Martedi 22/10/2019 ore 14:21:34 Disclaimer

Archive - December, 2015

 
Fabio Longo Trade Blog   fabiolongo.com TradeBlog  
 
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Ultima del Fiscal Year 2015

30 December, 2015

Si è chiuso così l'anno finanziario 2015 con una seduta negativa che si colloca a clima festivo ed in ovvia preoccupazione da crude; oggi al solito ribassa dopo aver rimbalzato sotto precedente short-coverage in area 38.14$. No way di recuperare forza, lo abbiamo ben sottolineato in tutti i forecast. Comunque per il nostro mercato è stato un buon anno, molto migliore delle altre piazze, con un indice che è venuto su proprio per le azioni della politica italiana e di Renzi, leggi a discapito del sociale ed a favore di privati e della finanza. Inutile dire che se ci fossimo stati noi al governo avremmo fatto scelte diverse. 
Il close over 21360 circa (una linea della Vita) è per noi un buon segnale anche se l'avremmo voluto vedere sopra 21600/700, piccole differenze che per noi sono grandi segnali, ma il seme della positività è comunque intatto e per il prossimo quarto pensiamo quindi in una moderata bullish continuation dei mercati in genere, mal che vada sideway, poi vederemo se li o dopo nel corso dell'anno il bull market invertirà segnando la sua fine dopo un ciclo USA di 7 lunghi anni. Abbiamo dato il nostro forecast con una view di end-of-bull market (azionario), fra le altre cose, ed il giorno dopo abbiamo trovato questo articolo che sembrava risponderci (pur se ovviamente nessuno di loro ha sicuramente letto il nostro): http://finance.yahoo.com/news/why-the-bull-market-will-not-die-in-2016-170412631.html. Ne abbiamo preso nota e ci ritorneremo...
Per il trading in questi giorni ci siamo stati e non, nel senso che l'operatività c'è stata tutta, in quanto liberi dal lavoro, ma interrotta da altri compiti ed hobby. Bella tradata in 24 ore su Gas e Crude, due short ETF x3, comprati ieri sull'esasperazione del rialzo, il primo nato come trade il secondo come hedging di PTF, entrambi risolti oggi in profit, il primo da +13% il secondo da +7%. Ci siamo rinfrancati il morale e siamo tornati ad operare in modo classico, quello che ci ha sempre dato risultati, ossia profitti in cassa quando le cose si fanno incerte. Oggi abbiamo anche abbandonato Engie, visto che avevamo venduto  l'hedging sul crude (che dovremo ricostruire ASAP per altri motivi di PTF tipo Venezuela). L'anno non si è chiuso in positivo per noi, anche se eravamo partiti molto bene, proprio per disegno strategico di partecipazione long aggressiva, molto audace ma a scarso capitale. Questa la matrice strategica del nostro anno. L'esito è che ci sono state una serie di ragioni tecniche negative nel PTF , fra cui 3 titoli crashed, mancata piramidazione su capitali investiti in modalità cassettista, bassi capitali su USA dove abbiamo molto fatto meglio che altrove, metalli preziosi che non sono mai partiti, tutti questi hanno pesato molto sui profit; con le due ultime sedute abbiamo recuperato un altro paio di punti e chiudiamo con un democristiano -9% circa, riprovando l'esperienza della negatività dopo tanti anni di successi. Siamo comunque molto contenti dell'ultimo periodo dove siamo stati molto precisi . La vediamo in positivo. 
Auguri al Bull Market;  a tutti Auguri di Buon Anno.

 

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Seduta del 28 dicembre

28 December, 2015

E' stata una seduta inizialmente poco movimentata e poi girata in volatilità e debolezza (grafico sotto a 15') da quando il future del Crude ha iniziato a segnare il -3%. Nell'analisi svolta nel weekend avevamo ben segnalato che la commodity, oltre ad essere il market mover di questa settimana, era arrivata su short coverage millimetrico, 38.1$, e quindi si trovava ad un test di forza; lo scenario ribassista ben descritto nel nostro Forecast Mercati Finanziari 2016 non dava troppe speranze almeno fino a quando non ci sarà un minimo razionale fondamentale per pensare in un aumento di posizioni in denaro, qui sembrano essere tutti in lettera nonostante un downsize obiettivamente limitato (10$ ?). Purtroppo le cose sono evolute negativamente e così il ribasso si è portato appresso l'indice americano, tutti i titoli del settore energetico che stamattina non avevano aperto male. La cosa che preoccupa di più è sempre S&P 500, per la sua guida sugli altri indici indipendentemente dal crude ed in questo caso l'indice sembra perdere forza per la bullish continuation. Lo scenario del FTSE/MIB non è malaccio, pur essendo peggio di quello Americano, ma lascia aperta lo potenzialità di qualche giorno di rialzo. I volumi oggi sono stati bassi e credo che da domani gli scambi faranno data contabile al 2016, quindi potrebbe venir meno la spinta a rialzo, quindi pattern vivo ma incertezza sulla partecipazione ai mercati. 
Fra le storie da segnalare c'è il rimbalzo del Natural Gas che si aggiunge a quello dei giorni precedenti, dove i mercati euro erano chiusi, oggi parliamo di +10% del classico ETF Natural Gas e di +42% sui leva 3, ma si tratta pur sempre di uno short coverage che deve solo ricordarci che lo stesso avverrà su crude prima o poi, quando hedge fund ricopriranno loro posizioni ribassiste. 
Per il trading oggi ci siamo mossi con il criterio del recupero della liquidità e di avversione al rischio: nella prima mezzora abbiamo lasciato BMPS sui massimi di giornata (1.288 su 1.29) che strappava a rialzo, non ci siamo fatti inculare ulteriormente, (poi ha chiuso in frazionale). Erano tranche prese a 1.27 giorni fa e che avevamo visto precipitare a nightmare 1.15... quindi ci abbiamo messo la firma, su queste, vendendole "in profitto", ma con una netta perdita contabile, considerando il PMC di 2.4 che abbiamo pur avendo partecipato ad AdC.  Siamo chiamati a trade di vendetta, ovviamente .... Poi è stata la volta di SNAI, nostra scommessa di dicembre, persa, ma meno peggio di quanto poteva essere in open avendo recuperato il 75% della perdita in essere. Oggi il titolo ha aperto a merda e perdeva un altro 5%, nuovo nightmare di PTF, poi ha strappato a rialzo con ondate brevi e lunghe pause, con 2 sospensioni: ci siamo messi in vendita  al meglio sulla seconda che è tracimata in asta di chiusura, dove abbiamo chiuso a 0.85€ (corrisponde a short-coverage 0.856€, quindi a posteriori possiamo dire che non c'era nemmeno un segnale bullish formatosi). Non entrano sell su Engie ed ENI, chiudiamo la seduta in sostanziale pareggio, recuperiamo il 7% di liquidità ed adesso dovremo gestire la posizione su obbligazione Venezuela che ci preoccupa non poco dopo l'abrupt post-elezioni e il forecast del crude. 

 

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Buon Natale 2015

24 December, 2015

Vogliamo lasciare l'augurio di Buon Natale con una breve riflessione su temi che ci hanno accompagnato nell'ultimo periodo.
Siamo molto preoccupati di due cose: il cambiamento del clima e il radicamento di costumi socio-culturali pessimi. Fra questi costumi ci sono quelli soliti, che non sono una novità, parte della negatività dalla natura dell'uomo, ben combattuti dalla religione Cristiana, come l'amore per il denaro, l'avidità, l'egoismo ecc... Ma ce ne sono anche delle nuove (negatività), frutto della civiltà moderna, nate dal permissivismo delle differenze, sulla scia della dialettica del "rispetto della libertà degli altri", storia che sconfina sistematicamente nella violenza verso altri. Ci riferiamo in particolar modo all'omosessualità, che nei fatti è cosa contro natura (perché da due uomini o da due donne non nasce un figlio), e che da due persone malate adesso va ad invadere la vita di bambini innocenti. Tristissimo (e da reazione) l'aver visto una scena, tempo fa, con due uomini che si atteggiavano del loro essere diversi, con uno dei due che aveva per mano un bambino di 4-5 anni. Come crescerà quel povero bambino ?  E che colpa ha lui ? Inutile dire "crescerà meglio di quelli che vengono uccisi dalla madre", perchè non si ragiona così, è una dialettica da furbi e non da persone razionali.
Clima e mode socio-culturali orrende vanno tutte contro Natura, pertanto subiranno forti resistenze che nascono dal seme della Vita che Dio nostro Signore ha messo in tutto quello che ha creato, inclusi noi stessi.
L'augurio è di ascoltare quel seme della vita che c'è in tutti noi, prestare quindi massima attenzione al rispetto della Natura, non inquinando, non sprecando risorse, cercando di applicare i comandamenti di Dio (qualsiasi esso sia), cercando di contribuire, tutti nel proprio piccolo, a difendere il mondo dalla continua aggressione del male.
Buon Natale.

 

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Natale 2015 sulla linea della Vita FTSEMIB

23 December, 2015

Giornata positiva sulla borsa e sul portafoglio. La data statica di Gann del 25 dicembre, nota data di "massimo", ci ha portati ha Natale con qualche soldino in più in tasca rispetto ai giorni passati, anche se solo virtualmente, con chiusure degli indici euro tutte sopra i 2 punti percentuali e con il nostro FTSE/MIB che sottoperforma (1.8%) ma che alla fine chiude sopra la linea della Vita, di un centinaio di punti, dopo averci lottato tutto il giorno. Un recupero che è meglio di un calcio nel culo. Nella nostra operatività di oggi eravamo da long, identificando una chiusura cautelativa della posizione al close (take profit) se il mercato non avesse scavalcato proprio area 21400, ed i 50 punti over (21456) ci lasciano confidenti che nei prossimi giorni le cose potranno continuare andar bene. Anche S&P500 riconquista una linea esoterica di forza e si porta addirittura in area Middle daily, ma lo scenario, post polarizzazione rialzista Natalizia, rimane alquanto incerto e francamente suscettibile di ogni interpretazione dato il basso trend volumetrico. Fondamentale l'andamento del Crude che oggi ha ispirato il rialzo, è che in netto rimbalzo, arrivando fino alla prova del suo primo short-coverage posto in area 38.1$. Quindi tutto molto incerto.
Comunque è un Natale migliore di quanto potesse essere ieri, per la borsa e per la finanza di coloro che sono long. Un po meno bello dal punto di vista climatico dato lo scenario di siccità totale da 40 giorni a questa parte, che ci allarma giorno dopo giorno. 
Per il trading oggi giornata da +2.5% di capitale nonostante l'hedging massiccio. Senza sprecare parole, visto che la testa delle persone adesso è altrove, quasi tutti i nostri titoli hanno chiuso in positivo e sovraperformato pure l'indice (ENI, BMPS ecc.. da +3%); sul crude abbiamo smollato la posizione a leva 3, a sottostante prossimo 38$, giusto per mantenere l'esercizio di trading, in vista della prossima settimana dove saremo dedicati a tempo pieno ai mercati.
A risentirci domani per gli auguri di Natale e per un pensiero fuori dalla borsa.

 

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Seduta del 22 Dicembre

22 December, 2015

Poco da dire sulla giornata di oggi: mercati che non vanno a rialzo, nemmeno per uno short coverage, e che si muovono in un trading range estremamente limitato, per FTSE/MIB i soliti 300 punti di move per cogliere gli stop loss dei trader FIB Fineco. Non si continua in Europa quanto successo ieri in America, indice azionario che si mantiene complessivamente più forte dei nostri, addirittura in ipercomprato annuale, per lo stato di miglior salute dell'Economia. La debolezza del Crude continua ad impattare sul recovery dei nostri mercati, ed anche un po tutto lo scenario economico/fondamentale, con un mercato che si è fatto molto maturo e molto guardingo rispetto ai periodi di euforia e depressione. Man mano che passano i giorni la situazione tenica si incancrenisce sempre di più andando a produrre anche una dinamica di congestione che prima o poi esplederà in maniera direzionale. Il permanere sotto la linea della Vita non è buon segno ma del resto il mese non è finito. Non ci aspettiamo grandi novità in questi giorni di fine anno, anche a giudicare dal transato in termini di volumi, quindi il sideway è la cosa più probabile assieme alle chiusure frazionali random che ci porteranno a fine anno con una dinamica mensile molto ambigua (proprio FTSE/MIB è il più ambigio, ma il nostro Forecast 2016 è quasi finito e francamente siamo ENTUSIASTI del lavoro fatto).
Volevamo segnalare questo articolo http://finance.yahoo.com/news/black-box-hedge-funds-lead-155511217.html , fra i pochi interessanti che raramente troviamo (e cerchiamo) su siti tematici, e la nostra view non può essere di quelli che credono in un rialzo del crude; vediamo questo momento come una grande occasione; i bottom magari non sono questi e potranno essere anche fino in area 20$, quindi c'è ancora da potersi far male pesantemente, ma è chiaro che Crude non è un'azienda che fallisce e quindi prima o poi anche lui tornerà ad avere gloria: gli ultimi saranno i primi. Con una strategia di acquisti successivi non c'è nemmeno da pensarci troppo, è una delle rare occasioni su sui fare un trade semplice ed a basso stress, da vero cassettista, il problema è che non c'è un prodotto che prevede lo stoccaggio e quindi si ricade nell'effetto ETF Contango, amplificato se si usano prodotti a leva daily, cosa che invece non succede su ORO ed altri metalli preziosi a mezzo ETF fisici (es PHAU). Questo è l'unico problema, per cui giusto accumulare ma con piramidazioni 3x, quindi con primi importi bassissimi (prima tranche) e cercando sugli archivi del trade blog ci sono anche i livelli esoterici di buy.
Per noi oggi non entra la vendita di uno short FTSE/MIB in area 20700, impostata quando il mercato ha perso in mattinata area 21100; meglio così. Abbiamo tentato un trade su crude WTI  in mattinata, visto il supporto numerologico (e non numerico) di 34$,  a mezzo ETF x3 con ISIN IE00B7ZQC614, su cui per adesso chiudiamo a +2.5%, ovviamente pezzature ridicole per quanto dicevamo sopra altrimenti magari ci portavamo in cassa la tradata. Per il resto il PTF spunta un +0.5% rispetto al close di ieri grazie, al recupero di alcuni nostri prodotti in controtendenza rispetto ai mercati (a ribasso).

 

posted on 18:43   link   . . . . .  up

 

Setup Invernale Bearish

21 December, 2015

Per quello che conta la giornata di oggi ha decretato un setup stagionale (invernale) bearish, pur se i mercati hanno lottato come tigri per evitare questo esito, concretizzato solo nell'ultima decina di minuti su FTSE, CAC, DAX e FTSE/MIB e che attualmente non coinvolge l'America (che si mantiene frazionale positiva). Il nostro mercato aveva aperto in modo incerto, vedendo una compensazione fra il bel close cinese ed il pessimo USA del venerdì, ma poi aveva preso la via del rialzo portandosi in area 21350, nostra linea della Vita opening dicembre, e poi in area 21450 dove stamattina avevamo dato un segnale short su base di alcuni conteggi su timeframe orario. Ebbene proprio qui il mercato si è fermato, mantenendo quel frazionale positivo che ci avrebbe dato fiducia e segnali per il Q1/2016 ma ad un'ora dal close ha girato con violenza andando a chiudere addirittura in negativo e peggio delle altre borse euro (-0.67%). Non conosciamo i razionali del move in quanto non abbiamo potuto seguire il newsflow, impegnati fra clienti e scadenze di gara, ma alla fine forse è ancora per via del Crude; ma poco ci importa "il perchè", guardiamo solo il risultato negativo di questo setup bearish che personalmente non avremmo voluto appuntare.
Staremo a vedere i prossimi due giorni di borsa che non ci aspettiamo comunque negativi soprattutto su USA dove oggi c'è effetto "Denaro da Fund" e quindi a seguire per eco nel pre-Natale europeo.
Il nostro portafoglio ha tenuto nonostante il petrolio a 34$ e titoli italiani deboli soprattutto nell'ultima mezzora (vedi andamento ENI),  ma è stato aiutato dal forte hedging, dove stamattina siamo entrati short su DAX con trade di posizione, e dal rimbalzone del GAS Natural, con un +7%, che sul nostro ETF leva 3 equivale a un +16% (unfair). Siamo usciti dalla posizione, senza nemmeno controllare il potenziale target, prima che l'effetto contango ci distruggesse totalmente la posizione, provenendo già da un -40% e fischia, trade irrecuperabile ma comunque ad investito limitatissimo che fa parte del gioco.
  

 

posted on 19:14   link   . . . . .  up

 

Brutta seduta del 18 dicembre

18 December, 2015

Commentiamo una seduta euro che è stata sempre sotto la parità anche se il nostro indice aveva cercato di recuperare almeno area 21360 nella mattinata. Da dopo pranzo i mercati si sono ingrigiti e con l'apertura USA lo scenario si è consolidato a ribasso visto l'andamento sotto di circa 1% di tutti gli indici. Il petrolio rimane in modo strutturale sotto i 40$ anche se oggi scadevano i derivati su cui erano probabilmente molto pesate le posizioni short, ed infatti abbiamo un flebile recupero che lo riporta sopra 35$; siamo ben lontani, tuttavia, da violare anche il primi livello di short-coverage. La giornata quindi è stata negativa ma quello che ci preoccupa non è aver perso un giorno di trading, ma la prospettiva per il 2016 che almeno per il primo periodo sarà legata alla seduta del lunedì ed a quella del close mensile di dicembre. Non siamo messi bene, per adesso. L'impressione è che il più bello sia alle spalle, anzi è una certezza, anche se siamo sempre pronti a trovare storie di successo con un approccio selettivo, anche in caso di bear market. Ci dispiace inoltre che un nostro timing, ossia FTSE/MIB over 21400 circa al 21 dicembre, non sia andato in porto, forse perchè l'ultimo giorno utile capita di domenica, il 20, anche se dai minimi di qualche giorno fa il mercato aveva recuperato +1200 punti, dai 20500 a 21700, dandoci soddisfazione pratica ma non quella matematica/formale a cui teniamo particolarmente.

Detto questo oggi la seduta di trading è stata nulla in quanto siamo stati tutto il giorno da cliente e non è entrato un ordine di vendita di posizioni short FTSE/MIB in area 20900 circa dove si gioca la partita del bull market di breve periodo. Fortemente preoccupati dell'andamento dell'obbligazione Venezuelana che anche oggi è continuata a scendere, dopo il boom post-Chaves (anche di pezzi scambiati), e su cui non abbiamo trovato notizie di sorta. Quei giorni volevamo venderne almeno un po in linea alle nostre prassi (profitto + 1 rateo incassato) ma abbiamo derogato con l'idea di non fare più gli stessi errori, ossia vendere troppo presto (con i potenziali 70$), mentre invece errori di "pessimismo" non ne facciamo mai e nello specifico lo scenario politico è tutto da consolidare, visto che i dittatori non se ne vanno da un giorno all'altro. Questa posizione ha rovinato il venerdì, come classico, visto che avevamo fatto molto bene durante tutta la settimana e questo nonostante posizioni fallimentari tipo SNAI e BMPS che sono rimaste sui bottom di periodo.

 

posted on 18:04   link   . . . . .  up

 

Torna il sole ma c'è timore

17 December, 2015

L'America ieri non ha sorpreso su decisioni FED, se non per alcune indicazioni di prospettiva, ma comunque i mercati hanno processato positivamente la vicenda del rialzo dei tassi, trascurando anche un petrolio ritornato in area 35$. Con questo scenario di fiducia si è aperta la seduta di oggi che ci ha visto in opening gap-up, rimasto aperto, andando quindi in gap sopra la linea della Vita e testando immediatamente il nuovo livello di forza posto in area 21650/60 assimilabile a successivo livello di short coverage, non vinto durante la seduta e da cui è partito un rintracciamento. Tecnicamente il nostro mercato rimane ben impostato ma ci costringe, vista la piagata pomeridiana, ad avere timore per vedere una chiusura mensile che sia sopra linea della Vita, quindi su sopra il level del gap-up. Fanno meglio i tedeschi che oggi spaccano con VW, Bayer ed E.ON, e bene anche la borsa Russa che pian piano procede a rebound. Guardando alle negatività, vediamo però uno S&P500 che non sta confermando il setup del III mercoledì del mese, come fa da mesi e mesi, togliendoci un segnale bullish di breve periodo, anche se non ci da certamente un segnale negativo ossia di bear market. Ci sarà quindi da soffrire, proprio da qui a Natale, quando i mercati andranno in ferie, e molto importante sarà proprio la seduta di lunedì 21 Dicembre con il setup stagionale invernale, elemento del puzzle dei timing che ci serve per comprendere a meglio lo scenario del Q1 2016 e quindi anche la prospettiva dell'anno intero, che sulla carta non appare troppo positivo in quanto anno bisestile (anno bisesto anno funesto). Valuteremo il tutto nel forecast di fine anno. Per adesso speriamo solo che il close di lunedì sia positivo e che a fine mese ci troviamo sopra 21350 FTSE/MIB. Sarebbe un bel risultato.
 
Per il trading oggi abbiamo vissuto una buona mattinata e non abbiamo voluto far nulla di risolutivo se non alleggerire un po ENI che stentava a performare, anche se aveva/ha le carte tecniche per fare meglio di tutto il listino. Il massimo l'ha fatto in open e poi ha smerdato tutto il giorno. Come al solito con la borsa ci si pente sempre: quando si vende in profitto ci si pente (ma è una cosa bella tutto sommato), e noi ci siamo pentiti di non aver tenuto i mini-long fino ad oggi, quando non si vende ci si pente lo stesso perchè le cose non vanno come nel caso precedente (intendo Stop Loss più pesante o mancato profit). Oggi vediamo il BMPS che non performa, la SNAI  e l'obbligazione Venezuelana che piegano ed avremmo fatto bene a venderle giorni fa quando c'era un profitto che adesso non c'è più. Comunque anche oggi abbiamo performato in positivo, e quindi abbiamo dovuto consolidato un po la situazione, per evitare fallimenti, andando ad incrementare i pezzi short sul FTSE/MIB a mezzo certificato a strike quando il mercato ha perso area 21550 (peraltro avevamo dato segnale short proprio a 21600 con SL in chiusura se sopra 21700).

 

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In attesa di Capitan America per il Q1 2016

16 December, 2015

Giornata relativamente piatta sui mercati finanziari euro che rimangono in attesa dell'evento FED delle ore 20 che si presenta come evento di vitale importanza per il timeframe che va fino a marzo 2016, come vedremo più avanti. Su FTSE/MIB la giornata è stata ancora più particolare perchè ieri è scattato il Movimento FIB, bullish da confermare stamattina, ed abbiamo avuto una singolarità derivata dal due fattori: il primo è che da qualche settimana (se non fosse noto) i derivati proseguono anche dopo asta di chiusura, quindi alle 18:00 il valore del FIB non era uguale a quello delle 17:35 di asta di chiusura del paniere FTSE/MIB e quindi le valutazioni di segnale che in genere si fanno in open sul FIB e che coincidono col FTSE/MIB non hanno trovato concordanza; il secondo è proprio sui valori di apertura che erano identici a quelli della chiusura del giorno prima (sotto il grafico FIB dic/16 a compressione 15' con evidenza del close alle 18:00), sia sul FIB che sull'indice. Fatto stà che il FTSE/MIB al quale leghiamo il segnale (teoricamente è lui che comanda sul derivato, anche se praticamente è il contrario ...) apre di qualche decina di punti sotto il close di ieri e quindi non conferma il verso bullish di ieri e da pure un segnale di movimento FIB bearish, che dovrebbe arrivare intatto a scadenza. Ed in effetti il close è sotto quello di ieri nonostante la volatilità  e lo scarso deprezzamento. Diciamo che non avevamo grandi aspettative di move, anche nel caso bullish, in quanto il grosso del movimento si era fatto ieri e le resistenze erano/sono a pochi passi, ossia area 21360 importantissima perchè primo livello di short coverage  (orario di ultima gamba bearish) e resistenza di tipo esoterico essendo area Linea della Vita per nel crollo di inizio dicembre.
Il trend volumetrico, come ieri, è stato scarso e quindi la valenza dei segnali di bullish reversal (di quasi tutto il listino) si era impoverita anche per il mancato scavallamento dei livelli di short-coverage. In definitiva era corretta la lettura di ieri di un rimbalzo arrivato sui target che poi sono stati colpiti oggi con il massimo preciso a 21372, LIVELLONE colpito e non vinto...
Non tarpiamo gli entusiasmi in quanto movimenti rialzisti sui metalli preziosi ed pattern di rimbalzo/bullish ancora intatto (non ha spaccato ma manco ha piegato sotto 20860) possono essere indizi di soprese FED in stile Capitan America che salva il mondo ed in particolare il primo quarto del 2016. Noi francamente non abbiamo aspettative, ma ci farebbe piacere, per la forte esposizione long, un esito FED surprise che ci farebbe esplodere il PTF. La dinamica resta fortemente compatibile, ma per adesso priva di segnali.
Per il trading abbiamo riaperto alcune pezzature short FTSE/MIB, di hedging, in area 21330, per difendere almeno un po il PTF in caso di evoluzione ribassista. Ovviamente ci facciamo la birra ma intanto partiremmo da qualcosa in PTF per poi magari incrementare la posizione alla perdita del primo livello di bull-market di breve. Sarebbe un gran peccato dato lo scenario previsionale devastante per il Q1 2016, con noi già sotto botta per tante belle storie aziendali (Fincantieri, BMPS, E.ON, Edison R, Cairo ecc..). Ma staremo a vedere fra meno di 2 ore ... 

 

posted on 18:15   link   . . . . .  up

 

Il Giorno del Riscatto

15 December, 2015

Con grande (e rara) soddisfazione appuntiamo oggi una storia di successo avendo dilaniato il versante brokarage, prendendoli alle spalle, come meritavano, pugnalati senza esitazione. Grande giornata frutto di coraggio, di costanza e di lavoro. Non è stato necessario giocare la martingala che ci prefiggevamo ieri, come caso peggiore, perchè oggi il nostro mercato ha rimbalzato prontamente, circa 800 punti con chiusura ad oltre +3%, così come tutti gli altri indici euro, grazie al rialzo del crude di ieri (proprio mentre appuntavamo il blog), sul recupero di Capitan America S&P500 dal nostro level numerologico 1990 (mica una media mobile dell'IT forum) e sull'insostenibilità del pattern ribassista. Seduta quindi di violento short-coverage, nei fatti, e nulla di più, proprio prima del grande giorno della FED... Sarà che anche il brokerage teme sorprese FED ?
Questa giornata, da +4.8% di capitale dove tutto il PTF si è ri-apprezzato (tranne il Gas ad onor del vero), è frutto della azioni di ieri dove avevamo chiuso short ed aperto posizioni TATTICHE long vendute oggi nel corso della giornata, come da rigorosa prassi; il mercato infatti lo lasciamo fare agli altri, se non supera lo short-coverage no way di andare long con trade di posizione. E ci guardiamo bene da postare qui il level di buy per questo tipo di operatività.
 
La giornata è  stata un po rovinata da giuste riflessioni, di fine anno, legate alle nostre iniziative analitiche/operative del Privè e dell'Operatività FTSE/MIB. Molti ci stimano e ci adorano in modo quasi morboso, e tutti i commenti su "dicono di fabiolongo.com" in homepage non sono certo frutto del caso o peggio inventati (tutti documentabili, tutti originali) e tutto questo rappresenta una soddisfazione visto il nostro spiccato senso "umano". Grazie a proposito di tutti i ringraziamenti odierni per coloro che sono entrari in open al meglio su FTSE/MIB e su BMPS (+6.15%!) come da nostra operatività, peccato invece per chi non ha creduto in noi. Ma non accettiamo più di veder persone che non sono disposte a sostenere costi, obiettivamente modesti, per dare spazio a know-how e profittabilità. Al contempo vediamo però i loro risparmi gettati al vento, o dietro operazioni cassettiste, tipo in obbligazioni delle banche fallite od in AdC BMPS, oppure nel trading  con i certificati a leva 7 tenuti in PTF per mesi e pure mediati in fasi laterali ... un orrore. Non parliamo di 1000 euro gettati al vento (che per noi comunque sono soldi), ma di decine od addirittura centinaia di migliaia di euro. Già dall'era Berlusconi siamo entrati in una fase di oscurantismo, e lo stronzetto Renzi, con la puttanella Boschi figlia di papà benestante (nostro padre è una brava persona, non il papà della Boschi), non hanno certamente migliorato la situazione: comunicazione Junk sui canali mediatici moderni, come i Social e Twitter del cazzo, invece che sul TG di Emilio Fede che era fatto per i vecchi e per le casalinghe. Con l'era dello stronzetto-Renzi si attacca il livello intellettuale medio (medio-basso a dire il vero), la gente adesso anche per gli investimenti si affida alle minchiate che legge sul circuito mediatico advanced, sui Social di finanza con i like comprati, come ha fatto De Luca in Regione Campania con i soldi dello stato (10K€), oppure sui magazine specalizzati di finanza (che per leggere una notizia tarocca devi districarti nelle miriadi di pubblicità pop-up e cliccare in quelle mascherate nel testo con lo stesso stile dell'articolo, tipo siti di ricette di cucina), o peggio ancora su notizie di amici di amici che mandano gli eseguiti sempre del solito stronzetto che avrebbe comprato 80K€ di BMPS. E' questo che la gente ama fare, stare col cellulare in mano a cliccare e succhiare le minchiate dei social network ... oramai va così. 
Tutto questo noi non lo accettiamo, noi non siamo così e non vogliamo questi profili nella nostra cerchia, non ne abbiamo bisogno alcuno e non vogliamo gettare perle ai porci ... i soldi ce li prendiamo dai mercati finanziari accoltellando il nemico brokerage e senza rifilare pacchi a nessuno.
Grande giornata oggi: solo fabiolongo.com l'ha scritta con 24 ore di anticipo (semaforo verde).  

 

posted on 18:09   link   . . . . .  up

 

Nella mani della Yellen

14 December, 2015

Anche oggi è continuato il flagello brokarage sui listini azionari, come supponevamo nell'analisi del weekend e nell'operatività odierna. Ancora Crude come market mover, con ribassi ancora oggi fin in area 34$, altro target/supporto da noi segnalato. Una strage disegnata dal brokerage internazionale che, in giornate pesanti come questa, non vogliamo nemmeno commentare e che lasciamo in questo diario con la sola nota di una delle performance (negative) più forti degli ultimi anni, avendo portato il nostro indice a RSI a 25 (se non sbagliamo), in enorme sforamento della BB-, con un continuum di 10 sedute in trend, che dal giorno della BCE del 3 dicembre ci hanno portato in area 20500 a partire dai 22800. Il grafico sotto è del FIB di cui attendiamo Movimento FIB come da teoria. Parliamo quindi di una perdita di 2300 punti, quindi del -10% se sappiamo fare bene i conti. In realtà nel pomeriggio il crude rimbalza sul nostro supporto esoterico di 34$, come nella seduta dell'Immacolata, lasciandoci speranza che possa superare il livello di short-coverage e normalizzare la situazione sui mercati (perchè per adesso sono mere chiusure di contratti short), ma forse è meglio che rimanga così perchè possa accadere l'inaspettato, anche in positivo oltre che in negativo, ossia una decisione FED che non sia quella del rialzo dello 0.25% scontato dai mercati proprio per lo scenario equity (che sta coinvolgendo anche obbligazioni corporate e nazionali). Magari Yellen farà solo uno 0.15% od addirittura non farà un cazzo, cosa che a questo punto diventa più probabile di vedere uno 0.25% confermato, dicendo che questo non è il momento propizio per quanto accaduto proprio negli ultimi giorni. In questo caso ci sarebbe un'esplosione a rialzo da +5% in 2 ore o forse ben di più, anche se non vogliamo crederci perchè per certe leggi, come quella di Gumperson, la probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità.  Quindi non desideriamo più un cazzo, siamo nella mani del gufo e di Capitan America e continueremo a battagliare almeno nel breve periodo con acquisti piramidali in modalità martingala che da oggi in poi saranno completamente leciti fino al giorno del riscatto, giorno che sarà limitato ad una seduta, quella del rimbalzo, e solo per queste "nuove" posizioni (mentre per il resto il cammino sarà lungo...)
Omettiamo valutazioni su vicenda BMPS e simili, ma solo una nota sul fatto che oggi leggevamo di un abbassamento di target price sul titolo da parte di BNP che lo proietta a 2.2 dai 2.4 precedenti... forse è sfuggito che sta a 1.5 ?
Per il trading non ci siamo messi short per volontà, abbiamo chiuso tutto l'hedging FTSE/MIB in area 20770 e poi comprato a 20670 e 20550 prodotti long a strike e continueremo a farlo ogni -300 punti, come da best practice di trading a martingala, in configurazione piramidale (o quasi). In bocca al lupo.

 

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Gioco durissimo al 11 Dicembre 2015

11 December, 2015

Nel grafico sotto possiamo osservare l'andamento del FIB, equivalente nella sostanza a quello del FTSE/MIB, dalla seduta BCE fino a stasera in grafico a compressione oraria. Dai 22800 si è scesi fini in area 20900 ed il vecchio gap-up  a 2095 comunque è rimasto aperto e non a caso essendo il deterrente per il Movimento FIB di prossima week... . Persi quindi 1900 punti ossia il 10% del valore dell'indice Italiano. Un gioco durissimo in modalità continuum, una vera e propria morsa psicologica, solo con qualche momento di short-coverage. Peggio del nostro -1.8% fanno i nazi del DAX andando sul level che avevamo individuato ossia area 10380 che è proprio il 50% di Fibonacci dell'ultima gamba rialzista di medio periodo. Gioco estremamente duro in quanto adesso il mercato, in questa condizione, ha veramente un rischio di polverizzazione non essendo più supportato da linee metafisiche che nel passato l'hanno sorretto ripetutamente. Evidente che il mese non è finito oggi ma con uno sguardo al futuro non possiamo che essere molto preoccupati, perchè il cambio di struttura sarebbe micidiale per i mercati. E' evidente al tempo stesso che i violenti Americani non permetteranno che il crude rimanga in modo strutturale sotto i 40$ al barile, ma per adesso l'azione organizzata a ribasso non conosce tregua e l'unica cosa certa in borsa sono i prezzi... Inutile stare a dire che le polarizzazione ribassista di incrocio FAN di fine anno si è manifestata, primo perchè odiamo parlare a posteriori secondo perchè non pensavamo iniziasse già il 3 di Dicembre... 
Ci auguriamo tutti di veder presto la fine di questa short sell organizzato, con RSI oramai sotto i 30 e quindi insostenibile, ed il trend volumetrico sul FIB delle ultime ore ci da speranza che possa essere arrivato, anche se è tutto da capire, se partirà e soprattutto se sarà capace di rompere i primi livelli di short coverage. Detto questo ci sarà, prima o poi, una reazione violenta dove tutti gli operatori short andranno a ricoprirsi con egual violenza di questo ribasso. Li non dovremo mancare per non passare dalla parte dei perdenti, fatto importantissimo.
Per il trading giornata pessima: lasciamo il 2% sul campo, come deprezzamento di PTF, dovuto anche e soprattutto all'obbligazione Venezuelana che oggi pomeriggio storna del 7% (non abbiamo trovato news politiche, quindi dovrebbe essere l'effetto Crude di cui il paese vive). Già appesantiti da tutto il portafoglio euro ci si è messo anche il GAS (credo sotto i minimi storici), ed i metalli preziosi. Tutto correlato a ribasso anche se non dovrebbe (vecchie regole). E con questo accettiamo oggi una performance annuale negativa indipendentemente da quanto riusciremo a fare nei prossimi giorni. Ha fatto caso a parte il nostro titolo strategico WFM che strappa del 7% a rialzo e quindi un 10% (a 33.3) ce lo siamo portati a casa come tutti i nostri seguaci amanti del mercato americano: era importante alleggerire il sovrappeso equity, soprattutto su USA che ancora è in alto, e per ritornare di liquidità vista l'iniezione degli ultimi giorni. Continueremo comunque in piena guerra di pezzi/prezzi su nuovi ribassi dei mercati euro. Non possiamo mollare, anche se non tenteremo più anticipi selettivi sui quali siamo stati decisamente sfortunati (e non affatto azzardati).

 

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Seduta del 10 dicembre

10 December, 2015

Lasciamo un commento easy in quanto oggi pomeriggio abbiamo avuto una "piccola" operazione.
La mattinata è stata brillante anche se ancora intrisa di volalità, su FTSE/MIB non si è mai guadagano un livello di forza, ne quello del primo indizio ne tanto meno gli altri, ed al close lo scenario risulta ancora ribassista ossia in short selling organizzato che prosegue con movimenti di short coverage. Regge la nostra linea della Vita e sappiamo quanto sia importante la sua tenuta (mensile) per non cadere in un baratro, che forse questo paese meriterebbe per come sono istituzioni e finanza, ieri, oggi e domani. Fra queste è lampamente il caso di BMP, di cui stamattina abbiamo discusso con una delle tante vittime innocenti, anche lei del circuito degli eletti a cui diedero notizie false, prima dell'AdC, che il coglioncello Renzi  fosse entrato con circa 100K€. Mosse sopraffini che vanno ben oltre le vecchie pubblicità ed i moderni magazine di finanza bracci mediaci del brokarage finanzari, mosse che si sono spinte ad organizzare soffiate con tanto di screenshot dell'acquisto del coattello che va in parlamento in Jeans. Evitiamo di dilungarci oltre sul titolo e sulla vicenda, fatto sta che il sell-off di ieri poteva essere una configurazione esaustiva molto interessanre, sotto scerte condizioni, non verificatesi però al close. Lo scenario anche su questo titolo rimane ribassista, o meglio non ci sono segni di reversal, e non vale la pena andarsi ad immischiare con la merda. Migliore lo scenario internazionale, ma anche qui non si sono indicazioni diverse se non quella che man mano si arriva fine anno e quindi l'interesse sarà quello di consolidare un po i profitti e non certo a queste quote. Magari tutto in 2-3 giorni di splendida euforia.
Per il trading abbiamo fatto una sola mossa stamattina, quella dell'acquisto di BMPS, quando si manteneva stabilmente sopra 1.272, con puntate in area 1.29, livello di segnale di buy se confermato al close. Quando il rimbalzo ha iniziato a sgonfiarsi abbiamo tentanto l'ingresso proprio a 1.272, anticipando un po il segnale, ma il titolo non l'ha tenuto ed al close si trova come ieri con la sola consolazione di non aver visto un nuovo minimo. Per chi è sul titolo importante è non mediare per non trasformare una sconfitta in una tragedia. 

 

posted on 18:15   link   . . . . .  up

 

Rimbalzo del 9 dicembre 2015

09 December, 2015

Commentiamo con ritardo una seduta che è stata migliore di quella di ieri ma che con massima oggettività non segna un cambio al quadro tecnico del mercato e sappiamo quanto ci dispiaccia doverlo constatare. I mercati infatti aprono con forza dopo rebound USA di ieri e notiziole varie ma attuano solo un mero rebound da ipervenduto come dicevamo nella nostra operatività FTSE/MIB stamattina sottolineando RSI a 30 od addirittura sotto per diversi titoli del settore energy (ed in Italia anche su alcuni bancari). Il rimbalzo arriva a dei livelli che erano proprio il nostro punto di ingresso short (dato in intraday in area 21670/700 con SL in chiusura se sopra 21830/900) e cadono proprio in area 21350 che era il nostro target intraday (di natura esoterica ovviamente). Detto questo inutile bestemmiare se quando siamo tornati da una breve riunione abbiamo già trovato il mercato a 21500 dopo che aveva fatto 21701, il destino non si cambia.
Il quadro tecnico appare migliore per un recupero del crude ma che non spacca quota 39.9$ (altro livello spartiacque), almeno per adesso, e per una specie di normalizzazione su vari titoli, anche se non abbiamo evidenza che il brokerage abbia immesso denaro fresco sul mercato, magari solo qualche short coverage. I fottuti rimangono ribassisti pronti ad esplodere a comando in short selling. Non c'è da scherzare, il long sul mercato richiede almeno il primo livello di forza che evidenzieremo domani sul Privè, è lampante la volatilità (vedasi grafico sotto a 15 minuti), ed rischio di ulteriore degenerazione quantunque insostenibile in continuum. Pattern inversivi formati solo alcuni casi, tutto ancora molto incerto... 
Per il trading ci siamo solo liberati del long EUR/USD, posizioni di heding su PTF in USD, visto che non pensiamo possa superare area 1.102/105, e con gli 1.099 ci siamo spinti sui top, quindi diciamo che siamo andati long USD avendo buona parte del PTF in moneta americana.  Grande recupero oggi di obbligazione Venezuelana che performa al +8% nel dopo Chavez, sui cui ricordiamo perfettamente delle sollecitazioni di vendita qualche settimana fa, di quelle che ci avevano stressato inutilmente e fatto girare i coglioni...  abbiamo preso una cedola del 4.5, abbiamo sopra il 10% del capitale investito, quindi oggi un +0.8% al PTF ce lo ha dato proprio il Venezuela che sarebbe dovuto fallire.

 

posted on 18:27   link   . . . . .  up

 

Orgoglio Trade all'Immacolata 2015

08 December, 2015

E' sembrata più la classica seduta della Befana, dove il brokerage organizzato randella i trader online (ci ricordiamo quella di qualche anno fa  dove siamo stati costretti a comprare 20K€ di Unicredit...), che il giorno dell'Immacolata con l'apertura del Giubileo. Nei confronti del Brokarage nutriamo un profondo odio tale e tanto da volerli vederli morire tutti soffrendo, attaccati alla macchinetta della morfina, e solo in quel caso li perdoneremmo dal male che fanno quotidianamente alla gente in modo diretto e volontario. Sedute di short organizzato a livello internazionale, sin da quando ha parlato il pezzo di merda Mario Draghi, andando a generare oggi un nuovo ingiustificabile affondo sui listini azionari, a livello globale, sospinti da ennessimo crollo del crude che per alcuni momenti ha battuto area 36$ per poi andare a risalire in verticale (si veda grafico sul daily che è impressionante). Storni di una violenza psicologica molto forte, accentuati in Italia dal crollo del circuito Bancario per le storie delle popolari e delle iniziative del coglioncello Renzi (alla prossima voteremo contro di lui), al punto che alcuni amici romani, preoccupatissimi, si andranno ad aprire il conto in Svizzera nelle vacanze di Natale... Detto questo dal punto di vista tecnico la mancata violazione del livello di forza 22240, ieri, ha prodotto tutto questo andando a stornare di ben 750 punti FTSE/MIB in poche ore,  chiudendo un gap-up di vecchia origine, seguendo la regola che si chiudono all'indietro. E chiuderemo anche il gap-down a 23700, sperando di non essere diventati vecchi. Il mercato nel ribasso si ferma in area 21450, un level guarda caso per noi importante, dal punto di vista ciclico per dicembre, e speriamo che possa rappresentare un punto di minimo da cui risollevarsi fino a fine anno.
Per il trading la giornata è stata pesante, anche perchè aggiunta a problemi sul PC fabiolongo.com su cui abbiamo dovuto cambiare mainboard perdendo la licenza di Windows 10 che è legata proprio alla scheda. Ancora momenti di sofferenza multipla ma determinati come siamo, abbiamo attivato un po di risorse cash considerando che fatto 100 il nostro capitale ne abbiamo solo il 25% investito sui mercati ... quindi, come da strategia di PTF, abbiamo messo in canna un po di liquidità sul crude a mezzo ETF leva 3 e gli abbiamo strappato ben 10 punti percentuali in mezzora... grande strage nell'accampamento brokerage nemico. Ingresso strategico inoltre su Vodafone su Nasdaq considerando il momento di forza relativa dell'EUR/USD e poi abbiamo allegerito ancora l'hedging short, ma già da area 21670, quando il mercato sembrava tenere il level. Comunque al colse performiamo leggermente negativi, non certamente il -2 e fischia del listino, proprio grazie alla reazione sulla forzatura brokerage dove ci siamo mossi come i più forti, ossia come quelli che hanno capitale illimitato e che hanno tempo per vedere la ragione dalla propria parte. Orgoglio trade all'immacolata 2015, volevamo una giornata tranquilla ma abbiamo dovuto ingaggiare battaglia.

 

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Energy Sell-Off

07 December, 2015

Giornata molto pesante sul settore energetico che non si è rispecchiata sui principali indici solo perchè qualche altro settore, fra cui compagnie aeronautiche ed in genere settori legati al trasporto, hanno beneficiato del forte ribasso del Crude. La perdita di area 40$ al barile WTI ha portato una specie di panic selling, probabilmente forzato, su tutti i titoli del settore energetico, nella figura sotto siamo su S&P500 con seduta da panico, sul nostro mercato ENI, SAIPEM e Tenaris  fanno ben oltre il -2% e così via. E' corretto dire che sotto i 40$ al barile molte delle aziende americane che si erano salvate, da quando il crude era sceso sotto i 50$ (mossa americana contro la Russia che estrae a quei prezzi, onshore), adesso si accoderanno anche loro a forti sofferenze. Gli americani estraggono in Offshore Shelf in media a 41$, mentre quelle più tecnologiche che lo estraggono dalla roccia vanno sopra i 65$. Ma questo significherebbe che adesso tutta l'industria americana del Petrolio è sotto attacco (benchè l'America rimanga autosufficiente per i consumi interni), e che quindi, aggressivi ed aggressori come sono, si inventeranno un'altra guerra per sistemare le cose, come mettere le mani su siti ad estrazione economica, e quindi nel Middle Est magari con la storia dell'ISIS. Certo che si tratta di una view di prospettiva, attualmente infatti non ci sono ragioni fondamentali per pensare in un'impennata della domanda. Quindi sell-off che non vediamo "risolutivo".
Detto questo mercati comunque che tengono e questa sembra essere una buona notizia, come se i mercati avessero fatto "spallucce" alla vittoria dei Neo Nazi in Francia (per alcune cose la pensiamo come loro, tipo chiusura frontiere della serie aveterottoercazzo). Per noi la tenuta in open è già stata una sorpresa ma comunque mercati che comunque non spaccano e che arrivano quasi sui livelli di spartiacque e poi piegano in accordo a nostra operatività sul FTSE/MIB e sulla resistenza a 22200. 
Per il trading diciamo che abbiamo passato momenti di vera ira ed alla fine ci hanno pure catturati. Aprivamo bene con Obbligazione Venezuelana a +7% (e dopo oscillazioni ha chiuso a +7%) per via della fine del regime Chavista (ma non doveva andare in default ?) e probabile insediamento di politici controllati USA (guardacaso); poi siamo stato colpiti su titoli che giorni fà erano in positivo, tutto il settore energy del nostro PTF, a cui si aggiunge la debacle del GAS in un 12 ore di borsa aperta. Sugli altri settori siamo sprovvisti di peso su titoli "consumer" tipo Campari e WFM, che oggi viaggiano bene, ed abbiamo subito forte botta anche a livello psicologico visto che ci sembra un po tutto contro di noi in questo periodo... (altre questioni). Abbiamo reagito, quindi, acquistando ENI, in anticipo sul segnale tecnico (buy fatto a 14.44 numero magico), e ETF RUSSIA in area 21.8, anche oggi da -3% , ancora giù sulla notizia. Il Grande Putin ha fatto passare una nave vicino le coste Turche, con missili in canna, ed i Turchi hanno detto che si difenderanno ... sono loro che adesso giocano col fuoco e non conoscono la forza della Russia ...  Per adesso comunque siamo sotto botta anche se il portafoglio ha retto, ma non ci piace il trade di prospettiva, non ci piace essere fatti prigionieri. 

 

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Seduta del 4 dicembre

04 December, 2015

Il day after BCE si è svolto con discreta volatilità sui mercati euro ed è stato animato nel pomeriggio dai dati macro USA che, a quanto abbiamo capito, confermano/supportano il rialzo dei tassi FED di Dicembre. Non abbiamo però capito quale sia il motivo del rialzo dei metalli preziosi, proprio su questa news, che teoricamente dovrebbero apprezzarsi quando c'è politica monetaria flessibile e deprezzarsi quando c'è restrizione monetaria. Il fatto non siamo riusciti a spiegarlo, sulla base di questa correlazione puntuale, ma comunque l'evento della giornata è proprio l'aumento sensibile dei metalli preziosi, di cui sotto vediamo le perfomance a mezzi di ETF fisici in valuta Euro, che migliora anche la prestazione in moneta locale per via del ritorno sotto area 1.09 EUR/USD. Il rialzo comunque ce lo aspettavamo, per altri motivi, avendo dato un "buy al meglio" dei metalli preziosi su nostra Operatività FTSE/MIB.
Per i mercati invece la seduta, al di la della volatilità direzionale ma non percentuale, si mantiene debole ed appunto piatta e senza particolare spunti, come tipico dopo giornate "shock" come quella di ieri. Il close sopra 22000 punti di FTSE/MIB non è ne carne ne pesce visto che siamo ben lontano dal primo livello di forza, ma leggiamo comunque positivamente il fatto che il mercato non abbia "tentato" il ribasso fin in area 21700/600 dove esistono una serie di supporti tecnici di varia natura. Il mercato rimane comunque compresso a ribasso ed il trend è ribassista, con scarso margine di down-size. Lo scenario europeo non differisce molto dal nostro FTSE/MIB mentre USA viaggia allegra sui dati macro, o forse per il supporto ad una fan bullish che avevamo indicato stamane sempre sull'Operatività FTSE/MIB. 
Per quanto riguarda le prospettive faremo l'analisi nel weekend, compresa quelle mensili come ogni primo weekend del mese. 
Per quanto riguarda il trading non abbiamo fatto altro perchè già in posizione "long", avendo ieri abbandonato parte dell'hedging short. Tra l'altro la liquidità è allo 0% (male), pensando che ieri avremmo venduto 3-4 posizioni da 5% di capitale cadauna... Al close comunque vediamo un netto incremento del valore di portafoglio, data tutta l'esposizione sui metalli preziosi (oltre il 25%), un leggero recupero di alcuni titoli buoni (come Unipolsai, Cairo ecc..) ed il +11% di Avon Product che adesso ci porta a -49% dal PMC :-)  C'è poco da ridere nel senso che per recuperare un -60% ci vuole oltre il +100% di performance, ovviamente impossibile da rimediare senza attuare una logica di "media" (cfr ultimo articolo corso di borsa) che non abbiamo potuto applicare in quanto impegnati in altri settori come i recenti ingressi su SNAI, Unicredit, ENGIE su mercati euro e Credit Suisse ed ETF Russia su mercati esteri. Stiamo preparando un'analisi di fine anno e francamente la più grande "sola" è stata Banca MPS comprata su indiscrezioni farlocche e sui abbiamo pure aderito ad AdC, meglio se avessimo tenuto la Cattolica dei preti che rubano ai poveri e non pagano l'IMU...

 

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Seduta BCE del 3 dicembre 2015

03 December, 2015

E finalmente è passata questa giornata/evento legata alle decisioni BCE che tutti aspettavano, noi compresi, e che in una certa misura disattende le aspettative. Mercati infatti che non apprezzano le indicazioni della BCE, che nel dettaglio potete trovare altrove, se non già lette, e che francamente a me non sembrano negative; confermano le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi ed allungano anche i tempi del "pompaggio" dei mercati finanziari (si parla di Marzo 2017, proprio alla fine del nostro Gann Square 2000-2017 ... ), si rammenta un'oggettivo rischio derivato da musi gialli e da emigranti (terza guerra mondiale), insomma mi sembra una politica monetaria molto onesta ma che i mercati non hanno gradito confermando la regola di sell on the news.  Stamattina avevamo ben individuato le configurazioni ribassiste, ed anche ieri parlavamo di timing non favorevole, anche se dovevamo essere oggettivi (e non scommettitori) visto il supporto numerico al bull market mai scalfito in questi giorni. Puzzava di incucio, come da segnalazioni di alcuni navigatori di magazine finanziari, la forte aspettativa rialzista del parco buoi, ma nei giorni precedenti avevamo potuto osservare deboli fasi di storno che potevano aver fatto il loro lavoro di "stop loss" delle posizioni dei trader online. Detto questo staremo a vedere come evolverà da qui a fine anno: leggiamo positivamente questa vicenda per tanti aspetti fra cui il fatto che, probabilmente, ha liberato il mercato da posizioni rialziste non gradite al brokerage, secondo quando dicevamo l'altra settimana circa l'egoismo di queste persone che fanno il mercato per loro e solo per loro. Nel grafico sotto possiamo osservare la violenza del movimento ribassista (grafico a 15 minuti), mattinata a rialzo su FTSE/MIB fino a 22800, poi volatilità nell'ordine dei 300 punti, a rimangiare quanto fatto in mattinata, e poi sui dettagli sell-off organizzato da circa -600 punti di indice, sicuramente capace di cacciare chi, longhista, aveva avuto il coraggio di resistere o di seguire il newsflow. Come noto per noi sotto i 22370 la partita era già finita. Close molto negativo, addirittura sotto 22000 in asta di chiusura, si transita sotto middle BB daily e quindi pattern terziario tutto da ricostruire. Pensiamo ci vorrà un po di tempo, probabilmente il Natale sarà magro rispetto alle (precedenti) aspettative.
  
Per quanto concerne l'operatività il PTF ha sofferto, evidentemente, ma non più di tanto, decisamente trascurabile è l'evidenza al close. Questo per via della diversificazione geografica, settoriale, dell'hedging di portafoglio e delle posizioni long x5 EUR/USD, che in questo periodo avevamo conservato non ritenendo possibile che gli americani avrebbero permesso la convergenza in area 1, avendo quindi una view rialzista che oggi prende forma con il +3% con cambio oltre 1.09$. Abbiamo venduto pezzi short dell'hedging FTSE/MIB a mezzo certificati short a strike, in area 22100, per poter incrementare un po le posizioni su ETF Russia DJ, paese in cui crediamo nonostante le vicende con la Turchia di cui il grande ZAR ha dato la giusta evidenza al mondo intero. Adesso se la passeranno un po male fra Crude basso, commercio con i Turchi che soffrirà, e attacco mediatico del negretto del cazzo e di tutta la corte europea, ma sono un grande Paese e nel lungo termine torneranno più grandi di quello che sono stati; basta guardare la differenza nelle persone e nei capi di governo, rispetto all'Italia, per capire che non può essere altrimenti.

 

posted on 18:03   link   . . . . .  up

 

In the Game BCE Dec 3

02 December, 2015

Commentiamo con ritardo una giornata pesante e priva di momenti di piacere. I mercati oggi sono stati relativamente piatti ma abbondantemente "smaghinati" in attesa del grande giorno, quello di domani della BCE. Odiamo queste dinamiche di esagerazione, oltre che l'infamità e la manipolazione (dei deboli), ed in questo momento tutti questi elementi si sono applicati in questo gioco del mercato, non particolarmente duro sui prezzi ma snervante, a cui stiamo prendendo parte per consapevole scelta. Sembra che tutto dipenda dalle decisioni BCE di domani, anche le prospettive di lungo termine, proprio perchè il mercato ha sempre il carattere di un bambino, si esalta, si deprime, si innervosisce, si fissa su delle cose, con un andamento che difficilmente rispecchia i fondamentali, cosa che va sfruttata per portare acqua al proprio mulino. Ben fa chi lavora con la logica del value investing e del lungo periodo perchè giorni come quelli di domani non rappresentano un nulla; in questo modo le parole di Draghi contano davvero poco e si va solo cercando situazioni di under-value che il mercato prima o poi riconoscerà. Anche noi, in parte, siamo in questa condizione e se le cose andranno male, domani, continueremo a comprare oggetti di valore.
Detto questo ci sono gli elementi per pensare in positivo, sia perchè pensare male porta male sia perchè l'analisi tecnica non da alcun elemento di negatività circa un movimento di bullish continuation, dopo la giornata euro di oggi. Il timing è meno positivo, invece. Tralasciamo per brevità il commento sui fondamentali di oggi e sui livelli tecnici che ripeto appaiono compatibili con un gioco rialzista. E' chiaro che bisogna essere sempre in guardia, anche se domani ci sarà poco da fare , visto che il mercato farà i soliti movimenti violentissimi, anche di volatilità leggendo condizionali, aggettivi ed addirittura singolari/pluarali dello speach BCE (come se fosse Dio sceso in terra), facendo anche saltare stop loss impostanti in automatico a difesa di andamenti del mercato contro il proprio posizionamento. Importante quindi mantenere la schiena dritta abbandonando le posizioni, eventualmente, solo quando il mercato si è stabilizzato. 
Per il trading oggi abbiamo solo ricomprato il titolo SNAI, che oggi ha perso il 3% ... e che abbiamo deciso di tenere nel caso in cui non parta, perchè stavolta ne abbiamo davvero poche pezzature. Soffre il PTF con il calo del greggio e di tutto il comparto, della Russia e di altri prodotti in PTF, calo compensato da posizionamento short di hedging che su FTSE/MIB è stato comunque limitato dato il controllo totale del brokerage sulle quote dell'indice, peraltro come atteso nell'analisi (linea di confine 22370/260). Bene posizioni su USA con AVP che anche oggi performa da +8% migliorando nostro recupero. In questi giorni ci giocheremo le performance annuali come mai successo prima... siamo dentro oramai. In bocca al lupo.

 

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Prima di Dicembre 2015

01 December, 2015

Nella figura sotto notiamo l'andamento del nostro indice a compressione 15 minuti per gli ultimi due giorni di borsa, e quella di oggi, anche sugli altri indici euro, è stata una seduta birichina che in qualche senso ci rallegra. Si apre in forza, si piega poi si tenta l'attacco alle resistenza numerologiche e pi si piega nuovamente, stavolta in accelerazione e con close che inizia ad essere pesante su alcuni indici (es DAX).  I dati cinesi della notte non avevano scosso il mercato cinese che appunto era rimasto allegro andando a gettare ottimismo su questa seduta, ma poi fra dati tedeschi, notizie americane e notiziole sul crude lo scenario si è deteriorato dando vita a quella flessione che aspettavamo per i primi giorni della settimana. Sostanzialmente non è che sia successo nulla perché siamo esattamente ai valori del close di venerdì, in un trend volumetrico comunque basso, ma adesso lo scenario si presta a bullish continuation, considerando anche un margine di ulteriore deprezzamento nella giornata di domani, dove potremo testare i supporti al bull maket magari verso le 11 od alle 14.15 su occupazione non agricola USA andando cosi a costruire le condizioni per un rebound il giorni BCE Draghi, divenuto ormai l'evento fondamentale più importante del mese. Ben vengano quindi scorribande ribassiste nella giornata di domani, fino ai level che indicheremo.
Per il trading oggi abbiamo abbandonato SNAI che stentava a partire e su cui eravamo in posizione da alcuni giorni. Non stiamo certamente a parlare di profitto, visto quello che ci abbiamo raccolto, ma di perdita potenziale evitata o di guadagno mancato se esplode come da nostra iporesi, ma non siamo nelle condizioni di tentare trade in cui non siamo sicuri. La candela di ieri non era bella ed oggi non abbiamo visto un follow-up a supporto del move-up, quantunque il close fosse a +2.5% (ma con volumi bassi) Vedremo eventualmente di fare qualcosa domani nonostante "il terrore" di beccare una bull trap. Abbiamo poi venduto TEVA su NYSE a +11% dal nostro PMC, quando segnava 65.4 (eseguito a 65.31), con logica di take profit meritato ma anche qui non immischiarci dove non siamo convinti, in questo caso per via di ipercomprato. Abbiamo poi comprato pezzature UC a 5.555 a pochi secondo dal close, come da segnalazione su Privé, con SL cortissimo (teorico), closed, poichè è uno dei titoli che potrà beneficiare da eventuali mosse BCE a favore del settore bancario, fra cui acquisto di obbligazioni corporate, anche se il titolo e l'azienda non ci piace affatto.  Per il resto male l'obbligazione Venezuelana sulle notizie Crude.

 

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