Martedi 19/11/2019 ore 12:19:24 Disclaimer

Archive - February, 2016

 
Fabio Longo Trade Blog   fabiolongo.com TradeBlog  
 
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Seduta di Fine Febbraio 2016

29 February, 2016

Con questa seduta in giorno bisestile si chiude il mese di Febbraio meno peggio di come erano andate le cose a metà mese, per FTSE/MIB. La seduta è stata volatile, come da nostra aspettativa, e il mercato ha aperto a ribasso e reagito sul primi livello di supporto trasformando una seduta negativa in un frazionale positivo closed, con un escursione di ben 400 punti. La nostra operatività prevedeva chiusura di short in area 17200 ed un long a 17050 circa con SL corto: il mercato oggi è stato davvero bastardo in quanto non ha fatto quei pochi punti in più a ribasso, sullo spartiacque, dandoci modo di  entrare long o di chiudere parte degli short (di hedging). Al tempo stesso non è che sia successo nulla di eclatante in quanto il FTSE/MIB rimane imbrigliato sotto area 17670, prima resistenza prima del gruppo "firewall" che si trova alle quote di nostra analisi esoterica. Dal punto di vista tecnico, sempre focalizzando FTSE/MIB, la situazione è complessa in quanto su grafico weekly venerdì avevamo un millimetrico bullish reversal pattern weekly (incorniciato su grafico weekly sotto, l'ultima candela è quella la giornata di oggi, quella precedente fagocita l'ultimo fuoribanda); ha obiettivi teorici di middle (quindi molto interessante considerando che oggi viaggia a 20200), segnale relativamente raro e solitamente molto affidabile; da un certo punto di vista è compatibile sia con le nostre resistenze esoteriche (perchè la middle weekly scende violentemente e non è che si colpisce subito), sia con eventuali news BCE di marzo che siano "outstanding", andando a mettere il turbo al mercato. Questo fatto però non ci piace (stiamo raccontando a ruota libera), perchè segnerebbe una divergenza con il setup di Bradley che a breve definirà il prossimo trimestre, fino a luglio, ed in caso di divergenza non saremmo per inversione rialzista ma ribassista, quindi preferiremmo che il mercato ribassi un po nelle due settimane, chiudendo i 2 gap-up aperti su grafico daily, andando a segnare un setup correttivo e quindi aprendo a rialzi in un trading range teorico di 15600-24000 punti che ci darebbe più fiducia per osare a rialzo. Detto questo non siamo certo noi a fare il mercato e quindi quello che viene dovremo prenderci...
Non commentiamo oggi la giornata dal punto di vista "fondamentale" ma certamente crude a rialzo e USA sopra 1950 alle scadenze di marzo (come da nostri forecast di 1 anno fa) hanno rasserenato lo scenario equity.
Per il trading oggi abbiamo fatto poco e nulla: un bell'evento aziendale ci ha tolto tutta la mattina, per lo speach, ed avevamo messo degli ordini in canna ore 8:45, in particolare la vendita degli short a strike targati 19500 a tranche, una a 0.23 (pari a 17200 di indice) ed una a 0.25; il mercato ha scambiato a 0.227 sul minimo di 17220 e quando abbiamo visto il mercato a 16500 nel primo pomeriggio dire che ci sono girati i coglioni è dire poco... . Questo fatto ha segnato definitivamente la giornata, "bisesta" secondo migliore tradizione popolare "anno biesto anno funesto". Nel pomeriggio tante idee di acquisto, nonostante tutti i dubbi evolutivi del caso, fra cui ENGIE, EDF, Crude stesso con un leva 3, ma alla fine ci siamo messi su un difensivo, TEVA su NYSE (American Depositary Shares), pur se il cambio di 1.088 non è dei migliori e pur se il titolo aveva un buy strategico a 50$. Comprate pezzature a 56.2 in onore dei farmaci equivalenti come l'ottimo Viagra e di una ciclicità che potrebbe regalare forti apprezzamenti nel prossimo trimeste, peralto con un buy signal su weekly, quindi trade di posizione (e senza SL). Ma comunque non siamo contenti di oggi, pur se il mercato è salito, per le pezzature short che ci sono rimaste sul groppone.
   

 

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Un 25 Febbraio un po nemico

25 February, 2016

Non è stata una seduta entusiasmante benchè largamente positiva con indici euro intorno al 2%. Infatti il movimento giornaliero è stato fatto in open da cui poi il mercato si è mosso pochissimo, con FTSE/MIB in circa 200 punti (vedi grafico sotto a 15 minuti con cerchiato l'intraday di oggi). Tutto è nato ieri sera con il notevole rebound degli indici americani che hanno ripreso dal close euro andando a disegnare una bella candle lower-shadow sui primi supporti utili, S&P500 in preciso e forte rimbalzo sulla middle. Già dall'open avevamo avuto l'impressione che questo fosse stato un mercato da spiazzamento e da overnight, e non fatto sicuramente per gli europei, guardando infatti a quanto successo sul Crude che ha chiuso molto bene ieri sera, tenendo il livello desiderato nel nostro commento di ieri, ma poi aprendo già negativo stamattina (alle 5:30 al future), cosicché gli europei come noi non potessero prendere un lauto profitto visto che ad open si era rimangiato già 1 dollaro circa. E' chiaro che è tutta una lunga attesa in attesa di news sugli "extra-contanti" che Draghi metterà a disposizione dei sui amichetti bancari, per continuare a fare trading per un altro anno solare... Questa sembra l'unica cosa che conta. Non entriamo nel merito tecnico se le politica moneteria debba essere accomodante (tipo QE) o restrittiva, ma sicuramente è questo che aspetta il mercato e non sono i dati macro di questi giorni a spostare il denaro sui mercati finanziari ne tantomeno la questione di Apple che tiene banco sui magazine come se non ci fosse un cazzo d'altro di cui parlare.
Per il trading oggi abbiamo in ordine liquidato metà dei pezzi Crude 3OIL, aumentato l'hedging nel pomeriggio con short FTSE/MIB  a mezzo certificati BNP targati 19500 e chiuso la posizione Generali poco sopra PMC per ragioni di allocazione settoriale. Il nostro amico Mario G. Hedge Fund ci ha fatto venire la fissa del mercato Svizzero (ossia in CHF) e dei titoli americani a sconto, e stiamo preparando liquidità per questa doverosa diversificazione avendo in PTF svariati pezzi di UnipolSAI che riteniamo abbia più potenzialità di Generali (che comunque rimane un bel titolo in caso di ulteriori affondi). Ottimo il recovery di Obbl. Venezuelana che oggi strappa un +4% trascurando la volatilità del crude.

 

posted on 18:14   link   . . . . .  up

 

Seduta del 24 Febbraio 2016

24 February, 2016

Abbiamo seguito a tratti la seduta fino alle 14:30 quando poi ci siamo dovuti allontanare dal ToL per questioni di lavoro, ricollegandoci solo a mercati euro chiusi. In perfetta linea con il nostro timing e quindi la nostra operatività FTSE/MIB i mercati hanno stornato amplificando la perdita frazionale delle prime ore fino ad un sonoro -3%, ossia fino al nostro secondo target intraday FTSE/MIB: SHORT - In apertura, SL al close se sopra 17300 (SL teorico è 17670) primo target 16800 al 70% successivo 16670/30 e poi 16500/422. Inoltre entra anche un long mordi e fuggi nel tardo pomeriggio non passato a SL in quanto era: LONG -  In area 16670/30 (anticipabile in area 17750 con 250 punti di SL), con SL al close se sotto 16500. E vediamo se domani va in porto anche questo trade. S&P500 su suo target ribassista 1897 (middle) e Gold a rialzo, tutto secondo previsioni. Motivo di tutto questo paure, crude ed altre minchiate visto che il gioco è ribassare il mercato prima di news importanti in data BCE. Questo l'ipotesi più accreditata, ossia area 16500 e comunque 15600 FTSE/MIB dovranno reggere.
Fa sorpresa vedere questo grafico del Crude di pochi minuti fa, su cui avevamo fatto una scommessa stamattina comprando nella prima ora altri pezzi 3OIL oltre quelli di ieri. Speriamo che mantenga almeno questi livelli perchè già 2$ su 30, ossia il 6% (quindi il 18% sul leva 3) ci porterebbe ben sopra il nostro PMC, regalandoci un bel trade domani in open con il nostro missile 3OIL targato VLADIMIR PUTIN (mica Matteo Renzi ...) Sarebbe un grande trade.
Per il resto abbiamo chiuso parte degli short FTSE/MIB in area 16800, dopo ritorno da 16700 circa, in quanto pensavamo che "il recupero" ci fosse oggi stesso in giornata. Abbandonati infatti i pezzi a di certificati a strike sul quale abbiamo un profit, mentre siamo sempre sotto il PMC dei pezzi a leva 7 short SG, comprati prima dell'emissione dei nuovi certificati a strike BNP, pezzi che ovviamente si sono deprezzati in quanto il punto di acquisto era proprio nei pressi di questo level. Rimando alle solite considerazioni del corso di borsa sul deprezzamento dei certificati a leva daily per chi non ha ancora visto questo articolo. Sono prodotti fatti a posta per rovinarsi se si tengono in PTF in un mercato volatile. L'interesse dei quasi tutti i neofiti ed anche di esperti "trader" su questi certificati è chiaro segnale di degrado intellettuale e di preludio all'oscurantismo (per così dire). Non capiamo come si possano mettere soldi veri (e non soldini) su questi prodotti quando c'è il Mini-FIB che è un prodotto "onesto" e professionale. Ancor meglio le opzioni che hanno un tetto massimo alla perdita (se non vendute allo scoperto).
 

 

posted on 19:17   link   . . . . .  up

 

Seduta del 23 Febbraio 2016

23 February, 2016

Con il close euro in negativo e con l'andamento ben negativo di S&P500 possiamo dire che quello di ieri era un MARKET TOP anche se la letteratura dice che un top è tale solo dopo 3 giorni di permanenza sotto il massimo della seduta. Tutto è nato stamattina con musi gialli in negativo, e poi con progressione ribassista del crude che al momento perde il 5% facendo la felicità almeno dei trasportatori che pagheranno meno per il pieno. Non è menzogna quella che dopo i forti rialzi degli ultimi giorni, che l'avevano portato a rompere la fan bearish (quindi con potenziale esplosione a rialzo se confermato close weekly), questo 31.7  è proprio il valore della fan bearish opening weekly; quindi è lecito pensare in un rebound nei prossimi giorni, tanto la volatilità sta diventando "banale" alternando strappate a rialzo e poi a ribasso che in questo caso, sotto i 31.7 potrebbero estendersi anche in area 29.8 e quindi a 26 circa.
Il nostro indice (sotto un grafico degli ultimi giorni in candle 15 min) non fa caso a parte aprendo debole come da nostra operatività FTSEMIB andando a recuperare in modo "anomalo", perchè violento, addirittura con uno spike su nostro level 17650 (massimo a 17631) e poi perdendo nuovamente forza, degenerando in perfetta correlazione con lo storno del crude. S&P500 segue ricordandosi di aver aperto tre gap-up in anno bisesto... Sapevamo infatti di essere in terra di nessuno, con ampi trading range, con livelle chiave distanti dal close di ieri, ed al close di oggi lo scenario non cambia molto, avendo supporti e resistenze di primo livello ancora integri. I mercati sembrano attendere in laterale ed in volatilità le date della BCE e l'evoluzione dei prezzi del Crude, trascurando il breve periodo che sembra oramai roba "bruciata" e passata, visti forti recuperi dopo il tracollo di fine anno. In questi casi è bene ricordare che il mercato è bear già dalla perdita di 18800/18180 e quindi solo mosse straordinarie BCE potranno cambiare il mood a questo setting ribassista proprio a cavallo delle date di Bradley di Major setup, quindi cercheremo convenienti anticipi alle parole di Draghi perchè c'è qualcosa che è più grande di lui, ossia le leggi dell'universo (senza stare a scomodare chi ci ha creato) che cerchiamo di leggere ogni volta nonostante la difficoltà del linguaggio dell'astrofinanza.
Per il trading oggi ingresso su UnipolSAI, solo perchè ci era venuta la fissa del titolo e del PAC (a proposito ai neofiti segnaliamo questo articolo sul PAC); ovviamente il PAC è una logica di acquisti successivi ma i soldi poi ce li portiamo in cassa perchè la borsa distrugge sempre, tanto più nel lungo termine (es dopo 7 anni di bull market USA). Spero sia chiaro. Su Crude in area 32$ è stato un trade aperto nel tardo pomeriggio a mezzo ETF leveraged 3OIL, pochi pezzi e senza SL, con logica di accumuli successivi (formalmente non PAC) fino in area 25.9$, con step intermedio a 29.8/0 per quanto detto sopra. Posizioni short in forte apprezzamento, PTF perde un mero 0.5% grazie al rialzo dei metalli preziosi, alla tenuta dei nostri titoli e soprattutto dell'obbligazione Venezuelana che si avvicina allo stacco della cedola... cercheremo anche quin un trading su eventuali forzature a ribasso sul crude. In monitoraggio anche Recordati che oggi ha perso oltre l'8% anche se ancora troppo elevata in termini di P/E e debit/equity.

 

posted on 18:42   link   . . . . .  up

 

Nuovo Max su Data di Gann

22 February, 2016

Non possiamo parlare di Market Top in quanto non è detto che questa bellissima seduta di oggi sia un massimo (domani dovremmo avere un close inferiore), ma sicuramente questo 22 Febbraio "data statica di Gann" ha consegnato un nuovo massimo sul mercato italiano ed in genere su tutti i mercati azionari. Motivo tecnico è essenzialmente il rialzo del crude ma sappiamo quanto sia tutto relativo e quanto invece i mercati seguano ciclicità che cerchiamo di ingabbiare con i nostri studi esoterici di timing, che almeno in quest'occasione si sono mostrati completamente corretti e di precisione entusiasmante. Tanto ci credevamo che oggi su nostra Operatività FTSE/MIB avevamo dato un long su FTSE/MIB in open senza condizioni (alla faccia degli shortisti del venerdì sera... oggi maciullati), con target in area 17430 e poi (difficilmente) fin in area 17670. Il close a 17500 è certamente una bella soddisfazione per il nostro forecast e per i soldi che si sono portati a casa diversi di noi. Bene anche le segnalazioni sui titoli fra cui Fincantieri a +7%. 
E adesso ? Adesso siamo in una terra di nessuno, nel senso che il pattern di breve è bullish ma ci troviamo in mezzo alla settimana tra due fan di vita e morte. Non abbiamo come noto una view positiva per il close weekly, abbiamo una view positiva al più per domani (tolleranza di un altro nostro timing esoterico, il nuovo S9T S&P500) e quindi suggeriamo prudenza anche perchè l'upside è relativamente limitato prima delle nuove resistenze, ben più forti di quelle in area 17200. Al tempo stesso potremmo assistere ad una "irrazionale continuazione in trend" fino ai primi di marzo, con la formazione di una nuova gamba fin in area 18600/19000, ma con tutta franchezza non ci crediamo più di tanto, o meglio diciamo che su eventuali rialzi c'è più alta probabilità di fare un bel trade short che long. Pesiamo infatti il trend primario fortemente bearish, le minacce terroristiche, le questioni politiche nazionali ed internazionali tutte appese ad un filo, e in questo momento i mercati scontano un ottimismo che qualche settimana fa era impensabile. Questa irrazionalità andrà a compensazione.
Per il trading oggi abbiamo liquidato PM a 92.63 in ottimo profit percentuale e capitale, ritornando in possesso di liquidità. Ci è dispiaciuto ma dovevamo farlo. Aumentato hedging su FTSE/MIB stavolta a mezzo dei nuovi certificati a strike BNP. Al close apprezzamento del 2% del PTF, anche grazie all'obbligazione venezuelana (oggi +5%), ma ovviamente performiamo meno del FTSE/MIB dato l'hedging e la presenza di oro e di titoli USA che certamente non hanno fatto il 3.5% del nostro mercatone. 

 

posted on 18:33   link   . . . . .  up

 

Seduta del 19 Febbraio

19 February, 2016

Ci ha un po deluso questa seduta in cui ci aspettavamo un'apertura in debolezza ed un rebound, che in effetti c'è anche stato ma che sul nostro indice non ha superato quota Gann Level 17225, con un massimo intraday a 17219, soglia da cui il mercato è caduto.  Non abbiamo seguito per nulla fino ad open americano, per via di impegni personali, (altrimenti magari a 16200 avremmo comprato pezzature short da hedging), ma l'impressione non era negativa e questo lascia un po di delusione in quanto doveva essere un venerdì brillante,  magari al closing, cosa che su mercati americani è ancora possibile visto che mancano diverse ora alla chiusura ed il mercato ha recuperato dal close euro. Al solito ha pesato il crude, che oggi storna violentemente, oramai divenuto in libro aperto nel range 26<-28->32$ e che non aiuta il settore petrolifero compresi i nostri titoli azionari in PTF (svariati) e l'obbligazione Venezuelana. 
Dal punto di vista di analisi tecnica il mercato ha completato il target del bullish reversal pattern avviato e da noi descritto al 12 Febbraio, pattern classico ad elevata affidabilità che è riuscito ad approvare in area middle superando sulla via anche un livello di resistenza importante, short coverage a 17288 nella seduta del 17, lasciando supporre che fra oggi e i primi giorni della prossima settimana avrebbe fatto spaiccata (da spike) in area 17900/18000, cosa che non è successa. Il segnale di AT, non esoterica, è che vada a chiudere il Gap-up posto in area 16500, ma forse questo è quello che si aspettano un po tutti ed è per questo che magari non succederà, laddove appunto i trader perturberanno il mercato con flusso su posizioni short. Ci auguriamo quindi che si siano posizionati short al close pensando di cogliere profitto lunedì.
Studieremo a fondo nel weekend tutto lo scenario, data l'importanza di cogliere il timing (ribassista) ovvero di non rimanere con il cerino in mano. Ricordo che il Sabato abbiamo la "policy dei device spenti" (eccetto telefono), quindi obiettivo di domani sarà completare l'estensione del Gazebo (siamo a 3/4 dell'opera) fatto con pali 12x10 che danno particolare soddisfazione alla lavorazione ed alla vista (poi posteremo l'opera finita).
Per quanto concerne il trading siamo coscientemente rimasti in posizione long e senza nemmeno aumentare la protezione via short FTSE/MIB e S&P500. Abbiamo ovviamente venduto il nostro ETF Short x3 Crude, dove abbiamo RASPATO 15 punti percentuali in poche ore, profit che mitigano lo storno di portafoglio oggi appesantito su un po tutti i titoli tranne Campari, metalli preziosi e alcuni dei titoli USA di cui ancora teniamo PM proprio per l'aspettativa rialzista su S&P500. 
Buon WE.

 

posted on 18:32   link   . . . . .  up

 

Seduta del 18 Febbraio 2016

18 February, 2016

C'è poco da dire oggi, è stata una seduta birichina nel senso che i mercati azionari si sono apprezzati per tutta la mattinata ma poi hanno piegato iniziando, senza grossi motivi, dal settore bancario con alcuni titoli di nuovo in sospensione per eccesso di ribasso/spread. Poi si estende la piegata agli altri settori sul calo del Crude, motivo per il quale il mercato piega violentemente e chiude quasi sui minimi di giornata. Il FTSE/MIB tecnicamente ha quasi testato un level numerologico, sul quale oggi avevamo dato uno short, andando poi a perdere ben 600 punti che a queste quote valgono circa il 3% di indice. E' tuttavia un movimento naturale e fisiologico: date le forti escursioni degli ultimi periodi, i trading range diventano ampi e di conseguenza diventano ampi anche i livelli spartiacque bull/bear (sia di lungo che di breve periodo), "prezzo" che devono pagare gli indecisi che si vogliono fare trading in "safe mode" entrando in largo ritardo e con uno scenario molto volubile. I livelli di bull market di breve sono ben sotto i 17000 punti, così come i livelli di bull market di lungo sono ben sopra quota 18000, pertanto a questi livelli il mercato non ha una faccia precisa, è duale, ossia è ancora di trend secondario bearish e di trend terziario bullish (e purtroppo di trend primario passato bearish nei primi giorni di quest'anno bisesto). Rimaniamo confidenti di qualche altro giorno di tenuta, non meglio descrivibile se non con bis dei massimi già fatti o leggera limatura.
Per il trading oggi ingresso short su Crude in open visto che il prodotto 3CSR era molto basso forse per lo spike sopra i 33$, mentre in giornata abbiamo alleggerito un po Saipem, 2/7 dei pezzi in PTF andando a prendere profitto ed a rigenerare un po di liquidità che è sempre importante avere disponibile. Stiamo valutando se vendere anche nostro titolo strategico Philip Morris sul quale siamo sopra di 11 punti percentuali e che sta configurando addirittura un ipercomprato, non avendo perso mai un cazzo quando i mercati scendevano a piombo. Non vorremmo fare i soliti errori di vendere in anticipo, visto che un altro paio di sedute ci stanno tutte, magari con il dollaro che continua ad apprezzarsi sotto 1.10 strapperemmo anche qualche punto in più per una stecca di Marlboro morbide offerta dagli Yankee.
 
Questo video non lo conoscevamo: molto vecchio ma estremamente rappresentativo di quanto  il presidente Obama sia una brava persona ed un vero figo; l'abbiamo visto anche piangere per questioni assurde che succedono in America ancora contro i neri, persona nei fatti estremamente modesta nonostante sia l'uomo più importante del mondo. E' stata una vera epoca quella del presidente americano, che iniziò sulla bolla dei suprime, con canti Gospel molto belli, ricordiamo; probabilmente lo rimpiangeremo tutti visti i candidati di oggi.

 

posted on 18:09   link   . . . . .  up

 

La nostra giornata (17 febbraio)

17 February, 2016

Iniziamo con la parte solitamente finale del commento, quella del diario di trading, che oggi su nostro numero fortunato (17) ci ha regalato un +4.72% di PTF grazie ad operazioni di trading su Crude, recupero dell'obbligazione Venezuelana (+10%), forte rialzo di alcuni dei nostri titoli, fra cui Molmed (+24% closed), Cairo (+7%) e tutto il settore Oil compresa (e soprattutto) la nostra SAIPEM da +10%, titolaccio smerdato dal brokerage su cui abbiamo creduto e segnalato anche in modo "pubblico" proprio perchè è stata cosa assurda. Adesso blogger di seconda o terza classe ed anche altri soggetti mediocri del circuito Internet vorranno salire sul carro dei vincitori: ci auguriamo che vogliate dargli le pedate in faccia in quanto siamo tra i pochi (a dire il vero gli unici) che postavamo segnali rialzisti in modo netto (es semaforo ieri sera) e che avevamo una view bullish per il breve periodo.  Se vogliamo andare a cercare un neo, perchè la perfezione appartiene solo a Dio, è quella di aver aumentato un po l'hedging su FTSE/MIB ieri sera, ma con quella mossa oggi siamo riusciti a lavorare (pesantemente) senza curarci troppo della borsa, in quanto avevamo le spalle un po protette da certificati ribassisti. In open infatti ci siamo messi long su Crude come da operatività, anticipando il segnale dell'apertura WTI, in quanto abbiamo notato svariate smaghinate proprio in open sugli ETF leva 3, pertanto visto che ieri avevamo perso l'occasione oggi dentro con un ordine al meglio ed ingresso secco su 3OIL sotto 0.58, venduto nel pomeriggio a 0.67 e fischia, sell con oltre 17 punti di gain; abbiamo quindi vendicato tutti i compagni morti nella guerra contro il brokerage, oramai divenuta una vera e propria missione sociale oltre che d'affari personali. AHO',  V'AVEMO SFONNATI !! TA-TA-TA-TA-TA-TA' :-D
Detto questo altri segnali positivi dal mercato, con la vittoria di alcune resistenze triplici (FTSE/MIB) ma il grosso è fatto: 1950 S&P500, 17900/18000 FTSE/MIB; fate entrare adesso quelli che a 16000 aspettavano che il mercato si stabilizzasse... è così che la borsa li distrugge, non è un mondo per democristiani e per condizionali e congiuntivi, vita o morte, senza mezzi termini. E noi siamo ancora vivi.
 

 

posted on 18:20   link   . . . . .  up

 

Seduta del 16 feb 2016

16 February, 2016

Commentiamo con largo ritardo una seduta caratterizzata dalla resistenza del level di ieri, sul FTSE/MIB, e da discreta volatilità. In Europa solo il FTSE va a rialzo mentre DAX, CAC ed IBEX chiudono con frazionali negativi. La negatività si genera sul movimento ribassista del crude, per via del disaccordo IRAN sul taglio alla produzione, ma in realtà si tratta della resistenza di area 32$, nota Fan che segnerebbe un cambio di passo che non ci aspettiamo in questo momento; ci vogliono, probabilmente altri mesi primi da vedere questo change alla struttura che poi porterà cambiamenti anche alla sostanza dei prezzi. Sorprende positivamente la tenuta dei musi gialli che, dopo essere stati chiusi per una settimana, non sono crollati allienandosi alle performance degli altri indici. Nel pomeriggio la seduta è stata movimentata da dati macro americani positivi, dando sostegno agli indici americani ma non sui nostri europei che ieri avevano già fatto molto puntando sulle resistenze di riferimento. La situazione rimane incerta ma vediamo positivamente il brevissimo periodo per via delle polarizzazioni di timing, di tipo Ganniane e "pragmatiche" descritte su nostra timing chart. Del resto un momento di respiro è anche salutare e siamo ben lontanti, al close, da livelli in cui il pattern bullish avviato venerdì rischia di essere compromesso. Diciamo che la barca va.
Per quanto riguarda il trading oggi è stato un bel giorno per alcuni nostri titoli, alcuni ben raccomandati nei giorni scorsi, parliamo di BMPS e Saipem. Siccome non ci piace ripeterci rimandiamo a precedenti commenti, evidenziando solo il +12% di BMPS e il +4% intraday di Saipem su cui fa notizia l'acquisto di tutti dei diritti inoptati di AdC. Non è che sia una grande notizia (perchè il caso contrario sarebbe stata terribile) ma comunque c'è movimento sul titolo e quando c'è interesse c'è sempre una prospettiva positiva. Il PTF oggi è andato bene, abbiamo dovuto alleggerire (in perdita) ETF Physical Silver per ragioni di bilanciamento di Capitale ed abbiamo voluto incrementare un po l'hedging a mezzo certificato leva short x7 FTSEMIB, perchè c'è/c'era rischio di strappate in area 16400. Nulla di rilevante, solo per vivere meglio. Quello che invece ci ha fatto male è non vedere eseguito l'acquisto su uno short crude x3 (3CRS) a 89€ a pezzo, ordine inserito al mattino con un minimo fatto a 90$ mentre non presidiavamo il mercato (altrimenti l'avremmo modificato), vedendo poi al close i pezzi che valevano 117€ l'uno, tutto a causa dell'impennata in mattinata (verso fan) e la strappata ribassista del pomeriggio sul no-go Iraniano, trade che ci sarebbe fruttato ben 27$ a pezzo e su cui avremmo fatto "giornatona" anche con soli 10 pezzi del cazzo... La cosa ci ha fatto girare i coglioni in modo impressionante (solo adesso ci siamo rilassati trovando la voglia di scrivere il commento). Non era un nostro giorno, evidentemente.

 

posted on 19:04   link   . . . . .  up

 

17225 FTSEMIB

15 February, 2016

E' andata bene, molto bene, per il nostro mercato e per tutti gli indici euro che fra andamenti dei musi gialli, dati Cinesi e ritrovato ottimismo sul settore bancario, oggi hanno aperto forte ed hanno chiuso in positivo e sui massimi, cosa non affatto scontata, anche a detta dei "maestri del TG1" che ieri sera parlavano (curiosamente) di grande attesa/incognita per oggi. Non per noi che eravamo bullish al commento weekly per una serie di ragioni che omettiamo per brevità. FTSE/MIB ha aperto in gap-up (rimasto aperto) ed ha colpito 17225, ossia un livello numerologico importantissimo in quanto triplice resistenza: Gann Level, Short-Coverage daily ed anche livello di fan bearish; sono tutti raggruppati su questo level, poi ce ne sarà un'altro, se del caso, molto più forte perchè di resistenza quadrupla. Raramente postiamo le nostre analisi FTSE/MIB, talmente ne siamo gelosi, ma oggi è davvero un piacere lasciare questa immagine che avevamo utilizzato all'alba nella nostra Operatività FTSE/MIB, a corredo di un long in open con obiettivo massimo intraday proprio su quell'area colpita al MILLIMETRO. 
Per oggi, quindi, il mercato ha fatto il massimo potenziale, ed adesso è tutto da capire data la volubilità dei mercati azionari, soprattutto del nostro, molto più simile al comportamento di una donna, in questo periodo, che di un business. Sostanzialmente, a questa quota, come si fa si sbaglia (come con le donne) a meno di non recepire "finissimi segnali" che ricerchiamo anche nei timing vista l'evidenza dei prezzi su linea di confine. 
Le parole di Draghi non hanno entusiasmato configurandosi come risposta politica democristiana allo scenario di indecisione, della serie "a Marzo vedremo".  Mercati USA chiusi per anniversario, e così l'indice rimane arroccato sui massimi in attesa di domani. Complessivamente vediamo il bicchiere mezzo pieno e quindi lasciamo il semaforo verde per il tempo che gli rimane prima di spegnersi. Ricordiamo comunque che siamo in un rimbalzo di un bear marker feroce, fino a prova contraria. Occhio quindi a non entrare sul top del rimbalzo... 
Per il trading siamo rimasti un po delusi dalla performance di PTF: abbiamo solo 2 posizioni short (pochi pezzi su S&P500 e su FTSE/MIB) che oggi hanno perso moltissimo (il leva 7 short segna -46% in 2 giorni, quello USA è andato giù col future) e contabilizzano nemmeno 100 euro di perdita, eppure non abbiamo visto il boom boom che ci aspettavamo sul portafoglio. Forse perchè gran parte dell'equity è su NYSE/NASDAQ (che è chiuso) e forse perchè l'oro ed i metalli preziosi hanno stornato, ma comunque ci aspettavamo di più, non +2%, almeno quanto l'inidice. Comunque venduti long su DAX e comprati pezzi SAIPEM, sul +10% però, nonostante avessimo dato buy in open (abbiamo comprato a pranzo, quando potevamo). Al close SAIPEM si è rimangiato quasi tutto il gain giornaliero, ma la scelta è di prospettiva, non certamente i 0.36€ di aumento di capitale che si vociferano in giro, quanto l'acquisto da mani Norvegesi nel processo di svendita della aziende Italiane avallato dalla politica di questo e dei precedenti governi. 

 

posted on 18:26   link   . . . . .  up

 

Deborah e Giovanni

14 February, 2016

Non siamo amanti di Sarnemo, che consideriamo una manifestazione musicale estremamente mediocre, anche se gli riconosciamo un certo fascino di spettacolo e tradizione nazionale, considerando canzoni come "Volare" di Modugno che è un po una bandiera Italiana in tutto  il mondo. Inoltre negli ultimi anni le canzoni sono diventate sempre meno belle, in quanto poco orecchiabili e troppo articolate proprio a nascondere lo scarso talento musicale di chi le "canta".
Stavolta però questi due bravi ragazzi Siciliani ci hanno fatto emozionare: sconosciuti (a noi) fino a ieri, sono due giovani del sud della Sicilia, lei di Ragusa e lui di Modica, che sono tra i posti più belli del mondo, posti che abbiamo frequentato in passato e dove vorremo andare a vivere se un giorno avessimo una piccola rendita finanziaria.  Due ragazzi che sanno cantare e che hanno una marcia in più, forse proprio per le loro origini, lei addirittura con spunti di lirica molto importanti, profonda e commovente in quel canto così serrato (e non urla), come fosse uno strumento a fiato. Sono stati attimi che finalmente ci fanno sentire un'emozione da una musica nuova, così inaspettatamente, con questo crescendo dalla dolcezza del sussurrare fino a massima forza, strappandoci un momento di gioia proprio sulla forza sulla lirica della ragazza, voce lead sulla base di viole e violoncelli, dinamica musicale che amiamo particolarmente soprattutto quando la lead è femminile. Bravi ragazzi: bella composizione, bella esecuzione.
Ve lo diamo noi il primo posto a Sanremo: complimenti a Deborah Iurato e Giovanni Caccamo, you welcome on fabiolongo.com.

 

posted on 17:35   link   . . . . .  up

 

Seduta del 12 Febbraio

12 February, 2016

Commentiamo con piacere questa giornata rialzista che cade sotto una data di Gann, la prima delle due di Febbraio (12-22), e che speriamo dia esiti diversi da quelli di un solo giorno di rimbalzo; che siano almeno 2 ! :-)
Tutto nasce stamane sia ieri con il recovery USA su ultima spiaggia fan bearish sia con il future del Crude già a +5% all'alba e capace di andare a prendere un +11% dopo apertura americana; importante rebound sui bancari, non generalizzato ma selettivo, con titoli come UnipolSAI e UC da +11% e BMPS -5%, anche in europa, aspetto che ci ricorda l'importanza delle diversificazione considerando anche sedute in cui i peggiori (BMPS) hanno fatto +45%. Anche BMPS o simili vanno nel  PTF.
Il nostro trading system (manuale) oggi non ha dato segnali FTSE/MIB : long previsto sulla debolezza, short in open non attivato in quanto mercato ha aperto con configurazione di forza over 15900/16000. Bene i select long dato in aggiunta.
Dal punto di vista tecnico ci sono anche segnali rialzisti ma c'erano due giorni fa con la bella candela verde, che aveva fagocitato l'open dell'ultimo fuori banda, inspiegabilmente ammazzata dal black marubozu di ieri (rossa in figura). Oggi ci vediamo con un segnale equivalente, come candle, perchè in asta di chiusura il mercato ha chiuso sopra l'open (16514), questo dettaglio di AT, che si aggiunge al 16442 Gann Level, questo come finezza esoterica. C'è un'altra volta un segnale rialzista. Vedremo come va. L'impressione è fortemente positiva per ragioni di prezzi e di timing.  L'upside sarebbe consistente.
Per il trading oggi abbiamo venduto, in ordine: posizioni long crude già a metà mattina, con un profit del 15% (erano state prese ieri, sono a leva 3%) ma che chiudono a +29% senza darci occasione di rientro; il segnale dato oggi era importante, contatto da FAN (finalmente). Poi vendute altre quote Oro in quanto ci aspettavamo una correzione più marcata, che stranamente non c'è stata (fatto pro- bear market), poi a 16180 comprati long FTSEMIB SL 15600 con obiettivo 16440 sul quale ci siamo fatti trovare in vendita, bella tradata dal punto di vista tecnico. Finally acquisto Campari dopo  lunga meditazione (ENI, Engie, Mediobanca, Recordati ?) ed alla fine ci siamo decisi per il titolo strategico, anche se ha perso molto poco rispetto all'indice e non abbiamo comprato certamente a "prezzo bono", quindi ci sono girati i coglioni, oltre a non aver comprato in open UC, ma la vita è fatta di scelte. Saldo giornaliero molto positivo, saldo settimanale ancora negativo. Arrabbiatissimi infatti per la seduta di ieri che ci ha tolto di più di quanto ci abbia ridato oggi. Così è stato
Buon weekend.

 

posted on 18:15   link   . . . . .  up

 

Seduta del 11 febbraio

11 February, 2016

Commentiamo com brevità una seduta ancora un volta pessima dopo un rimbalzo durato un solo giorno ed arrestatosi al primo livello utile, quello dello short-coverage orario. 
Stamattina le cose si erano già messe male per via della brutta chiusura USA e dell'andamento giapponese, ma non avremmo mai pensato che si potesse "morire" così facilmente, pur se abbiamo spesso sottolineato uno scenario di bear market feroce e da ieri indicato che il probabile obiettivo finale è quello di avere titoli a sconto in modo da poter far profitto in un anno che sarà piatto in termini di crescita complessiva. Lo sottolineiamo. Inolte gli hedge fund andranno a caccia di profitti sullo short, buttando benzina sul fuoco, che sarà conclamato con close S&P500 sotto quota 1818/14, quote fan bearish opening weekly e prossima week. Nel breve eravamo più che ottimisti di un rimbalzo con massimi da fare in data 12 o 22 febbraio ed a questo punto puntiamo sulla data del 22 per il rimbalzo ancora da gatto morto. Per domani invece probabilissima una puntata in area 15600 e se il brokerage non sarà contento anche area15100, sotto cui (closed weekly) si aprono scenari che diventano drammatici ma al contempo interessanti per (ri)costruire una strategia long da value investing.
Per quanto concerne il trading stamane avevamo dato uno short in apertura. Noi eravamo impegnati presso cliente ed abbiamo avuto l'occasione dello short (come hedging) solo nel pomeriggio sulla strappata a 16200, ma non volevamo, quindi abbiamo atteso troppo ed alla fine siamo entrati con uno short a 16000, con pezzi di un certificato a leva 7 daily visto che quelli a strike hanno leva bassissima e richiedono capitale consistente per aver risultati che non siano da mancia. Il portafoglio segna quindi una nuova perdita, che non ci rallegra affatto, nonostante le posizione massiccia su GOLD abbia calmierato, posizione su cui in passato avevamo ricevuto critiche di strategia di PTF (in teoria dovrebbe essere al 25%, ma è stemperata con Argento e Platino ed ultimamente anche alleggerita). Ma è proprio la perdita (inusuale già dal 2015...) che ci da forza per continuare umilmente e con massima serietà nella gestione del PTF: probabile immissione di nuova liquidità, da qui ai prossimi mesi ed esclusivamente a mezzo titoli da value investing. Poi faremo i conti a fine 2016.

 

posted on 18:50   link   . . . . .  up

 

Chi la dura la vince (10/2 Top Bear S9T FTSEMIB)

10 February, 2016

Finalmente la giornata di rimbalzo che compie già da subito un primo target di ricopertura short oraria in area 16800, che era il massimo intraday secondo nostra Operatività FTSE/MIB (16100, 16400, 16670 e 16800), con acquisto suggerito sulla debolezza (80% di confidenza per questo trade in intraday, se fatto in area 15700/600). Bello anche il segnale inversivo su daily con primi target però ben sotto la middle, perchè c'è un livello di short-coverage daily che lo precede, probabilmente verrà fatto ad incrocio con la middle che si abbasserà ancora per l'effetto sedute precedenti. Detto questo rimane, con tutta obiettività, il brutto scenario di timing definito ieri e tutto si inquadra solo come un giorno di rimbalzo, perchè ricordiamo il mercato è bearish fino a prova contraria. Questa la sintesi tecnica. Aggiungiamo un outook positivo su base timing di brevissimo periodo, America permettendo.
Sui fondamentali sono a noi sconosciute le ragioni del rimbalzo bancario italiano, ma quello che conta è che si tratta di operazione di trading delle banche, tanto più quanto non ci sia variazione di partecipazioni sui prospetti Consob, e certamente sarà così visto che il selling sui titoli bancari di quella portata sarà stato fatto proprio da chi aveva le quantità per farlo. News "rassicuranti" dal fronte FED con il gufo che ha voluto avere il suo momento di fascino e petrolio che è volatile ma comunque basso, sempre in area 27$. Non c'è da essere positivi ne per FED ne per Crude, ma le borse hanno già scontato tutto questo ed il prossimo passo potrebbe essere addirittura quello di andare sotto i fondamentali (non dico sotto Posizione Finanziaria Netta ma quasi) in modo che l'acquisto di mani forti sia per roba davvero a sconto. La borsa lo fa e lo ha fatto tante volte, proprio per poter poi essere esagerata in direzione opposta. Questo approccio è da hedge fund, quindi una scommessa ribassista trova conforto anche razionale, benchè di scommessa.
Per il trading oggi ottimo recupero , scattati alcuni take profit su FTSE/MIB, Crude Short e Generali. Il PTF è malconcio su titoli come UC (-44% considerato il +11% di oggi :-) ma rimaniamo in posizione nettamente long. Abbiamo vissuto la giornata con estrema tranquillità, quasi in disinteresse perchè estasiati da una mareggiata di libeccio con cielo terso e freddino, ma in effetti abbiamo fatto sentire al nemico la "lama" che consiste nella liquidità (potenziale) di poter far x4 l'attuale portafoglio e seguirli fino in area 11000. E' stato un gioco durissimo, e molto difficile, ma una buona parte è fatta, il resto lo faremo appena il mercato ce ne darà opportunità, iniziando da un buona copertura short su FTSE/MIB e Crude su quale sacrificare qualche uomo al prossimo level di resistenza.

 

posted on 18:02   link   . . . . .  up

 

Angoscia e Depressione al 9 febbraio

09 February, 2016

Nuova seduta incubo, sul nostro mercato, con un -3.3% closed ancora fortemente violento ed a cui si è aggiunta una nuova variabile, quella della malignità della volatilità delle prime ore. Non ci sono altri aggettivi oltre che RECORD per descrivere l'intensità del bear market sul nostro mercato, indice su cui sembra si vadano collezionando anche scommesse ribassiste (opzioni) che fomentano il sell off degli operatori proprio come successe nel 2008. Oggi pensavamo che il 16140 poteva essere un punto di reversal in spike (livelli di manipolazione del mercato, non esoterico) e sembrava che lo fosse quando il mercato, dopo apertura incerta, ha piegato con violenza ma poi rimbalzando immediatamente, come se fossero scattate chiusure di short in massa a cui si accodavano acquisti su titoli del settore. Invece "manco per il cazzo", nel senso che non si batte il primo livello di short-coverage (e manco lo si è raggiunto) e tutto riprecipita a ribasso con debolezza crescente. Nel pomeriggio abbiamo mandato un aggiornamento di Operatività suggerendo tentativo di long in area 15600 (e poi ci sarà una debolossima fan 1x16) ma il mercato non ci è arrivato; vedremo domani. 
Il bull market è già morto da tempo, improvvisamente ad inizio anno dopo la pubblicazione del nostro forecast (fortuna che l'abbiamo pubblicato prima di fine anno ... ) ma francamente noi non ci aspettavamo una distruzione così importante e così "perpetua", anzi eravamo anche per un ipotesi di "bull trap" nei primi mesi prima di avviare l'inferno. Obiettivamente se i nostri capitali fossero stati importanti come quelli degli operatori (abbiamo solo il 25% del nostro capitale liquido sui mercati finanziari), anche noi ce ne saremmo andati fuori dai coglioni proprio i primi giorni dell'anno, ma alcune cose hanno dell'incredibile come il titolo della Generali, buttato al vento nonostante siano ladri patentati del circuito e del cartello assicurativo. Aggiungiamo al commento il fatto che l'attenzione al long è fortissima da parte di tutti, e se così è il mercato non ripartirà mai. Ci vorrebbe un "notizione" che non possiamo nemmeno immaginare. Per finire, ma non per ultimo, abbiamo un setup negativo, di quelli fortemente affidabili (porzione del Gann Square), quindi occhio che il bear market non conosce fondo, come successe nel 2008 e come potrebbe benissimo succedere quest'anno con 11000 punti FTSE/MIB, nostro vecchio target fortunatamente sempre smentito. Rimaniamo ottimisti per il breve periodo, confermiamo un semaforo verde anche in assenza di ogni minimo segnale.
Per il trading abbiamo difeso un po il PTF con dei trade long (non ci sono prodotti short validi, se non i future e le opzioni che noi non tradiamo per policy): sostanzialmente (figura sotto dal basso verso l'alto) abbiamo venduto metà dei long di ieri in apertura, visto che non era aria, ricomprato a 16180 come da operatività ed anche a 15950 per tigna, poi abbiamo lasciato in profit dei pezzi a 16400, di ritorno dalla strappatona a 16600 (pentiti di non averli lasciati tutti lì). Non eseguito l'ordine di vendita a 16800 che era lo short-coverage. Ci siamo portati a casa qualche "piottata" ma sul PTF gliene abbiamo lasciate molte di più. Dovendo necessariamente comprare per non morire, acquisto nel pomeriggio di altre quote Generali, con ipervenduto record storico anche se è non ai minimi storici, acquisto nemmeno ai minimi di giornata, di tipo cassettista.
Non ci roviniamo la serata e la vita in genere, stasera apriremo una bottiglia presa in Francia (Chateau de Mercues, Malbec del 2011) perchè ci dia la serenità (al terzo bicchiere) di uscire domani a caccia dell'orso con capitale aggiuntivo e ben pesato a mezzo ETF Lyxor FR0010010827.  Vive la France ! 

 

posted on 18:39   link   . . . . .  up

 

Fortuna che è finita qui: a caccia dell'Orso

08 February, 2016

C'è quasi da ridere per l'andamento di oggi di FTSE/MIB ed in sintesi è davvero molto importante il close di domani per il medio periodo: questi i due messaggi che volevamo lasciare oggi.
Abbiamo perso 1000 punti FTSE/MIB (grafico orario sotto) che a queste quote valgono 5% di indice circa, percentuale che si aggiunge agli altri lunghi e profondi giorni di storno arrivando ad ipervenduto record settimanale oltre che in daily. La questione ha dell'incredibile, svendita totale, ma non ha connotati di panic selling parco buoi, quanto di sell-off brokerage.  Le altre borse euro non fanno meglio, soffrono anche loro (DAX  -3.5%), ma il rischio del paese di Renzi (in realtà sarebbe il nostro) si fa sentire su BTP e spread, questo che esplode a rialzo con schioppate a 149. Inutile dire che la priorità del paese è fare la legge per i froci (gli amici gay ci perdoneranno l'incisività, a disprezzo solo della legge), invece che interessarsi a questi fatti ed alla costituzione di un'Europa vera. Detto questo, inutile sottolineare che l'avevamo pronosticato e per oggi il 16670 poteva essere sufficiente mentre il mercato ha voluto fare un over-achievement andando a testare il Gann level 21 a 16442 con un close un punto sotto (16441.2), proprio per deprimerci di più con la matematica numerologica. Se non reggesse probabile area 16100 e poi 15600, stop di prodotti SEDEX, prima di approvare al supporto esoterico di area 15100. Ma non siamo di questa opinione: statisticamente l'ipervenduto è da almanacco e considerando che non c'è nemmeno la crisi dei subprime (come nel 2008) questa dinamica è ancora più clamorosa ed ingiustificabile, un evento moderno di shock market.
Andando velocemente al trading abbiamo comprato prelevando denaro da quote Oro (PHAU) vendute in profitto, da quote Platino (PHPT) vendute in perdita, da quote Crude short leveraged (3CRS) vendute pari e patta, entrando long prima su DAX (come da nostro segnale) e poi su FTSE/MIB con 2 ingressi, a 16550 dove abbiamo mandando un aggiornamento (raro) via push email e poi a 16440 nostro Gann Level, chiudendo con un PMC a 120 punti sopra. Entrambe le posizioni a mezzo certificati a strike. Nota tecnica segnaliamo che da queste quote in giù i future (FIB Mini-FIB) diventano meno rischiosi perchè, andando a punti, diventa meno probabile vedere -1000 punti al giorno, (fra 16 giorni sarebbe finito), mentre certificati a leva continuano a moltiplicare le perdite visto che prezzano sulla percentuale. Occhio, come detto sempre a tutti, anche sconosciuti e rompi coglioni, che il certificato a leva daily 7 ammazza tutto.
Ci lasciamo con grande fiducia visto che S&P500 sta reggendo la fan bullish 1833. Più che vedere un positivo domani per aspetti di trading, lo vorremmo vedere per la prospettiva (16 maggio) di un mercato che chiuderà sopra i 16400: in bocca al lupo a tutti e noi andiamo a caccia dell'orso !

 

posted on 18:01   link   . . . . .  up

 

Bearish fino a prova contraria

05 February, 2016

Eravamo indecisi se intitolare "Regge il 17225" (Gann Level) ma alla fine abbiamo scelto per la via più saggia che è quella dell'evidenza tecnica bearish. Purtroppo non c'è stato modo di far partire il FTSE/MIB che non ha superato nemmeno per un attimo la quota spartiacque 17940/70 (massimo intraday uno squallido 17839) ed al close la configurazione è pessima visto che si trova sotto la fan bullish ed anche sotto la fan bearish. Gli altri mercati stanno meglio di noi ma sono anch'essi di configurazione bearish. Per il FTSE/MIB formalmente si cambia il quadrante fan, anche se va sempre attesa la conferma di una week per le dovute tolleranze. Per questo diamo una view razionale che non ha modo di essere particolarmente ottimista, anche se lo siamo per il level tenuto, e quindi approcciamo ed approcceremo nei prossimi giorni con il razionale che il mercato è bearish a meno che non dimostri il contrario. Inoltre il downsize in caso si confermasse il bear market è pesante, parliamo di almeno un -12%, pertanto dopo averci provato/creduto su questi livelli, come lecito, occorre adesso essere pessimisti ed accettare che i momenti bearish fanno parte della natura e creano anche nuove occasioni (long), che in sua assenza non ci sarebbero. L'idea di "anno bisesto anno funesto", con la quale abbiamo approcciato il forecast del 2016 adesso diviene preoccupazione, perchè il fondo sembra potenzialmente molto basso (2008 bis ?): staremo a vedere se le occasioni sono a questi livelli o più sotto.
Per il trading ieri abbiamo scalpato ed oggi abbiamo tenuto. Sotto gli eseguiti, scalpata su FTSE/MIB venduta ieri in open, sell di ETF CRUDE X3 (con ordine automatico non ottimizzato, eseguito mentre eravamo a in viaggio di ritorno) ed oggi acquisto di WFM nonostante tutto quello che abbiamo scritto sopra. Per noi la borsa è sempre da Long, WFM è un titolo strategico, utile alla nostra differenziazione di PTF (settore roba da magnà e beve),  cambio EUR/USD favorevole all'acquisto in questi giorni, titolo molto depresso ma buono soprattutto per la sua "internazionalità". Ci è sembrato importante farlo anche in logica di recupero. Ci è mancato però l'ingresso short a 17700 (nostro segnale daily) perchè in quel momento eravamo dal cliente. Non ci andava di comprare a 17400... è quindi evidente che sui rimbalzi compreremo short FTSE/MIB per hedging, da aggiungere a quello S&P500 e OIL. Piano piano cercheremo di togliere l'investing strategico da Italia e di incrementeare fuori dal paese, essenzialmente per la figura politica di Renzi, stronzetto champion-nazionale di cui i Francesi ridono perchè effettivamente è solo che un cretino. (Hai capito testa di cazzo ? Così gli diremmo se fossimo il suo capo). Per il resto regge il PTF, che oggi ha fatto controtendenza con Oro, diversi nostri titoli in EUR, con Obblig. Venezuela che oggi performava a rialzo anche con crude debole, probabilmente per via della cedola del 5% che stacca tra poco, situazione di mercato efficiente che tornerà a svanire subito dopo lo stacco. 

 

posted on 18:22   link   . . . . .  up

 

Drammatico 17405 FTSE/MIB

03 February, 2016

In giornate come queste vorremmo non commentare e goderci la tregua (durante la guerra), ma ci preme essere presenti anche quando le cose non vanno bene e/o quando i nostri foracast di rivelano errati. Parlavamo di ieri di ribasso con supporto a 500 punti sotto i 17900 ed era l'area fan bearish che transita a 17405 opening weekly, abbassatasi rispetto al punto di incrocio di fine anno (target price/time Ganniano) con la bullish 1x8 che incrociava 17800 circa e che oggi è a 17908. Quindi il close lascia speranza almeno per il fatto di ritrovarci nella terra di nessuno, ossia sopra fan bearish e sotto fan bullish. La settimana potrebbe evolvere positiviamente rispetto ad area 17900/18200 consegnandoci un pattern di forza. La speranza viene anche dalla bella candela lower shadow oraria in area 17100 (vedi grafico orario sotto) e dalla volatilità del crude. Non sappiamo effettivamente quali siano i motivi del crollo, ma il flagello sui bancari (evito dettagli) ci lascia pensare ad un attacco all'Italia politica dello stronzetto Renzi, da parte di chi comanda l'Europa ossia Nazi e Compagni Francesi, popolo di cultura, educazione e coraggio rispetto ai nostri capi che sono lo specchio della nostra società di merdoni. Ovviamente DAX e CAC non hanno fatto così male per via del peso dei bancari sul nostro listino, ed è ovvio che l'attacco ai nostri mercati ed alla nostra economia non può che avvenire sul punto debole, ossia proprio i bancari. L'insostenibilità sui fondamentali potrebbe essere il terzo elemento di positività, ossia "la terza goccia nel bicchiere totalmente vuoto".
Per il trading abbiamo ri-comprato hedging short  crude in open, poi Generali in area 17670 dopo primo rimbalzo dai 17500, poi abbiamo abbandonato gli short FTSEMIB di ieri a 17380 e poi certificati long (sempre a strike) in area 17200, posizione che abbiamo tenuto in PTF, nonostante i 300 punti fatti a rialzo, perchè questo pattern è insostenibile nel breve periodo e magari ci strappiamo un pareggio sul settimanale di PFT. Ovviamente ci siamo attrezzati con certificato a strike basso per resistere ad eventuali attacchi domani, data la volatilità elevatissima ed al solito la correlazione di non poter essere attivi al 100% quando il mercato si muove in questo modo violento. Francamente siamo molto preoccupati ma domani è un altro giorno.

 

posted on 17:53   link   . . . . .  up

 

Quei 14 punti over 17908

02 February, 2016

Anche oggi commentiamo in situazioni logistiche precarie visto che siamo fuori base, fortemente stressati dalla quantità di informazioni che abbiamo processato oggi (udite, valutate, elaborate e memorizzate nel cervello), probabilmente pari a quelle che un uomo del 500 raccoglieva in tutta la sua vita. Un vero stress psico-fisico. Proprio per questo motivo non ci siamo assolutamente esposti al newsflow finanziario altrimenti avremmo collassato (a livello celebrale), ci siamo "limitati" alla lettura dei prezzi di titoli e di valori di indici per capire come andava.
Siamo fortemente sconfortati dall'andamento dei mercati, che oggi ci aspettavamo in recupero, sempre nell'ambito di un rimbalzo, ma non certamente così maltrattati al punto di andare a ri-testare i supporti metafisici della nostra analisi (parliamo di FTSE/MIB), con aumentato timore visto che nel giro di pochi giorni è il terzo test e di solito al terzo attacco i supporti si rompono. L'area fan bullish infatti passa in questa settimana in area 17908 opening weekly, quindi il close a 17922 non è un perdita , nella valutazione matematica, ed è una delle poche cose che rincuora nel senso  che è lecito avere speranza che i mercati ce la faranno, anche se la speranza appartiene ai perdenti. Da ricordare. Diverso lo scenario su S&P500 e DAX che hanno un altro piccolo margine a ribasso, come livello tollerabile, prima di passare in zona sell-off. A dire il vero per FTSE/MIB ci sarebbe anche un'altra quota su quale potrebbe reagire, la fan bearish che passa 500 punti sotto, ma parliamo di tutt'altro scenario rispetto a quello che aspettiamo si inneschi sul nostro indice. Tanto per cominciare il mercato non avrebbe più forza a sufficienza per tornare sopra i 18200, che è un altro livello di supporto che non deve essere perso. 
Detto questo motivo del ribasso è essenzialmente il crude che anche oggi randella pesantemente, oltre che settore Bancario che non conosce vergogna in quanto a svendita.
Per l'operatività ci abbiamo provato con l'atteggiamento che spesso usiamo: quando pensiamo di buttare i soldi al 80-90% stiamo fancendo un bel trade. Venduti gli short FTSE/MIB, comprati long x3 crude, venduti short x3 crudedove oggi abbiamo menato anche noi con un +28% rispetto all'acquisto di giorni fa. Questo ci ha salvato il culo limitando al minimo la perdita. Al close abbiamo dovuto ricomprare un po di short FTSE/MIB, circa 200 punti sotto la vendita di area 18100: non ce la facevamo ad affrontare il domani senza pezzi short in PTF. E' una posizione di hedging che ovviamente speriamo di vedere distrutta dal rimbalzo del mercato.
 

 

posted on 18:32   link   . . . . .  up

 

Prima di Febbraio 2016

01 February, 2016

Lasciamo solo un rapido commento sulla giornata in quanto ci troviamo fuori Italia nel pieno di eventi professionali ed anche sociali.
Avevamo approcciato la settimana richiedendo forza dal mercato per via del fatto che le configurazioni tecniche erano giunte a target di rimbalzo, e necessitavano di conferme di prezzi. Inoltre il dati Cinesi sicuramente non avrebbero aiutato, e questo scenario di debolezza di oggi, in linea alle attese,  è compatibile anche col nuovo timing S9T di S&P500 che per oggi vede un top di fase bearish (impianti "velocissimi" in quanto recenti). Detto questo altre conferme avrebbero dovuto venire dal Crude, soprattutto dal LUI, che non conferma il break-out di area 33.3/32.6 (fan bearish opening weekly è 32.62$) avuto venerdì al close. Il nostro mercato non ha mai superato nemmeno il primissimo livello di forza e quindi ne è uscita una seduta di debolezza che onestamente tolleriamo, avendo FTSE/MIB ancora sopra il livellone 18200/17900, S&P500 abbondantemente sopra livello strappa-long e crude che entrato in volatilità potrebbe poi ritornare sopra il level al close. Vedremo appunto i close americani e del crude per impostare l'operatività di domani.
Oggi, tramite dispositivo tablet e connettività IP francese, abbiamo eseguito questi due ordini, che ci sbilanciano a rialzo rispetto all'impostazione del venerdì, su equity italiano e su Crude, sui cui la posizione hedging a  mezzo short x3 oggi iniziava a viaggiare ed in qualche modo difendiamo il profit maturato comprando "la long". Cerchiamo quindi un leggero anticipo al reversal, per via della view sui timing che tutto sommato ci sembra corretta, o comunque compatibile allo scenario attuale. Del resto un nostro credo è che i minimi fatti reggano fino a Marzo. Siamo lì. Compreremmo volentieri OLD-Economy su mercati americano (es FDP, ADM, WFM ecc..) ma non abbiamo liquidità per tutto. Il focus rimangono tecnologici e beni di consumo/alimentari. Pizza e Prosciutto sarebbero il massimo, ma vanno bene pure le Banane.
 

 

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