Mercoledi 26/06/2019 ore 08:13:23 Disclaimer

Archive - January, 2016

 
Fabio Longo Trade Blog   fabiolongo.com TradeBlog  
 
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Seduta di fine Gennaio 16

29 January, 2016

E' stata una seduta difficile perchè il mercato ha aperto già a botta nei pressi di un obiettivo rialzista e rimanendo up per gran parte della seduta. La problematica sui bancari è sembrata scomparire nel nulla nella notte lasciando spazio all'ottimismo del Crude. L'apertura americana ed i dati, leggermente sotto le attese, hanno sostenuto il mercato, con la solita aspettativa di facilitazione della politica monetaria (FED) quando le cose non vanno troppo bene per l'economia (dati USA). Poi il crude ha piegato con violenza e tutto si è ridimensionato. Da capire come sarà il close weekly del crude con riferimento ad aria fan, e qui si gioca un po tutta la prossima week, perchè altrimenti il crude ripiomberebbe in area 26$. Detto questo non è che ci siano chiari segnali rialzisti ed essendo un fine mese oltre che un fine settimana ci sarà da lavorare per capire innanzitutto se c'è effettivamente possibilità di salire e poi quanto è l'upside teorico per il prossimo mese. In linea di massima il breve periodo è rialzista, il medio (marzo) laterale, il lungo/lunghissimo bearish (ancora da esprimere). Studieremo prima di partire per la Francia, dove ci tratterremo tutta la week; in caso di attentati terroristici prenderemo in mano la situazione uccidendo i terroristi e ritornando in patria da eroi :-) ... intanto, morti per morti, moriremo combattendo !! :-D
Per il trading oggi non abbiamo fatto nulla, i mercati andavano a rialzo e siamo rimasti in posizione. Il crude al close si è ridimensionato facendoci recuperare circa 30€ a pezzo del nostro short crude di hedging preso ieri. Tenevano ancora invece i titoli legati al crude, almeno fino al close, quindi il PTF si è impennato proprio al close con un buon +2% giornaliero. A performance mensile rimane fortemente sotto botta su tutto il settore bancario (UC, BMPS, CS, US) che ci penalizza oltre i profitti fatti nel mese, chiudendo il primo mese di gennaio con un -5%, che accettiamo come perdita percentuale modesta (considerando i -30% dei bancari), perdita capitale limitata,  esito di un profilio di rischio elevato, e di un ribasso lunghissimo e sviluppato nella peggiore evoluzione possibile (e sempre compatibile con il bull market di fondo). 
Un brano a noi sconosciuto: bello il tema (solare) ed il suo solo.  

 

posted on 18:35   link   . . . . .  up

 

Post FED 1/16 bearish

28 January, 2016

Apriamo con un commento originale giunto alla nostra attenzione, che linkeremo nei nostri "dicono di noi" perchè ci ha veramente dato grande soddisfazione, addirittura in imbarazzo. Oggi in realtà sono stati diversi i commenti positivi, tra cui eseguiti che ci ha fatto "rosicare" per quanto erano elevati (gain sopra i 10K€, gente che mena per davvero), anche se con tutta onestà sbagliamo anche noi, spesso in approccio eternamente long. A noi ci piace il bull market, e primariamente cerchiamo quello. Ma al di la di questo la comunità apprezza moltissimo il lavoro di forecast e questa è una soddisfazione che il brokerage non potrà mai toglierci. Grazie
 

Mi permetto di mandarti i miei complimenti in modo originale per l'operatività millimetrica di oggi. Vale oro. 
Ed è veramente intrigante come con "metodo" si possa arginare la metodica follia dei mercati.   
Buon lavoro e buona giornata.
Luca

Venendo ai mercati è successo proprio quanto ci aspettavamo ieri su USA ed oggi su mercati euro, con preciso movimento in un trading range spostato a ribasso, quindi fino al fatidico 18008 dove lo short di open si è trasformato in una long di prepotenza e quindi in ritorno a ribasso nel pieno della volatilità attesa. Tra le ragioni negative citiamo il crollo dei bancari, tra cui UC che non ci aspettavamo in definitiva così penalizzata dal merdone bancario, debole al punto da non reagire su area fan a 4.2/0€ nemmeno a livello weekly, ed andando a 3.5 dai 5.5 che valeva tempo (giorni) fa. Di contro la forza dei tori è stata riversata sul crude che tenta l'attacco a quote spartiacque bull/bear, 33.3$ closed, sulla scia del potenziale accordo dei sauditi sulla riduzione della produzione, ad alzare circa 5$, notizia portata da nostro Comandante Sovietico.  Spesso e volentieri abbiamo sottolineato come il Crude potesse essere l'unico vero cavallo di battaglia del 2016. Quindi oggi lotta tra queste due forze, onestamente esagerate sui gruppi bancari (a meno che mandare fallita una banca non sia una prassi contabile, in Italia e nel mondo). Ne esce un mercato volatile e combattuto ed al close non ci sono evidenze di forza, anche perchè domani dovrebbe essere comunque un giorno ancora di fase calante nei nostri timing, poi verrà il sereno come noi andiamo cercando (e se viene prima tanto meglio). Lo scenario per adesso è solo volatile e il livello 18100/17800 è un po l'ultima spiaggia. E con i bancari a questi prezzi credo che sia corretto avere un po di fiducia.

Per il trading ci siamo fortemente infastiditi quando è partito a rialzo il crude che controlliamo qui http://finance.yahoo.com/q?s=clh16.nym e questo ci ha pregiudicato tutto il giorno. Non abbiamo accetto l'errore di ieri dove avevamo venduto i nostri pezzi. Oggi il prodotto faceva +20% in aggiunta a quanto fatto ieri, tentando l'attacco ai 33 e scavallandoli in intraday. Alla fine abbiamo deciso per non fare nulla, tenere tutto il portafoglio LONG, ovviamente non abbiamo venduto Hedging perchè c'è ancora domani, ed anzi ci è sembrato il caso di compare almeno qualche pezzo dell'ETF Short OIL x 3 a difesa del PTF, massicciamente esposto su settore Oil&GAS, volutamente, per profilo audace con basso investito. A fine anno lo short valeva 270 (tipo) e nei giorni dei picchi ribassista viaggiava a 650 al pezzo, oggi l'abbiamo presi a 370 l'uno, pronti e contenti di perderli tutti in un solo colpo con il PTF che esploderebbe su Venezuela e tutto i titoli del settore,  compresa SAIPEM che a questo punto incrementeremo.

 

posted on 18:05   link   . . . . .  up

 

Attesa FED 27 gennaio

27 January, 2016

Non c'è molto da commentare sulla seduta di oggi in quanto il nostro indice è stato laterale su tutto il giorno, orientato a ribasso come da nostra attesa, tenendo il livello di supporto in modo davvero millimetrico (nostro 18571 con un minimo intraday di 18570) e rimbalzando nel finale sul recupero crude ed degli indici americani. La debolezza del crude, estremamente volatile nella seduta di oggi, ma anch'esso in perfetto trading range, ha inizialmente animato ribassi cospicui, ma poi i dati USA americani e il recupero dello stesso crude hanno normalizzato la situazione, nel tardo pomeriggio. Gli occhi rimangono puntati su gufo-Yellen che per la nostra visione dei timing non dovrebbe dare grandi notizie, ossia non modificherà nulla alla politica intrapresa e questo magari scontenterà un po le attese del mercato dando vita a qualche giorno di ulteriore debolezza e volatilità (attualmente l'indice guadagna un punto percentuale, recuperato da tutto il negativo, quindi potrebbe girare a ribasso in volatilità). L'aspetto dei timing suggerisce proprio questo trend nel senso che la maggior forza si dovrebbe avere la prossima week (leggermente oltre) e quindi adesso ci starrebbe un po di debolezza. Se ci sbagliamo tanto meglio. Siamo molto contenti del nuovo impianto S9P che in molte circostanze ci predice massimi di fase bullish proprio in corrispondenza delle date statiche di Gann, quelle sui giorni dell'anno (spesso festività), incredibilmente coincidenti o vicini in tutte le occorrenze. Staremo a vedere.
Per il trading diciamo un errore sul crude, nel senso abbiamo venduto stamattina per non perdere profitto (quasi tutto perso) ma se tenevamo avremmo fatto invece una splendida vendita al close. Peccato. Riacquisto leggerissimo hedging su S&P500; Poi tentato ingresso su SAIPEM sul nuovo ribasso giornaliero. E' divertente  come i titoli SAIPEM siano carta straccia, diritti che fanno -18% ed azioni in parità e poi viceversa, completamente disallineati fra loro, cosa irrazionale del punto matematico ma spesso orientata ad aver diritti di AdC a prezzi bassi (o totalmente nulli come successe per Zucchi). In questi casi preferiamo non indebitarci e comprare pezzi dell'azione ordinaria. Peraltro anche se sono un carrozzone in prospettiva con il discorso dell'IRAN (gli accordi del super manager Renzi) che ha pozzi a basso costo estrattivo (fino a 10$) danno concreta possibilità di business a margini elevati, pur se in contesto di crude basso. Inoltre è da vedere quanti degli impegni contrattuali onoreranno in contesti come quello iraniano, in termini di delivery dei prodotti e quindi di costi per realizzarli. Non è proprio un titolaccio ai prezzi dell'ordinaria considerando una prospettiva evolutiva positiva su Oil&Gas.
Bellissimi gli ultimi minuti.

 

posted on 18:10   link   . . . . .  up

 

Sideway del 26 Gennaio

26 January, 2016

In ritardo per il commento al close lasciamo anche oggi un breve commento della seduta e dell'operatività.
Si apre male per via del fault del recupero americano, che comunque aveva tenuto il level strappa-long indicato ieri,  e come supposto su nostra operatività si costruisce un rebound appena il crude inizia a rimbalzare. Non c'erano altri market mover e la tenuta del 29.9$ closed (ieri) era un potenziale segnale rialzista. Il crude ha sospinto il settore e comunque tutto l'equity, a differenza dei post di Yahoo Finance dove ieri dicevano che il crollo del crude produrrà una crisi paragonabile a quella dei mutui subprime. Non che la pensiamo differentemente, perchè un potenziale fallimento di aziende del settore Oil&GAS (tipo SAIPEM) e default dei debiti sovrani (es Venezuela) sicuramente porterebbe ad effetti domino, data la presenza di obbligazioni ed azioni di questo tipo nei PTF di ogni azienda (e per questo raccomandavamo prudenza su questo settore sin da tempi non sospetti), ma certamente il newsflow di Yahoo Finance, ossia di pezzi di merda di livello internazionale, è diventato un signaling molto attendibile da considerare in intraday in logica contrarian, salvo eccezioni che consentono loro di mantenere fiducia dei lettori... Ricorderete l'orso nella sala operativa, Cramer che diceva con S&P500 a 1800 che sarebbe andato a 1600 e ieri l'incubo subprime che per noi che l'abbiamo vissuto è certamente la cosa più brutta che si possa dire ad uno che vede un'opportunità di andare long sul mercato. Non si pensi però che sono dei mediocri, chi scrive è un mediocre, chi pilota è del circuito finanziario... e quindi ogni tanto inseriscono qualche bella notizia a riconoquistare il "grip". Detto questo lo scenario è e rimane sideway con FTSE/MIB in signaling al breakout (closed) della fascia 18500-19200.
Per il trading, nonostante fuori dal TOL per tutto il giorno, questa sotto è stata la nostra operatività, realizzata con connessioni "mordi e fuggi" in open e nel pomeriggio. Grande rosicata su SAIPEM (venditi e poi pentiti) che è partita proprio qualche minuto dopo che l'abbiamo lasciata andando a recuperare dal -6% fino alla parità (l'avevamo presa a -10% dopo aver chiuso gli short S&P500 in largo profitto). Essendo un titolo Junk con evidenti prospettive negative, non volevamo imbarcarci in un'altra BMPS e quindi sull'indecisione ci siamo presi il profit come fanno i professionisti, riducendo rischi e privilegiando il cash (cash is king). Saldo giornaliero molto positivo, con 500€ di profit portati a casa: puntiamo sul sideway in continuazione per pareggiare sul bilancio di fine anno da qui a fine settimana. Manca poco. God Bless America.

 

posted on 18:38   link   . . . . .  up

 

Seduta del 25 Gennaio 2016

25 January, 2016

Lasciamo un breve commento visto che siamo ancora impegnati, dopo extra-effort del weekend, e già profondamente stanchi di lunedì. 
Abbiamo seguito il mercato la mattina e subito dopo pranzo per qualche ora. L'idea che siamo fatti è quella del consolidamento dei listini, avendo tenuto il level 18571 FTSE/MIB che era/è lo strappa-long sul mercato, quindi livello in quale il bull pattern è ancora vivo. Così come nella analisi weekly dicevamo che il FTSE/MIB era arrivato a primo target rialzista (19120), senza generare un segnale di continuation a target middle, oggi diciamo, nonostante il sonoro -2%, che il bull pattern è ancora vivo. Meglio sarebbe stato un close over 18800, Gann Level di particolare importanza, ma il timing sappiamo che non era favorevole e secondo nostre congetture dovrà adesso estendersi anche al mercato USA in uno scenario di consolidamento  prima di tentare nuovi allunghi sempre di natura di rimbalzo. Sul mercato americano da monitorare 1860 S&P500, equivalente al nostro 18500, per non ritornare da dove si era partiti. Anche qui parliamo di in trend terziario bullish in un secondario bearish.
Per il trading oggi subito sbolognate metà delle ENI anche perchè volevamo provare il mordi e fuggi sul monnezzone SAIPEM, magari approfittando del calo del Crude, previsto,  che avrebbe potuto creare un'altra ondata di sell-off. Tuttavia con i nuovi prezzi di AdC il titolo ha subito reagito rendendo impossibile l'acquisto (preferiamo rischiare su BMPS a 0.70/0.66), anche perchè il titolo è stato per gran tempo sospeso. Abbiamo aperto posizioni di hedging su USA, prime pezzature short S&P500, in linea al piano strategico. Obiettivo primario di trading rimane il crude, non i titoli del settore Oil&GAS (di cui già abbiamo forte esposizone), a mezzo ETF leva 3. Ben venga se chiude in area 29.9$ dove potremo tentare un long a SL corto od addirittura senza SL (come sempre). Bene il PTF in apprezzamento rispetto al venerdì.

 

posted on 18:35   link   . . . . .  up

 

We Don't Give Up (22 gennaio 2016)

22 January, 2016

Abbiamo seguito solo nel primo quarto d'ora e poi nel pomeriggio dalle 16 (perchè fuori da ogni tipo di connettività internet) e siamo a commentare, con piacere enorme, una seduta positiva sui mercati e soprattutto il +7% del Crude che dal nostro ingresso di ieri ci ha regalato performance strabilianti avviate da area fan bullish. Ciò grazie all'uso oculato dei prodotti a leva (x3 nello specifico) e del concetto professionale di piramidazione, ben differente da quello di media/rimedio del trading da principianti (sono le nuove strategia di trading per lo short market). Solo adesso si parla di Crazy Sell-off quando Yahoo Finance aveva postato l'Orso nella sala operativa (noi un semaforo verde invece), push ribassista che abbiamo lasciato immortalato in questo diario (vedi immagine precedente post 20 gennaio) per ricordare a tutti (e non si dimentichi MAI) che tutti sono sempre pronti ad inculare tutti e che solo da chi è veramente LIBERO possono venire informazioni (in senso ampio) veritiere o quantomeno leali. Purtroppo il mondo è pessimo, ma siamo noi a dire "we don't give-up" (non ci arrendiamo) e non Draghi ed i pezzi di merda della cricca finanziaria che hanno scatenato loro lo short selling sui mercati finanziari ed hanno lanciato questo slogan su suggerimento di un giornalista, probabilmente pagato per alzare la palla (un pranzo da 70 euro con la puttana di turno).  
Lo scenario tecnico ci porta su un massimo relativo, dato il timing S9T di FTSE/MIB di top fase bullish (sulla timing chart qui a destra dovremo correggere la timing 52-week in quanto le centrature del 2012 sono saltate a fine anno 2015), con il mercato che al close non supera livello di short coverage daily in area 19126, con close a 19028, 100 punti che per noi fanno la differenza. Scavallati i quali avremmo avuto target in area middle intorno ai 20000 punti, ma lo scavallamento non c'è affatto. Lo scenario evolutivo ci è abbastanza chiaro e lo commenteremo nell'analisi settimanale del weekend (domenica, domani dovremo lavorare per l'azienda). Non commentiamo altre storie, se non il +10% della Russia, sul rialzo del Crude, a ricordare che c'è sempre un'opportunità di investimento laddove si scelga la strada del valore, che non è certamente quella di Renzi e del circuito bancario Italiano (strong-sell). 
Per il trading abbiamo fatto cassa su Crude, come da immagine sotto: oggi l'ETF ha fatto +24% che si aggiunge al +16% di ieri, portandoci 1 tick sopra al PMC dove abbiamo lasciato tutte le posizioni, anche se ci sono 1-2$ di potenziale upsize, recuperando complessivamente sul PTF un altro pezzo di stipendio dei due persi da fine anno. Operatività perfetta, in questa week, anche se con un solo giorni di anticipo che ci stava per costare caro; stavolta solo recovery, sulla prossima saremo più attenti cercando di andare in profit. In questo senso continuiamo la ricostruzione dell'hedging su FTSE/MIB , che poi estenderemo anche su SP500, dove siamo esposti con pezzature rilevanti ai fini di percentuale di PTF. Buon weekend
 

 

posted on 19:26   link   . . . . .  up

 

MILANO SPACCA dopo MARKET TRINE

21 January, 2016

Giornata storica per BMPS con il close a +42% ma anche per il nostro indice, con un close a circa +4%, e per tutti gli altri indici che recuperano bene. Motivo tecnico sarebbero le parole di Draghi sul QE, quindi dovremmo dar merito all'uomo, cosa che però non facciamo in quanto è parte anche lui della cricca che ha scatenato tutto questo (cosa che sicuramente non finisce qui). Ci piace infatti un'altra lettura dei mercati, quella esoterica, perchè ad andare dietro alle news ed ai dati macro non ci si guadagna mai un cazzo, tanto che oggi con le scorte USA di petrolio aumentate di a 3.9 miloni di barili rispetto ai 2.8 previsti il crude è partito a rialzo... Con i dati i mercati finanziari non si spiegano, se non parzialmente e nel lunghissimo termine. L'analisi esoterica del timing di Market Trine (market bottom in questo caso) unita alla dinamica tecnica delle fan di vari indici e del crude stesso (quasi) ci ha permesso invece di cogliere i minimi del mercato, anche se operativamente abbiamo anticipato alcuni acquisti, altrimenti le soddisfazioni sarebbero state ben altre, ossia da recuperi (o piccoli gain) avremmo fatto grandi profitti. Certe volte anche un solo giorno fa la differenza (acquisto BMPS del martedì sera anzichè mercoledì). 
L'idea del torello che postavamo ieri unita alla God Bless America di cui sotto, si sono puntualmente avverati avendo dato anche dei rafforzativi stamattina su Privè:  su FTSE/MIB "Long in apertura, SL intraday se sotto 17800 (ed a 17500 ricomprerei con SL al close se sotto 17500)" e poi su BMPS " ... francamente non ci starei a pensare (long in open)." Ci ha fatto molto piacere ricevere testimonianza di ringraziamento dagli amici del Privé, soprattutto di coloro che hanno recuperato forti perdite, alcuni proprio su BMPS grazie a nostro suggerimento di tenerle, ieri sera quando in molti erano disperati. E' stato il giorno della rivincita, possibile perchè abbiamo comprato long (e venduto short) in questi giorni, altrimenti non sarebbe stata una rivincita ma un flebile recupero per le solite regole matimatiche (-50% --> +100% per il recupero). Tuttavia tecnicamente stiamo parlando di un rimbalzo, che ha ulteriori spazi di crescita chiamandosi sempre e solo rimbalzo. Spero sia chiaro 
Per il trading oggi abbiamo recuperato uno stipendio rispetto al close di ieri dove ne perdevamo oltre due da inizio anno... Abbiamo comprato un po di hedging FTSE/MIB in mattinata, con la volatilità che si era scatenata e indice che non superava prima resistenza a 18300 (+1.5%), ma abbiamo tenuto tutte le posizioni long nonostante il mercato si fosse riportato su fan (minimo 17836); sulla conferenza stampa abbiamo liquidato tutti i long FTSE/MIB in profit, e metà delle pezzature BMPS comprate a 0.667 l'altro ieri sera. Non è sicuramente il 45% fatto dal titolo rispetto al close di ieri, ma era importante che non fosse un -45% ed in definitiva su queste pezzature ci abbiamo guadagnato. Acquisto anche prodotto a leva 3 su Crude che al close si è apprezzato del 12%. Trattasi di media piramidale su posizioni che avevamo in carico a 1.17€, ed al close siamo quasi sul PMC.  Grande giornata di Trading.

 

posted on 18:25   link   . . . . .  up

 

Good Bless America

21 January, 2016

 
Raramente inseriamo le nostre analisi esoteriche, ma in casi come questi deroghiamo delle regole anche perchè queste dinamiche prezzi/tempi ci affascinano. Ieri, 12 ore fa con S&P500 in area 1830 (vedi figura sotto), postavamo una short market view positiva (semaforo verde) per una serie di ragioni, ossia livelli tecnici e timing, quando tutto sembrava morire. 
Tutto partiva ad inizio anno con la perdita di una fan (impianto intermedio - tratteggiata) e si accentuava con la perdita del level numerologico 1990. Ieri siamo atterrati tutto d'un fiato su fan bullish di impianto intermedio, oltre che su fan bear di impianto assoluto, in una pseudo dinamica di incrocio fan, livelli che fortunatamente nessuno vede e che erano sotto quelli tecnici battuti da tutti gli analisti (il 1860 di Agosto), tanto che Yahoo finance postava un orso nella sala operativa (vedi figura sotto). Bravi !  
Dai nostri level si è generata una candela della famiglia dragon. Speriamo che stavolta il dragon diventi dragon-fly, e non il topolino della volta scorsa, confermando con un close positivo, tanto più marobozu quanto possibile, andando a formare un pattern molto attendibile anche per via di volumi ed RSI. Andremmo a puntare sui primi livelli di resistenza che per noi sarebbero già una bella soddisfazione, avendo venduto tutti gli short sul mercato americano e comprato a cannone equity in giro per il mondo (INTC, Bayer, certificati long leva FTSEMIB a strike), oltre che opportunità per ricostruire l'hedging di PTF. Poi metteremo anche le mani anche sul crude. 
God Bless America diceva qualcuno.

 

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Market Trine 2016 - E adesso dateci un Torello

20 January, 2016

Evento storico sui mercati finanziari, affascinante da un punto di vista analitico (a scadenza Market Trine il mercato tocca fan bullish 1x8 a 17840 FTSE/MIB), quanto drammatico per le sorte di chi volente o nolente è caduto nella trappola dell'Orso,  dinamica psico-fisica violentissima.
E' indubbio che avevamo previsto questa fase a Market Trine fino al 20 Gennaio, è indubbio che area 19500-18800 era un supporto ragionevole al mercato su cui tentare il reversal, è allucinante invece che il mercato sia immediatamente preso tutto quello che poteva prendersi, ossia piombando su fan a 17840 senza trovare pausa in questa ferocia dell'orso. Ieri si erano formati segnali rialzisti, non su nostro indice, ma su diversi titoli,  ma da subito dopo il close lo scenario si era compromesso con il cattivo andamento USA (prossimo ad altra FAN S&P500). Poi ci so sono messi i musi gialli ed il crude a -3% stanotte, andando poi a degenerare ancora e puntando fino a sua altra fan in area 25.8$ (attualmente -5% a 27$).  Apertura drammatica in gap-down, poi indebolimento per tutto il giorno, poi tentativo di recovery su dati USA, poi di nuovo attacco ribassista scatenato. Sarà forse per etica, perchè i mercati finanziari dovrebbero essere opportunità di investimento e di crescita, che non ci piace il bear market, anche se ne riconosciamo il fascino dati profitti enormi che si possono fare e che noi non abbiamo raccolto invece. Guardiamo con fiducia il breve termine, anche se l'impronta lasciata dal mercato è quella di essere un bear market senza fine ed un collasso totale. Perso inoltre un livello di bull market di lungo periodo, se questo sarà il close settimanale. L'immagine è del nostro PC a poco dal close, siamo sulla fan, coraggio.
Quanto al personale abbiamo sbagliato ad inizio anno, avevamo un portafoglio sbilanciato su Oil&GAS (equity, obbligazioni, crude) e una protezione forte su short Crude dove eravamo di view ribassista (nonostante poco sotto i 40$) ed una forte protezione su USA e FTSE/MIB. Potevamo tenerle tutti, oggi saremmo in perdita ma di poco considerando che un pezzo dell ETF Boots Crude WTI Short x3 valeva circa 260€ ed oggi ne vale 670€ essendo andato in trend con leva composta, moltiplicando pure i profitti. Abbiamo fatto male a vendere anche se non ci biasiamo più di tanto perchè li abbiamo venduti a pezzi, man mano che il mercato scendeva e proprio oggi abbiamo venduto l'ultime pezzature short S&P500 in largo profitto percentuale, certamente bruscolini nell'ambito della perdita complessiva. A questo punto siamo totalemente long, confidenti di una fase di rialzo temporanea, dove man mano alleggeriremo le pezzature long in profit od in consistente apprezzamento, dall'alta ricostruiremo l'hedging. Per nostro profilo siamo audaci ed pronti al rischio, ma con capitali percentualmente limitati (attualmente 25%), pertanto per scenari ancora più sanguinolenti avremo modo di iniziare ad investire realmente anche il restante 75%, perchè la storia ci ha sempre dato ragione, ovviamente facendo le cose con criterio nei tempi dovuti. In questo senso il settore Oil&Gas è l'unico vero cavallo di battaglia del 2016, ma solo quando avremo parlato di bottom del crude. Per oggi abbiamo solo raddoppiato i long di ieri, con uno scarto di 300 punti di indice dal nostro PMC, quindi compatibile anche con una strappata a rialzo. Non c'era altro da fare in area 18000.

 

posted on 18:29   link   . . . . .  up

 

Seduta del 19 Gennaio 2016

19 January, 2016

Dati cinesi in linea alle attese (poco sotto) ed apertura in forza con i bancari ci avevano dato confidenza di un rimbalzo violento, che però si è interrotto sul livello tecnico di 19160 (fagocitamento) per via della nuova ondata di vendite sul settore bancario Italiano; altri indici invece hanno tenuto i livelli, sui dati macro dei Nazi, andando a consolidare al close in leggero calo rispetto ai massimi di giornata, per via della nuova altalena del Crude (gli Iraniani non si sono accontentati dello stop alle sanzioni nucleari). Lo scenario tecnico al close è particolarmente incerto, un po su tutti i mercati, e maggiormente sul FTSE/MIB per via del nuovo attacco sotto Gann Level 18791, anche se appare razionale vedere il bicchiere mezzo pieno: di per se la seduta allenta solo l'ipervenduto ma il close a 18856 sopra il numerologico 18791 è comunque un segnale sul mercato e quindi vogliamo essere positivi anche per via dei timing, ossia scadenza del Market Trine domani, data di denaro da Fund su USA a breve, anche se avremo un setup del III mercoledì del mese che potrebbe andare a rompere i coglioni sullo scenario americano. Staremo a vedere.
Breve digressione sul fatto che concordiamo con una vision mandata dal nostro amico Stefano circa la guerra dei Nazi/EU al nostro paese, guerra che come noto si combatte sui mercati finanziari, nel 2011 con il Berlusca via spread, oggi attaccando il settore bancario corporate. Proprio stamattina, vedendo che il rimbalzo di BMPS e UC si stava spegnendo, con il divieto di short-selling, è stata la prova che qualcuno vende quei titoli, e non pensiamo sia la proprietà che, benchè ladri, non traggono un vantaggio diretto dal vedere il titolo che diviene carta straccia. Saranno sicuramente pezzature in giro per banche dei Nazi e/o dei francesini ad essere vendute a valanga e non certo per lo stato delle banche, che a nostro avviso avranno pure crediti deteriorati ma come tutte le altre (globalizzazione). La colpa quindi è del solito testa di cazzo, lo stronzetto Renzi, il coglione, una persona maleducata, arrogante, traditrice verso i poteri forti finanziari (che lo avevano portato in alto), oltre che sponsor di leggi in cui due froci possono chiamarsi genitori di un bambino innocente, bimbo che crescerà malato e farà ammalare anche altri bambini con la violenza derivata dal disagio di non avere una Madre ed un Padre come Dio comanda. Signore perdonaci ! Quello che possiamo fare è non votare mai partiti che sono contro le leggi della Natura. E lo faremo Chiusa la parentesi politica/religiosa, resta l'attacco al nostro paese derivato appunto dalla politica Italiana arrogante, traditrice e vigliacca come verso ISIS e Libia.
Passando al trading abbiamo visto forti oscillazioni al PTF durante la giornata e non abbiamo avuto il coraggio di fare nulla: al close ci è venuta fiducia, PROCEEDING Rambo, e siamo entrati LONG su FTSE/MIB a mezzo certificato a strike BNP in area 18800 (rimpiangendo di non averlo fatto ieri sera visto che oggi avremmo fatto cassa...) e poi non potevamo mancare l'acquisto di BMPS sull'ennesimo -15%, a 0.665 (e non un tick di più..), raddoppiate. Siamo Italiani, la banca ci sta simpatica, i soldi ce li hanno, ed è stato sempre un cavallo di battaglia (nonostante il flagello da -70% dell'ultimo trade): a questi prezzi magari qualche muso giallo, visto che Gheddafi non c'è più (come successe per UC), se la comprarà tutta, magari con i soldi da riciclare; delle filiali nei posti più belli dell'Italia faranno negozi per vendere articoli in plastica ad 1€, i quadri di Giotto se li metteranno in Cina esposti come trofeo di colonizzazione del paese. Qualche soddisfazione anche per loro ... e di conseguenza anche poi noi azionisti BMPS.

 

posted on 18:03   link   . . . . .  up

 

Di Male in Peggio al 18 Gennaio

18 January, 2016

massacroPessima seduta per il nostro indice che fa caso a parte in Europa , per negatività, con un close a -2.6% in area 18700, manifestando tutta la valenza del Market Trine che termina proprio nei prossimi giorni. Altri indici europei infatti chiudono sulla parità dopo aver tenuto per tutto il giorno. America chiusa per la festività del Martin Luther King. E così dell'andare male del periodo precedente, oggi si va addirittura peggio andando a perdere, formalmente, un altro Gann Level ossia il 24, 18791, importante in termini numerologici. Sul level il mercato aveva tentato una reazione, dopo il crollo da area 19300 a 18630 avvenuto in mattinata tutto d'un fiato, andando in netto recovery appunto in area 18800. Motivo "tecnico" è il crollo dei bancari capeggiati da BMPS, furto nazionalizzato che oramai è carta straccia, motivato dalla mancanza del partner e le questioni del bailout Italiano anche se non è chiaro cosa abbiano fatto con i soldi della ricapitalizzazione e perchè siano andati perduti. La cosa che ha coinvolto altri istituti bancari di peso come UG e ISP che assieme ad ENI ed ENEL fanno la maggior parte del peso del listino. Questo il motivo del crollo FTSE/MIB che passa in ipervenduto record. Cosa dire di tutto questo: ci aspettavamo proprio una seduta del genere avendo dato oggi uno short su FTSE/MIB "in apertura al meglio od in mattinata sui rialzi" e short su UCG che avevamo studiato nel weekend, con TPT di incrocio fan in area 4.20, ribassi che potevano essere amplificati dalla chiusura del mercato USA (mancanza di flussi di denaro provenienti da quei mercati). Francamente però non volevamo/pensavamo di vedere l'indice in chiusura sotto 18791, essendo un ribasso troppo accentuato anche in termini tecnici (es ipervenduto, persistenza di trend, ecc tutta roba da vero shock market). A giudicare dai prezzi dei BTP non c'è rischio default per il paese e sembra tutta una speculazione dei tempi moderni, nei timing attesi dal Market Trine FTSE/MIB, ma tutto quanto va sempre ricondotto ai prezzi, l'unica cosa certa del mercato; adesso con crude sotto i 30$ (il future  su Yahoo Finance segna -7% ma francamente non abbiamo capito bene perchè avevamo un close diverso sulla serie prorealtime) e indice sullo spartiacque bull/bear di lungo periodo (trend primario), non c'è troppo da fare i contrarian ma da stare molto attenti ed osservare razionalmente l'evoluzione: shock market è tale fino a quando le cose poi vanno sistemandosi, e per adesso il bear market non trova supporti più forti di lui. 
Per il trading abbiamo mancato l'occasione di shortare il mercato perchè abbiamo perso l'attimo (impegnati su altre cose): abbiamo quindi venduto le ultime pezzature short in area 18690, in largo profitto, sul primo ribasso, sell azzeccato. Abbiam atteso un rialzo sui 19000 per ricostruire l'hedging, cosa che non è successa, e qui abbiamo cannato a non riaprire almeno qualche pezzatura. Il PTF è quindi estremamente penalizzato dal tutto (abbiamo sia titoli BMPS che UC) e non abbiamo altro hedging se non quello su USA di pochi pezzi. Siamo nelle mani dei cinesi, con PIL e dati di domani (stanotte) e su eventuali crolli dovremo immettere denaro fresco per non compromettere tutto il 2016, quindi andremo di peso o a mezzo ETF Lyxor FTSE/MIB o su singoli titoli da value (tipo Unipol, Generali) oppure ancora in modo tattico su certificati long a strike di cui sono rimasti quelli sotto i 16000 punti, quindi relativamente cari ma con ampio margine di tolleranza per l'ultima battaglia in piramidazione. 

 

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Incubo Gennaio 2016

15 January, 2016

Si è chiusa la seconda settimana di gennaio 2016 nel modo peggiore, ossia con indici azionari in forte ribasso, Crude che nell'ennesimo crollo adesso è realmente sotto i 30$, scenario FTSE/MIB sotto un altro Gann Level. E' vero che ci aspettavamo un periodo di forte debolezza per queste settimane centrali di gennaio, il famoso Market Trine, ma è altrettanto vero che non ci aspettavamo uno scenario di questa portata in termini di profondità e persistenza. C'erano stati anche dei segnali classici, quanto rari, di bullish reversal... addirittura abortiti. La cosa che ci spaventa (se il brokerage voleva farlo ci è riuscito perfettamente) è il fatto che nulla riesce a fornire un impulso a rialzo ai mercati e che lo scenario crude adesso potrebbe comportare una reazione a catena; per il primo fatto i movimenti a rialzo, violenti che siano stati, pure con volumi, durano solo qualche ora ed arrivano a short-coverage, come quello di ieri perfetto su FTSE/MIB che dal Gann Level si è portato a 19980 (short coverage preciso) e oggi sin dall'open ha ricominciato a spingere a ribasso non appena il future del crude si è presentato negativo. Un Bear Market di una "costanza" e profondità che forse nemmeno all'inizio della crisi del 2007-2009 era così forte. Per il secondo punto noi non siamo certamente quelli che si spaventano, ma la guerra fra USA/Russia/IRAN/Arabia adesso inizia a coinvolgere anche altri Stati ed aziende e per la globalizzazione produce poi un effetto a catena di dimensioni difficilmente prevedibili. Questi giorni sembra arrivato il momento del Venezuela con la sua obbligazione 2027 scesa di rating di due botte, ultimo livello prima del default. Non pensiamo che succeda, perchè il crude oramai ha uno scarso downsize tecnico, ma intanto ogni cent che il crude scende piovono vendite enormi sull'obbligazione anche se fra qualche tempo staccherà anche la cedola semestrale. 
Per il trading appuntiamo acquisto di INTEL a -9%, ossia area 30$, acquisto di tipo strategico che per noi è stata un'occasione nonostante i risultati del momento. Per il resto portafoglio fortemente penalizzato e calmierato solo da quelle ultime pezzature short che abbiamo in PTF e dall'aver alleggerito ENI in open sui massimi di giornata (in profit rispetto all'acquisto a 12.77 di giorni fa). Ma ovviamente non ci piace leccarci le ferite e rimpiangiamo di non trovarci con un hedging più consistente, anche se le vendite fatte giorni fa sui segnali di bullish reversal probabilmente le rifaremmo ancora, essendoci dei momenti anche per vendere l'hedging e poi ricostruirlo: con il crude a 33$ e FTSE/MIB a 19500 non immaginavamo di dover proiettare 26$ e 18800 o peggio 17500, incubo da cui speriamo di uscire presto altrimenti  sarà peggio del 2009. 

 

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Gann Level 25 19574 FTSEMIB

14 January, 2016

Commentiamo con ritardo in quanto anche oggi siamo impegnati sul lavoro ma ci tenevamo a lasciare memoria della giornata storica dal punto di vista della nostra numerologia su FTSEMIB. Mercati infatti che aprono male (avevamo dato short in open), non troppo rispetto alle nostre attese, ma poi diventano poi volatili e piegano con violenza fin in area 19576 FTSE/MIB, nostro Gann Level, colpito con precisione maniacale dal nostro indice che appunto onora il nostro impianto basato Gann Square di cui avevamo parlato anche lo scorso venerdì. Da questo move si attua poi un vigoroso rebound con indici che non chiudono sui massimi ma comunque in area 19800, ben sopra il Gann Level, dando una concreta speranza che questa fascia di prezzi (quote fra i due Gann Level) possa essere mantenuta andando a consolidare il leveling nei prossimi giorni.
Il crude adesso supporta questa view, quantunque in questi giorni ogni rebound intraday sia stato poi abortito, ma per adesso fra andamento americano e crude possiamo aver un po di fiducia. Incrociamo le dita.
Detto questo c'è adesso un articolo su Yahoo Finance di una testa di cazzo, uno strategist come quelli delle corporate americane, che si à accorto che S&P500 potrà fare 1600: noi professiamo questo target (compreso di timing che non riveliamo in questa sede) già da 7 mesi a questa parte, quando gli stessi coglioni parlavano di bull market che non sarebbe morto nel 2016 e quando gli amici ci chiamavano gufi, a noi che siamo sempre di orientamento long.... 
Per il trading qui di sotto gli eseguiti di ordini impostati al mattino a mercati chiusi, vendite di parte dell'hedging short FTSE/MIB e S&P500, di cui quello su FTSE/MIB immesso preciso al millimetro sul fair-vale a 19574 comprensivo di spread, fatto che ci ha dato parecchia soddisfazione a vederlo eseguito poco fa. Per il resto il PTF aveva recuperato ben 400 euro di ritorno in area 20000, per via del hedging alleggerito, ma al close comunque rimaniamo compressi sempre da andamento Venezuela che ogni giorno continua a perdere rammetandoci che volevamo vendere il giorno post elezioni...

 

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Seduta del 13 Gennaio 2016

13 January, 2016

Anche oggi diamo solo un rapido commento data l'ora tarda per il commento al close, sempre per impegni di lavoro. 
La seduta non ci è piaciuta e non ci lascia affatto sereni anche in ragione della piegata dei mercati americani dopo close euro. Il pattern indicato ieri si è manifestato oggi, su questo non c'è dubbio; stamattina su Privè l'avevamo raccomandato con un long in open su FTSE/MIB con obiettivi massimi intraday di area 20350/70, puntualmente colpiti dal mercato, come livello di gap-down e nostro Gann Level. Il fatto che il Gann Level non sia stato tenuto al close, degenerando in una candela upper shadow, è quello che ci inquieta molto, anche se sappiamo che fino al 20 saremo in market Trine (bear market) e che inoltre siamo in una fase correttiva, di trend oramai bearish, fino ai primi di Febbraio (minor setup di Bradley correttivo). Queste valutazione sui timing e la volatilità di questi giorni suggeriscono, in questo senso, di non essere troppo negativi, ossia di vedere il bicchiere mezzo pieno, però la candela rimane brutta, il level non è recuperato ed il crude rimane in area 30$ dopo aver accennato un recupero (subito ammazzato dal mercato). Staremo a vedere come evolve il close USA quantunque in questi giorni dovrebbe andare a formare un massimo relativo secondo nuovi impianti S9T che per adesso sono in test proprio con la data del 18.
Per il trading oggi ingresso di tipo strategico su Bayer a 105.6€,  anche se non è un titolo da value, però ci era utile per differenziazione settoriale (farmaceutico) e geografica (tedeschi). Forse erano meglio gli ebrei della TEVA, visto il loro attaccamento smisurato al denaro, ma il titolo non è a sconto ed il cambio non è favorevole. Ci sono migliaia di farmaceutiche nel mondo, compresa la nostrana Recordati, ma Bayer ci è sembrata solida ed  "a sconto" rispetto alle altre. Quello che ci dispiace è la penalizzazione di PTF, anche oggi piegaca sotto il peso del obbligazione Venezuela che batteva 35$ (con nostro prezzi di carico a 48$) e con titoli che procedevano bene ma poi hanno piegato: quando andiamo in modalità strategica/direzionale è periodo da trading mordi e fuggi daily, quando abbiamo tempo e ci ammazziamo con il trading daily è invece il momento di andare long di posizione chiudendo il TOL e riaprendolo la settimana dopo. Tant'è. 

 

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Precario Bullish Reversal Pattern

12 January, 2016

Un rapidissimo commento al close, vista l'ora, essendo stati impegnati mattina e pomeriggio per lavoro ed altro.
Mercati euro ancora volatili, ancora senza forza reale, ma che tengono la parità tutto il giorno e questo sembra un bicchiere mezzo pieno; lo stesso succede su S&P500 in una dinamica complessiva che è sospetta in quanto le configurazioni di doppio e triplo minimo, anche su timeframe orari, poco ci piacciono come supporti al mercato rialzista (trappole). Inoltre si aggrava ancora lo scenario del Crude (future 2/16) che per quanto possa essere insostenibile senza um momento di pausa continua comunque a segnare nuovi ribassi con tutto quello che ne deriva. Noi lo aspettiamo dove detto ieri, e ci siamo quasi. Dal punto di vista tecnico, nonostante manchino dei target ribassisti (es 19500 o 18800 FTSE/MIB), il nostro indice segna una configurazione di bullish reversal su timeframe daily, non avallata troppo da volumi, ma comunque abilitante a scenari di rialzo, di tipo rimbalzo, nei prossimi giorni. Da questo movimento potrebbe poi venire un sano consolidamento, anche se con massima franchezza ci sembra un po tutto precario. 
Per il trading acquisto di BMPS come da piano operativo dato stamattina su Privè. Quando segnava 0.98 volevamo portare a casa il profitto, su questi pezzi, ma in fondo non ce ne frega un cazzo della mancia, l'obiettivo è solo quello di rompergli il culo vendendo tutta la posizione in profit.

 

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Seduta del 11 Gennaio

11 January, 2016

Si apre la settimana con andamenti euro che erano stati positivamente sorprendenti nella mattinata, almeno per noi, in quanto il mercato non apriva male pur in presenza dell'ennesimo brutto close dei musi gialli, con un SSE composite che dal -2.5% delle ore 5:30 (quando l'abbiamo visto) aveva degenerato fino al -5% al close. In questo senso eravamo addirittura "contenti" di vedere il mercato in tenuta, che trascurava l'andamento cinese, e che tentava anche l'attacco a rialzo, con FTSE/MIB che arrivava fino a 20110 e con indici euro che in genere erano in positivo. Questo pur se il future Crude segnava un altro segno negativo. La giornata però poi passa in volatilità e degenera al close con vendite diffuse probabilmente causate da avversione al rischio, manipolazione ribassista, e risparmio "di munizioni" che sembrano sprecate nel momento in cui il mercato ha ancora dei potenziali ribassi quantificabili in circa -5% su tutti gli indici prima di essere a "buon mercato" anche per operatività di lungo periodo. Il tonfo ennesimo del Crude non ha certo aiutato la fase pomeridiana con andamenti  da -5% e fischia. Volatilità e volumi bassi rendono maggiormente attendibile questa seduta/fase ribassista che non sembra trovare tregua proprio perchè quando il rimbalzo ci sarà non dovrà permettere a nessuno di recuperare le perdite, se non a coloro che inseriranno capitali nel momento in cui sembra di gettarli al vento.
Questo concetto lo riagganciamo a due storie negative del PTF, ossia BMPS da oltre -11% e FNC che segnava un -7%, oltre quanto già hanno perso da mesi e mesi. Su BMPS, considerando recenti aumenti di capitali con tutto denaro fresco a 2 euro e quotazioni attuali a 0.92,  il management ha completato oggi la solita rapina al parco buoi  (stavolta incluso fabiolongo.com) in quanto per recuperare quel capitale il titolo dovrebbe fare oltre +100%. Vero è che non si compra mai senza un segnale, ma vero è anche che sono questi i momenti su cui osare; se non altro, per le proprietà della fondazione, il titolo potrebbe essere oggetto di M&A liberandosi definitivamente dal controllo Italiano, così come la cricca di Renzi e compagniucci del PD ha fatto con diverse aziende nel corso degli ultimi anni, tutti passati in mano a cinesi di merda o soggetti esteri a prezzi da saldo. Quando si pensa di gettare denaro in genere si sta facendo un bel trade. Domani vedremo di intervenire sul titolo, visto che una trance l'avevamo lasciata giorni fa a 1.27 (se ricordiamo bene). 
Per il trading siamo stati fortemente penalizzati nel pomeriggio, mentre in mattinata procedevamo addirittura in leggero positivo con i nostri titoli tutti positivi, eccetto metalli preziosi che avevamo allegerito, come da Operatività FTSE/MIB, anche per poter aumentare l'hedging su FTSE&MIB (che abbiamo fatto in area 20000 punti).  Il problema più grande l'abbiamo certamente sul Crude e sul settore Oil&GAS, conscienti del rischio massimo, ma su cui ci aspettiamo una imminente reazione, cosa che o avverrà adesso oppure sicuramente in area 26$, valore che potrebbe essere i bottom decennale della commodity. Aprire hedging adesso sarebbe sigillare definitivamente una perdita, preferiamo intervenire in acquisto al primo segnale di reversal (senza mollare i pezzi in PTF) che ci auguriamo non tardi troppo ad arrivare perchè potrebbe coinvolgere anche i titoli del settore in modo ben più drastico di quanto già in essere (parliamo di default Venezuela, fallimento di Transocean ecc..); non si tratta di paure ma di reali possibilità con prezzi del Crude che viaggiano sotto i 30$. Siamo quindi partiti per un lungo viaggio, quello del Crude, nella terra del brokerage americano che è noto per violenza e slealtà, popolo di vigliacchi che sparano ai neri ed ai ragazzi minorenni solo per il gusto di uccidere. Sapremo difenderci ma sarà lunga... 

 

posted on 19:14   link   . . . . .  up

 

Prima week del 2006

08 January, 2016

Commentiamo con dispiacere la seduta di oggi sui mercati azionari, che sigilla la pessima settimana di inizio 2016. La situazione stamattina era incerta, per via dal close USA di ieri, ma abilitata a rialzo con un buon close Cinese; noi speravamo che il mercato potesse sigillare una configurazione di bullish reversal della famiglia dragon (morning star su alcuni titoli), facendo un buon close oggi; invece no, ne è uscito un topolino cinese. Quello che francamente è deprimente è che a queste quote, dopo aver perso oltre 10 punti percentuali in poche sedute, non si siano viste le mani forti a sostenere in acquisto, sono tutti pronti a vedere e nessuno ricopre in denaro... scenario senza fondo. A  dire il vero il mercato aveva proceduto a rialzo testando il nostro level numerologico 20357 coincidente con short coverage orario della figura qui di sotto, nostro primo target di operatività FTSE/MIB, ma l'attacco per due volte (bissato alle 14:30 sui dati USA) non ha dato esiti di forza. Da qui a pensare che poi chiudesse addirittura in malo modo è stata appunto la seconda parte del film che ha girato in una storia depressiva e preoccupante. Perso quindi il supporto delle ultime linee dinamiche del nostro Gann Square ad obiettivo 25000 punti 2017, il mercato adesso si muoverà adesso fra i Gann Level, non avendo più sostegni diversi, oltre che nei movimenti tecnici di short-coverage fino a quando non cambia vento. Siamo quindi nella fascia numerologica del Gann Square 19574-20357-21140, di cui il nostro amico Livio ci ha fatto notare oggi, dopo 9 anni che usiamo questo impianto, che è costruito su base 783 (punti), proprio come in natura esiste la frequenza magica 7,83 (risonanza di Schumann),  misteri della Fede che ne avallano ancora un volta il suo valore esoterico e mistico.   

Andando al concreto fra i motivi che hanno spinto a ribasso il mercato c'è il newsflow totalmente bearish (come sintesi c'è un intervista di Marc Faber su Yahoo Finance che dice che "il 2016 sarà tutto a ribasso e i prossimi mesi saranno molto molto peggio") e tecnicamente anche un Crude che non ritrova la via del rimbalzo: perde anche 33$, è un supporto  S9T (34/33) oltre che fan bearish di supporto dinamico discendente, dove appunto avevamo osato. Nulla quindi, come nel 2008, sembra accontentare del buon prezzo alle mani forti, nemmeno l'ipervenduto di ieri ha invertito il trend se non per qualche ora di borsa. Tecnicamente il pattern di reversal sul FTSE/MIB non è morto, per essere chiari, ma chi si affida alla speranza ha già perduto. Volevamo forza invece è uscito un merdone.
Per il trading oggi non abbiamo fatto nulla: eravamo pronti ad allegerire ENI ed a vendere le posizioni sul Crude, contentissimi stamane di stare in posizione, ma il mercato non ce lo ha consentito se non a remissione (che non ci è sembrato il caso di anticipare); ma mentre tornavamo a casa ci ha fatto anche la sorpresa di girare in negativo. Con tutta franchezza rimpiangiamo il PTF dell'altra settimana dove erano presenti anche posizioni di peso short su DAX e FTSE/MIB  e soprattutto su Crude con un leva 3 short daily che in questi giorni è volato, ma ce le siamo vendute piano piano in settimana, aumentando purtroppo l'esposizione su Crude e su titoli del settore (es ENI) e vedendo fermarsi il rialzo dei metalli preziosi: paghiamo l'errore della rimozione dell'hedging con un sonoro -3% weekly, che si commenta da solo ma che non meritiamo affatto considerando l'avvio dell'anno in positivo quando i mercati randellavano ovunque.  
Buon weekend. 
P.S. E' da aggiornare il commento generale (mensile) con l'esito di questa week che segna un nuovo scenario di medio periodo. Vedremo di farlo nel weekend.

 

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Ferocemente Bearish ma c'è Dragon

07 January, 2016

Fortuna che la seduta è finita così, con un seme di positività dopo una giornata drammatica nata sulla scia del nuovo -7% Cinese. Per molti versi questa seduta ha ricordato quelle del Gennaio 2008, sempre anno bisesto (anno funesto),  somiglianza che sembra aver notato anche George Soros in un articolo che abbiamo visto figurare su Yahoo Finance ma che non siamo riusciti a leggere (sicuramente è meglio il suo del nostro).  Noi non siamo per la view catastrofica (soprattuto quando le cose si mettono male) e tutto ha un prezzo che il mercato ha già scontato in buona parte, ma come noto siamo per la fine del bull market entro certi tempi del 2016. La giornata di oggi segna proprio questo trapasso su FTSE/MIB che sembra perde definitivamente una linea di forza mensile del Gann Square (il mese è lungo ma il gap è enorme) e quindi sprofonda dove non c'è più supporto utile, chiudendo un vecchissimo gap-up in area 19900, azzerando prodotti derivati long in area 20000 e facendo un measuring gap (doppio gap) fino in area 19400 circa. Questo livello è stato grossomodo colpito proprio in apertura con lo spike in area 19600. Micidiale quindi proprio l'apertura del mercato, già a target, anche perchè si aggiunge a giorni e giorni di martellamenti e tecnicamente il mercato nemmeno aveva connotati di ipervenduto record, che ha iniziato a formare solo oggi dopo l'apertura. 
Andando a parlare del futuro, che è quello che interessa di più, oggi segnalavamo questo su nostra Operatività:  "Per i long c'è Crude che sta toccando una fan, quella bearish che ci porta a 26$ nel 2016 incrociando la bullish (vedi forecast 2016), direi che ci siamo come avvio ribassista e dovrebbe rimbalzare. Quindi ingresso su apertura mercati USA, SL in chisura sotto i 30$, primi target ..." Ebbene al di là della correttezza del forecast è proprio dal crude che viene un momento di speranza perchè potrebbe avviare un rimbalzo non daily ma un po più duraturo nel tempo  andando a sostenere i listini, permettendogli di recuperare almeno il primi livello di short coverage e poi magari di ritrovare un po di spunti rialzisti visto che oggi alcune "occassioni a saldo" c'erano ed hanno catalizzato parecchi soldi, con volumi elevati, tipo ENI con candela dragon (da confermare domani), ma un po tutti i titoli che poi si sono risollevati hanno fatto volumi. Staremo a vedere se esce fuori un drago cinese od un topolino cinese fatto di plastica tossica. 
Per il trading oggi all'apertura il PTF è stato travolto con robe indescrivibili su BMPS, Obb. Venezuelana, e tutto il comparto equity. Abbiamo comprato ENI a 12.70, appena di ritorno dalla sospensione a 12.3 (dove non eravamo stati eseguiti), close a 13.07 e siamo quasi sul nostro PMC 13.15, forse la migliore operazione di trade di oggi fatta considerando che quando si comprano titoli non si sbaglia mai. Abbiamo tentato ripetutamente l'ingresso su ETF x3 OIL in area 1 con ordini rifiutati dal mercato, che però intanto processava altri ordini, ed alla fine siamo riusciti a comprare a 1.067. Abbiamo messo in vendita nel pomeriggio a 1.17 non venendo eseguiti e ricorrendo il titolo fino a 1.13... poi siamo rientrati a 1.17 come i cornuti però con meno soldi. Una parte li abbiamo messi su short FTSE/MIB targato 28000 punti perchè non possiamo andare senza hedging, quindi ci auguriamo di vederli buttati, come quello S&P500, che oggi dopo tanti mesi era tornato in positivo, alla faccia dei Dogs of the Dow ...
FTSEMIB 2016 01 07 BB 15 minuti

 

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Brutta Befana 2016

06 January, 2016

Come da classico oggi la Befana borsistica fa sorpresa negativa e consegna una pessima giornata sui mercati azionari. Il FTSE/MIB non si risparmia da sovraperformare in negativo il resto degli indici, in linea alla debolezza da Trine. Noi eravamo di approccio momentaneamente rialzista, tipo continuazione del rimbalzo, per poi fare una violenta zampata ribassista "da surpise dell'Epifania", ma il mercato non ha dato nessuna tregua/possibilità, ha anticipato se stesso, aprendo già negativo sulla scia dei musi gialli e poi degenerando su una serie di news negative: crude a -4%, dati USA non belli e pure il test della bomba atomica della Corea..  :-)  ... vien da ridere ma è stato un flagello mediatico ed anche sul PTF che inizialmente teneva bene (poi abbiamo iniziato a vendere l'hedging).  
In questo contesto fortemente bear i mercati affondano, FTSE/MIB tiene l'ultimo baluardo del bull market, quello che segna anche il nostro forecast di medio periodo, parliamo di area 20350; appare nettamente esagerata come quota di affondo visto uno S&P500 che invece tiene discretamente il suo 1990. Comunque siamo in pieno bear market: dopo 3 giorni di solito c'è una tregua ma per adesso non se ne è intravista traccia, almeno fino al close europeo, tracce che abbiamo cercato in intraday senza successo.
Per il trading infatti abbiamo provato a metterci long via certificato long 19000 (leva 15), dopo aver abbandonato short DAX, con ingressi sui punti nel grafico a 15 minuti sotto; erano quote di nostra operatività short (take profit degli short), ma il mercato non è partito in accelerazione, nemmeno 150 punti pieni. E fra spread e commissioni gli abbiamo pure lasciato qualche cosa. Abbiamo venduto anche tutti gli short FTSEMIB sotto 20390,  recuperando qualcosa ma in effetti sono "compensi da hedging", con un portafoglio così colpito; parliamo di titoli da -4% e obbligazione venezuelana a -5% sotto i 39$ , cosa che ci preoccupa abbastanza.

 

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Rimbalzella del 5 gennaio

05 January, 2016

Giornata di rimbalzo sui listini euro, in modo più netto per quello Italiano, che fa seguito ad un close cinese non troppo negativo, sostanzialmente in parità, ed ad un netto recovery USA di ieri sera partito perfettamente a 1990 come da nostro auspicio con un bella candela S&P500. L'andamento euro  si inquadra come mero rimbalzo, peraltro non giunto sui livelli massimi, quindi soggetto ad upgrade,  in uno contesto ribassista e volatile che si è incrementato dopo l'apertura del mercato americano. L'apertura di FTSE/MIB è stata già al massimo, ossia sul primo target rialzista da cui non prosegue, ma sui ribassi tiene pure il primo supporto utile, su nostra operatività dato come target ribassista da short a partire da 20900/50. Seduta comunque difficile e priva di grossi spunti, dai volumi mediamente bassi, con scarso valore nella serie storica. Al close siamo dentro la candela precedente, quindi mercato che potrebbe evolvere in ogni direzione, con possibili (direi quasi certezze) sorprese/trappole nella seduta della Befana, che regala sempre sorprese (sgradite). Il focus anche oggi su Cina e Crude, tutti outlook negativi, non ci sono quindi grandi novità nel contesto mediatico.
Per il trading non abbiamo fatto nulla, volevamo lasciare tutti i pezzi short DAX, ma non è giunto a dei livelli soddisfacenti (anche se su quelli tecnici c'eravamo quasi); non vorremmo pentirci di perdere un profitto, almeno nel breve periodo. Al close abbiamo comprato un po di ENI, anche se non c'erano segnali, come operazione di portafoglio a correzione di questo; volevamo un tecnologico o consumer ma non si manifestano vere occasioni e siamo ben abbastanza impegnati su USA con cambio sfavorevole all'aquisto. C'era zompata in mente Unipol, Generali, Campari ma non ci sentiamo di entrare alla cazzo. 
  

 

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Prima del 2016

04 January, 2016

E' nato sotto la stella bearish della Cina questo 2016 finanziario, paese da cui non viene mai nulla di buono. Scenario fortemente negativo sin da stanotte nell'intraday cinese che registrava profondo rosso, su dati di cui francamente non ne sapevamo nemmeno l'esistenza pur avendo ben controllato il calendario finanziario della settimana (domenica) e non era presente un dato così importante nelle fonti che solitamente consultiamo (Investing.com tanto che c'è anche il print screen sull'analisi weekly). La voluta disinformazione non sembra essere una novità, è la prima bella infamata del 2016 addirittura in notturna, ed il mercato euro apre con un micidiale gap-down che da il benvenuto all'anno nuovo distruggendo tutto quello che di buono aveva fatto nel fine anno. Qualcuno direbbe il fascino del bull market, a noi non fa mai piacere anche se eravamo corazzatissimi di posizioni short che oggi ci hanno dato i loro frutti, soprattutto su DAX dove sono giorni e giorni che diamo operatività short. Da dire anche che il petrolio si porta a rialzo e che l'oro ed i metalli preziosi finalmente spaccano, onorando la loro nomea di difensivi all'equity, correlati negativamente o quantomeno come differenziatori non correlati (e non correlati in modo diretto come hanno fatto per tutto il 2015); sono due fatti che ci fanno piacere, sia per il nostro forecast sia perchè oggi il PTF ha guadagnato con indici da -4% e fischia, dandoci immensa soddisfazione. Questo successo è anche per via degli spunti di Fincantieri e Molmed in nostro portafoglio, che hanno fatto la differenza nel "mucchietto equity italiano", a cui teniamo perchè siamo Italiani, titoli che finalmente alzano la testa ricordando i loro buoni fondamentali (a noi Fincantieri a voi VW). Comunque ci sorprende in positivo soprattutto il crude che si riporta alla prova di forza di area 38.1/3$, ancora un volta millimetricamente sul nostro level, commodity da cui ci aspettiamo molto come unico, vero e possibile market mover rialzista del 2016, perchè da resto (ISIS, Cina, USA, FED/BCE, Stati e globalizzazione) francamente non ci aspettiamo nulla di buono; sul Crude il downside è comunque tecnicamente limitato dai costi di estrazione, anche se non ci sono ancora razionali per giustifcare rialzi di prezzo, e l'impatto sul settore azionario è comunque pesante; pensiamo soprattutto a corporate sudamericane, come Petrobras che dovranno rifinanziarsi, e che hanno elevato rischio insolvenza se il crude nel 2016 non troverà una prova di forza come ci aspettiamo durante l'anno. Il fatto che ci sia questa nuova tensione in medio oriente, potrebbe guardacaso giovare ai prezzi del crude e alle aziende americane... proprio questo potrebbe essere il primo razionale del rialzo, o del supporto, ossia il controllo USA di altri pozzi in medio oriente. 
Detto questo volevamo lasciare una nota sugli impianti di timing che ci accompagnano da tanti anni. In questo periodo qualcosa è cambiato sui vecchi impianti (con centrature), fa parte dei cambi di ciclicità, per cui ne stiamo cercando dei nuovi e ci vorrà del tempo per consolidarli. Oggi lungo studio su TC-52 week centrato sui massimi di luglio (e non di aprile) e forse è lui. Comunque sia non è questo il bear market che aspettiamo per il 2016, come da nostro forecast, manca (probabilmente) un gamba rialzista esaustiva, per adesso siamo solo in MARKET TRINE. Diamo quindi il salvagente al coglione Burt White, chief investment officer at LPL Financial (tant'è), che si troverà a fare una figura di merda (vattene a casa), ben pagato come sarà, visto questa intervista con bull market che non sarebbe morto nel 2016. http://finance.yahoo.com/news/why-the-bull-market-will-not-die-in-2016-170412631.html. 
Per il trading oggi l'abbiamo sfangata così, due hedging SHORT venduti in parte, grande risultato prestazionale su certificati a strike BNP con leve che attualmente sono discrete. Per il resto ottimo andamento del PTF fino ad apertura USA dove eravamo in largo positivo perchè titoli USA erano fermi. Alla fine chiudiamo addirittura in positivo, con 40 euro di gain, al netto di tutte le commissioni, molto bene soprattutto lo spirito operativo che abbiamo ritrovato da fine anno; come prima regola evitare le perdite gestendo opportunamente posizioni e PTF. Per adesso siamo nell'occhio del ciclone e prima di esporci a rialzo richiederemo segnali, occhio in primis a level 1990 S&P500.

 

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