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Archive - April, 2017

 
Fabio Longo Trade Blog   fabiolongo.com TradeBlog  
 
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Al 20 aprile 2017

20 April, 2017

Commento in time ma flash per via di impegni, altrimenti salteremmo anche oggi.
Dopo il rialzo di ieri, che si era configurato con mero rimbalzo, i mercati oggi tentano l'attacco ad un primo livello di forza e ci riescono solo parzialmente. FTSEMIB in chiusura frazionale positiva in area 19878 non è ne carne ne pesce, volendo più billish che bearish, ma comunque su zone limite. Ieri la bella performance è stata animata dal settore bancario che ha rimbalzato a short-coverage con violenza, oggi i bancari continuano e si accodano titoli come Yoox e Mediaset tutti ben segnalati su operatività, ma comunque facciamo meglio, globalmente, degli altri indici andando a recuperare le performance pessime dei giorni passati. Obbligazionario in ribasso, crude che ieri ha raggiunto un target ribassista e bullion che inizia ad allentare la presa sono indicazioni di un potenziale mercato coerente rialzista, dopo questa fase di caos, come da teoria di mercati CMH. Proprio lo scenario geopolitico, che tanto aveva pesato tra Francia (speculativo) e Corea (reale) sembra rientrare con la barzelletta che portaerei americana passava di lì per andare in Austrialia... non abbiamo commenti ma non ci crediamo poi tanto, nel senso che alla fine tanto si odiano che qualcosa succederà.
PTF ieri addirittura in perdita frazionale per via del peso delle obbligazioni e dei titoli del settore OIL che hanno menato forte, oggi chiusura veramente pari e patta con una bella vendita di Yoox ed un acquisto su CRUDE OIL ETF LEVA 3 per quanto indicato sul Privè, dopo il completamento del target ribassista ed il newsflow Opec, poi riassorbito dal dato sulle scorte. Alcune storie su nostri ex-titoli ci fanno male, come Fincantierii, MBT su USA, OVS, Cattolica ecc.. storie dove non siamo più riusciti a rientrare dopo le vendite in profit, e che non hanno piegato un cazzo in questo scenario di sell-off, ma comunque noi andiamo avanti "da cecchini", in questo periodo, cercando prede da mordi e fuggi visto che fda posizionamento strategico non c'è veramente molto da fare (tutto carissimo) e timing che rimangono negativi nel medio periodo. Bene in questo senso Carrefour ed altri titoli di questo ultimo periodo.

 

posted on 17:41   link   . . . . .  up

 

Paure Varie e Supporti

18 April, 2017

Oggi il commento al close è in time ma è stringato per via di impegni.
Paure di vario tipo, come elezioni Francesi, guerra USA-Corea, scenario turco ecc.. pesano sul rischio in denaro, ma adesso i mercati fanno i conti con dei supporti importanti. Guardando il FTSE/MIB, ci aspettavamo che facesse almeno 19750 per certe valutazioni, pur se oggi poteva essere una seduta bullish a followup del close USA e asiatico, ma che scendesse in modo così statico e fisso manco ce lo aspettavamo. Sapevamo che a 19750/500 c'erano una serie di supporti e la chiusura a 19442 è una brutta pezza da -1.6% daily che comunque non viola sostanzialmente i supporti, visto che è aggiornamento dei 19508 al close. Siamo quindi su dei supporto importanti. Questa quota ha anche un'importanza tecnica essendo proprio la middle weekly, ossia il target del ribasso originato qualche week fa su grafico weekly da quando sono nate problematiche geopolitiche più che sui fondamentali (sempre a gonfie vele). Speculazione ? Noi pensiamo che nel breve i mercati possano salire e che alcune cose andranno bene, tipo la Francia ed il no-FREXIT, ma certo che su altre cose vediamo molto nero all'orizzonte, in particolare la storia dell'America contro la Corea; francamente è anche giusto che gli americani vadano a piegare il ciccione coreano ma secondo noi alla fine esce pure un missile nucleare baby a far cagar sotto tutti... noi abbiamo vissuto la generazione delle paure dei "Day After", forse potremmo non vedere bene cosa c'è alla fine della pipe oscurati dal nostro terrore per il nucleare. Auguriamo un mondo senza fame e senza guerre; che Dio ci aiuti almeno un po.
PTF oggi in perdita frazionale da -0.54, infatti anche oro a stornato e pezzi long sono andati a stop. Take profit a 19550 di svariati pezzi short FTSEMIB, poi long su Carrefour come idea contrarian alla storia Francese (anche se sul titolo pesano gli earning deludenti, così sembra). Settore consumer di bassa percentuale di PTF, poi vendono merda a margine elevato, arance spagnole nei supermercati italiani con la gente che le compra, quindi alla fine vendono e vediamo il debito di lungo termine che si abbassa anno su anno. Evviva la Francia ! E puntiamo anche altri titoli francesi domani, tipo Engie, anche se la tassazione francese è elevata.

 

posted on 17:58   link   . . . . .  up

 

SP500 ad un test importante (2300)

17 April, 2017

A fine anno 2016, nel nostro forecast del 2017, abbiamo dedicato una sezione allo S&P500 che, ovviamente, ha un'importanza rilevante per tutto il settore azionario. I nostri forecast non sono certamente quelli che si leggono su facebook o su simili deviazioni della serie "io clicco e retwitto (retwitta questa bella minchia)", ed a proposito tutte le iniziative consapevoli e coscienti dell'oscurantismo verranno comunque punite dal Signore che a giudizio spingerà i colpevoli giù dal nostro fratello (angelo) caduto, quello con le ali nere... Proprio il carattere esoterico dei forecast e l'elevata capacità di predict ci hanno sempre permesso di fare bene oltre che di raccontare il vero.
Tornando al forecast (cliccare per ingrandiere) scrivevamo così:
Su S&P500 alcune importanti valutazioni sulla resistenza a 2350/400 sono state già descritte in precedenza [Esoterismo Ganniano n.d.r.]: la quota rappresenta un importante target numerologico/esoterico oltre che un livello di potenziale up-side sui fondamentali della azioni componenti l’indice. 
Anche il 3 Marzo 2017 è un buon momento per il reversal del bullish market americano, in quanto segna la scadenza del TC-52 week che proviene dal 2009 [il nuovo setup 52 week del 2017 è stato bearish n.d.r.] e segna anche il timing di una porzione terza (120-240°) del ciclo dei 90 anni 1957-2047, porzione iniziata nel marzo del 1987, che in effetti ha definito un’era politica e sociale mondiale. Da Marzo si entrerà un nuovo ciclo di durata trentennale [2047 n.d.r] (dove io probabilmente morirò), ciclo che sembra dominato dalle macchine informatiche (Intenet of Things, Industria 4.0 e simili) e probabilmente da ritorni a pseudo-dittature, considerando Putin, Trump, Cina ed in prospettiva anche della Germania nella dinamica della Comunità Europea [si è aggiunto Erdgoan ieri sera, n.d.r.]
Su questo mercato utilizziamo un impianto fan costruito con quello bullish sui minimi del 2009 e con quello bearish (di tipo “sperimentale”) sul doppio del precedente massimo storico di 1576 e sulla data di minimo del marzo 2009. Lo scenario Gann fan weekly evidenzia un bull market di fondo [... omissis ... ] ma con nuovo massimo storico (2277) che non è numerologico, quindi il mercato dovrebbe/dovrà salire ancora. Con l’elezione di Trump, S&P500 ha rotto la fan bearish 1x3 (mai violata nella storia dell’indice) transitando in nuovo scenario esoterico confinato dalla fan bear 1x4 che oggi vale 2400 ed, al termine del 2017, 2300 punti. In questo nuovo quadrante/canale, benché discendente nel lungo periodo, l’indice si presta ad upside nel 2017 con probabili target a 2350/400 (visibile in figura su incrocio fan intermedia tratteggiata) e poi a ribasso in area 2100. Non sono dei veri Target Price/Time Ganninani ma delle semplici polarizzazioni che non attendo a completamento matematico, ma solo come polarizzazione qualitativa. Ancora una volta quindi abbiamo evidenza dell’importanza di quota 2350/400. [... omissis ... ] Questo impianto ci dà quindi un forecast di tipo ribassista ma con target temporale a 2021, suggerendo nel 2017 una dinamica contenuta nelle due fan rosse, a forma di canale discendente. 
Per quanto concerne timing specifici a questo mercato ne abbiamo tre che reputiamo validi ...
Questa era la prima parte del forecast. Adesso è inutile far notare che il mercato americano ha fatto proprio quota 2400, la settimana del 27 Febbraio 2017, continuando a crescere fino a fare lo  spike su fan bearish nell'intono del 3 marzo. Ed inutile dire che poi ha piegato rimanendo sempre confinato sotto la nostra linea metafisica, come vediamo sotto, "nostra" perché l'impianto l'abbiamo definita noi nell'ambito delle soluzioni Gann Fann "non convenzionali". Questa linea ha fermato il mostro americano quando divenuto "ferocemente rialzista", dopo l'elezione di Donald Trump, ed in questi giorni su quota 2300 e poi 2230 si gioca il resto dell'anno solare essendo il primo supporto utile che misurerà la dinamica repulsiva. Sull'anno sappiamo che il 2017 è teoricamente un anno bearish e la lettura dei timing (fra cui i 3 accennati sopra ma lungi dell'essere rivelati) potrebbe consegnarci un trimestre pesante quanto più le questioni Siriane, Coreane e poi chissà quale altre (se non bastassero le prime due) non volgeranno a lieto fine (od almeno a rilassamento). La gravità delle minacce Coreane non è da sottovalutare, tantomeno le mosse dell'altro leader americano che anche lui ama giocare con le bombe...
L'andamento odierno frazionale positivo di S&P500 non deve ingannare; fa parte di una dinamica di polarizzazione positiva S9T per questo indicie, da noi attesa, a completamento 20 aprile; i conti infatti si fanno a close settimanale e per adesso le no-news Coreane sono state lette come good-news, anche se crediamo che sia una specie di pausa dopo l'accelerazione degli ultimi giorni. Il missile pensiamo che sia stato volutamente manomesso per evitare che superasse i confini coreani facendo scaturire l'inferno... soluzione intelligente, delle parti, per salvare la faccia ad entrambe senza dire che alcuno si è piegato ad alcuno. Ma non è finita qui, non crediamo, anche se desideriamo di sbagliarci profondamente... 

 

posted on 17:49   link   . . . . .  up

 

Seduta del 12 aprile

12 April, 2017

Lasciamo traccia della seduta di oggi con una breve nota, vista l'ora tarda (omettiamo commenti sullo stupido fermento commerciale pre-Pasquale). Spread a rialzo, oggi +10% a 209, indici compressi a ribasso incapaci di aver spunti rialzisti. Pesano rischi geopolitici, incognite sull'esito dell'incontro USA-RUSSIA, una crescente incertezza (così si dice) sulle elezioni Francesi (sarà vero ?), poco movimento visto il periodo pasquale oramai alle porte e per ultimo bancari appunto venduti, che per il FTSE/MIB è un peso maggiore. Non c'è stato quindi l'ipotetico rebound accennato ieri.
Nostro PTF fa leggermente meglio degli indici frazionali negativi, visto che si apprezza dello 0.07% sostanzialmente grazie al rialzo dell'oro EUR/KG che ha tenuto botta sulle perdite equity, ma registriamo anche un errore su attività di trading. Abbiamo provato a metterci long in open, in anticipo rispetto al nostro stesso segnale, perchè puntavamo su un rebounding e non volevamo perderci nulla, ma poi il mercato non ha fatto poi il segnale e siamo stati costretti a neutralizzare la posizione turbolong 19750 con altrettanti turboshort 20750. che speriamo non si deprezzino sensibilmente nei 4 giorni di borsa chiusa. Valutiamo domani se non valga la pena buttarli via, almeno 1 posizione, per poi eventualmente rientrare martedì. Non entrati altri ordini di acquisto, tutto poco liquido e ben controllato dal brokarage. Giornata persa ma segno non negativo.

 

posted on 19:48   link   . . . . .  up

 

Interessante Rebounding al close

11 April, 2017

Commentiamo just in time con relativa brevità. Giornata vissuta a ribasso, senza mai scalfire livelli di forza, perdendo un supporto tecnico FTSE/MIB per andare a fare puntate sotto i 20000 punti. Interessante il rebound al close che porta l'indice quasi su middle, solo in frazionale negativo. Lo scenario tecnico sul nostro indice, come sul DAX ed altri europei, rimane ribassista nella prospettiva ma sostanzialmente potrebbe prestarsi ad inversioni di tendenza nel breve. Anche S&P500 che per adesso viaggia debole potrebbe aver trovato il primo supporto utile ancora nei pressi dei 2330. Tutto sta dipendendo non da questioni fondamentali, ma da questioni geopolitiche USA-SIRA-RUSSIA e USA-COREA NORD-CINA che sono imprevedibili anche per i più "raccomandati" inside trader in quanto dipendono sostanzialmente da personaggi fuori controllo come il ciccione Nord Coreano, bambinone che c'ha la fissa del nucleare e della guerra. Mentre dall'asse USA-RUSSIA possono venire informazioni d'anticipo per il brokarage, dal pazzo coreano sicuramente no e quindi questo è rischio ineliminabile quindi approccio sell ma volatile e di grande possibilità di rebound laddove anche Trump smetta di provocare in stile "Rambo" con frasi tipo "state cercando problemi..." ; qui peraltro l'unico Rambo è fabiolongo.com ... 
Questa la migliore sintesi, tutto il resto della giornata sostanzialmente non conta un cazzo: scenario bearish ma occhio a rebound stasera (USA) o domani.
Circa il trading non abbiamo sotto mano il prospetto di Profit/Loss ma sicuramente oggi sarà giornata negativa se non compensata dal forte rialzo dell'Oro su crisi geopolitica (correlazione inversa di Browne che stavolta c'è stata). E' sceso un po tutto, anche obbligazioni a ribasso con spread che si alza, titoli che procedevano bene come Piquadro abortiscono il rialzo, WFM che ieri aveva fatto +10% apre piatta e poi perde il 3% circa, insomma scenario di vendita generalizzata su equity incluso settore OIL con crude che rimane dove era. Abbiamo solo venduto i pezzi WFM a 33.30 poco fa, quando la gamba ribassista non aveva cenni inversivi (avremmo fatto meglio in open avendoci perso un 2.5% ma dovevamo attendere un minimo di evoluzione). Venduto anche short S&P500, in profit, pochi pezzi (ma abbiamo anche dei turbo long) perchè compensano la vendita WFM e perchè vediamo un potenziale round "se i bambini fanno i bravi". Abbiamo voluto puntare anche un chip su un turbolong 19750 FTSEMIB al closing come misura alternativa all'allegerimento short FTSEMIB che sarebbe stato sbagliato in quanto il mercato non ha alcun rebound attivo, solo indizi.
Comunque sullo short S&P500 alla fine qualche  missile l'abbiamo mandato a bersaglio... partimmo tanti giorni fa con rotta NY... 

 

posted on 18:05   link   . . . . .  up

 

Seduta del 10 aprile 2017

10 April, 2017

Tardissimo per il commento al close rinviamo a domani mattina al Privé le disamine del caso, con l'evidenza del close USA. Oggi infatti abbiamo seguito solo a tratti, da dispositivo mobile, essendo stati impegnati presso cliente, face to face, sia mattina che pomeriggio. L'evidenza al close europeo comunque non è ribassista ne su FTSE/MIB ne su DAX ed attualmente manco su S&P500 che regge l'equivalente livello di attivazione short anche se di tutt'altra natura. Abbiamo infatti una chiusura FTSE/MIB sopra i 20100, DAX sopra i 12100 e S&P500 che non perde area 2355. Probabile quindi, nonostante tutti i se ed i ma, che il mercato possa girare a rialzo per un mini rally Pasquale, che non cambia le sorti di medio periodo sugli indici; tutto molto probabile su trimestali USA che siano positive, iniziando proprio dal settore bancario che ha sofferto molto nell'ultimi periodo.
Oggi il PTF performa meglio degli indici, positivo frazionale contro il negativo frazionale che si registra ovunque, anche su Oro a mezzo Bullion Vault che perde qualcosina rispetto alla chiusura del venerdì delle 17.30.
Abbiamo solo aggiunto Nestlè, prime pezzature del titolo strategico che mancava al nostro PTF (cliccare per ingrandire la figura), entrati sotto i 70€ su mercato Xetra con prime e scarse pezzature. Oggi pesano i titoli Russi come ETF e Gazprom, bistrattati dal mercato e pesati sul nostro PTF, ma complessivamente siamo sopra la parità. 

 

posted on 19:01   link   . . . . .  up

 

Seduta del 7 aprile 2017

07 April, 2017

Oggi altra seduta del cazzo, con andamento estremamente piatto, completamente in trading range e privo di spunti tecnici (violazioni) con un FTSE/MIB compresso in solo 120 punti. Nemmeno i dati USA hanno ravvivato il mercato, in qualsivoglia direzione, avendo prima "preso a male" il dato sui Payroll (deludente) e poi "preso bene" il dato sulla disoccupazione (ai minimi) per un serie di valutazioni legate allo scenario complessivo che in sintesi potrebbe non chiamare inflazione e quindi rialzo dei tassi, sempre mal digerito dai mercati azionari per le implicazioni sulla profittabilità delle aziende.  Ma poi sappiamo che i dati sono tutti relativi.
Anche l'attacco Americano in Siria non ha avuto effetti di sorta, se non sull'oro che oggi arriva a target 38200 (ed oltre a 38350), ma sembra più stata una questione di leadership USA che di merito, visto che USA ha avvertito il Grande Zar (che non ha opposto resistenza con gli armamenti anti-missile) che a sua volta avrà avvertito il dittatore siriano limitando i danni e le vittime militari presso aeroporto. Interessanti certe valutazioni sulla forte complessità dello scenario geopolitico, di difficile se non impossibile risoluzione, che oggi abbiamo sentito in un intervista a Radio Radicale (ottima Radio), che spiegavano come tutto questo sia frutto della politica Americana di aver destabilizzato la regione e frammentato le etnie senza prevedere la produzione di un caos maggiore; adesso si ha necessariamente bisogno del supporto della Grande Madre per la sua risoluzione, Grande Madre che ha già chiarito che il supporto ad Assad non sarà incondizionato e probabilmente "la mente" Putin saprà toglierlo quando sarà il momento propozio mettendo le mani sul paese e facendo sventolare la bandiera Russa come giusto che sia.  Americani buffoni e piccoli milanesi di merda dovrebbero imparare a fare la strategie da chi ha un intelligenza superiore... questo come nota di merito. 
Anche (e soprattutto) si aspetta l'esito dei colloqui fra il super-Donald e il tizio cinese, dove non ci auguriamo che vada a finir male (per le nostre finanze), anche se onestamente ci farebbe molto piacere che super-Donald piegasse la Cina imponendo dazi su merci prodotte completamente fuori delle regole di globalizzazione (sindacali, ambientali, di brevetti) ma poi messe in circolazione sui mercati globali ed anche con il supporto economico dello stato cinese per il finanziamento alle aziende.  Solo i coglioni europei non hanno mai fatto nulla, consentendo anche l'apposizioni di marchi CE una volta sdoganati in Olanda... 
Infine, Outlook tecnico molto incerto, di probabile continuazione ribassista nel breve periodo, anche se c'è voglia di salire già adesso, per poi ricostruire temporanea positività.
Velocemente al PTF oggi segna un altro frazionale positivo e la prima week di aprile ci fa mettere in sacca (virtualmente) poco meno di un migliaio di euro che va bene così (x52 week sarebbe del tutto gradito). Pesa in positivo ORO FISICO BULLION VAULT, Venezuela, Sugar (preso ieri oggi +3%) e varie utility fra cui EDF, pesano negativi titoli Russi, titoli OIL ed altri titoli strategici in ambito consumer oltre che il fardello short ancora sul groppone (e non lo molliamo). Abbiamo solo venduto Terna, al closing sul pareggio, dopo che a novembre era diventato un "mezzo scheletro nell'armadio" (-20%) ed oggi ha iniziato a perdere colpi dopo il lungo rialzo partito a fine anno 2016... aspettavamo questi giorni e non eravamo confidenti della continuation, anche se ci starebbe tuttia come attrazione di cedola e business "robusto". Vaffanculo a Terna come a Cairo Comm, andiamo all'estero come da piano. 
Buon weekend e buon Maurizio Crozza di stasera, di cui raccomandiamo Maligno Belpietro.

 

posted on 18:11   link   . . . . .  up

 

Solo volatilità al 6 aprile

06 April, 2017

Commentiamo in time la seduta di oggi in cui il mercato ha aperto a malo modo dopo l'aborto USA di ieri sera su report FOMC, che si sommava alla configurazione bearish del DAX; nelle prime ore ha testato un supporto importante in area 20080/40 dove non passa solo la middle daily ma anche uno dei nostri livelli "pragmatici" sul mercato ovviamente non presenti nei grafici public. Da questa zona si attua un recupero abbastanza netto che solo in asta di chiusura viene riportato sotto i 20333 delle 17:25, con un close a 20296. Simile lo scenario sul DAX che dopo i segnali di reversal dei giorni scorsi raggiunge anche lui un supporto middle daily, recuperando come l'indice italiano il tutto con una certa volatilità rimarcata anche da indici USA che non ce la fanno a vincere la fan (ieri giornata emblematica, per quanto successo al close). 
Da un punto di vista tecnico, da mezzi-coglioni, siamo in un canale discendente in dinamica volatile, ma in verità solo per caso il superamento dei massimi di ieri a closed daily porterebbe vigore e forza al mercato per via di una pseudo-configurazione candlestick pattern di tipo key buy pattern oltre che per superamento di livelli esoterici di origine ganniana.
Detto questo il rialzo del paniere non è dovuto ai titoli major OIL e Banking, che comunque  si apprezzano il linea allo 0.2% dell'indice, ma a storie industriali ed utility come CNH, Leonardo, Italgas ma con scarsi aumenti volumetrici non attestanti forza al movimento. Sappiamo bene che le sorti dell'indice sono legate ai bancari, con indice Euro STOXX Bank che oggi comunque sale, quindi c'è la possibilità che dando il turbo ai titoli italiani oggi rimasti indietro si possano scavalcare i livelli di forza. Quanto ad altre storie, Crude in rialzo, oro sostanzialmente stabile, EUR/USD in leggero calo e quindi un po tutto in attesa delle vicende di guerra commerciale fra USA e Cina.  Più che parlare di questa guerra commerciale vorremmo lasciare una nota sulle immagini sconvolgenti provenienti dalla Siria, di giorni fa, della guerra militare. Ci hanno sconvolto, commosso, e fatto saltare dalla sedia in quanto vedere un bambino morire è una delle cose più brutte della vita. Attendiamo spiegazioni dal grande Zar, che per adesso ha difeso il dittatore Siriano (bombe presenti in quegli accampamenti attivate dai missili Siriani) ma sembra più una giustificazione politica che una verità. Non sarebbe la prima volta che prendiamo le distanze dalla grande madre. In questo senso ci accoderemmo volentieri a Super-Donald laddove volesse dar seguito, senza preavviso, al bombardamento su Siria, magari con altri motivi di fondo ma comunque a fare giustizia per un motivo o per l'altro. 
Circa il PTF oggi ci apprezziamo in linea al mercato (frazionali positivi) grazie soprattutto al recovery obbligazione Venezuelana (+8%, non abbiamo letto news), netto progresso delle nostre utility già "cacciate" dal mercato per dividend washing, titoli OIL USA. Ingresso su ETF SUGAR come da operatività di oggi, con logica "cassettista" nonostante gli effetti Contango che ci potranno essere.  Veniamo da perdita di oltre il 30% in pochi mese ed il prezzo da supermercato "9.99" l'abbiamo visto con un buon investimento.

 

posted on 18:05   link   . . . . .  up

 

Sul limite rialzista al 5 Aprile 2017

05 April, 2017

Commentiamo in ritardo una seduta combattuta sui listini Europei ma che non da segnali di continuazione rialzista data la chiusura sotto area 20350/00 FTSE/MIB  e con il DAX che oggi segna anche un formale pattern ribassista (se non fosse bastato quello di ieri). Anche l'America, nonostante il rebound, non supera quota fan 2374.6 S&P500, ma effettivamente sta li avendo definito un range intraday 2366-2378. Il tutto si sposa ancora con una view ribassista e più in dettaglio di volatilità-ribassista, anche se supponiamo che il bear market abbia un po i giorni contati, per così dire, date pressioni rialziste che ci attendiamo per Pasqua.
Sui fondamentali il mercato sembra attendere innanzitutto Trump ed il suo meeting con i cinesi, poi elezioni in Francia che si terranno nel mese di aprile ed infine anche questioni di breve come le minute FOMC e i dati USA del venerdì. Ma comunque sono tutte cose che potrebbero dare un colpo a ribasso, dato che il mercato in questi giorni ha recuperato e quindi non ci sarebbe news, se le cose andranno/andassero bene.
Circa i settori abbiamo visto movimento sul settore bancario e poi sul crude, improvvisamente abortito sul dato sulle scorte di greggio, che ha metà seduta ha causato uno stop netto al rialzo, penalizzando così il comparto Oil&Gas. Ma comunque anche qui eravamo su BB+ sempre in grafico daily, quindi la flessione è anche fisiologica.
Quanto al trading ieri frazionale positivo, oggi sostanzialmente in pareggio per via del ribasso ancora netto dell'obbligazione Venezuelana e di costi di commisioni sui titoli di sotto, oltre che per un mercato che alla fine non si è mosso e che quando si muoveva a rialzo con l'OIL ci premiava parecchio data la composizione del PTF. In ordine abbiamo comprato Piquadro (titolo strategico), long FTSE/MIB sempre in prima mattinata (rebalacing di pesi short di massa), venduto GOLD ETF PHAU (non ovviamente le pezzature Bullion Vault) per attesa ribassista, comprato CISCO (titolo strategico), dove ricordiamo che per altre vie abbiamo anche svariate pezzature della HPE, ora "libere dal male", ES ora DXC dopo lo sping&merge con CSC.  Cisco è del settore tecnologico che scarseggiava nel nostro PTF, dopo le vendite di mesi fa di WDC, HP Inc, Mellanox, presso alla prima opportunità di ingresso, non particolarmente economica per altro, e con una seconda tranche programmata a 25$, se del caso, titolo che vorremmo tenere per le prospettive in IoT.

 

posted on 18:25   link   . . . . .  up

 

Seduta .... Bialetti

04 April, 2017

Postiamo brevemente da dispositivo mobile; oggi abbiamo passato una giornata in una stanza per un corso quindi abbiamo seguito solo l'andamento delle quotazioni senza alcun newsflow. Anche se ci aspettavamo un andamento a rialzo per il nostro indice, a seguire il recupero americano di ieri sera, alla fine i nostri livelli erano più che corretti: così 20400 per il FTSEMIB come il livello di forza e 20090 come il livello di debolezza, sotto il cui è l'indice sarebbe tracollato. Detto questo il minimo a 20090 è stato un evidente segnale di "forza" del mercato, che infatti ha recuperato quasi 200 punti andandosi a posizionare sul close di ieri; l'andamento americano debole ma non in ribasso lascia lo scenario di domani largamente aleatorio anche se comunque avremo  un close con il quale ragionare domani a bocce ferme ... il brokerage cerca sempre di diffondere dubbi.
Circa il PTF non abbiamo al momento visibilità delle performance che grossomodo oggi sono piatte per via dello storno venezuelano e del recupero azionario che ha limato i profitti short, ma comunque grande tradata Bialetti che oggi si apprezza del 10% come da ripetuto suggerimento sui nostri appunti mattutini ... le abbiamo liquidate a + 7% anche se obiettivamente potevamo tenerle ma con rischio di vedere il profitto in fumo... senza poter capire cosa succedesse nel realtime: l'indice scenda in area 20090 e Bialetti faceva boom boom... le abbiamo vendute. A posteriori ovviamente tutto è facile a commentare... Soddisfatti comunque dell'ennesimo trade Bialetti, davvero grande successo di questo periodo.
Buona serata

 

posted on 17:55   link   . . . . .  up

 

I giorni del giudizio (Aprile 2017)

03 April, 2017

Commentiamo in orario e con piacere questa prima seduta del secondo trimestre.
Finalmente oggi i mercati prendono una pausa soprattutto il nostro indice che piega di oltre 1 punto percentuale dopo che per giorni aveva "brindato" (ironico) allo scenario Brexit, alle problematiche nazionali, al rischio elezioni francesi, e venerdì pure alla guerra civile in Venezuela ed all'introduzione dei dazi negli Stati Uniti... in verità si era solo distorto il tempo, a mano dei PUPI e PUPARI, che mancavano di un target finanziario dei 20500 oggi raggiunto in apertura come da grafico orario qui di sotto. Quindi oggi si fanno i conti con l'oste, ossia con i fondamentali, proprio perchè il brokerage ha levato il blocco di scesa. Similmente su USA dove a fine anno ci aspettavamo un trimestre in crescita fino a 2350/400 da quale il mercato ha fortemente esitato a scendere, fino al 31 marzo....
La scesa non è preoccupante: addirittura fino a 19800/500 è ancora un mercato forte, ed anzi sulla prima scesa il nostro indice si ferma al primo supporto utile che è un livello manipolativo strappa-long dell'ultima gamba rialzista oraria, come ben raffigurato in immagine: basta farsi due conti sapendo come farli... e il 20255 esce fuori preciso al limone, a parte l'aggiornamento in asta di chiusura a 20244. Resta intatto, al primo giorno di scesa, un pattern incredibile di forza sul weekly e sul mensile di marzo, candelone dritto verde closing Bozu da oltre l'8% mensile, che francamente a noi che siamo longhisti nell'animo non dispiacerebbe affatto se continuasse, avendo potenziali target prima ai 21200 e poi addirittura ben sopra; ma siamo di diversa evidenza, sospettando che le due ultime settimane siano state tutta una farsa, con roba che ha voltato per giorni e giorni anche se non vale un cazzo sui fondamentali, con una fortissima diminuzione di percezione del rischio sui mercati finanziari ecc.. Staremo a vedere ma a supporto di una view non-bearish c'è il forte newsflow di market crash e market dump che da giorni circola su Yahoo Finance, fra i primi magazine online (quelli italiani nemmeno esistono, per noi) di cui avere approccio contrarian. Certamente la chiusura S&P500 è da osservare con particolare attenzione, rispetto quota 2053, come anche il rialzo dell'oro che sono fatti che potrebbero confermare l'attesa dinamica ribassista, temporanea, in attesa del rialzo su data statica di Gann di Pasqua.
Quanto al trading oggi contenti (parecchio) per l'apprezzamento del PTF positivo dell'0.30% con indici tutti ben a ribasso: è strategia di PTF long ma con trading short nelle fasi calde, che in questo periodo avevamo aumentato a dismisura proprio in attesa di queste/a giornate/a, forecast di cui siamo moderatamente soddisfatti. Nonostante le difficoltà derivati dal cambio di piattaforma di Sella X-Trading, che non ci accodava/accoda gli ordini se non da Micosoft Edge di merda, siamo riusciti a vendere dei long FTSE/MIB in open, degli short FTSE/MIB al closing, comprando anche pezzi long EURO STOXX Banks perchè così andava fatto, un rebalancing doveroso dato il forte peso short sul PTF e il desiderio di rompere il culo ai PUPI E PUPARI. Le priorità rimangono altre, tuttavia, come mettere le mani sui titoli da Value che avevamo mollato, tipo Piquadro, PM, Fincantieri ed altre della nostra scuderia anche se appare scontato che quando gireranno a ribasso dandoci opportunità di acquisto difficilmente torneranno su questi stessi livelli entro fine anno; ricordiamo infatti che il 2017 è un anno BEAR MARKET che per adesso ha solo preso tutti per il culo, fra DAZI, guerre commerciali e militari non esce mai nulla di positivo.

 

posted on 17:59   link   . . . . .  up

 

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