maggio 2006, fino a rompere tutti i supporti ed anche quota 2€. Secondo alcune teorie metafisiche il suo target potrebbe essere anche 0.85€. Ho iniziato i primi trade in area 3.13€ sulla base delle resistenze metafisiche S9P, e con la tattica che vado a descrivere mi ritrovo ora con un PMC di 1.885€, con miseri 1000 pezzi, ma senza aver perso nulla ed anzi con guadagni conseguiti sui rimbalzi del titolo. Il bello inoltre deve ancora venire... So bene che questi scritti hanno un valore oggettivo perchè frutto di una esperienza reale e che non dovrebbero essere "regalati" al mondo Internet. Ma così mi piace fare per soliderietà ai piccoli investitori e per mia generosità "nativa". Spero comunque che nessuno voglia appropriarsene in modo improprio, per questo c'è il simbolo del copyright: la proprietà intellettuale è del sottoscritto e prometto battaglie legali (io non pago i legali) a chi non rispetterà questa condizione di ONESTA' intellettuale. Fate i bravi, cortesemente, mantenendo il riferimento all'autore. Il "Trading Under Attack" è fondamentalmente un metodo per cercare di difendere una posizione long, guadagnando, in una fase di forte e prolungato ribasso dello strumento finanziario. Al solito la decisione deve essere parte del piano di trading, costruito a priori e mai improvvisato reattivamente al verificarsi degli eventi. Volendo arrivare al dunque, il metodo consiste essenzialmente nel chiudere sul PMC quasi tutti i pezzi in portafoglio, eccetto una pezzatura base che si deve tenere sempre in portafoglio proprio perchè si prevedono corsi positivi con significativi incrementi percentuali, prima o poi ma quindi in un tempo inderminato. Con quei pezzi si farà il vero guadagno, nel frattempo gli altri si vendono sul PMC (definiamola fase di unload) per poter mediare sotto quei valori, od in modo piramidale inverso o comunque con un numero molto superiore ai pezzi originali. Ciò permette la rincorsa al ribasso senza esporsi sul capitale e ottenendo anche dei guadagni intermedi. Si portano in cassa anche buoni profitti, nella fase di unload, se il sell si riesce a fare sopra il PMC, magari con un 1 o 2 % di gain e con un bel po di pezzi che vengono appunto dalla piramidazione a ribasso. Ovviamente questo metodo funziona se e soltanto se lo strumento rimbalzare dopo l'acquisto (load) sulla media o poco sopra/sotto. Chiaramente se un titolo scende "da in alto a sinistra in basso a destra" senza nessun tipo di rimbalzo c'è poco da fare... non si può gudagnare da una posizione long se il titolo scende senza rimbalzare, si può eventualmente solo proteggere in hedging. Qui di seguito è evidenziato lo schema di trade. Si evidenzia che l'elemento fondamentale della tattica è appunto il processo di individuazione del nuovo livello di buy (sotto i prezzi attuali) e del numero di pezzi per avere un PMC raggiungibile dal futuro rimbalzo (che deve esserci). Questo processo è frutto della capacità/sensibilità del trader e non esistono metodi certi per questa valutazione. Allo scopo possono essere utili:
E' perimenti importante avere disciplina nel sell (fase di unload) degli M pezzi comprati nella fase di load, proprio per poter continuare ad inseguire il titolo nella fantasmagorica, crudele, spietata corsa ribassista. In linea generale è sufficiente vendere gli M pezzi appena comprati, magari in gain rispetto al PMC, ritornando agli stessi N pezzi iniziali, ma si possono operare delle modifiche quindi venderne meno o più e quindi restartare il ciclo con un nuovo PMC ed un nuovo numero di pezzi. Io personalmente non modifico le quote originali, si tratta solo di una tattica transitoria. Nel caso in cui il rimabalzo non si attui, o avvenga solo parzialmente, si ha un esito fallimentare da gestire con processi decisionali-operativi di altra sfera. Chiaramente non c'è mail nulla di certo. Una delle possibilità è vedere i famosi M pezzi, in loss, aspettando di rifarsi in caso scenda ancora. Il ciclo di trading va avanti fino a quando non ci si trova a gestire con i pezzi "originali" una posizione con PMC inferiore alla quotazione dello strumento. Nel qual caso si passa al processo di sell che può avvenire in blocco, in parte, in modalità swing chart insomma con la tattiche di selling che si preferiscono/decidono. Certamente a quel punto vale la pena essere pazienti e portare a casa un bel profitto visto il lungo insegimento che si è compiuto e la vittoria contro l'attacco ribassista. Non deve soprendere a quel punto di avere una posizione privilegiata rispetto al mercato, perchè tutto questo nasce a questo scopo. Per cui niente fretta per il sell tanto atteso. Roma, Aprile 2008 - Fabio Longo |
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