Mercoledi 19/12/2018 ore 05:30:52 Disclaimer

Opzioni Binarie: truffa od opportunità ?

In questo articolo: discussione sulle opzioni binarie fra le problematiche dell'affidabilità del broker e dell'implicita scommessa sul mercato, aspetto non peggiorativo comunque rispetto a quanto si fa implicitamente con il trading on line sui prodotti finanziari classici. Valutazione di merito su tre maggiori problematiche.

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Dal 2012 sono state introdotte le opzioni binarie che sono un tipo di opzione dove il premio o la perdita sono una somma fissa e predefinita. Il termine binario (1 o 0 in matematica ed informatica) indica appunto che non ci sono "mezzi termini": se la previsione è corretta allora guadagno tutto il premio stabilito, se la previsione non è corretta perdo quanto pattuito. A differenza di altre opzioni quelle binarie NON valutano quindi il guadagno in termini differenziali (dal valore di strike, come nelle opzioni classiche), ma il ricavo o la perdita sono fissati a priori nella fase contrattuale, ossia al momento dell'acquisto. Sostanzialmente quindi sono una vera e propria scommessa sul trend di un determinato sottostante (indice, azione, valuta, commodity) che raggiunga un evento in un certo tempo, tempo che può essere breve, medio ed anche lungo in funzione della scadenza temporale dell'opzione stessa.

Proprio nel marzo 2012 alcune istituzioni della Commissione Europea hanno sostanzialmente chiarito che questi "oggetti" sono dei contratti derivati regolati in contanti e che sono riconducibili alla definizione di strumenti finanziari. Pertanto le società che offrono servizi e attività di investimento in opzioni binarie devono essere autorizzate come imprese di investimento ai sensi della MiFID. Un primo problema è che alcune delle società che offrono questi servizi non sono in regola dal punto di vista normativo.

Il lancio delle opzioni binarie (e digitali) è avvenuto con campagne di marketing tese a stressare il fatto che questi prodotti rappresentano una modalità di investimento estremamente semplificata, consentendo praticamente a chiunque di fare trading sui mercati finanziari, senza conoscere a fondo trading, meccanismi e tecnicismi dei mercati. Il mood del marketing è stato quello in cui ragazzetti incravattati e bellissime signorine sorridevano di fronte ad un portatile per aver guadagnato centinaia di euro in qualche ora... cosa che si commenta da sola per il low-profile del loro target di mercato e della value proposition. Si riconosce, in effetti, una forte semplificazione rispetto al trading "classico", considerando anche che la teoria delle opzioni binarie ha un corposo background matematico/probabilisitico che viene mascherato dalla semplicità di questi prodotti. A quanto sembra l'aspetto matematico fu studiato da un certo Prof. Sanford Grossman (Wharton School, della Pennsylvania University, a Filadelfia). Altri aspetti salienti del prodotto sono quelli di poter fare trading anche su un mercato fermo o poco mosso, approfittando dei micro movimenti e della potenziale volatilità. In dettaglio un'opzione è definita da:

  • un sottostante a cui si riferisce (petrolio, oro, cambio valutario, indice ecc...)
  • un valore, ossia quanto si intende investire
  • una scadenza, da 60 secondi a mesi (le più "gettonate" sono ad 1 ora)
  • una previsione (vedi dopo)
  • un rendimento.

La previsione può essere di diversi tipi, fra cui, queste secondo terminologia corrente:

  • top down, ossia se il prezzo del sottostante salirà o scenderà
  • touch, se il prezzo del sottostante toccherà un certo livello
  • interval, definita da un intervallo di prezzo in cui si troverà l’opzione alla scedenza
con possibilità di esercizio dell'opzione o durante la vita (American Style) o solo a scadenza (European Style).

Andando al punto della discussione e trascurando altri fatti tecnici relativamente meno importanti, cosa dire di questi strumenti ? In effetti non si può convenire sul fatto che siano strumenti di investimento: non lo sono affatto. Difatti se uno volesse investire sul Franco non comprerà un'opzione binaria ma la moneta (magari la mette in una cassetta di sicurezza); se uno vuole investire in Oro fisico può fare altrettanto con materia prima o con ETF PHAU; se uno vuole investire su un'azienda comprerà un titolo da cui riceverà dividendi, oppure le sue obbligazioni da cui prenderà le relative cedole. Questo è investire. Non sono quindi un prodotto di investimento ma sono evidentemente delle scommesse che si fanno un sottostante finanziario, invece che su un cavallo o su una partita di calcio. Ma a pensarci bene nella loro natura non sono affatto diverse da qualsiasi altro prodotto derivato, che in effetti è proprio un'implicita scommessa sul sottostante quando è usato per il trading (e non come hedging), ossia come quando si compra un'opzione call od una put, od contratto future FIB o sul Crude. Addirittura rispetto ai prodotti future sono migliorativi perchè hanno il vantaggio che di non aver perdita illimitata, come quando si vende allo scoperto un FIB od una call od una put. Addirittura verso un trading molto audace, per non dire incosciente o sciocco, non sono sicuramente peggiorative in quando se si compra un titolo (es ENI) per fare trading si fa una scommessa al pari di un'opzione binaria, se poi appunto si passa in stop loss come è nella logica del trading (diverso se si "cassettano" in una strategia di accumuli succesivi). Tutto il trading in effetti è proprio una implicita scommessa sul futuro del mercato.

I problemi quindi non sono quelli della scommessa, sebbene su fabiolongo.com si consiglia sempre di investire e non di scommettere, almeno come linea di principio. I problemi invece sono altri e sono indicati così sinteticamente:

  • affidabilità del broker, visto che si opera fuori dai canali telematici "ufficiali", ossia su un mercato parallelo (quello del broker);
  • pricing dell'opzione e spread;
  • disponibilità della piattaforma.

L'affidabilità del broker e la sua correttezza sono da intendere in primis come soggetto effettivamente autorizzato ad operare su questo settore (in Italia via CONSOB, CySEC per Cipro, e in altri paesi con certificazioni AMF, FSA, FCA ec.c.), aspetto che lasciamo a diversa trattazione in quanto aprirebbe un altro tema che abbiamo già affrontato nell'articolo Pericolo Broker ed Intermediari Finanziaria a cui rimandiamo per brevità; si ricorda in particolare che quelli che hanno sede legale all'estero, in linea di massima, sono fuori dal controllo di giurisprudenza locale con tutto quello che ne deriva. Il secondo aspetto in effetti è molto più importante perchè riguarda il prelievo di contante dal proprio conto. Mentre è estremamente facile aprire un conto, depositare dei soldi e perderli tutti, non è altrettanto facile prelevare i guadagni, in funzione del broker, o perchè sono soggetti palesemente truffaldini o perchè hanno difficoltà di liquidità o per motivi di natura contrattuale. In linea di massima i broker di opzioni binarie presenti sul mercato consentono di prelevare contante in diversi modi, tipo alcune carte di credito, bonifico bancario, Moneybookers, Paypal ecc... In effetti su Internet (su forum specializzati) od anche per dirette esperienze giunte alla nostra attenzione, si lamentano problemi sistematici di prelievo da alcuni broker al punto che sembrerebbe impossibile ritirare il denaro e impossibile entrare in contatto con il broker per risolvere il problema. A parte soggetti "truffa" che non possono essere considerati in questa discussione, la questione come sempre va ricondotta ad aspetti contrattuali, ossia vanno lette le condizioni ed i costi per il ritiro dei profitti. Fra queste condizioni, oltre il minimo di prelievo (es 200 euro), c'è la durata del "trattamento di prelievo", che potrebbe essere anche di 72 ore, tempo nel quale il broker valida la richiesta ed avvia la procedura di accredito sul canale scelto. Va inoltre considerato che, per normative anti-riciclaggio, i broker di opzioni binarie, richiedono tutti i documenti del caso (carta di identità, certificato di residenza ecc..) e se questi sono mancanti rallentano la procedura di accredito. Questo fatto "giustifica" lentezze nel recupero del contante con alcuni Broker (affidabili), ma ovviamente non giustifica dinamiche volontariamente truffaldine di altri: come al solito è errato fare di tutta l'erba un fascio ma partire malfidati con questi soggetti aiuta molto a fare una prima scrematura...

Per pricing dell'opzione si intende il meccanismo matematico-probabilistico che regola il premio nello scenario di mercato. Questo meccanismo di prezzo dovrebbe essere universale ossia c'è un "fair-value" oggettivo a cui far riferimento (funzione della volatilità e di altri parametri tecnici), ma su questo prezzo si generano poi due modifiche: lo spread applicato dal broker e il prezzo a cui un broker è disposto a vendere ed a comprare un'opzione, che contrattualmente spesso è indicato come diverso dal fair-value. Si capisce immediatamente che questa "soggettività" può modificare di molto la redditività e la rischiosità dell'operazione. Pur se alcuni Broker dichiarano di prezzare con spread 0 (zero), sono numerosi i casi (raccontati) di spread che crescono molto (anche fino al 40% fra prima posizione in denaro e lettera) e dell'impossibilità di comprare quando, probabilmente, il verso dell'opzione sarà quella del mercato... soprattutto per opzioni di breve periodo (minuti); se vero significherebbe che il Broker non permette di operare sul mercato non solo in fair-value ma anche quando ritiene che dovrà pagare il premio (di solito additando a problemi di liquidità sul mercato sottostante che in effetti non esistono proprio come nel caso del cambio euro/dollaro). Questo tema è legato a quello precedente, dal momento in cui i broker sembra che facciano profitto solo dalle perdite dei trader, non ripetendo una contestuale operazione sul sottostante , come invece dovrebbe avvenire nel caso dei Contract for Difference, articolo a cui si rimanda per i dettagli tecnici. Massimoa attenzione quindi all'aspetto dello spread e dell'effettiva esecuzione dell'ordine in funzione della durata della stessa.

Infine l'affidabilità della piattaforma software del Broker, con cui si gestiscono online le posizioni e si accodano ordini, è di importanza fondamentale, considerando che si da per scontato che sia sempre possibile operare sul mercato; in effetti non è così scontato: la disponibilità della piattaforma e la sua velocità sono aspetti fondamentali per il trading e su piattaforme "per mercati paralleli" la questione si amplifica poichè nascono anche altri problemi, come la presenza del Market Maker e quindi la presenza delle posizioni in denaro e lettera. Oltre a ricadere nel punto precedente (acquisti che vengono rifiutati/non eseguiti se la previsione è corretta), a quanto risulta da articoli su Internet le piattaforme di alcuni broker soffrono di diversi problemi di funzionamento, anche addirittura di bug informatici (che in origine hanno permesso a qualcuno di trarre profitti in modo facile). Non possiamo fornire indicazioni precise in quanto non abbiamo un esperienza diretta da raccontare, ma lasciamo questa nota sull'affidabilità della piattaforma, nota quasi "ovvia", per chi valuterà positivamente l'uso delle opzioni binarie per il proprio profilo di rischio. Per questo tema ed anche per il precedente relativo agli spread del Broker, rimandiamo all'articolo sui CFD.

La sintesi è quindi per un prodotto finanziario che rappresenta una scommessa totale sul mercato, cosa che non è certamente bella ma comunque non troppo diversa dal trading on-line; le opzioni binarie nella realtà hanno numerosi svantaggi dal momento in cui il broker con cui si opera su questo mercato può essere un soggetto fortemente interessato al fatto che il trader perda i propri soldi, al punto da divenire un vera e propria truffa (in certi casi). Tutti gli aspetti di merito su questi temi risiedono essenzialmente nell'affidabilità del Broker e nella sua serietà, aspetto da sincerare in primis nella autorizzazione ad operare sul mercato, poi nelle condizioni contrattuali fra cui quella del prelievo di contante e poi, ma non per ultimo, nell'effettiva possibilità di accodare ordini in qualsiasi momento, con bassi spread e con effettiva esecuzione dell'ordine. Tutto questo ovviamente è un'indagine molto approfondita da compiere preventivamente all'aver deciso se utilizzare o meno questi prodotti, perchè senza queste condizioni le opzioni binarie, nei fatti, è come se non esistessero.


Roma, Gennaio 2015
fabiolongo.com

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