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Archive - September, 2015

 
Fabio Longo Trade Blog   fabiolongo.com TradeBlog  
 
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Seduta del 29 settembre

29 September, 2015

Con tutta onestà, guardando il close nell'intorno della parità, non sappiamo se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto visto che le sedute doji sono sempre sintesi di indecisione del mercato. A mio avviso siamo andati di lusso considerando che l'opening gap-dow, anche bello largo, poteva non chiudersi oggi, dando target di measuring gap in area 17500... e non 19900. Meno male quindi che nell'evoluzione daily il mercato ha deciso per qualla probabilità del 50% di chiudere il gap in giornata, perchè come noto o si chiude subito oppure può rimanere aperto a tempo inderminato (come quello a rialzo che risale a mesi e mesi orsono), e che quindi ci avrebbe gettato in un vero inferno da measuring gap-down. Meglio quindi un pareggio democristiano che l'inferno, considerando che i musi gialli in questo periodo non digeriscono il fritto e le cipolle della sera precedente e randellano ai limiti delle loro regole di sospensione, ossia il -5%. Detto questo non vediamo particolari negatività fondamentali rispetto a ieri, quello che ci dispiace è che questi giorni dovevano essere di "forza" per poi avviare l'ottobre rosso, quindi siamo stati presi in contropiede su alcune posizioni, tipo il DAX, con questo anticipo di ciclicità. Ma conserviamo comunque positività di medio termine circa i target di Novembre, dove ci farà piacere toglierci qualche sassolino dalle scarpe sul blog, non prima di aver portato a casa il premio che è l'obiettivo della nostra attività. Adesso i mercati si accorgono che stanno in performance annuali negative e che probabilmente chiuderanno in negativo. Non c'è notizia di sorta che potrà allentare la morsa mediatica del brokerage shortista... in questi casi meglio non partecipare al newsflow ed andare avanti sordi, al newslfow, ma non ciechi ai livelli tecnici, continuando nella propria strada. Noi daremo tutto il supporto controllando al periscopio lo scenario tecnico giorno per giorno. Ci siamo comunque immersi per proseguire la guerra in acque alte... speriamo di emergere vittoriosi da qui a 1 mese...
Per il trading abbiamo comprato ulteriori pezzi short x7 FTSE/MIB sulla chiusura del gap-up, liberando un po di posizioni Gold. Era quello che dovevamo fare per la politica di hedging del portafoglio. Abbiamo aggiunto un po di capitale, circa il 4%,  per raddoppiare i pezzi ENI, iniziando il punto di non ritorno sulla strategia di portafoglio. ENI adesso non va più di moda ma paga un buon dividendo e quando tutto sarà tornato "normale e bello" noi venderemo a 19 euro. Peraltro sotto i 13 ci sono supporti dinamici (ribassisti) che potrebbero riattivare un maga rimbalzo a 15 dove saremmo in netto positivo.  ENI fa il paese Italia, in un certo senso, ed il mercato si è dimenticato della sua importanza a livello nazionale ed internazionale proprio nei paesi che estraggono crude sotto i 40$.

 

posted on 18:35   link   . . . . .  up

 

Nubi d'Ottobre Rosso

28 September, 2015

Quel close a 21339 FTSE/MIB, ossia 1 punto sotto 21340, è stato un segnale millimetrico che non abbiamo trascurato nell'analisi del weekend, avendo messo un freno al buon bullish reversal pattern che si era formato nella seduta del venerdì. Non ci fa piacere riconoscere segnali ribassisti sui mercati, perchè ci piace il bull market, ma quando ci sono non mettiamo certamente la testa sotto la sabbia. Dal punto di vista fondamentale i dati USA del venerdì e quelli Italiani di oggi, tarocchi che possano essere, sono positivi ed uniti alle politiche di liquidità (QE) non possono non consegnare un view fondamentale positiva sul nostro mercato, ed anche su quello estero, nonostante tutte le minacce da Cina, da Commodity, da quello che sia incluse le ondate scissioniste dei pellegrini spagnoli. Quello che è successo è che i recuperi da Agosto, belli ed entusiasmanti che possano essere stati, non hanno mai superato le quote di short coverage sui pattern ribassisti attivati dagli hedge fund su crisi cinese. Solo quando i mercato torneranno a livelli di basso rischio e di alta profittabilità, i rebound avranno la forza di superare livelli di short coverage e consegnare un trend duratuto, magari fino a fine anno, ma per adesso vediamo solo nubi d'ottobre rosso nella lettura dei prezzi, nonostante, ribadiamo, non ci siano giustificazioni fondamentali di sorta alla distruzione del comparto azionario se non quella speculativa dei 7 pezzi di merda che fanno il mercato. Armi in canna quindi per cogliere buone opportunità che verranno su FTSE/MIB da area 19900 a 19150 circa... e su S&P500 che ha ancora un superciclo bullish ben saldo.
Per il trading oggi abbiamo comprato short x7 FTSE/MIB in open, come da operatività FTSE/MIB e come da strategia di portafoglio. Usciamo comunque con le ossa rotte (qualche bella frattura intendiamo) per via del ribasso esteso a tutto (sui listini si salvano obbligazioni sovrane euro che non abbiamo a portafoglio, tipo i BTP 2036), anche commodity e nostre pezzature Venenzuelane. Siamo pronti con capitale aggiuntivo nel prossimo mese solare per sistemare le cose da qui a fine anno.
Volevamo infine, ma non per ultimo, ribadire un concetto che ho ripetuto a molti in questi giorni: alcuni si sono accorti che i prodotti a leva 7 di SG, per un ritorno del sottostante ad un certo prezzo, non ritornano a valere quanto valevano prima. Se qualcuno non se n'è accorto basta che veda quanto valevano nel passato, sia un long che uno short, confrontando un valore dell'indice ed il valore del prodotto in due tempi distinti: deprezzamenti notevoli. Il problema NON è di SG e non è del sottostante, sarebbe uguale su Crude, su DAX, su long e su short: è solo un fatto (e non una anomalia) matematico della leva composta su performance daily, che vale con qualsiasi prodotto a leva fissa daily (es ETF) e che avevamo cercato di spiegare anche in alcune sezioni del corso di borsa. Non ci sono anomalie, non ci sono truffe, la "finezza dell'inculata" è nella leva daily, nella mera matematica su cui si basa il prodotto. Questi prodotti NON possono essere utilizzati, quindi, per accumulare o per gestire un trading range, vanno presi per un trade direzionale e/o per un periodo limitato per evitare gli effetti della leva composta, visto che il deprezzamento è notevole. Assurdo quando ci sentiamo raccontare che alcuni ci caricano 50K€ ... addirittura qualcuno viaggia a trade da 350K€ su un leva 7 ... chiedendo poi consiglio dove mediarlo e con quanto mediarlo per strappare un pareggio sul primo rialzo... Con cifre di questo tipo è meglio fare FIB e MINI-FIB che per un ritorno al sottostante valgono lo stesso (ricordo però "lo svantaggio" di perdite illimitate) e meglio ancora opzioni future che non hanno perdita illimitata, come ha il future, se si compra e non si vende allo scoperto (ossia compro una call dicembre 2015 o compro una put dicembre 2015 e non vendo allo scoperto ne call ne put), mal che vada l'opzione varrà 0 e perdo il capitale. Sono sicuramente prodotti che, per cifre come quelle su indicate, sono più idonei anche se l'operatività con i derivati non è idonea a nessun profilo di rischio. Io peraltro non capisco perchè non si comprano i titoli normali, come ENI e Caterpillar, andando "in fissa" con la leva e moltiplicatori vari perdendo il senso della ragione.

 

posted on 19:42   link   . . . . .  up

 

E MILANO SPACCA !

25 September, 2015

Finalmente dopo tanti venerdì di merda stavolta la sorte (la statistica) ci ha dato un venerdì d'eccellenza consegnando quel rebound atteso, che aveva saltato un solo giorno rispetto alla ciclicità naturale del nostro mercato. Avevamo un top di fase bear S9T mercoledì sera ed abbiamo atteso 1 solo giorno, quindi eventi in perfetto timing considerando quelle che sono le tolleranze standard di 1 gg di questi impianti di timing (chi purtroppo non accetta questa tolleranza per trading estremo non ha una vita saggia). 
Prima di parlare del domani parliamo di oggi in cui una delle cose che ci ha fatto piacere è stata l'apertura a +1.8% a massacrare gli shortisti che avevano invaso forum ed altri magazine WEB 2.0 (ossia interattivi, i Social MINCHIA) con le loro previsioni distruttive del cazzo; oggi hanno comprato, in pratica, i pezzi long che noi abbiamo comprato ieri e rivenduto alle 9:30 in fila sul via Salaria. Odiamo chi shorta il mercato distruttivamente e speculativamente, ossia la classe brokerage organizzata, ma anche sui traderini da forum o da blog abbiamo da ridire perchè non si mettono mai in testa che la Vita è più forte della morte (quella linea della Vita che ieri è passata in testa alla Yellen) e che, magari come braccio organizzato della finanza, fanno sollecitazioni psico-fisiche  a coloro che li leggono, come il nostro giovane amico Luca S. che in questi giorni ha patito le pene dell'inferno mettendosi long con 50K€ su un leva 7 FTSEMIB senza il segnale GO ! del nostro privè.  No signal no GO ! :-)
Per quanto riguarda il domani oggi c'è un bel segnale anche sui mercati Euro, dopo la bella candela di ieri su S&P500, avendo un DAX che chiude sopra i 9600 ed un FTSEMIB ben sopra il suo livello di bullish reversal. Ci sono una serie di osservazioni negative però ed anche valutazioni sui livelli di short-coverage che ovviamente faremo su Privè data l'importanza di non divulgare il leveling tecnico su circuito Internet. Da studiare anche l'aspetto macro col supporto del nostro GURU amico Lorenzo DB secondi quando già detto giovedì mattina...
Per il trading oltre la splendida vendita dei long x7  FTSEMIB ci siamo poi fermati, essendo massicciamente long; abbiamo visto passare in perdita le posizioni short di hedging e con la speranza di vederle che non valgano più nulla da qui a metà Novembre.... Belli anche i recuperi su commodity anche grazie all'Euro che cala, bene tutta la diversificazione geografica. Non è tutt'oro quello che luccica perchè c'è di mezzo la matematica, se il mercato un giorno fa -10% ed il giorno dopo +10% non si ritorna affatto a pareggio. Qui abbiamo avuto una settimana pesantissima ed un giorno di sole, la matematica non ci ha perdonato, però ieri abbiamo dato fondo a tutte le scorte ed oggi ce ne andiamo a letto con un problema in meno e siamo contenti così... 

 

posted on 18:05   link   . . . . .  up

 

Orsi Scatenati al 24 Settembre

24 September, 2015

Abbiamo trascorso una giornata pesante un po su tutti i fronti eccetto la visita ai giardini Vaticani, parte di un evento della nostra azienda, dove abbiamo passato un paio d'ore in un vero e proprio paradiso naturale, storico ed artistico, difficilmente raccontabile a parole, soprattutto a coloro che non hanno il sangue di Roma e non possono comprendere quando sia bello anche solo un sampietrino ed un Pino quando circondati da silenzio... 
Mentre andavamo a questo evento (oltre 3 ore di macchina, fatto disumano testimonianza di un paese del III mondo, forse anche IV mondo per l'inciviltà della gente), abbiamo visto un mercato che aveva attaccato quota di forza, di prima forza, quel 21124/140 che non ha voluto superare almeno per un ora come da figura allegata. Questo è stato l'evento signaling che ci ha sconforato dandoci cattivi presagi. Da lì infatti il mercato ha piegato e rotto il 20900, come da segnale su nostra Operatività FTSEMIB, ha degenerato con violenza sostenuto da mani shortiste scatenate. Ci si sono messi anche gli americani a buttare benza sul fuoco con il report sui beni durevoli e con tutto il newsflow negativo, andado a completare i loro target ribassisti che per i mercati euro ed in particolare per FTSE/MIB e DAX significano adesso forte livello di ipervenduto.
Una linea della Vita, che ha valenza sul mensile, è l'ultimo baluardo per non andare a chiudere il gap-up aperto da mesi e mesi, e probabilmente continuare anche ben sotto ed in questo senso speriamo che questa "Vita" passi nella testa della Yellen, stasera, facendole dire qualche minchiata a supporto del mercato, visto lo scenario di potenziale completamento bearish anche su S&P500.
Per il trading verso le 16_30, abbiamo comprato un po di pezzi long x7 FTSE/MIB. Non ci fa piacere vedere l'hedging in elevato profitto, sia perchè è hedging e non posizione primaria, sia perchè non abbiamo l'animo short. Del resto da qui in giù la martingala dei raddoppi ha senso perchè da un ipervenduto prima o poi un rimbalzo a short-coverage esce sempre fuori... 

 

posted on 18:28   link   . . . . .  up

 

fabiolongo.com al 24 settembre

24 September, 2015

Continua il successo del nostro sito che anche nel terzo quarter cresce lentamente ma sistematicamente in termini di accesso complessivo, focalizzando sempre il tradeblog ed il corso di borsa come sezioni di maggiore interesse. Gli Hits subiscono sistematici crolli nel fine settimana, come giusto che sia vista la chiusura dei mercati, a causa della mancanza di accessi di tipo "umano", mantenendo solo quelli di robot informatici (motori di ricerca, bot di vario tipo, ecc...) che girano anche nel weekend. Se togliamo queste due giornate di borsa chiusa la media degli accessi/hist supererebbe anche i 3000, di cui in gran parter eseguiti da browser utente su device fissi e mobili. L'accesso al log conferma la grande attività utente soprattutto nelle ore serali, per la lettura del tradeblog che rappresenta un punto di riferimento per migliaia di persone, tutte appassionate come noi di borsa, mercati finanziari e trading, con una specializzazione di accesso dal territorio italiano, essendo il sito in lingua italiana, ma nell'ultimo periodo anche da altre country forse per persone che erano in ferie piuttosto che per spostamenti permanenti fuori il paese per ragioni di lavoro. Questo ci rende ancora più soddisfatti del lavoro svolto.
Fra gli elementi distintivi che ci vengono riconosciuti, oltre quello dell'onesta intellettuale (cosa oramai rara) e di un approccio serio e razionale ma anche simpatico, divertente e vero, c'è il distacco da forme di tipo social, ossia di comunicazione bidirezionale (sul tradeblog), che provocherebbero un immancabile flusso di informazioni junk con i soliti coglioni che vanno, dove non invitati, a criticare od a mettere le faccine che ridono o dare insegnamenti dove nessuno glielo chiede. La vita è piena di persone che si presentano alle feste pur se non invitati... e qui questa gente rimane sotto al portone dopo aver citofonato a vuoto.

Nei prossimi periodi accetteremo la collaborazione di alcuni amici che si sono dimostrate, in anni oramai, persone educate ed di valore, guadagnando la nostra stima, fra cui Lorenzo DB per le analisi macro-economiche e Mario G. per il value investing a cui daremo spazio laddove abbiano voglia di condividere con la popolazione internet la loro view e le loro indicazione. Questo potrà aumentare ancora il valore delle informazioni su fabiolongo.com
Grazie della fedeltà che ripagheremo sempre con altrettanto valore.

 

posted on 07:49   link   . . . . .  up

 

Seduta del 23 settembre

23 September, 2015

Commentiamo una seduta che abbiamo vissuto on-line solo per la metà della mattinata per via di impegni da cliente e da forti disagi logistici per le solite 4 gocce d'acqua su Roma... che ci portano a casa solo ora.
In sintesi ci ha sopreso la tenuta del mercato, in apertura, dopo il crollo cinese sul dato PMI. Poteva starci un gap-down, ma il mercato ha ignorato la negatività. Ci ha sopreso, di contro, la mancata reazione sulle parole del traderone Draghi, di rassicurazione del QE oltre il 2016 od in misura maggiore, il mercato ha ignorato la news. Pari e patta quindi. Si aspetta altro.
La realtà è che i mercati oramai si interfacciano con scenari macro economici globali e molto complessi, focalizzati sulle politiche monetarie degli Stati, meglio dire vere e proprie guerre, in cui ogniuno cerca di svalutare la propria moneta sia per essere competitivo all'esterno sia al proprio interno (soprattuto USA che ha il primo mercato), quindi le famose decisioni FED rimandano solo un problema che prima o poi sarà inevitabile affortare per non rendere insostenibili altre dinamiche, tipo fondi pensioni. Quindi i mercati si concentrano adesso su storie speculative, tipo quelle short del settore automitive. Per chi non lo capisce è ragionevole pensare che WW faccia pure -50% per la perdita di immagine e per le sanzioni e class action, magari -50% pure su Continental che monta i copertoni di serie solo a WW (per dire), ma non è ragionevole che altri marchi, come BMW, FIAT, Ford siano penalizzati anch'essi perchè se WW perde quote di mercato, qualcun'altro per forza le guadagnerà... (al di la della riduzione del mercato che è legata al momento ciclico economico ma non certo alle vicende di WW).
Comunque pensando a domani siamo di view ottimista per un reversal bullish, perchè questo è un segnale di timing che adesso dovrà essere confermato da rotture di certi livelli tecnici, forse già da domani, livello che segnaleremo su operatività FTSE/MIB cercando di essere i primi a salire sul carro dei vincitori. Volendo essere ottimisti e di anticipare il segnale mettiamo un semaforo verde che sia di buon auspicio.
Per il trading rafforzate posizioni long su DAX a mezzo leva 7. Era doveroso farlo per una serie di ragioni tecniche e di prospettiva pur se non c'era il segnale long, quindi un trading moderato per un'operatività diciamo anticipatrice ma che non ci comprometta ulteriormente. Siamo ben carichi di munizioni ed aspettiamo solo il rebound per iniziare a bombardare prendendoci il premio del rischio di questi giorni.

 

posted on 20:27   link   . . . . .  up

 

Crash del 22 settembre

22 September, 2015

Commentiamo in ritardo per via di impegni di lavoro che si sommano a quelli di questa notte per la presenza di un inspiegabile Malware sul PC di casa che abbiamo risolto con un'altra battaglia arrivata proprio nel momento peggiore, ossia quando dovevamo riposare. 
Oggi si è verificato un vero e proprio crash sui mercati finanziari, di cui avevamo tracciato i connotati qualitativi in largo anticipo nel commento di fine settimana e quelli quantitativi stamattina nell'operatività FTSE/MIB, risorsa per il trading on-line che molti, ma non tutti evidentemente, reputano preziosa (oggi segnale short incondizionato sotto 21400 con primo target 21140 e successivo fin in area 20800). Il crash appare anomalo alla luce del close cinese che non era male, per coloro che credono alla razionalità della borsa, non per noi che avevamo avvertito di una configurazione tecnica pessima; conosciamo l'irrazionalità del mercato, la speculazione e "la truffa" dietro questo mondo, che oggi si è manifestata con un crollo ulteriore della Volkswagen e incredibilmente di tutti i titoli che non centrano un cazzo del automotive, del comparto dei copertoni, motori, aziende di accessori non solo su mercato tedesco, ma europeo ed anche USA con la mitica Ford. Che dire ? Prima i titoli vengono sopravvalutati poi distrutti per dinamiche di short selling e di creazione di condizioni favorevoli ad ingresso di nuovi capitali che possano consegnare profitti degni del rischio. 
Guardando al futuro non abbiamo una view negativa in quanto da domani, grossomodo, potrebbero girare i timing e siamo anche prossimi a livelli di ipervenduto; certo se non ci sono news positive non c'è ragione che il mercato salga: la polarizzazione negativa S9T su mercati euro si è manifestata ieri trascurando Grecia e Cina, accanendosi oggi sul settore auto ed adesso, pian piano, il mercato dovrebbe ricostruire un pattern bullish almeno di short-coverage daily dopo aver formato un segnale di bullish reversal sul daily. Il segnale ovviamente stasera non c'è ma domani è un altro giorno.
Per il trading, non avendo potuto comprare short in intraday, abbiamo venduti parte degli short x7 di hedging in area 21140 sul -3% circa, e forse non dovevamo osare in quanto siam molto penalizzati sia dal close che da eventuali continuazioni bearish. Non entra long su DAX a leva 7 impostato a -4% di indice, ossia ordine a 11.1 di certificato SG e minimo a 11.4, e non so se è un regalo della sorte o la solita persecuzione del brokerage. Ma per comprare si fa sempre a tempo, quindi andiamo avanti. 

 

posted on 18:25   link   . . . . .  up

 

Autunno 2015

21 September, 2015

Parte oggi l'autunno 2015 che già da ieri ha portato buone notizie dal punto di vista climatico, con quel bellissimo vento di meastrale che ci ha liberato nuovamente dalla morsa dello scirocco e dall'altra pressione, capaci di spingere le temperature fino a 37 gradi a centro Italia... Buone notizie, almeno limitatamente, dai mercati finanziari che segnano un setup stagionale (autunnale) positivo, con FTSE/MIB in splendida forma rispetto agli altri indici Euro, ancora caratterizzati da debolezza del DAX. Probabilmente il dato PMI Cinese di mercoledì prossimo farà da acceleratore in un verso o nell'altro e nel nostro commento settimanale abbiamo dato la view sulla prospettiva settimanale che confermiamo stasera, almeno per adesso e nonostante quello che segue. Non ci aspettiamo, infatti, un martedì positivo, visto che oggi non si sono superati dei livelli chiave per l'attuazione di dinamiche rialziste, essendo stati fermati dal livello short-coverage orario e chiudendo anche sotto middle, anche se solo per questione di millimetri. Non è detto che questo non succeda domani ma oggi non è successo... Al di la di tutto questo non ci dimentichiamo di due cose: del supporto della politica monetaria e di liquidità della FED/BCE, che il mercato ha in qualche maniera dimenticato in questio giorni come ha dimenticato di scampati problemi in area Greca, e del fatto che tutte le crisi hanno un prezzo, ossia che la Vita alla fine è più forte della morte. Ciò ci da una certa tranquillità di proseguire con una strategia long di partecipazione, anche se i ritorni potrebbero essere differiti nel tempo, ma non troppo, e subordinati ad acquisti oculati nei timing e nei prodotti finanziari.
Detto questo vorremmo davvero spendere due parole sulla terza guerra mondiale iniziata qualche tempo fa, quella dei poveri, ma lo faremo in separata sede.
Per il trading rafforzate posizioni su x7 DAX dopo recovery da area 9800. Anche qui closed sotto 10090 non è un bel segnale per domani ma in definitiva non ce ne fotte un cazzo, sono importi tutto sommato modici e possiamo permetterci di non entrare in perfetto timing ovvero di giocare strategia ad ampio trading range.

 

posted on 19:55   link   . . . . .  up

 

Fermati dagli Americani

18 September, 2015

Commentiamo in-time questa sera anche se non abbiamo buone notizie. 

Il merdaio è iniziato ieri sera mentre ricevevamo SMS di gioia o di complimenti di alcuni conoscenti che non avevano fatto i conti con il close USA. In effetti dopo la notizia della FED, S&P500 aveva strappato a ribasso sulla parità ma era poi andato in un crescendo esponenziale fin in area 2025 circa, a ridosso della BB+ daily, e tutto sembra lasciar immaginare una chiusura ben positiva. Stamattina abbiamo trovato la sorpresa di un'inspiegabile abrupt della seduta, inspiegabile perchè ha piegato molto dopo la news, come se qualcosa avesse fermato la digestione. La configurazione tecnica del close era anche di completamento di una gamba bullish USA. Accettiamo le sorprese e soprattutto le interpretazioni delle politiche monetarie, ma non accettiamo così tanta volubilità, a livello di minuti, cosa che ci ha depresso in quanto siamo stati nuovamente fermati dal brokerage americano. 
Nel merito fondamentale è evidente che ci sono spettri di economia che non va, di problemi del modello americano, di Cina e di quello che si vuole, ma se la decisione fosse stata per un rialzo, cosa sarebbe dovuto succedere ? Ed allora perchè tanta attesa nei giorni precedenti ? Questo è uno dei fatti che ci da positività per il futuro, in cui le politiche monetarie saranno comunque a supporto della tenuta dei mercati, anche se lo scenario di oggi, soprattutto su FTSE/MIB e DAX, consolida a bearish un trend di breve, e rafforza il trend secondario (bearish). Fallisce quindi il target dei 23000 per il 21 settembre, anche se il recovery è stato netto, con diverse puntate a 22400; quello che preoccupa non è il fault del timing ma la configurazione sotto fan bullish, che ha funzionato perfettamente da tetto al rialzo, e che quindi chiama storni consistenti proprio in ingresso in un mese critico per la borsa, ossia l'Ottobre Rosso. 
Per il trading fortissima delusione del DAX che si comporta come un indice del terzo mondo... pur se sono i padroni d'Europa e che faranno business con i "deportati volontari" del Nord Africa (la storia nei fatti si ripete sempre). Abbiamo fatto male a non venderlo alla mancata rottura di 10301, era proprio un segnale short che abbiamo trascurato confidando nel non-taglio della FED. Bene peò il settore commodity (eccetto Sugar da -7%), bene la cedolina semestrale Venezuelana, bene l'hedging short ma malissimo il delta fra ieri sera ed oggi dove lasciamo un 4% di capitale solo perchè gli americani hanno anticipato uno storno che potevano iniziare tranquilla oggi invece che di ieri all'ultima ora. Noi oggi avremmo venduto, stamattina era nettamente tardi. Il solito venerdì di merda che rovina la performance settimanale. Adesso dovremo combattere nelle terre USA ed in quelle Tedesche giocando una strategia con trading range molto ampi .... e non sarà cosa di giorni.

 

posted on 18:04   link   . . . . .  up

 

La view di nostro compagno combattente

17 September, 2015

Oggi giornata piattissima, anche per via dei dati, che ci delude in quanto speravamo in una strappata esplosiva in avvicinamento ai 23K FTSEMIB, che non è detto che non avvenga domani dopo decisioni FED di stasera. Sostanzialmente il mondo, per un motivo o per l'altro è tutto in attesa di questa decision, a conferma che gli Amercani comandano ancora, al punto che lo stallo di oggi ha avuto caratteristiche di eccezionalità che si frappongono, il logica duale si shock market, alla volatilità dei giorni di fine Agosto quando i -5% e fischia erano la quotidianità. 
Non avendo molto altro da dire, incolliamo qui di sotto (con un po di editing) un commento di situazione macro di un nostro amico molto stretto, di cui abbiamo particolare stima per la capacità di analisi. Ci auguriamo che apprezzerà la divulgazione sul blog.

La nostra sintesi, almeno per adesso, è per una view bullish nel breve periodo, con un ottobre pesante e volatile, ed un classico recovery nel fine anno.
In bocca al lupo ai mercati... e forza America.

Siamo alla vigilia di una importante decisione di politica monetaria da parte della Fed. Da essa dipenderà l'esito e l'andamento dei mercati finanziari, delle commodities e currencies a livello mondiale.

Fed: Ieri i dati sull'inflazione sono stati negativi, l'inflazione non cresce come dovrebbe tenendo conto del buon andamento dell'economia reale degli States. Complice le basse valutazioni del crude che sta deprimendo l'inflazione ma anche il settore oil e gas che in USA è importante quanto il settore finanziario in Europa. L'economia si espande regolarmente senza cedimento ma anche senza surriscaldare, bene l'immobiliare che cresce senza bolle, bene il settore auto che cresce in maniera dirompente e quì abbiamo una sorta di bolla sui finanziamenti pari a 1.200 mld di usd e tornata la voglia di studiare e quindi di accendere prestiti per gli studenti, meno bene i consumi interni.
Questa dei consumi interni è una novità spiacevole ma naturale che si è affermata da tempo negli States. L'americano medio che fa sempre più fatica a tenere il posto di lavoro con salari fermi da diverso tempo e spesso con lavori part-time o demansionamenti non vuol mettere a repentaglio il proprio bilancio famigliare con acquisti voluttuari inutili e compulsivi. ed ecco perchè gli yenkee crescono ma non in maniera strabiliante.
La Fed non alzerà i tassi stasera, ma darà chiare indicazioni sul quando e sul quanto in modo tale che i mercati non si innervosiscano e vadano al di fuori della traccia tracciata dalla Yellen. Diranno che l'economia americana sta bene, cresce che la disoccupazione è quasi del tutto riassorbita anche se ciò non ha provocato aumenti salariali, e che il petrolio basso è un fenomeno transitorio destinato a terminare, gli USA sarebbero pronti per una stretta limitata e graduale ma a causa di una situazione esogena (Cina), è meglio attendere la fine dell'anno se i dati dell'economia saranno confortanti. Primo rialzo a Dicembre

BCE: Costancio (ma chi cazzo è ?! :-) N.D.R.) ma anche il bollettino di stamani confermano che la Bce è pronta ha combattere una revisione al ribasso dell'inflazione a medio termine e delle prospettive economiche con una implementazione nella consistenza, qualità e durata del QE. Costancio ieri  ha specificato che l'ammontare del qe Bce è basso se rapportato agli altri QE e al pil dell'area Euro. Il 5,3% del PIL contro il 21% della Boe 25% della FED il 64% della Boj!. Spazio per aumentarlo e portarlo a 80 ma anche 120 mld mese. Quindi se le cose dovessero peggiorare anche per motivi esogeni la BCE è pronta con un'altro bazooka, si pensa a Gennaio 2016.

 

posted on 18:04   link   . . . . .  up

 

Movimento FIB di Settembre 2015

16 September, 2015

La borsa ci ha regalato una bella giornata più di quanto ci ha dato il lavoro con il record di 15 ore di lavoro totale...
I fatti della giornata sono Movimento FIB che si è avviato ieri, confermato bullish stamattina, mercati euro che chiudono a rialzo ma senza seduta bozu, senza vincere ancora quote importanti; viviamo con palpitazione soprattutto l'andamento di S&P500 che nonostante le 5-6 sedute positive non spacca quota 1990, numerone estorico multiplo più short coverage multi-day risalente ai giorni in cui il mostro cinese ha iniziato a stornare portando l'indice USA in area 1850. 
Non sappiamo bene cosa succederà domani alla notiza sui tassi: prima era un problema se alzavano di 0.25%, poi una prova di forza, poi adesso non li alzano più secondo nostri amici informatori (per via di questioni legate all'inflazione). Comunque vada il mercato interpreterà la notizia a suo modo conveniente, per noi ci sono sempre le condizioni di bull market, addirittura di configurazione esplosiva, anche se la razionalità, NEMICA DELL'OPERATIVITA' FINANZIARIA, ci porta a pensare un momento di ritracciamento dopo giornate positive e volatili. Mancherebbe il sigillo della view bullish con qualche colpetto in più a rompere certi livelli, in particolare area 1990/5 di S&P500 e 10300 di DAX. Ci dispiace che questo non avvenga
Per quanto riguarda il trading oggi nessuna operazione: nostro PTF è long e va bene così, avanziamo di un 2% rispetto ai ieri anche se lo spread trading Long DAX:Short FTSE/MIB con i leva 7 SG va male avendo incappato in debolezza proprio sull'indice Nazi, incapace appunto di rompere 10300 ed in un solo boccone agguantare area 10500/700 dove eravamo in vendita sin dall'open. Bene le commodity, con i metalli preziosi, la madre Russia, i titoli USA ecc.. tutto correlato (quindi a rialzo) cosa che comunque non va bene nel senso che non cerchiamo correlazione dalle posizioni di PTF ma quanto più possibile decorrelazione. Invece tutto è correlato, quando si sale sale tutto, quando si scende scende tutto. L'unica correlazione inversa, e quindi non utile, è quella borse vs EUR/USD che fino ad oggi è deterministica a livello qualitativo ma non quantitativo.

 

posted on 19:48   link   . . . . .  up

 

Seduta del 15 settembre

15 September, 2015

Breve commento per via di impegni che ci porteranno a lavorare in notturna... come al solito in Italia lavorano in pochi,  tutti i soggetti (persone, aziende, entità funzionali) vogliono solo mettere margini di rivendita e fare chiacchiere di strategia e di "vision"... simbolo di un società malata che non produce un cazzo.
Tutto bene oggi sui mercati; scrivevamo stamattina sul TradeBlog: "una serie di considerazioni .... ci portano ad aver fiducia in una borsa "positiva" nonostante il probabile aumento dei tassi." Borse positive, soprattutto il nostro mercato, America positiva, Crude a rialzo ed Euro in lieve ribasso, l'outlook dato a mercati chiusi si è tutto rappresentato al close. Area 21420, colpita quasi con precisione maniacale ha fatto il suo lavoro, il mercato avanza di oltre 500 punti dal level. Tutto da capire adesso perchè il close non ha oltrepassato alcune quote, studieremo il tutto domani mattina con il close USA a portata di mano e facendo analisi sul transato FIB, che scadrà venerdì alle 9. Rimaniamo fiduciosi, quello che non ci piace è che adesso escono fuori i "longhisti a posteriori"; se fosse bull market, come crediamo con obiettivi molto ambiziosi (esplosione, teoricamente) diamogli un calcio lasciandoli giù dal carro ...
Nessun trade eseguito oggi: ieri long DAX al closing ed aumento hedging (FTSEMIB short x 7) in area 21660, posizioni che non si siamo sentiti di chiudere oggi a 21430 per ragioni di PTF e non di view (peraltro non c'èra ancora il close...).

 

posted on 19:04   link   . . . . .  up

 

Crude all'opening 15 settembre

15 September, 2015

Volevamo lasciare un breve commento avendo saltato l'appuntamento di ieri al close. 
Essenzialmente la seduta non ha consegnato segnali di rilievo ma se vogliamo leggiamo positivamente l'aver tenuto i livelli di "attivazione bearish market" ed il fatto che si trascurano gli andamenti della borsa cinese. Circa le decisioni FED che tutti aspettano, che influiranno anche sul crude, queste potranno essere interpretate in modo "soggettivo" dal mercato: se FED alza i tassi la borsa "rosica" come succede sempre per una politica restrittiva di liquidità/credito (anche se sono 10 anni che i tassi sono a 0) e per le sue prospettive;  se non li alzano la mossa potrebbe essere interpretata negativamente in merito a preoccupazioni sugli impatti della crisi cinese sull'economia USA (evito dettagli sul debito USA ecc..) Una serie di considerazioni tra cui l'andamento del cambio EUR/USD, i livelli tecnici, i timing, la stessa situazione cinese che non sembra oggettivamente così preoccupante, ci portano ad aver fiducia in una borsa "positiva" nonostante il probabile aumento dei tassi. 
In questo contesto analizziamo il Crude, future 10/15 WTI. L'analisi esoterica del Crude è rimasta invariata (consulta il link), e con essa la strategia di acquisto che probabilmente darà risultati nel medio-lungo periodo. Dal punto di vista dell'analisi tecnica il close di ieri in area 44$ appare estremamente significativo in quanto a tenuta di un livello tecnico (fibonacci, middle BB ecc..) che, anche in dipendenza della politica FED e di segnali di forza nella seduta di oggi  potrebbe portare nell'ingresso del trading range 44-50$ oppure scavallari a ribasso in quello 44-37$, su quale interverrei in acquisto come da "PAC" al link sopra, per ragioni di costi di estrazione di impatto sulla profittabilità USA che è sempre il padrone del mondo. Alternativo al crude ci sono i titoli del settore OIL, come ENI, Transocean, Noble, e tutto il settore obbligazionario OIL, sovrano (es Venezuela) o corporate (es Petrobras) su cui circolano cattivissime recensione sui quotidiani finanziari, motivo ulteriori per tentare ingressi data la nota correlazione CONTRARIAN fra news flow finanziario e prospettive del sottostante.

 

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Quel brutto 11 settembre

11 September, 2015

Con dispiacere commentiamo questa seduta dell'11 settembre dove paghiamo anche noi quello che non abbiamo pagato 14 anni fa, in quanto a danni da "crolli" in senso esteso, seppur decisamente più modesti da quelli che hanno vissuto i fratelli americani. Al di là del fatto che la giornata è stata pesantissima in termini lavorativi, già da ieri la nostra situazione di portafoglio si era messa male ed oggi è nettamente peggiorata lasciandoci tristissimi. Non tanto per via del il settore equity euro, che ha perso ma tuttosommato non troppo, quanto su commodity, cambio valutario EUR/CHF e soprattutto alcuni titoli value investing come E.ON, Avon (oggi -15% dopo -14% di ieri...), Transocean, titoli su cui riponevamo molta fiducia ai tempi che li abbiamo comprati ma che oggi ci lasciano poche speranze di vedere un verde senza metterci altri soldi, cosa che non reputiamo corretta da un punto di vista di money mangement e che quindi non faremo. Quello che sorprende è la forza dell'Euro anche nei confronti del franco, oltre che del USD, di cui non vediamo una spiegazione logica in termini economici, lasciandoci dubitare che non ci siano novità geopolitiche che nemmeno immaginiamo. Fatto sta che approfittando della forza relativa dell'Euro, che pensiamo possa spingersi al più fino a 1.15 verso USD (close 1.134) abbiamo pensato di comprare un titolo USA e quindi Philip Morris, visto che oggi non trovando le Marlboro rosse morbide abbiamo comprato il tabacco sfuso e ci è anche sembrato un bel prodotto. 11 settembre, Marlboro, euro a 1.135, PM a prezzi tutto sommato modici è stato un trigger considerando che per un fumatore non c'è crisi che possa allontanarlo dalla sigaretta e che questo brend è una parte della nostra vita e di molti altri fessi come noi. Un vero e proprio amore...
Lo scenario rimane incerto, probabilmente falso e laterale fino al verdetto del gufo Yellen di prossima week, week che in ogni caso farà caso a parte in Italia con il Movimento FIB. L'aspettativa è sempre 23000 punti, non vedendo particolari motivi per dubitarci, anche se il fattore tempo ne diminuisce oggettivamente la probabilità. Questa la sintesi di stasera.  Torniamo al lavoro ... e buon weekend.

 

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Seduta del 10 settembre

10 September, 2015

Anche oggi commento di seduta in netto ritardo per via di impegni di lavoro e di logistica pesante, quindi solo alcune righe a tema libero. Non abbiamo nemmeno potuto controllare i volumi sul FIB per capire se sia successo qualcosa di rilevante sul fronte dei movimenti di denaro (Movimento FIB).
La seduta apre negativa ma tutto sommato tiene i livelli, accennando attacchi a recupero con un FTSE/MIB capace di andare a riprendere quasi il livello di chiusura di ieri. E' prevalso un clima di volatilità contenuta, sempre al minimo sindacale degli stop loss dei Fibbisti Fineco, ossia 300 punti, ma non abbiamo letto troppa negatività anche nel newsflow. Il fatto che il compagno Putin sia intervenuto in Siria, al fianco di Assad, la leggiamo come una notizia positiva sia in termini di lotta ai mostri dell'ISIS sia in termini di mossa geopolitica, che peraltro in qualche misura viene comoda anche a noi Europei per quello che stiamo vivendo in questi giorni, paragonabile ad un evento di guerra mondiale (lo è in realtà, è la guerra "bianca" dei poveri). Rimanendo al settore borsistico, il rimbalzo del crude sul livello strappa-long, la tenuta di 21900 FTSE/MIB al close (meglio sarebbe stata area 22000) ed una borsa americana che si apprezza appena chiusa quella euro sono segnali tuttosommato positivi, anche se, comunque la si voglia leggere, i mercati sono incapaci di manifestare forza ulteriore oltre quanto già dimostrata. La prospettiva rimane positiva per la prossima week ma mancano i segnali di bullish continuation.
Per il trading acquistato un long x7 DAX in open ed al close abbiamo aumentato l'hedging di portafoglio con un po di pezzi short FTSE/MIB x7, visto che di solito il venerdì roviniamo le performance settimanali, già scarse dalla seduta di ieri e dal ribasso commodity ed equity di oggi.

 

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Stop su livello fan bullish 1x4

09 September, 2015

Commentiamo con largo ritardo per via di intensissima giornata di lavoro più disagi logistici in mattina, diamo quindi uno outlook per lo scenario più di un commento. 
I mercati hanno aperto forte sulla scia del close USA e dei Cinesi, addirittura con un inatteso gap-up, con open in area 22400 FTSE/MIB che ha un po stravolto quella che poteva essere un'operatività daily di tipo long. Il gap-up è una configurazione ostica al trading in quanto potenzialmente chiudibile in intraday ma oggi potevamo immaginare, a metà mattina, che i mercati avrebbero tenuto aperto il gap-up mentre al close abbiamo un netto abrupt della dinamica mattutina e senza andare a chiudere il gap-up. Il minimo di seduta, fatto al close, è di 21126 ed il massimo di ieri è 21124, lecito quindi aspettarsi un peggioramento domani a chiusura dal gap-up ed anche ben sotto, in funzione del close USA, visto anche cosa è stato capace di fare l'indice dopo l'apertura USA. Sostanzialmente non siamo in una configurazione troppo negativa in un periodo più lungo, perchè oggi si è solo manifestato l'effetto fan bullish 1x4 che è 22239 opening weekly, quindi sarebbe stato uno stra-successo che il mercato a close weekly avrebbe chiuso sopra addirittura con un gap-up aperto, anche perchè il 22500 era il secondo target intraday (22500), dopo il 22250 scavalcato in open, a cui non siamo giunti per soli 50 punti. Quindi manterrei un approccio positivo nei target di settembre, cercando di operare con trade di posizione che sono molto meno rischiosi di quelli daily, dove oggi c'era da farsi male fra long stoppati al close o fra short stoppati a metà mattina; questi sono i rischi dell'operatività intraday che non vanno mai dimenticati. Ma da un certo punto di vista la prossima settimana sarà anche dominata da movimento FIB quindi in un certo senso farà anche caso a parte. Staremo a vedere.
Per il trading non abbiamo fatto nulla: in mattinata eravamo contenti e facevamo viaggiare il PTF bello allegro, al close abbiamo visto "il fatto"che ci ha rimangiato il profit, anche per via dello storno commodity, ma conserviamo una buona prestazione a metà settimana. Domani oseremo su Commodity o su titoli/obbligazioni del settore OIL  in caso di nuovo ribasso del crude, riavvicinandoci alla quota fatidica di 40$, per se non disdegneremo acquisto di un leva long su tenuta del primo livello di short coverage.

 

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La bella seduta del 8 settembre

08 September, 2015

Stamattina lo scenario non si presentava così sereno perchè i musi gialli procedevano negativi, ma la notizia circa le misure restrittive contro la volatilità delle piazze cinesi ha messo il turbo fomentando, probabilmente, la chiusura di posizioni short dei nuovi trader online marchiati Huaway. Le borse euro trovano un buon pattern in apertura, aprendo forte, al solito deterrente per chi non crede a quello che fa (long nello specifico), con FTSE/MIB che apre a 21700 e strappa fin in area 22124, nostro target giornaliero di un trading long (con condizione di ingresso molto blanda - se sopra 21420).  E' andato bene chi ha avuto fiducia nel nostro segnale, ci fa piacere. Al tempo stesso i mercati USA supportano nel pomeriggio il bull market con andamenti positivi e con apprezzamenti nell'ordine di quelli europei. L'analisi oggettiva, e non di tipo emozionale come quelle che provengono unsolicited alla nostra attenzione, è di un mercato che è sì andato a rialzo quando nessuno se lo aspettava e che al tempo stesso si caratterizza sempre per bassi volumi, per indecisione tecnica, per mancato superamento di quote di forza. Oggi FTSE/MIB ha sostanzialmente raggiunto il target della middle di un vecchio bullish reversal pattern, visto che la middle è in discesa, quindi al close non ci sono segnali di bullish continuation. Altro fatto "negativo" è un newsflow positivo che non ci piace affatto come questa news del circuito Yahoo Finance... "Hedge fund founder Leon Cooperman said Tuesday he's been a buyer throughout the recent selloff, and he sees stock markets heading higher.": da un lato tutti vogliono salire sul carro dei vincitori, parlando a posteriori (pezzi di merda), dall'altro notizie di questo tipo sono sempre mal viste su fabiolongo.com, soprattutto in questo periodo dove l'approccio contrarian ha dato risultati netti (non sempre contrarian, sempre oggettivi). In sintesi è probabile un momento di consolidamento, di cui conosciamo già il leveling massimo tollerabile, ma rimaniamo positivi per i (famosi) timing di settembre, pertanto ci farebbe piacere vedere gli shortisti travolti domani con un +3% dell'indice ed accanirsi a shortare il mercato fino ad area 23700...  

Per quanto riguarda il trading, il miglore l'abbiamo fatto alle 7:30-8.15 con la pesca di 2 spigole, a spinning (pesca di recupero), cucchiaino gran pescatore 3b, leggero vento di terra, acquee calme e torbide, perfetta ora biologica del pasto (raggio di sole sul mare), declinando dalla pesca sub per via di visibilità impossibile (1/2 metro). Ieri abbiamo lavorato fino a tardi in preparazione di questo evento.... Poi abbiamo bombardato le terre tedesche con un loro stesso aereo, il leva long DAX x7, rubato ieri al confine quanto nessuno se lo aspettava, come con le spigole che abboccano sempre nel momento in cui sei distratto (e pensi di aver agganciato uno scoglio). Un bel 17% pieno, non potevamo aspettare ancora perchè il cliente ci aspettava, altrimenti saremmo arrivati a 21 e rotti... ma va bene così non siamo tirchi ed avidi, nemmeno nel trading dove i soldi ce li giochiamo. Abbiamo declinato lo short EUR/USD, ma solo per non caricarci di altre munizioni che ci possono esplodere in magazzino mentre siamo fuori. Eravamo pronti agli acquisti strategici, invecem ma oggi non ci sono state condizioni favorevoli per un buy.

 

posted on 18:01   link   . . . . .  up

 

Mercato attendista su Labor Day

07 September, 2015

Borse europee generalmente positive frazionali, fatta eccezione per gli spagnoli dell'IBEX. I mercati aprono con soprendente vigore dopo che il close cinese era stato "solo del -2.5%", dopo 2 giorni di chiusura, quando invece ci si aspettava una riapertura più pesante, seguendo gli storni su USA e delle borse Europee del venerdì. La seduta è stata caratterizzata da scarsi volumi proprio per via della chiusura delle Borse americane ed anche dall'assenza di dati macroeconomici particolarmente rilevanti. Se vogliamo "il notizione" negativo è arrivato dalla Cina che infatti ha rivisto al ribasso la crescita del PIL dal 7,4 al 7,3%.... cazzo un vero e proprio disastro ! (il tono è ironico ovviamente). Questa forzatura negativa del newsflow unita alla tenuta di quota 21350 ci porta ad essere maggiormente confidenti su potenziali rialzi del mercato, quantunque la seduta non sia stata brillante in volumi, quindi da cancellare nel processo di analisi, e sempre orienta a ribasso (mood lateral-ribassisata), come da grafico sotto a candele 15 minuti. 
Il nostro portafoglio ha sofferto leggermente per un lieve storno dei metalli preziosi, della borsa Russa, a cui si è compensato con un buon andamento del settore azionario (euro, perchè quello USA è chiuso). In questo abbiamo voluto osare su DAX con manciata di posizioni long x7 DAX comprate a metà mattina, proprio sui minimi della "barchetta" (17.8 del certificato SGx7) cercando di differenziare su mercato tedesco rispetto a controbilanciare gli short su mercato italiano che lavorano come copertura di PTF.  Stare dentro un Panzer ci rassicura di più che dentro i "cararmati di Mussolini" (del conglioncello Renzi). Stamattina ci siamo dedicati alla ricerca di obbligazioni di lungo termine a tasso fisso, sotto i 100, sovrane, con tassi superiori al 5%, ma a parte una Greca non c'era un granchè, nemmeno una messicana del cazzo oppure una dei paesi dell'est tipo Rumeni, Croazia ecc... Quelle corporate dei settore OIL, come quelle Petrobras, rappresentano ad oggi una valida soluzione per il rafforzamento dell'obbligazionario depresso, ma da un lato vogliamo attendere momenti più di panico dall'altro i titoli di debito non ci piacciono manco un po; con tutta franchezza preferiamo entrare long sul crude o su una banalissima azione ENI, anche perchè si impegna meno liquidità, ma comunque continuiamo con la ricerca e selezione.  Fallimmo a suo tempo l'obbligazione BEI su Russia in Rubli, sotto i 90, quando crollo il Rublo, e in questi casi il tempismo è tutto... Il nostro Grande Zar saprà perdonarci se abbiamo dubitato di lui.

 

posted on 19:05   link   . . . . .  up

 

Post Draghi pesantissimo

04 September, 2015

Commentiamo con largo ritardo, per lavoro, dando quindi indicazioni di prospettiva. Sostanzialmente ci aspettavamo una seduta negativa avendo dato sul FTSE/MIB una operatività short in open senza condizioni, ma speravamo potesse fermarsi in area 21800 o peggio a 21660 FTSE/MIB, ma invece l'andamento del mercato e degli indici euro è degenerato sulla pubblicazione dei dati USA relativi al lavoro, migliori del previsto, lasciando adito alle interpretazioni sulle mosse della FED in quanto a taglio di tassi (al solito dati buoni --> probabilità più alta). Al di la di questo, l'aspetto della speculazione in questi giorni è più forte che mai, i mercati si muovono essenzialmente sulle aspettative e la riapertura del mercato cinese del lunedì, con USA in forte ribasso, ha fomentato la psicologia del terrore che si è unita alla pressione ribassista del brokerage organizzato lasciando crollare i mercati nel pomeriggio. Il trading è soprattutto l'arte di prevedere la psicologia delle masse, secondo alcuni guru, a cui aggiungerei anche quella del broker che fanno il mercato. L'outlook in questo senso non è positivo, se USA chiude malaccio e i musi gialli chiuderanno lunedì in nuovo storno apriremo malissimo con un nuovo lunedì di panic selling, ma questo è tutto da vedere ed al close i livelli tecnici di supporto al bull pattern non sono ancora violati; parliamo del movimento avviato dopo il sell-off USA di fine agosto. La seduta di ieri e le raccomandazioni del trader draghi sono invece andate in fumo, non vi è più traccia anche se il QE ci sarà più di prima... Nel breve quindi sapevamo che non sarebbe stata facile, ma il timing potrebbe venirci in auslio proprio dalla prossima week quando tutto sembra perduto...
Per il trading non abbiamo fatto nulla, non abbiamo aperto lo short in open perchè non ci andava di metterci short. Di contro non abbiamo comprato nulla ma stavamo osservando le prede per la prossima settimana, tra cui alcune obbligazioni sovrane a lungo periodo ed alcune corporate estere a medio periodo legate al settore OIL, queste ultime ben sotto i 100. Aggiorneremo nel weekend tutta la share con un lavoro molto consistente sulle analisi mensili e su questa selezione obbligazionaria come watch list di PTF.
Buon WE.

 

posted on 19:28   link   . . . . .  up

 

Un bella seduta di settembre

03 September, 2015

Brillano le borse europee e per il momento anche quella americana per due motivi principali. Il primo è lo speach del trader Draghi, che francamente non sappiamo cosa abbia detto (il pomeriggio eravamo c/o cliente), ma francamente poco ci importa perchè lo scenario economico è pessimo e rimane pessimo. Sono tutte minchiate della lobby finanziaria, la borsa cresce perchè c'è il QE che qualcuno forse si era dimenticato sul newsflow mediatico di agosto. Il secondo motivo è che i mercati approfittano della chiusura dei musi gialli per sfrutturare un momento di quiete e tentare un bullish rebound. Comunque sia quando la borsa sale va sempre bene. 
Per noi è un grande successo di forecast perchè siamo stati messi sotto pressione dallo scenario tecnico, dall'operatività di alcuni conoscenti che stimiamo, dalle analisi tecniche di altri, pur se abbiamo sempre mantenuto la schiena dritta, confermando i forecast rialzisti su base timing, avendo avuto un atteggiamento razionale quando mancavano i segnali numerici a supporto del bullish continuation e finalmente avendo suggerito prudenza (hedging) con una corretta politica di portafoglio e money management (non ci piace la bisca altrimenti giocheremmo d'azzardo, qui non si fanno scommesse). L'operatività di oggi peraltro è stata perfetta, proseguendo un periodo molto positivo di makert forecast: su Operatività FTSE/MIB dato Long in intraday se sopra 21850 per più di 1 ora oppure se sopra 21930 (sono anticipi di segnali che avremmo closed), SL in chiusura sotto 21350, target 22180 e successivo intraday 22250.  Schiena dritta  e muscoli in evidenza, noi lo possiamo dire !
Un po di delusione viene dal trading. Ci sta che non abbiamo operato come previsto (abbiamo seguito il mercato a mozzichi e bocconi), ma la performance del 2.4% daily è deludente, anche se vediamo sempre il bicchiere mezzo pieno quandi portiamo a casa i soldi. Ci aspettavamo almeno un 5%, per non dire ben oltre, ed analizzando al close i motivi ci siamo accorti che giorni fa avevamo liquidato parte delle ENI a 15 circa , tutti gli short x5 EUR/USD per evitare altri rischi sul settore valutario, incrementato leggermente l'hedging in area 20660 (dopo che li avevamo diminuiti sul nostro level 21350 circa), i leveraged long crude che oggi faceva +10% ed il leva 3 faceva +30%, a lungo sospeso, probabilmente perchè "sbancato" (rischio emittente); insomma avevamo calmierato forse un po troppo l'esposizione long, quantunque long, soprattuto in termini di leva e quindi non potevamo battere il mercato con un PTF intriso di commodity ed anche di obbligazioni. Verso le 17 abbiamo venduto anche la posizione Long x7 DAX (+20% da ieri) perchè l'impegno, giorni fà, era di "salvarla" dopo che si avviava a morire. Forse qui abbiamo sbagliato ma da dispositivo mobile il quadro operativo non è mai chiaro come su desktop.

 

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Un 2 settembre senza segnali

02 September, 2015

Commentiamo con largo ritardo per via di impegni di lavoro. La seduta è stata volatile ma sempre in positività sugli indici euro, fra cui il nostro FTSE/MIB. Lo scenario non si presentava affatto positivo all'open, sia per il close americano che per altri numerosi aspetti tecnici e di varia natura, quindi non può che farci piacere l'andamento di oggi che ci consente di recuperare un po rispetto a ieri, dove siamo stati penalizzati dai -10% sui nostri titoli USA che oramai passano inosservati. Tuttavia non si superano livelli di forza del mercato, che per oggi davamo in area 21850 come pseudo-pattern di "key buy", livello che ci avrebbe dato maggiore fiducia di un rebound duraturo di medio periodo. Tuttavia leggiamo positivamente la giornata di oggi, nonostante il crollo del crude, perchè l'indice in questi giorni ha tenuto la quota 21350 senza mai scalfirla e quindi mandanado alle lunghe un pattern bullish che ancora manca di completamenti rialzisti. Maggiori dettagli li daremo domani su Operatività FTSE/MIB. Siamo ottimisti come lo eravamo da giorni, ne più ne meno, stabili nella nostra view.
Per il trading abbiamo solo rafforzato un po lo short x7 FTSE/MIB  in apertura come azione mandatoria di PTF management, mentre non l'abbiamo fatto in area 21800 perchè abbiamo visto il bicchiere mezzo pieno anche in ragione agli eventi di domani fra cui il trader Draghi. Siamo quindi esposti long in modo massiccio e vedremo domani di calmierare la posizione alla prime avvisaglie che siano di una certa confidenza

 

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Settembre con la zampata dell'Orso

01 September, 2015

Apriamo settembre con una zampata dell'orso che colpisce mercati euro e americani. Stamattina il close cinese era negativo ma noi pensavamo che il mercato avrebbe trascurato la seduta, mentre ha preso piede il "fatto fondamentale" del cattivo dato report manifatturiero, vero o falso che sia (l'informazione è sempre soggetta a manipolazione, soprattutto dove c'è dittatura). Fatto sta che la strategia di oggi contemplava anche uno long sulla debolezza, oltre che lo short sulla perdita di un livello tecnico, ed effettivamente proprio a 21350 circa FTSE/MIB, si è innescato un poderoso recupero, sostanzialmente per tre volte (vedi immagine a 15 minuti). Il livello era uno "strappa-long" multiday, ed ha funzionato alla perfezione, sia come target ribassista che come punti di ingresso long (per il trade della mattina). Adesso da capire cosa succederà, una zampata dell'orso ci sta tutta, ma senza forza e senza USA il pattern è  destinato a morire. Noi siamo abbastanza "tristi" anche se non abbiamo perso la fiducia in un rebound fino ai 23000 circa, ma obiettivamente se il newsflow continua ad essere negativo e non conosce pause c'è poco da fare. In tutto questo oggi piega anche il Crude, su cui avevamo dato short stamane visto il completamento di uno short coverage di lungo periodo, e questo non aiuta i titoli del settore Oil e quindi gli indici azionari. Doveroso passare il semaforo a giallo pur se sogniamo un nuovo episodio di Capitan America, prima che il ciclone porti via pure lui...
Per il trading verso le 17 abbiamo venduto metà degli short x7 FTSE/MIB, che molti trader si erano venduti frettolosamente venerdì, noi ci abbiamo preso altri 700 punti... Da capire adesso se ne dovremo comprare il doppio a prezzi superiori :-) E da capire cosa ne faremo della posizione a leva 7 su DAX. Liberata anche la posizione short EUR/USD per quanto detto ieri (confronta sezione Archive), con 9 euro di perdita. Il trade migliore l'abbiamo fatto in acqua stamattina, prima di andare dal cliente, con 3 polpi, 1 gronco, 1 trigliona, 1 scorfano, 1 orata ed 1 spigola, pesci di media pezzatura miracolosamente sopravvissuti alla violenza ed allo sfregio dell'uomo metropolitano, che da ieri è ritornato dove deve stare e dove dovrà morire... che Dio non li perdoni ! 

 

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