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L’intrinseca
complessità e la difficile prevedibilità dei mercati
finanziari hanno dato vita nel corso degli anni a vari
modelli di mercato, ad una serie strumenti di analisi e
forecast, a strategie e tattiche operative. Non esiste
certamente una teoria infallibile, ovvero ciascuna di
esse ha un propria validità oggettiva ed espone delle
caratteristiche che la rendono “la migliore” in
determinate fasi del mercato. Un primo obiettivo è
appunto quello di saper scegliere la migliore.
Oggi però
le dinamiche evolutive sono decisamente differenti
rispetto a quelle che si osservavano negli anni passati,
anche quelle dei tempi più moderni come i tempi della
new-economy. Per prima cosa, proprio nell’ottobre del 2008 si sono
concretizzati una serie di eventi storicamente
eccezionali, come la volatilità ai massimi
storici, le più grandi flessioni e rialzi in un singolo
giorno ed una distruzione irrazionale di ricchezza fino
sotto ogni più negativa previsione: oltre il 70% di
perdita totale sui mercati finanziari. Sono eventi ingestibili
senza adeguate strategie ma al tempo stesso sono grandi
opportunità speculative. Inoltre i mercati sono sempre
più pilotati ed insidiati da una serie di trappole
davvero ben architettate, il cui unico obiettivo, al
solito, è quello di rapinare capitale al parco buoi e da
qualche anno a questa parte ai trader online che operano
su prodotti derivati (future, opzioni, leverage
certificates, CW). Nel
loro complesso tutte
queste "dinamiche
moderne" richiedono almeno degli adattamenti e degli
affinamenti ai metodi classici, ma anche nuove
strategie, nuove tattiche, nuovi metodi: è la ricerca
del trade. |